ROMA - Porte aperte domenica 29 maggio in 80 delle 100 oasi che Wwf protegge e custodisce in tutta Italia. Visite gratuite ed eventi un po' dovunque: dalle saline di Trapani in Sicilia, agli antichi boschi costieri laziali di Macchiagrande e Foce dell'Arrone, agli Stagni fiorentini di Focognano, alla valle da pesca protetta alla Valle Averto nella Laguna Veneta. L'associazione del Panda festeggia la natura con una giornata dedicata anche alla solidarietà perché si chiuderà la lunga staffetta di raccolta fondi per il Bacino del Congo, in Africa, un'area fortemente a rischio e secondo polmone "verde" del mondo dopo l'Amazzonia dove si sta vivendo una grave emergenza di bracconaggio; questo, a conclusione della campagna 'Cuore Verde' dell'Africa, nata per il cinquantesimo anniversario del Wwf Italia e lanciata per salvare i gorilla del parco di Dzanga Sangha. L'evento centrale della Giornata sarà lì dove tutto è cominciato: nell'Oasi di Burano, in Toscana, all'Argentario; la prima Oasi creata dal Wwf e simbolo dei 50 anni dedicati alla tutela della natura da parte dell'associazione (la mattina di domenica da qui ci sarà la diretta di Ambiente Italia su Rai 3, con la presidente del Wwf Italia Donatella Bianchi e il presidente onorario Fulco Pratesi). Ma gli appuntamenti sono tanti in tutta Italia, anche per ragazzi e bambini: a Policoro (Mt) per esempio verrà liberazione un tartaruga marina, a Montagna di Sopra (Av) è prevista una giornata dedicata al lupo. Tra le novità di quest'anno il coinvolgimento dei giovani in alcune Oasi che diventeranno "Guardie per un giorno" nell'accompagnare i visitatori. Le oasi del Wwf tutelano specie rare come cervo sardo, lontra, lupo, orso e poi falchi, anatre, fenicotteri insieme a ospiti meno noti tra anfibi, farfalle, piante e fiori. Si tratta di habitat che garantiscono servizi naturali indispensabili alla nostra vita. Infatti secondo il report 'Effetto Oasì (che contiene 100 storie sul progetto di conservazione in Italia) senza l'impegno del Wwf avremmo "perso pezzi straordinari del nostro patrimonio naturale che oggi sono bene comune di tutti gli italiani".