Si chiama Transit, acronimo per Towards a Robust Airport Decision Support System for Intelligent Taxiing. A dispetto del nome arzigogolato, è un protocollo allo studio di quattro università britanniche (Lincoln, Shieffeld, Stirling e Cranfield), finanziato dallo Engineering and Physical Sciences Research Council (Epsrc), che promette di semplificare e snellire il traffico aeroportuale, consentendo di risparmiare tempo, ridurre i costi e abbattere le emissioni di anidride carbonica. Obiettivo del progetto, articolato in quattro pacchetti distinti, è ottimizzare le operazioni di rullaggio degli aerei, ovvero gli spostamenti dei velivoli dai "parcheggi", dove imbarcano i passeggeri, alla pista di decollo. Secondo gli esperti, infatti, è proprio questa la fase in cui avvengono più sprechi di tempo, denaro e carburante.Gli scienziati al lavoro su Transit, in particolare, stanno sviluppando un algoritmo che, a partire dai dati raccolti da centinaia di aeroporti in tutto il mondo, calcoli istantaneamente qual è il percorso più efficiente che ciascun aeroplano al suolo deve seguire per spostarsi verso la pista. Una volta ultimato, l'algoritmo sarà testato da piloti professionisti in un apposito simulatore alla Cranfield University. In particolare, spiegano i ricercatori, "il progetto Transit si concentra sulla determinazione della velocità ottimale per ciascun velivolo, sullo sviluppo di un protocollo in grado di gestire e modificare velocemente i processi decisionali, sull'implementazione di un software in grado di operare in tempo reale, sul design sperimentale dell'architettura e sulla messa in atto di prove controllate". Le potenzialità di questo nuovo approccio sembrano estremamente promettenti, soprattutto in vista delle previsioni future per il traffico aereo, per cui si aspetta un incremento del 150% entro il 2035: "Far sì che gli aerei a terra si muovano nel modo più efficiente possibile", spiega Jun Chen, responsabile del progetto ed esperto di intelligenza artificiale e sistemi di controllo alla School of Engineering della University of Lincoln, "è il punto cruciale per risparmiare tempo, ridurre i costi e ottimizzare le emissioni di anidride carbonica. Modellizzando i velivoli e i loro spostamenti più accuratamente, siamo certi si possano generare percorsi di rullaggio più efficienti mantenendo inalterati gli standard di sicurezza". Il progetto, che ha ricevuto un finanziamento di un milione di sterline, è iniziato a luglio 2016 e durerà tre anni.