In primavera i ghiacci cominciano a sciogliersi e non è raro incontrare banchi che rendono impervia la rotta, ma solo la scorsa settimana sono stati almeno 37 quelli registrati, rappresentando un pericolo a tutti gli effetti per i natanti che devono attraversare l'area. Si tratta di un'anomalia, secondo l'agenzia che riporta una media di 80 iceberg ''in viaggio'' durante questa stagione, contro i circa 450 intercettati negli ultimi giorni. Un impedimento non da poco, oltre al rischio, visto che la navigazione subisce un rallentamento obbligato per massima allerta.
Nel 2014 sono stati 1546 gli iceberg disseminati sulle rotte transatlantiche, un record per la navigazione sull'Atlantico dal 1900 a oggi. L'anno successivo il numero è sceso a 1165, raggiungendo i 687 nello scorso anno.
Secondo quanto riportato dall'Associated Press, da giorni molte navi da carico al largo di Terranova sono obbligate a rallentare la navigazione di 3-4 nodi, se non addirittura a cambiare rotta con deviazioni di oltre 650 chilometri, il che vuol dire almeno un giorno e mezzo in più di viaggio, aumentando anche il consumo di combustibile.
La maggior parte degli iceberg provengono dalla Groenlandia, dove la calotta glaciale cede alle temperature che stanno registrando un aumento costante di temperatura al di sopra della norma. Il rischio è che il pericolo di incontrare iceberg diventi un rischio costante per le navi, dopo che per ben 104 anni - ricorda l'autorità competente - non sono stati registrati incidenti tra le navi allertate, se non un'imbarcazione che ha da poco riporato alcuni danni allo scafo dovuti a proprio a una collisione con uno di questi banchi.