CIRCA un secolo fa erano 100mila, oggi se ne contano tra i 3.200 e i 3.890 esemplari. Sono le tigri "sopravvissute", libere nella natura, che la Giornata mondiale istituita il 29 luglio celebra per ricordare l'importanza del più grande felino della Terra. Una popolazione ridotta del 97% che ormai resiste solo in 13 Paesi asiatici: Bangladesh, India, Birmania, Thailandia, Cambogia, Indonesia, Cina, Malesia, Vietnam, Laos, Bhutan, Nepal e Russia. Colpa del bracconaggio e del consumo di habitat. Se nel Sud-est asiatico la sfida a limitare la caccia e il commercio illegale di trofei è ancora aperta, in India la tigre gode ancora di un ambiente favorevole. E' lì, nella patria di Sandokan che l'aveva eletta suo simbolo, che la tigre del Bengala conta oltre 2mila esemplari, da aggiungere alla popolazione di Bangladesh, Nepal e Bhutan. Quattro le sottospecie di tigre sopravvissute: se ne contano 450 esemplari tra Cina e Russia (tigre dell'Amur, o siberiana), meno di 400 di tigre di Sumatra in Indonesia e circa 300 di tigre della Malesia, ancora meno di tigre indocinese.In Indonesia, grazie alle fototrappole, è meno raro adesso riuscire a vedere le tigri nel loro habitat. Un video recente del Wwf Tigers Alive mostra una cucciolata a spasso con la mamma nella giungla di Sumatra centrale. Nelle immagini i tigrotti seguono passo dopo passo la madre che vigila sul loro cammino, e poi - diventati 'subadulti' - li si vede aggirarsi con passo più sicuro. Dopo di loro, arriveranno altri tre cuccioli della stessa madre. E' un meraviglioso esempio di come le tigri si riproducono come gatti se hanno un habitat protetto, abbastanza prede e vengono lasciate in pace. Per raggiungere l'obiettivo Tx2 (raddoppiare i numeri della tigre allo stato selvatico entro il 2020) abbiamo bisogno della collaborazione di governi, aziende, comunità locali per sostenere gli sforzi di conservazione", ha dichiarato Michael Baltzer, leader del Wwf Tigers Alive. La ong, spiega Baltzer, lavora al fianco del governo indonesiano "per salvare questo magnifico animale e aumenteremo il nostro sostegno per incrementare la popolazione della tigre a Sumatra, attraverso il potenziamento delle aree protette e dei corridoi che permettono a questi animali di spostarsi".Meno rassicuranti le immagini che testimoniano la minaccia costante del bracconaggio. Lo scorso anno, in pieno inverno, un cucciolo di tigre di soli cinque mesi è stato salvato in Russia: un proiettile dei bracconieri lo aveva colpito al naso, procurandogli una ferita grave. A prendersi cura di lui sono stati gli esperti dell'Amur Tiger Center, che sono riusciti a salvarlo e a rimetterlo in libertà. E' stato battezzato Saikhan, che vuol dire "miracolo".In Italia e sui social media le iniziative per la salvaguardia della specie non mancano. Nei giorni scorsi il Wwf ha lanciato l'iniziativa Cat4Cats in soccorso della tigre, rivolgendo un appello ai gatti italiani e chiedendo ai loro proprietari, attraverso la campagna "A-MICI" di adottare una tigre e condividere su Facebook, Instagram, Twitter un selfie col proprio micio che l'associazione pubblicherà sui propri profili.Le tigri siberiane Amka e Luva che vivono nel Parco Natura Viva di Bussolengo saranno invece testimonial a sostegno dell'iniziativa Tx2. Obiettivo: il raddoppio del numero di individui in natura entro il 2022. Un programma - spiega una nota della struttura - avviato nel 2010 dai 13 Paesi del mondo che ospitano il più grande felino della Terra, con l'obiettivo di superare i 6mila esemplari.