IL contadino boliviano guarda il deserto rimasto al posto del lago Poopo. La sua paura per un futuro di migrazioni e fame dovrebbe essere anche la nostra: e la mostra "Capire il cambiamento climatico – Cambiamo il nostro futuro", daL 7 marzo al 26 maggio al Museo di Storia Naturale di Milano, si prefigge di ricordarcelo. Le immagini esposte, 300, sono state scattate in tutto il mondo dai fotografi della National Geographic society e sono esposte grazie alla collaborazione tra la Società meteorologica italiana, il museo e il Comune milanese, Studeo Group e Otm company, costola dell’importante festival internazionale di fotografia Cortona On The Move. Lo scatto di Mauricio Lima sulle rive del Poopo, che per fortuna nel 2018 si è in parte ricostituito grazie a piogge straordinarie, è il simbolo della mostra e del suo intento. Molte delle foto sono diventate famose (come quella a destra che immortala un’ondata di calore in Africa) perché danno l’idea dell’apocalisse ambientale alla quale andiamo incontro. Altre sono superate dagli eventi e testimoniano perciò la possibilità di invertire la rotta. Il pesciolino che fa capolino dalla lattina è la forza di una natura in continuo adattamento, che afferma la sua vitalità e non si dà per vinta. Una determinazione che dovrebbe essere anche una nostra battaglia.