IL VOLO finisce in uno schianto. Accade per almeno 100 milioni di uccelli che - solo negli Usa - ogni anno attraversano i cieli urbani scontrandosi contro i grattacieli. Ma il triste computo degli scienziati arriva a contarne in realtà fino a un miliardo di esemplari che perdono la vita contro gi edfici più alti. Lo riporta il Guardian, facendo riferimento a nuovo studio - rispetto ai dati già noti sul fenomeno dal 2014 - che mette a fuoco le ragioni di questa ecatombe dovuta soprattutto alle migrazioni. LEGGI Gli uccelli vedono colori e contorni a noi invisibili In primavera ed autunno gli stormi che sorvolano le città per spostarsi dal Centro e dal Sud America verso il Canada e la regione dei Grandi Laghi devono fare i conti con gli edifici trappola. E' la luce a richiamare gli uccelli, che scelgono gli insediamenti urbani in virtù delle sorgenti luminose notturne. Ma proprio quel richiamo diventa spesso una condanna a morte. Trascorsa la notte appollaiati negli agglomerati urbani, al mattino gli uccelli si levano in volo in cerca di cibo. E così rischiano la vita. Le superfici dei grattacieli con le loro vetrate sono come enormi specchi che riflettono il paesaggio e creano illusioni ottiche fatali per i volatili: credono di vedere un albero, ma in effetti è solo un miraggio sulla facciata di un grattacielo. Planano verso quell'ingannevole visione e si schiantano contro i palazzi. Il trauma dell'impatto li uccide. Chicago, secondo gli studiosi, è la metropoli americana più pericolosa per i pennuti, seguita da Houston e Dallas, ma insidie mortali sono rappresentate anche da New York, Los Angeles, Saint Louis e Atlanta.