La strada è maestra. Ma il ciglio della strada è altrettanto importante. Certo, non appare ideale come habitat per gli animali. Invece per le farfalle e per i loro bruchi, le lunghe distese di terra che incorniciano le vie di comunicazione e soprattutto i 'corridoi di servizio' dell'industria ospitano una sorprendente abbondanza di queste leggiadre e variopinte creature. Una in particolare: la farfalla monarca (Danaus plexippus). In America, più di 45 compagnie di trasporto e di distribuzione dell'energia, insieme a decine di proprietari terrieri, si sono accordati per creare o mantenere l' habitat delle farfalle monarca lungo i corridoi individuati come servitù di passaggio attraverso il territorio degli Stati Uniti. Storico dunque l'accordo firmato a Chicago dall'US Fish and Wildlife Service (Usfws) e dall'Università dell'Illinois di Chicago (UIC) che consente ai privati partecipanti di dedicare una percentuale delle loro terre alla conservazione delle farfalle monarca. Le popolazioni dei monarchi orientali, come quelle dei monarchi occidentali, sono diminuite di oltre l'80% negli ultimi dieci anni e si stanno avvicinando a un punto di non ritorno. Entro il dicembre di quest'anno l'Usfws dovrà decidere se classificare la farfalla monarca come specie in pericolo ai sensi dell'Endangered Species Act. Tra le azioni di conservazione raccomandate ai proprietari terrieri vi è, per esempio, l'adeguamento dei tempi della falciatura rispetto alla presenza, sui loro terreni, delle larva monarca. Però bisogna evitare i pesticidi e, magari, promuovere la crescita di piante benefiche. L'Uic farà da intermediario tra il proprietario terriero e l'Usfws. Ogni anno i partecipanti all'accordo dovranno monitorare i dati e riferirli automaticamente all'ateneo, che presenterà poi una relazione annuale di sintesi sul lavoro svolto e sui risultati raggiunti. Bisogna tener presente che le farfalle monarca sopravvivono in una gamma di habitat potenzialmente più ampia rispetto ai famosi corridoi di passaggio. Il 75% di esse risiede infatti sui terreni agricoli. Negli ultimi decenni l'espansione urbana, l'agricoltura ad alta intensità di pesticidi ed erbicidi e il cambiamento climatico hanno contribuito al declino globale degli insetti, comprese le farfalle monarca. Per proteggere le quali l'Usfws calcola qualcosa come 10 milioni di ettari di terra 'franca'. Ma la percentuale di terreni da gestire per la loro conservazione deve ancora essere determinata.