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Le Borse oggi, 8 aprile. La tregua scatena il rally, balzo record per Milano e Francoforte

Le Borse oggi, 8 aprile. La tregua scatena il rally, balzo record per Milano e Francoforte
Seduta da incorniciare per le borse europee, che festeggiano l’apertura tra Iran e Stati Uniti. Crollo del Gas
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I mercati accolgono con entusiasmo il cessate il fuoco di due settimane accettato da Trump. Tra le condizioni, oltre alla sospensione delle operazioni militari, anche la riapertura dello stretto di Hormuz dopo 40 giorni di conflitto. Nei prossimi giorni dovrebbe proseguire la trattativa per un accordo più duraturo. Gli sviluppi in Medio Oriente hanno fatto crollare il prezzo del petrolio dopo settimane di rialzi. Il greggio è tornato sotto i 100 dollari con ribassi a due cifre. L’euro si rafforza sul dollaro, l’oro torna a salire e anche il bitcoin balza al massimo delle ultime tre settimane.

Ferretti: con quota Piero Ferrari adesioni opa balzano oltre 30% di offerta

Con l'adesione di Piero Ferrari all'opa lanciata da Kkcg maritime su Ferretti, dopo l'innalzamento dell'offerta da 3,5 a 3,9 euro per azione, le adesioni balzano al 30,75% dei titoli oggetto dell'offerta. E' quanto emerge da un aggiornamento di borsa italiana.

Gas: prezzo crolla a 45 euro al Ttf dopo la tregua

Crolla il prezzo del gas al Ttf di Amsterdam dopo l'accordo di tregua raggiunto tra Iran e Usa. L"oro azzurrò passa di mano in chiusura a 45,105 euro, cedendo il 15,291%. Rispetto a un anno fa, resta più caro del 31% circa.

Borsa: l'Europa brinda al cessate il fuoco, Francoforte +5%

Le Borse europee hanno brindato al cessate il fuoco fra Usa e Iran. Francoforte ha concluso la seduta con un balzo del 5,06%, Parigi del 4,49% e Londra del 2,51% per cento. Per Milano il rialzo è stato del 3,7 per cento

Milano: chiude in forte rialzo, Ftse Mib +3,70%

Piazza Affari chiude in forte rialzo spinta dall'ottimismo per l'accordo di tregua tra Usa e Iran che prevede un cessate il fuoco di due settimane. L'indice Ftse Mib avanza del +3,70% a quota 47.091 punti

Btp: spread crolla a 77 punti dopo tregua Usa-Iran, tasso decennale al 3,71%

Chiusura in deciso calo per lo spread tra Btp e Bund con i rendimenti sulla curva euro che hanno beneficiato della tregua tra Usa e Iran raggiunta la scorsa notte. I titoli di stato italiani, che avevano perso molto terreno nell'ultimo mese, hanno nettamente sovraperformato i pari scadenza dell'eurozona stringendo così il differenziale di rendimento in modo più che proporzionale rispetto ai titoli guida tedeschi. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il Btp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato a 77 punti, in diminuzione rispetto ai 91 punti della chiusura di ieri. I

Banco Bpm: nuovo Cda Banca Akros, entra Anolli, Puccio nuovo Ad

L'assemblea ordinaria di Banca Akros, la Corporate & Investment Bank del gruppo Banco Bpm, ha nominato il consiglio di amministrazione che rimarrà in carica per il triennio 2026-2028. Confermato come presidente Mauro Paoloni, mentre fa il suo ingresso nel cda di Banca Akros, Mario Anolli in qualità di vice presidente. Giuseppe Puccio, già direttore generale della banca, assume anche la carica di amministratore delegato.

Euro chiude in rialzo vicino 1,17 dollari con tregua

L'euro chiude sul filo di 1,17 dollari, il livello più alto dalla fine di febbraio, dopo che Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un accordo per il cessate il fuoco di due settimane. L'accordo, che prevede la sospensione della campagna militare statunitense-israeliana in cambio della riapertura dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran, ha alimentato le speranze di un temporaneo allentamento del conflitto in Medio Oriente, sebbene le tensioni più generali rimangano irrisolte.

Scorte settimanali petrolio salgono più del previsto

La scorsa settimana, le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono aumentate più del previsto. Registrato un rialzo di 3,081 milioni di barili a 464,717 milioni di unità, secondo i dati diffusi dal dipartimento dell'energia, con le attese che erano per un dato in rialzo di 0,6 milioni. Gli stock di benzina sono diminuiti di 1,589 milioni di barili a 239,272 milioni di barili, contro attese per un dato in ribasso di 1,9 milioni di barili. Le scorte di distillati, che includono il combustibile da riscaldamento, hanno registrato un ribasso di 3,144 milioni di barili a 114,681 milioni di barili, contro stime per un dato in ribasso di 0,8 milioni di barili. L'utilizzo della capacità degli impianti è diminuito dal 92,1% al 92%, con le attese al 92,6%.

Wall Street apre in volata, Dj +2,93%

Wall Street apre in volata. Il Dow Jones sale del 2,93% a 47.949,83 punti, il Nasdaq avanza del 3,37% a 22.754,21 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso del 2,56% a 6.786,02 punti

Fmi: “Ripresa post-guerra non sarà né automatica né rapida”

"Quando il conflitto finisce e lascia il posto a una pace duratura la ripresa economica è possibile, ma non è né automatica né rapida". È quanto si legge in uno dei capitoli del World Economic Outlook del Fondo Monetario Internazionale. Gli esperti spiegano che nelle zone di conflitto anzi le perdite in termini di produzione economica sono superiori finanche a quelle associate alle crisi finanziarie o alle catastrofi naturali. Dopo il conflitto, spiegano, "in media, la produzione si riprende ma il ritmo della ripresa rimane modesto rispetto alle perdite subite durante la guerra e varia notevolmente da un paese all'altro".

Swatch contro l'investitore Usa Wood, la famiglia Hayek blinda il cda

Il gruppo Swatch, che oltre agli omonomi orologi in plastica vende anche i marchi di lusso Omega, Breguet e Blancpain, ha respinto le richieste dell'investitore statunitense Steven Wood, giudicandolo non idoneo a rappresentare gli interessi dei suoi azionisti. Attraverso la sua società Greenwood Investors, Wood ha presentato la propria candidatura per un seggio nel consiglio di amministrazione e inoltrato una serie di proposte di modifica degli statuti. La società controllata dalla famiglia Hayek ha immediatamente bocciato tutte le richieste, invitando gli azionisti a fare lo stesso in vista dell'assemblea del 12 maggio.

(reuters)

Non è la prima volta che, con l'obiettivo di una maggiore trasparenza e indipendenza del cda, Wood sferra un attacco contro il predominio della famiglia Hayek all'interno del gruppo. Nel consiglio di amministrazione siede infatti Nayla Hayek in qualità di presidente, suo fratello Nick Hayek come direttore generale, e suo figlio, Marc Hayek. Le proposte principali di Wood includono l'elezione nel cda di tre rappresentanti di titolari di azioni al portatore (ruolo a cui si candida lui stesso), una maggioranza di membri indipendenti nello stesso organo, il divieto per il presidente di ricoprire altre cariche operative nel gruppo (attualmente la numero uno Nayla Hayek è anche ceo di Harry Winston) e l'obbligo di tenere le assemblee generali esclusivamente in presenza.

I futures Wall Street in rally con cessate fuoco e tonfo prezzi petrolio

Nelle contrattazioni pre-apertura Wall Street segna un'impennata con il crollo dei prezzi del petrolio del 16% dopo che Stati Uniti e Iran hanno concordato una tregua di due settimane che prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz. I futures sull'S&P 500 hanno registrato un balzo del 2,76% prima dell'apertura delle contrattazioni e quelli sul Dow Jones sono in rialzo del 2,72%. I futures sul Nasdaq balzano del 3,43%.

Borsa Milano: in forte rialzo con banche, giù energetici

Piazza Affari procede in forte rialzo spinta dall'ottimismo per l'accordo di tregua tra Usa e Iran e che prevede un cessate il fuoco di due settimane. L'indice Ftse Mib avanza del 3,82% a 47.147,18 punti. Brillano i titoli degli industriali e dei bancari, mentre crollano gli energetici a causa del tonfo dei prezzi del greggio. In luce Unicredit (+8,53%), Mps (+7%) dopo che il cda ha risolto il rapporto di lavoro di Luigi Lovaglio come direttore generale. Positive anche le altre banche: Intesa (+6,13%), Banco Bpm (+5,26%), Mediolanum (+4,51%), Bper (+5,88%). Volano Stellantis e Prysmian, che guadagnano entrambi oltre l'8%. In calo Eni (-7,17%), Tenaris (-2,17%), Snam (-0,74%) e Terna (-0,15%).

L'Europa tonica attende Wall Street, Milano +3,9%

Le Borse europee restano toniche mentre si attende l'avvio di Wall Street dove i future sono in rialzo. Lo stoxx 600 guadagna il 3,8%. In rialzo Francoforte (+4,7%), Parigi (+4,4%), Madrid (+3,8%) e Milano (+3,9%), Londra (+2,7%). I listini sono spinti dal comparto informatico (+6,9%). Bene anche il lusso (+7,1%) e le auto (+6%). Acquisti sulle banche (+6,2%) e le assicurazioni (+1,8%).

Milano conferma il rialzo a metà giornata: Ftse Mib +3,6%

Andamento che resta in deciso rialzo per la Borsa di Milano, che in linea con tutte le principali Borse europee 'festeggia' l'accordo tra Stati Uniti e Iran segnando un forte rialzo. Giunto quasi a metà seduta, l'indice Ftse Mib conquista il 3,6. I titoli che segnano i maggiori rialzi sono quelli di Unicredit (+8,41%), Buzzi (+7,79%), Prysmian (+7,64%) e Stellantis (+7,59%). In calo invece Eni (-8,3%), Tenaris (-3,95%), Saipem (-1,08%) e Snam (-0,89%).

Volano i titoli delle compagnie aeree dopo i forti cali

La tregua tra mette le ali ai titoli delle compagnie europee dopo i forti cali delle scorse settimane con il conflitto che aveva spinto alle stelle i prezzi del petrolio, con i primi riflessi anche sulla disponibilità di jet fuel, e chiuso diversi spazi aerei riducendo in modo sensibile il raggio d'azione delle compagnie. Così a metà mattina, a Francoforte, Lufthansa sale del 10,46% a 8,135 euro; Air France registra un +14,47% a 10,16 euro a Parigi. A Londra, Easyjet guadagna il 10,76% a 395,62 sterline mentre e Milano Aeroporto Bologna sale del 5,18% a 9,34 euro. Anche Ryanair viaggia in rialzo nel pre market a wall street segnando un +9,32%. Sulla borsa di Istanbul acquisti anche su Turkish Airlines che mette a segno un rialzo del 7,88% a 315 lira turca.

Il crollo del Wti: prezzi giù di oltre il 14%

Nel grafico di Bloomberg si vede il crollo del prezzo del Wti, la qualità di barile di riferimento per il mercato americano. Dopo le prime ore di scambi aperti in Europa, segna un ribasso di oltre 14 punti percentuali in area 95 dollari.

Le Borse Ue proseguono in forte rialzo, scivola il comparto energia

Dopo le prime reazioni euforiche, i mercati europei confermano la buona lena in scia alle notizie circa la tregua in Iran. L'indice Stoxx 600 rappresentativo delle azioni europee sale del 3,7%. In netto rialzo Francoforte (+4,6%), Parigi (+4%), Madrid (+3,13%) e Londra (+2,4%). I principali listini sono sostenuti dal comparto tecnologico (+6,3%). Acquisti anche sul lusso (+6,6%) e le auto (+5,7%). In luce le banche (+5,6%) e le assicurazioni (+1,6%). Il calo di petrolio e gas pesa sulle utility (-0,2%) e sul settore dell'energia (-6,5%). Il Wti segna una flessione del 15,25% a 95,68 dollari al barile. Il Brent cede il 13,5% a 94,57 dollari. Ad Amsterdam le quotazioni del gas scendono del 15,27% a 45,25 euro al megawattora. In forte calo i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 76 punti, con il tasso del decennale italiano che scende di 27 punti base al 3,68% e quello tedesco al 2,91% (-16 punti). In rialzo il prezzo dell'oro che si attesta a 4.795 dollari l'oncia, con un incremento del 3,1 per cento.

Borse asiatiche, chiusura in positivo

Le Borse asiatiche festeggiano l'accordo di tregua raggiunto tra Usa e Iran e chiudono in deciso rialzo. Il cessate il fuoco ha determinato un sensibile calo dei prezzi del greggio e ha attenuato i timori di un rallentamento economico, alimentando così un clima di ottimismo. Ad Hong Kong l'indice Hang Seng ha terminato in rialzo del 3,1% a 25.893,02 punti. Tokyo ha chiuso in rialzo del 5,42% mentre anche i tassi dei rendimenti dei titoli di Stato sono scesi di 4 punti base al 2,365% dopo aver toccato ieri il massimo degli ultimi 27 anni. In particolare il rialzo del Nikkei è stato il più forte dal 10 aprile 2025, quando l'indice era balzato del 9% in seguito alla marcia indietro di Trump sul suo massiccio piano tariffario del "Liberation Day". Le società legate ai semiconduttori come Kioxia Holdings, e al settore dell'intelligenza artificiale, che ha un enorme fabbisogno energetico, sono state quelle che hanno registrato i rialzi più marcati tra i titoli azionari giapponesi. Quanto alle altre piazze asiatiche, spicca l'andamento di Shenzen che ha accelerato in chiusura e ha registrato il +4,79% mentre Shanghai ha archiviato la seduta con il +3,43%. Meglio di tutti lo ha fatto il coreano Kospi: l'indice della Borsa di Seul ha chiuso in rally, del 6,87%.

Titoli di Stato europei, tassi in calo

In tutta l'Eurozona il mercato obbligazionario si fa contagiare dall'entusiasmo dopo l'annuncio del cessate il fuoco per settimane e i tassi di interesse sui titoli di Stato hanno registrato un forte calo. Il rendimento sul Bund tedesco a dieci anni è sceso al 2,92% contro il 3,08% del giorno precedente. Il suo equivalente francese è sceso al 3,55% contro il 3,77% del giorno precedente e quello del Regno Unito è sceso al 4,71% contro il 4,90% del giorno precedente. Il tasso del Btp è calato al 3,696% dal 3,99%. Questo calo dei tassi di interesse significa in particolare che, dall'annuncio del cessate il fuoco, gli investitori sono meno preoccupati per il livello di inflazione che il continente dovrà affrontare nei prossimi mesi.

Borse europee, apertura in forte rialzo

Le Borse europee aprono all'insegna dell'euforia per l'accordo di tregua tra Usa e Iran e che prevede appunto un cessate il fuoco di 14 giorni mentre si svolgeranno i negoziati. Milano segna l'1%, Francoforte maglia rosa è in rialzo del 4,8% mentre Parigi e Londra guadagnano rispettivamente l'1,53% e l'1,56%.

Borsa di Milano, Piazza Affari vola in avvio

Il cessate il fuoco in Iran e la riapertura di Hormuz fanno decollare la borsa di Milano. Nelle prime battute gli scambi sono intorno all1%, poi decollano. In cima al listino Unicredit (+8%), Stellantis (+7,08%), Bper Banca (+7,04%) e Moncler (+7,02%).

Trasporto aereo, Iata: “Mesi per il ritorno alla normalità”

Penso che ci vorranno ancora diversi mesi per tornare al livello di approvvigionamento necessario, tenendo conto delle perturbazioni delle capacità di raffinazione in Medio Oriente, che costituiscono un anello essenziale dell'approvvigionamento mondiale di prodotti raffinati", ha affermato il direttore generale della Iata Willie Walsh, la principale associazione mondiale delle compagnie aeree, durante una conferenza a Singapore, poco dopo l'annuncio del cessate il fuoco in Iran.

Tokyo, indice Nikkei +5,39%

La tregua in Iran fa volare l’indice Nikkei Stock Average di Tokyo che in chiusura segna +5.39%. Bene anche il più ampio indice Topix che ha chiuso a +3,32%. I titoli del settore semiconduttore e metallurgico hanno trainato i rialzi. Kioxia holdings è balzata del 19% e Jx advanced metals è salita del 14%. Il rendimento dei titoli di stato giapponesi a 10 anni è sceso di 4 punti base al 2,365%, poiché le aspettative di un'inflazione più elevata si sono per ora ridimensionate.

Lo spread scende in avvio a 73 punti

Lo spread tra Btp e Bund giù in avvio di giornata con la tregua temporanea tra Stati Uniti e Iran. Il differenziale scende a 73 punti da 88,3 punti della chiusura di ieri. Forte calo anche dei rendimenti. Il decennale italiano passa dal 3,96% al 3,63%.

Gas, crollo a 43 euro MWh

Crolla il prezzo del gas in avvio con l'accordo tra Usa e Iran per una tregua di due settimane, condizionato alla riapertura dello Stretto di Hormuz. I contratti Ttf ad Amsterdam, mercato di riferimento, scendono di oltre il 19% a 43 euro al megawattora.

Bitcoin ai massimi da tre settimane

Il Bitcoin ha raggiunto il massimo delle ultime tre settimane dopo che gli Stati Uniti e l'Iran hanno concordato un cessate il fuoco di due settimane. La principale criptovaluta ha registrato un picco del +4,9% a 72.738 dollari, il livello più alto dal 18 marzo, prima di ridurre i guadagni e attestarsi a 71.660 dollari con un rialzo di circa il 3,4%. Anche i token minori hanno registrato forti guadagni, con l'Ether in rialzo fino al 7,4% a 2.273 dollari.

Oro torna a salire

Prezzo dell'oro in forte rialzo questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 4.830,3100 dollari l'oncia con un avanzamento del 2,63% mentre l'oro con consegna a giugno (Comex) è scambiato a 4.852,90 dollari l'oncia con una crescita del 3,59%.

L'Europa verso un avvio in rialzo

L'accordo tra Usa e Iran è accolto positivamente dai mercati. Sui mercati azionari i listini asiatici festeggiano e si avviano ad una conclusione di seduta brillante. Verso un avvio positivo per l'Europa dove i future sono in forte rialzo. In aumento anche i future di Wall Street.

Cambi, accordo tregua rafforza euro e indebolisce dollaro

L'accordo di tregua raggiunto in Iran rafforza l'euro che apre in rialzo dello 0,77% sul dollaro a 1,1685 mentre il biglietto verde scende al livello più basso in un mese passando di mano a 158,34 sullo yen in flessione dello 0,81%. La moneta unica viaggia poco mossa sulla divisa giapponese a 185,08. L'attenzione degli operatori si è spostata sulle prossime mosse delle banche centrali mentre i prezzi del petrolio sono calati bruscamente. I futures sui Fed funds stanno scontando una probabilità pari al 50% che la Federal Reserve possa tagliare i tassi di almeno 25 punti base nelle prossime riunioni.

In India indici finanziari in netto rialzo mentre cala il prezzo del greggio

In India gli indici di riferimento del mercato azionario hanno aperto con un deciso rialzo sullo sfondo del calo del prezzo del petrolio in seguito alla notizia di un cessate il fuoco in Medio Oriente: l'agenzia di stampa indiana Pti riporta che l'indice Sensex a 30 azioni ha guadagnato il 3,71% in apertura e l'indice Nifty a 50 azioni il 3,52%

Crollo dei pezzi del petrolio, Brent -13%

L'accordo di tregua raggiunto in Iran affonda i prezzi del petrolio: sui circuiti asiatici il Brent passa di mano a 95,06 dollari in calo del 13%. Anche il WTI scende sotto la soglia dei 100 dollari: i future vengono scambiati a 96,60 dollari giù del 14,48%. Il mercato tira un sospiro di sollievo dopo che l'Iran ha fatto sapere che aprirà lo Stretto di Hormuz per due settimane se gli attacchi cesseranno. Secondo gli analisti però in prospettiva, anche con un accordo di pace Teheran potrebbe sentirsi incoraggiata a minacciare lo Stretto più frequentemente e il mercato terrà conto del rischio accresciuto.

Hong Kong in forte rialzo a metà mattina, Hang Seng +2,60%

Seduta in deciso progresso per la Borsa di Hong Kong. L'indice di riferimento Hang Seng Index guadagna il 2,60% a 25.768,82 punti, sostenuto da acquisti diffusi nel corso della mattinata.

Future Wall Street corrono, Nasdaq +3%

I future sui listini di Wall Street volano dopo l'annuncio di Donald Trump di una sospensione degli attacchi per due settimane. I future del Nasdaq salgono del 3%, mentre quelli sullo S&P 500 del 2,3%. Il petrolio continua in forte calo con il Brent che perde il 16% sotto i 92 dollari, e il Wti che affonda a 98 dollari.

Borse asiatiche, balzo in apertura per Tokyo e Seul

La Borsa di Seul è schizzata di oltre il 6% nelle prime contrattazioni, mentre quella di Tokyo è salita di oltre il 4%. Verso le 00:07 GMT alla Borsa di Tokyo, l'indice di riferimento Nikkei guadagnava il 4,11% a 55.618 punti, mentre a Seul l'indice di riferimento Kospi registrava un aumento del 5,33% a 5.787 punti, dopo aver registrato un breve balzo di oltre il 6%.

Continua la discesa del petrolio, -18% per il Wti

Il petrolio crolla con il cessate il fuoco. Il Wti arriva a perdere fino al 18% scendendo ben sotto i 100 dollari al barile a 93,03 dollari.

Crolla il dollaro

All'apertura delle contrattazioni in Asia, il dollaro è sceso al livello più basso delle ultime due settimane, mentre euro, yen, dollaro australiano e dollaro neozelandese hanno registrato un forte rialzo. Lo yen si è rafforzato dello 0,6% contro il dollaro, attestandosi a 158,68 yen per dollaro. L'euro è salito dello 0,7% a 1,167 dollari, mentre la sterlina britannica si è apprezzata dello 0,7% a 1,3385 dollari. Il dollaro australiano è aumentato dell'1,3% a 0,7068 dollari, mentre la sua controparte neozelandese ha guadagnato l'1,4%, raggiungendo quota 0,5810 dollari. In precedenza, Trump aveva minacciato attacchi su vasta scala contro le infrastrutture civili iraniane. L'indice del dollaro Usa è sceso dell'1,0% a 98,97, il minimo delle ultime due settimane. Anche le criptovalute hanno registrato un rialzo, con il Bitcoin in aumento del 3,4% a 71.664,41 dollari, mentre l'Ether è balzato del 5,7% a 2.234,78 dollari.

Il ministro iraniano Araghchi: “Ok a apertura Hormuz”

"Se gli attacchi nei confronti dell'Iran cessano, le nostre potenti forze armate fermeranno le operazioni difensive. Per un periodo di due settimane, sarà possibile il transito sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz in coordinamento con le forze armate dell'Iran e tenendo in considerazione limitazioni tecniche". Lo afferma il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, annunciando il sì di Teheran al cessate il fuoco di 15 giorni nella guerra con gli Usa.

Proposta iraniana, nei 10 punti anche un pedaggio per Hormuz

Dieci punti presentati dall'Iran agli Stati Uniti. Tra le novità, c'è l'ipotesi che l'Iran faccia pagare un pedaggio per il passaggio dallo Stretto di Hormuz. Questi i punti: garanzia che l'Iran non verrà più attaccato; fine permanente della guerra, non solo un cessate il fuoco; fine degli attacchi israeliani in Libano; revoca di tutte le sanzioni statunitensi contro l'Iran; fine di tutti i combattimenti regionali contro gli alleati dell'Iran. In cambio, l'Iran aprirebbe lo Stretto di Hormuz, imporrebbe una tassa di 2 milioni di dollari per nave nello Stretto di Hormuz, dividerebbe questi introiti con l'Oman, stabilirebbe regole per il passaggio sicuro attraverso Hormuz e userebbe i proventi di Hormuz per la ricostruzione invece che per le riparazioni.

Il petrolio affonda a New York dopo le parole di Trump, -10%

Il petrolio affonda a New York, dove le quotazioni perdono il 10% con Donald Trump che ha accettato di posticipare la scadenza del suo ultimatum.

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