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Guerra Ucraina - Russia, le news del 12 luglio

Mosca: “Reagiremo all’invio di bombe a grappolo”. Putin andrà in Cina

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A Vilnius, dove è in corso la seconda giornata del vertice Nato, prende il via la prima riunione del Consiglio Nato-Ucraina, iniziata con un benvenuto al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, accolto con un applauso dai leader dei Paesi membri dell'Alleanza Atlantica.

"Tutti gli alleati concordano che l'Ucraina sarà un giorno nella Nato. Io e Zelensky abbiamo parlato delle garanzie che possiamo dare nel mentre e ringrazio i leader del G7 per le garanzie di sicurezza”, ha annunciato il presidente Usa Joe Biden presentando le garanzie di sicurezza del G7 con tutti i leader presenti, compresi i vertici dell'Ue. Il presidente ucraino ha ringraziato i paesi del Gruppo per il sostegno ricevuto: “Una vittoria per l’Ucraina”.

Lavrov, “La Nato è tornata agli schemi da Guerra Fredda”

Il vertice Nato a Vilnius ha mostrato che l'Alleanza è tornata agli schemi della Guerra Fredda. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov come riportato dalla Tass aggiungendo che "Mosca studierà attentamente i risultati del vertice e risponderà alle minacce al meglio delle sue possibilità".
Secondo il ministro degli Esteri i Paesi Nato si sono impegnati a fornire armi a più lungo raggio all'Ucraina con l'obiettivo di "prolungare la guerra di logoramento".

Casa Bianca: Meloni da Biden il 27 luglio

Giorgia Meloni sarà in visita alla Casa Bianca dal presidente Joe Biden il 27 luglio. Lo ha annunciato con una nota ufficiale la portavoce Karine Jean-Pierre, dopo quanto riferito dalla stessa premier italiana a Vilnius.

Biden atterrato a Helsinki per una visita di 24 ore

Il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, è arrivato questa sera in Finlandia per una visita di 24 ore. L'aereo presidenziale Air Force One, proveniente da Vilnius, dove si teneva il vertice annuale della Nato, è atterrato intorno alle 22 ora locale (21 ora italiana) all'aeroporto internazionale di Helsinki. Lo riferisce un fotografo dell'AFP a bordo.

(reuters)

Biden: “Valuterò missili a più lungo raggio per Kiev”

Joe Biden valuterà l'autorizzazione ad inviare a Kiev missili a più lungo raggio di quelli mandati finora. Lo ha detto lo stesso presidente ai reporter dopo il suo intervento all'università di Vilnius, come riferisce il pool al suo seguito.

Biden: “Putin si è sbagliato, la Nato è più forte che mai”

"Putin si è sbagliato", la Nato è oggi "più forte, energica e unita come mai nella sua Storia". Lo ha detto il presidente Joe Biden, nel discorso che sta pronunciando a Vilnius. Il presidente ha ricordato il "giuramento sacro" dell'Articolo 5 dell'Alleanza, che "un attacco a uno è un attacco contro tutti".

Zelensky, sempre stati grati a Gb, non so cosa intenda Wallace

"Credo che siamo sempre stati grati al Regno Unito, siamo sempre stati grati al primo ministro e al ministro della Difesa". È quanto ha affermato in conferenza stampa il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rispondendo alle parole del ministro della Difesa britannico Ben Wallace, che aveva suggerito aveva suggerito a Kiev di esprimere gratitudine agli alleati e di non trattarli come "Amazon". "Non so cosa intenda Wallace, che mi scriva e mi dica come vorrebbe che fossimo grati", ha ironizzato Zelensky al termine del vertice Nato a Vilnius, in Lituania, "potremmo alzarci al mattino ed esprimere personalmente le nostre parole di gratitudine al ministro". Lo riporta il Guardian.

Tass, saranno creati depositi di armi in Polonia

La Nato ha deciso di creare depositi di armi in Polonia per quelle forze che potranno essere trasferite nel Paese in caso di minaccia. Lo scrive la Tass al termine del vertice odierno, citando il Presidente polacco Andrzej Duda. Secondo Duda "i depositi di armi della Nato sono necessari per trasferire solo soldati e non per trasportare con loro l'intera infrastruttura". "La decisione conseguente è stata presa. Avremo magazzini e saranno riempiti", ha detto Duda.

Erdogan, con Putin in Turchia ad agosto parleremo di caso Azov

"Il presidente Putin visiterà la Turchia ad agosto e credo che avremo l'opportunità di discutere nuovamente con lui di questi temi in un formato a tu per tu". Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, riferendosi al rilascio dei 6 comandanti del battaglione Azov. Erdogan lo ha detto in conferenza stampa al termine del vertice Nato a Vilnius, come riporta l'agenzia Tass. Dopo la liberazione dei combattenti ucraini, "in Russia sono state rilasciate diverse dichiarazioni", ha aggiunto Erdogan, "ma dopo aver appreso i dettagli la situazione è diventata positiva".

Capo Commissione Difesa della Duma, “Surovikin è a riposo”

Il presidente della Commissione Difesa della Duma, Andreij Kartapolov, ha dichiarato che il generale russo Sergeij Surovikin, che non viene visto in pubblico dalla rivolta dei mercenari Wagner, "adesso è a riposo" e "per ora non è disponibile". Lo riferisce la testata russa Vedomosti. Alcuni giornali nelle scorse settimane avevano ipotizzato che fosse stato arrestato, ma non ci sono state conferme.

Erdogan, pronti a mediare tra Ucraina e Russia

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha fatto sapere che la Turchia è pronta a mediare nuovamente tra la Russia e l'Ucraina. "Se le parti ci accettano come mediatori, accetteremo con piacere", ha detto Erdogan durante una conferenza stampa presso il vertice Nato di Vilnius in Lituania come fa sapere la direzione delle comunicazioni del presidente turco.

Mosca, “esporre in Occidente i loro mezzi militari distrutti”

Il presidente della Duma russa Viaceslav Volodin vorrebbe esporre mezzi militari occidentali distrutti nella guerra in Ucraina davanti alle ambasciate russe dei Paesi che hanno fornito queste armi all'esercito di Kiev. Lo riporta la Tass, secondo cui il deputato comunista Vladimir Isakov avrebbe proposto di contattare il ministero della Difesa russo per organizzare la presunta "mostra". "Sosteniamo Vladimir Pavlovich. Particolarmente interessante è la sua proposta di installare attrezzature bruciate vicino alle ambasciate di quei Paesi che le inviano in Ucraina. Chiederemo al presidente della Commissione Difesa" della Duma "di lavorare alla questione", ha detto Volodin secondo la Tass. Mosca critica le forniture di armi occidentali all'esercito dell'Ucraina, invasa dalle truppe russe in una guerra che ha provocato decine di migliaia di morti.

Mosca, “per ora non in programma una telefonata Putin-Erdogan”

Vladimir Putin non ha al momento in programma una conversazione telefonica con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan: lo ha detto alla Tass il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, rispondendo a una domanda su possibili contatti tra i due prima del 17 luglio, giorno della scadenza dell'accordo sul grano.

Macron, Russia è fragile politicamente e militarmente

La Russia è "fragile politicamente e militarmente" e dovrà confrontarsi con gli occidentali determinati a fornire un sostegno duraturo all'Ucraina. Lo ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron, parlando al termine del vertice Nato a Vilnius, in Lituania. La Russia ha mostrato i primi segni di divisione", ha sottolineato Macron, riferendosi al tentativo di colpo di Stato da parte dei mercenari del gruppo Wagner. Lo riporta Le Parisien. Da parte loro, gli alleati hanno assunto un "impegno a lungo termine" per fornire sostegno militare a Kiev, ha assicurato Macron.

Erdogan, ok alla Svezia nella Nato non prima di ottobre

"Credo che quando il Parlamento aprirà", in ottobre dopo la pausa estiva, "questo accordo sarà quello a cui il presidente dell'Assemblea darà priorità tra gli altri accordi a livello internazionale". Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan durante una conferenza stampa presso il vertice dell'Alleanza Atlantica di Vilnius a proposito della ratifica dei protocolli di adesione alla Nato della Svezia da parte del Parlamento turco. Lo rende noto la direzione delle comunicazioni del presidente turco.

Sunak, “la gratitudine di Kiev è stata espressa molte volte”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso gratitudine in diverse occasioni. Ad affermarlo è stato il premier Rishi Sunak, in conferenza stampa a Vilnius, commentando - su richiesta dei giornalisti - le dichiarazioni del ministro della Difesa Ben Wallace. "Il presidente Zelensky ha ripetutamente espresso la sua gratitudine a me, al popolo britannico e anche ad altri alleati. Lo ha fatto in modo molto commovente in parlamento quando è stato nel Regno Unito all'inizio di quest'anno. Continua ad essere grato per il nostro sostegno e la nostra leadership, e l'accoglienza che abbiamo esteso a molte famiglie ucraine. Io so che lui e il suo popolo sono estremamente grati", ha proseguito il capo del governo di Londra, che poi ha detto di comprendere il desiderio di Zelensky di fare ogni cosa in suo potere per fermare la guerra.

Mosca, “ricevuti da Wagner 2mila equipaggiamenti militari”

Il Gruppo Wagner ha consegnato alle forze armate russe oltre 2 mila pezzi di equipaggiamento militare e armi. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa russo citato da Interfax. Secondo quanto riportato, nell'arsenale si troverebbero carri armati, Mlrs, sistemi di difesa aerea e obici, oltre a 2.500 tonnellate di munizioni e circa 20 mila armi leggere. Le armi consegnate dalla Wagner saranno stoccate per la manutenzione, riporta la Tass, che aggiunge anche come siano stati consegnati anche equipaggiamenti mai utilizzati in battaglia.

Kiev, ucciso un 81enne in un raid russo a Kherson

"L'esercito russo ha colpito una casa a Kherson, uccidendo un anziano di 81 anni e ferendo la moglie di 82". Lo riferisce l'Amministrazione militare regionale di Kherson, scrive Ukrinform, ricordando che gli invasori russi hanno lanciato 67 attacchi nella regione di Kherson nella sola giornata di ieri.

Biden scherza sui tempi di Kiev nella Nato, “entro un'ora e 20”

Joe Biden prova a smorzare la tensione sulla questione dell'ingresso dell'Ucraina della Nato. Ad una domande dei giornalisti sui tempi del processo di adesione durante il bilaterale con Volodymyr Zelensky il presidente americano ha risposto sorridendo: "Un'ora e venti minuti". Il leader ucraino non ha invece commentato limitandosi a sottolineare "la straordinaria unità" a Vilnius.

Wallace a sorpresa bacchetta gli ucraini, “mostratevi grati”

Inattesa bacchettata del ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, nei confronti dell'Ucraina dell'alleato Volodymyr Zelensky a margine del vertice Nato di Vilnius. La gente dei Paesi alleati "vorrebbe vedere gratitudine" da parte di Kiev, ha dichiarato oggi Wallace, ex militare di carriera considerato finora un garante della linea dura britannica contro Mosca e di sostegno verso gli ucraini, il quale ha rivolto - sia pure in toni dichiaratamente amichevoli - un "consiglio" a non sottovalutare il fatto che diversi Paesi occidentali stanno "cedendo propri stock di armi" a Kiev; e che non possono essere considerati alla stregua di una sorta di "Amazon" cui indirizzare ordini di materiale bellico a richiesta.

Macron, è legittimo che Zelensky sia molto esigente con noi

"È legittimo che Zelensky sia molto esigente con noi perché è impegnato sul terreno e lotta per l'integrità territoriale del suo Paese. La nostra responsabilità è di sostenere l'Ucraina, evitando l'escalation del conflitto e di preservare l'unità degli alleati ed è quello che abbiamo fatto in questo vertice". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al termine del vertice della Nato.

(afp)

Mosca, Mig in volo per allontanare un jet norvegese dal confine

Il ministero della Difesa russo ha affermato che un suo caccia-intercettore Mig-31 si è alzato in volo a causa di un aereo militare norvegese che si avvicinava al confine russo sul Mare di Barents. Lo riporta l'agenzia Interfax. "L'equipaggio del jet da combattimento russo ha identificato l'obiettivo aereo come un velivolo da pattugliamento P-8A Poseidon dell'aeronautica norvegese", afferma il ministero russo, secondo il quale "quando l'aereo da combattimento russo si è avvicinato, l'aereo militare straniero" avrebbe "fatto un'inversione a U allontanandosi dal confine di Stato della Federazione Russa".

Biden cita Churchill, “aiuteremo Kiev in aria, terra e mare”

"Aiuteremo l'Ucraina ad avere una difesa forte ed efficace su terra, aria e mare", ha detto Joe Biden parlando al vertice della Nato a Vilnius. La dichiarazione evoca la storica frase di Winston Churchill nel suo discorso più famoso, “Combatteremo sulle spiagge”, contro la minaccia nazista: "Combatteremo in Francia, combatteremo sui mari e gli oceani; combatteremo con crescente fiducia e crescente forza nell'aria.

(afp)

Stoltenberg, Pechino e Mosca assertive, più legami con Asia e Ue

"Questa mattina abbiamo incontrato i leader di Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Corea del Sud e Unione Europea: l'assertività globale di Pechino e la guerra di Mosca contro l'Ucraina richiedono un coordinamento ancora più stretto tra la Nato, l'Ue e i nostri partner dell'Indo-Pacifico". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg chiudendo il vertice di Vilnius.
"La Nato sta rafforzando i legami con l'Australia, il Giappone, la Nuova Zelanda e la Corea del Sud con programmi di partenariato su misura, compreso il lavoro congiunto su questioni come la sicurezza marittima, le nuove tecnologie, il cyber, il cambiamento climatico e la resilienza. Lavoreremo ancora più strettamente insieme, forti dell'ordine internazionale basato sulle regole: siamo di fronte alla situazione di sicurezza più grave degli ultimi decenni, ma gli alleati stanno raccogliendo la sfida", ha concluso.

(reuters)

Podolyak, il futuro e la sicurezza d’Europa sono nelle nostre mani

"Le principali conclusioni di Vilnius sono: ci saranno armi, ci sarà sostegno, ci sarà un'Ucraina sovrana e indipendente. Un giorno, l'Ucraina entrerà sicuramente a far parte della Nato". Lo scrive in un tweet il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak. "Fino ad allora, ricordiamoci che le nostre vite e la nostra sicurezza sono solo nelle nostre mani", aggiunge Podolyak, "ringraziamo i nostri partner, ma ricordiamo loro che anche il futuro e la sicurezza dell'Europa sono nelle nostre mani. E oggi, queste mani sono coperte da terribili calli sanguinolenti dovuti alla costante impugnatura di armi...".

Scholz, adesione Ucraina non sarà un problema

“La questione dell'adesione dell'Ucraina alla Nato non sarà un problema". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz in conferenza stampa a margine del vertice Nato a Vilnius. Scholz ha spiegato che c'è un iter da seguire per l'ingresso nella Nato, che riguarda "tutti i Paesi". "C'è una situazione molto precisa, che riguarda le attuali normative della Nato che sono in vigore per tutt quei Paesi che vogliono diventare membri dell'Alleanza. Ad esempio, si tratta dei presupposti relativi alla cooperazione per quanto riguarda l'integrazione, la democrazia e la certezza del diritto", ha spiegato Scholz, ribadendo che al momento "si tratta di sostenere l'Ucraina in modo concreto, ed è quello che stiamo facendo".

Deputato russo, “confermo la morte del generale Tsokov”

Il deputato della Duma ed ex comandante della 58a armata russa Oleg Gurulev ha detto alla tv di Stato Rossiya di poter confermare la presunta morte del generale russo Oleg Tsokov nella guerra in Ucraina. La notizia del presunto decesso del generale non è stata al momento confermata dal ministero della Difesa di Mosca. Lo riporta l'edizione in lingua russa della Bbc.

Biden, “Kiev sarà nella Nato, forti le garanzie del G7”

"Tutti gli alleati concordano che l'Ucraina sarà un giorno nella Nato. Io e Zelensky abbiamo parlato delle garanzie che possiamo dare nel mentre e ringrazio i leader del G7 per le garanzie di sicurezza: aiuteremo l'Ucraina a costruire una forte difesa, in modo che sia una fonte di stabilità nella regione. Questa è un potente dichiarazione per l'Ucraina". Lo ha detto il presidente Usa Joe Biden presentando le garanzie di sicurezza del G7 con tutti i leader presenti, compresi i vertici dell'Ue.

(afp)

Zelensky, il vertice di Vilnius un successo per l'Ucraina

"Il vertice Vilnius è un successo per l'Ucraina. Il risultato di oggi è una garanzia per l'Ucraina che va verso l'adesione alla Nato ed è una garanzia per la nostra sicurezza". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Vilnius in dichiarazioni alla stampa assieme ai leader del G7 che si sono impegnati a fornire garanzie a Kiev in previsione della futura adesione del Paese all'Alleanza.

(afp)

Zelensky, ucraini attendono chiarimenti su condizioni ingresso

"Vorrei anche richiamare la vostra attenzione sulla formulazione relativa alle 'condizioni' che dobbiamo soddisfare per ricevere un invito alla Nato. La maggioranza assoluta della nostra gente si aspetta dettagli su queste condizioni. Le percepiamo come condizioni di sicurezza. Comprendiamo che l'Ucraina non può diventare membro della Nato mentre la guerra è in corso. Ma poi sarà la nostra forza comune quando l'Ucraina entrerà a far parte dell'Alleanza". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intervenendo al Consiglio Nato-Ucraina.

Kiev, sei feriti nella città di Zaporizhzhia per un'esplosione

Sei civili, tra cui un bambino, sono rimasti feriti oggi pomeriggio a causa di un'esplosione a Zaporizhzhia in Ucraina. Lo annuncia il primo vicesindaco Oleksandr Vlasyuk, riporta l'Ukrainska Pravda. "Si sta indagando su quanto accaduto - si legge -. Si riferisce di 6 feriti, 3 dei quali ricoverati in ospedale, tra cui un bambino e una donna". Il sito ucraino riferisce della caduta del relitto di un drone in uno dei parchi cittadini.

Garanzie G7 a Kiev: fornitura continua di armi, anche jet

"Ciascuno di noi lavorerà con l'Ucraina su impegni e accordi di sicurezza specifici, bilaterali e a lungo termine". Lo si legge nel documento del G7 per l'Ucraina, visto dall'Ansa. L'obiettivo è garantire che Kiev possa "difendersi oggi" e "scoraggiare l'aggressione russa in futuro" attraverso la fornitura continua di "equipaggiamento militare moderno, nei domini terrestre, aereo e marittimo, dando priorità alla difesa aerea, all'artiglieria e al fuoco a lungo raggio, ai veicoli blindati e ad altre capacità chiave, come l'aviazione da combattimento - e promuovendo una maggiore interoperabilità con i partner euro-atlantici".

Mosca, falso che Wagner raggiunse deposito armi nucleari

Il Cremlino ha definito "una bufala" la voce non confermata secondo la quale i mercenari del gruppo Wagner, durante la rivolta del 24 giugno, avrebbero raggiunto un sito di stoccaggio di armi nucleari nella regione di Voronezh. Lo riporta l'agenzia Interfax. "Il Cremlino non dispone di informazioni del genere. Sembra essere un'altra bufala", ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov. Sul suo sito internet, la Reuters riporta che in un'intervista all'agenzia il capo dell'intelligence militare ucraina Kyrylo Budanov ha dichiarato - senza fornire nessuna prova - che i miliziani della Wagner il 24 giugno avrebbero a suo dire raggiunto una struttura nucleare e avrebbero voluto prendere possesso di "piccoli congegni nucleari di epoca sovietica" senza riuscirvi.

Duda, “Nato non ha fatto abbastanza per l’adesione di Kiev”

“La Nato non ha assolutamente fatto abbastanza" per l'adesione dell'Ucraina, ha affermato il Presidente polacco Andrzej Duda auspicando che Kiev "diventi un membro a pieno titolo della nostra alleanza nel giro di pochi anni". Il percorso per l'Ucraina è chiaro, in seguito alle decisioni prese dai 31 Paesi membri. "Al momento è molto difficile e praticamente impossibile discutere dei tempi della piena membership dell'Ucraina, considerando che per fare questa decisione abbiamo bisogno di unità", ha concluso.

Cina, l’Alleanza si intromette negli affari altrui e provoca scontri

La Cina ha rinnovato la sua preoccupazione per l'espansione verso est della Nato. La missione diplomatica cinese presso l'Unione Europea a Bruxelles ha dichiarato che "la Nato ha un pessimo curriculum nella storia", rimproverando all'Alleanza di "intromettersi negli affari al di fuori dei suoi confini e di creare scontri". "Questo espone pienamente l'ipocrisia della Nato e la sua ambizione di cercare l'espansione e l'egemonia", ha aggiunto la missione diplomatica.

Zelensky, grato a Francia per missili a lungo raggio

"È un piacere avere una conversazione con Emmanuel Macron". Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, facendo sapere di avere in programma un incontro con il presidente francese, che ieri ha annunciato la fornitura di missili a lungo raggio a Kiev. "Sono grato alla Francia per i missili Scalp e le altre armi così necessarie per la difesa. Stiamo discutendo delle garanzie di sicurezza, del nostro comune desiderio di difendere la libertà", afferma Zelensky nel tweet, "sono certo che l'incontro sarà significativo".


Capo 007 russi, “al vertice Nato nulla di inaspettato”

Il capo dell'intelligence russa all'estero (Svr) Sergey Naryshkin ha detto che al vertice della Nato a Vilnius "non si è sentito niente che potesse essere inaspettato per la parte russa e non sia stato registrato nei documenti". Lo riporta la Tass in un'intervista a Naryshkin.

Sunak d'accordo con Zelensky, “le garanzie del G7 non bastano”

Le garanzie di sicurezza promesse dal G7 all'Ucraina a margine del vertice Nato di Vilnius sono "importanti", ma "non possono sostituire" l'adesione di Kiev all'Alleanza Atlantica. È l'opinione concorde di Volodymyr Zelensky e del primo ministro britannico Rishi Sunak, certificata da una nota di Downing Street diffusa oggi dopo un faccia a faccia. Nell'incontro si è parlato di "progressi nella controffensiva" contro le forze russe e del "nuovo pacchetto" di aiuti militari annunciati da Londra. Quanto alle garanzie del G7, i due leader le hanno citate come un punto di partenza su cui "costruire" altro "quanto prima possibile".

Incontro Atene-Ankara a Vilnius, prove di disgelo

"Non siamo condannati a vivere in un clima di tensione permanente". Sono parole che fanno ben sperare quelle pronunciate ieri, dal premier greco Kyriakos Mitsotakis, mentre confermava alla stampa un non scontato incontro con il leader turco Recep Tayyip Erdogan. Incontro (il primo dopo la riconferma elettorale dei due) che dovrebbe avvenire tra poche ore, in bilaterale, a margine del vertice Nato di Vilnius.
Sono in molti a scommettere che questa sarà anche l'occasione per rilanciare i rapporti storicamente difficili tra i due Paesi i cui leader si sono confrontati l'ultima volta a Instambul, l'anno scorso, su iniziativa di Erdogan, senza tuttavia riuscire a sciogliere i nodi più importanti.

Hacker di Kiev diffondono una fake news: Putin ordina il ritiro

"Putin ha firmato un decreto sulla cessazione delle operazioni militari, il ritiro dei russi dall'Ucraina e la creazione di una zona smilitarizzata nelle zone di confine"; questa la fake news trasmessa sul canale Avtoradio Kursk, un'emittente russa che trasmette nell'omonima regione russa, grazie all'operato di alcuni hacker ucraini. Lo scrive sul suo canale Telegram il consigliere per la sicurezza ucraino Anton Gerashchenko.

Stoltenberg, la cosa più urgente ora è fornire armi

"Ovviamente garanzie, documenti, consigli, le riunioni sono importanti. Ma la cosa più urgente è assicurare abbastanza armi all'Ucraina. Per questo è estremamente importante che abbiamo visto nuovi annunci dagli alleati, quali Francia e Germania, per fornire più sostegno con missili e difesa aerea". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in conferenza stampa con il presidente ucraino, Volodmyr Zelensky, al summit di Vilnius. "Perchè se l'Ucraina non vince questa guerra non ci sarà alcuna adesione da discutere", ha ribadito.

(reuters)

Zelensky ribadisce, bombe a grappolo "questione di giustizia"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha ribadito che la fornitura di munizioni a grappolo da parte degli Usa "è una questione di giustizia". "La Russia usa regolarmente queste munizioni sul nostro territorio, sta combattendo sul nostro territorio e uccidendo la nostra gente", ha detto il leader di Kiev in conferenza stampa dal vertice Nato a Vilnius.

Mosca, bombe a grappolo a Kiev ci costringono a contromisure

Il possibile uso di bombe a grappolo da parte delle forze armate ucraine "cambia la situazione e ovviamente costringe la Russia a prendere alcune contromisure": lo ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitrij Peskov, dopo la decisione della Casa Bianca di fornire le cluster bomb alle truppe ucraine. Ieri il ministro della Difesa russo, Sergey Shoigu, aveva dichiarato che "se gli Stati Uniti forniscono munizioni a grappolo all'Ucraina, le forze armate russe saranno costrette a usare armi simili contro le forze armate ucraine come risposta".

Russia, ritirati 100 miliardi di rubli dalle banche durante la rivolta della Wagner

I cittadini russi hanno ritirato dalle banche 100 miliardi di rubli (pari a 1,1 miliardi di dollari) durante il panico seguito alla marcia dei mercenari Wagner verso Mosca. Il dato, fornito dalla Banca Centrale russa, viene citato da Moscow Times e Meduza. Si tratta della più alta domanda di contanti in Russia dall'annuncio della mobilitazione lo scorso settembre, che provocò un'ondata di emigrazione all'estero.

Zelensky, pronti ad entrare nella Nato dopo la guerra

“Dai colloqui di oggi capisco che le condizioni necessarie per l'ingresso nella Nato saranno raggiunte quando ci sarà la pace in Ucraina". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. "Capiamo che alcuni hanno paura di parlare di membership ora perché nessuno vuole una guerra mondiale ed è comprensibile. Ma abbiamo bisogno di avere segnali", ha aggiunto Zelensky.

(reuters)


Zelensky, bene nuovi pacchetti aiuti da nostri partner

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky ha "ringraziato tutti i leader che hanno offerto pacchetti di aiuti" a Kiev. "Accogliamo con favore il nuovo pacchetto di aiuti dai nostri partner e abbiamo avuto incontri e accordi a riguardo a cui guardiamo in modo positivo", ha detto il leader di Kiev in conferenza stampa dal summit Nato a Vilnius.

Stoltenberg a Zelensky: “oggi incontro da pari, in futuro da alleati”

"Oggi ci incontriamo - nel Consiglio Nato-Ucraina - alla pari e non vedo l'ora che potremo incontrarci da alleati". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in conferenza stampa con il presidente ucraino, Volodmyr Zelensky, al summit di Vilnius.

Mosca, dopo caso Prigozhin colloquio tra capi 007 Russia-Usa

Il direttore dell'intelligence russa estera, Serghei Naryshkin, ha confermato di aver avuto una telefonata con il capo della Cia, William Burns, a fine giugno dopo il tentato ammutinamento da parte del capo della Wagner, Evgenij Prigozhin. Nel colloquio, ha detto Naryshkin, "si è ragionato su cosa fare con l'Ucraina".
Secondo l'alto funzionario russo, che ha parlato con l'agenzia Tass, la conversazione è durata "circa un'ora". Naryshkin ha anche aggiunto che rimane la possibilità di un incontro personale col collega della Cia.

Zelensky incontra Albanese, dall'Australia 30 mezzi corazzati

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky ha detto di aver avuto un incontro bilaterale con il primo ministro dell'Australia, Anthony Albanese, a margine del vertice Nato di Vilnius, e di averlo ringraziato per un nuovo pacchetto di forniture militari australiane a Kiev, che comprende 30 veicoli corazzati di trasporto truppe Bushmaster. "Come sempre, abbiamo anche una comprensione politica completa. Riunione riuscita!", scrive Zelensky sul suo canale Telegram.

Crosetto incontra il collega turco a Vilnius

Al summit della Nato a Vilnius il ministro della Difesa Guido Crosetto ha avuto un "cordiale incontro con il collega turco Yasar Güler. Tra i temi affrontati la cooperazione tra le forze armate e la ricerca e sviluppo. Comune l'impegno per pace giusta. Condivisa attenzione per la stabilità del Mediterraneo e il fianco sud dell"Alleanza". Ne dà notizia il ministro via social.

(ansa)

Vucic, sanzioni Usa a Vulin per il suo appoggio alla Russia

Per il presidente serbo Aleksandr Vucic le sanzioni imposte ieri dagli Usa al capo dei servizi segreti della Serbia (Bia) Aleksandr Vulin non sono state motivate dal suo coinvolgimento in criminalità organizzata e corruzione ma dalle sue posizioni e i suoi stretti rapporti con la Russia. "La cocaina non è stata trovata nell'ufficio di Vulin ma alla Casa Bianca. Ritengo che sia di estrema importanza condurre un'inchiesta", ha detto oggi Vucic parlando con i giornalisti a margine di un sopralluogo a dei lavori per una nuova via di comunicazione nell'est del Paese.

Cremlino, Putin andrà in Cina, le date saranno definite

Una visita del presidente russo Vladimir Putin in Cina è in agenda ma le date saranno definite in seguito: lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, citato dalla Tass.

Cremlino, le garanzie sicurezza del G7 sono un "passo pericoloso"

Fornire all'Ucraina qualsiasi garanzia di sicurezza è estremamente sbagliato e molto pericoloso. Lo ha affermato l'addetto stampa del presidente russo Dmitrij Peskov, come riporta Ria Novosti.
"Lo consideriamo estremamente errato e potenzialmente molto pericoloso. Perché fornendo qualsiasi tipo di garanzia di sicurezza all'Ucraina, questi Paesi in realtà ignorano il principio internazionale dell'indivisibilità della sicurezza. Cioè, fornendo garanzie di sicurezza all'Ucraina, toccano la sicurezza della Federazione russa. Questo è inaccettabil ed è irto di conseguenze molto, molto negative a medio, lungo termine e anche a breve termine", ha detto Peskov ai giornalisti.

Zelensky: “ottimo incontro con Rishi Sunak”

"Incontro con Rishi Sunak. Terzo incontro e terzo successo per l'Ucraina al vertice di oggi" a Vilnius. "Difesa, politica, nostra sicurezza comune. Ho ringraziato per le armi, in particolare le armi a lungo raggio, e per il forte sostegno all'Ucraina sulla via della Nato. Stiamo preparando garanzie di sicurezza per l'Ucraina sulla strada per la Nato. Un ottimo incontro!”

Kiev, “le munizioni a grappolo cambieranno le regole del gioco”

Il ministro della Difesa ucraino, Oleksyi Reznikov, citato da Rnc-Ucraina, ha detto che le munizioni a grappolo promesse dagli Usa "cambieranno le regole del gioco" della guerra "per la liberazione dei nostri territori temporaneamente occupati". Secondo lui le regole sono già state modificate con la consegna di proiettili d'artiglieria da 155 millimetri e da vari tipi di missile a lunga gittata, ma ha ribadito l'impegno a usare questo tipo di arma limitatamente alle aree non urbane e solo sul territorio dell'Ucraina.

Zelensky, al via incontro con Rutte, c'è molto da concordare

"L'incontro con il premier dell'Olanda Mark Rutte è iniziato. C'è molto da ringraziare e molto da concordare. Sarà significativo!". Lo scrive su Twitter il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, che sta avendo una serie di incontri con leader occidentali a margine del summit della Nato a Vilnius, in Lituania. In mattinata aveva già incontrato il premier del Canada, Justin Trudeau, e poi anche il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il premier britannico Rishi Sunak, olte che il premier dell'Australia Anthony Albanese. Ieri il leader ucraino aveva annunciato che oggi avrebbe avuto "incontri bilaterali con i partner di Usa, Canada, Germania, Regno Unito, Olanda, Giappone e altri".


Zelensky, con Trudeau abbiamo discusso di garanzie Nato

"Incontro con il primo ministro del Canada Justin Trudeau. Un inizio di giornata significativo al vertice!", dice in un messaggio sul suo canale Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dal summit Nato di Vilnius. "Stiamo discutendo di garanzie di sicurezza per l'Ucraina sulla via della Nato: abbiamo la comprensione del Canada, e ci sarà la comprensione del mondo, stiamo preparando un'importante vittoria in termini di sicurezza per l'Ucraina. Grazie a Justin e al Canada per aver rafforzato i nostri soldati con veicoli blindati. Ci sono accordi importanti", scrive Zelensky.

Kiev, dalla Norvegia fornitura di nanodroni da ricognizione

La Norvegia rifornirà l'Ucraina di altri mille nanodroni Black Hornet da ricognizione, secondo quanto si lege su Rbc-Ucraina, che cita il ministero della Difesa di Oslo. I nanodroni Black Hornet, prodotti dalla norvegese Prox Dynamics As, sono lunghi 3-4 centimetri, pesano 32 grammi, sono facili da usare e sembrano modellini giocattolo di elicotteri, con un solo rotore centrale e uno di stabilizzazione sulla coda. Il corpo principale è costituito da una telecamere ad alta definizione. Sono silenziosi, difficilissimi da rilevare e da colpire e possono trasmettere informazioni sui movimenti del nemico o su bersagli da colpire. Oltre alle forze armate norvegesi, i nanodroni Black-Hornet sono in dotazione anche alle forze armate di Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Germania, Algeria, Irlanda, Australia, Paesi Bassi, Polonia, Nuova Zelanda, India, Turchia, Sudafrica e Marocco.

Zelensky, la Germania ci fornirà altri missili Patriot

Con il cancelliere tedesco Olaf Scholz a Vilnius è stato raggiunto un accordo per un'ulteriore fornitura di missili antimissile Patriot con relativi lanciatori all'Ucraina, secondo quanto scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sul suo canale Telegram. "C'è un accordo per ulteriori lanciatori e missili Patriot dalla Germania. Questo è molto importante per proteggere la vita in Ucraina dal terrore russo! Sono grato per la disponibilità della Germania a sostenere a lungo termine l'Ucraina e la nostra difesa della libertà", scrive Zelensky.

Kiev, successi in offensiva vicino Bakhmut

"Le truppe ucraine stanno conducendo azioni offensive a nord e sud di Bakhmut, registrando successi in due direzioni". Lo ha annunciato il portavoce dello stato maggiore delle forze armate ucraine, Andriy Kovalev, durante una diretta tv. Lo riporta Ukrinform. "Nelle direzioni di Bila Gora - Andriivka e Bila Gora - e Kurdyumivka" le truppe ucraine "hanno avuto successo in alcuni punti e si stanno consolidando sui confini raggiunti", afferma Kovalev, secondo cui i russi stanno opponendo una forte resistenza, spostando unità e truppe e utilizzando le riserve".

Orbán: “La Nato è alleanza difensiva, basta armi a Kiev ora pace”

Invece che le armi, all'Ucraina serve la pace". Lo ha scritto su Facebook il premier ungherese, Viktor Orbán, postando un suo video dal vertice Nato a Vilnius. "La posizione ungherese rimane invariata", ricorda Orbán, "niente armi all'Ucraina, dobbiamo pensare alla pace". "E' necessario un cessate il fuoco, invece che la guerra, è necessario avviare negoziati di pace il prima possibile", ha proseguito il leader di Budapest. "La posizione ungherese è chiara perché la guerra è vicina ai nostri confini", ha ribadito, ricordando che "l'Ungheria impone restrizioni per impedire che la Nato cambi posizione". "L'Alleanza è militare-difensiva, progettata per proteggere i suoi Stati membri, non per avviare ostilità in altri Paesi", ha ammonito.

Kiev, “sconosciute le condizioni per aderire alla Nato”

“Le condizioni per l'adesione dell'Ucraina alla Nato sono sconosciute. Non sappiamo quali siano. Non ce ne sono. Questo è il problema. Cioè, quando saranno soddisfatte le condizioni? Quali sono le condizioni? Chi dovrebbe formularle? Quali sono?", ha dichiarato il Ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, come riportano i media ucraini.

Esplosioni, spari e un incendio a Sebastopoli, in Crimea

Esplosioni e sparatorie in contemporanea in diverse zone di Sebastopoli, città della Crimea, la penisola annessa unilateralmente dalla Russia nel 2014. Lo riporta Rbc-Ucraina citando il canale Telegram Chp/Sevastopol che riferisce anche di un incendio scoppiato in mattinata.

Zelensky, armi e garanzie di sicurezza per l’Ucraina sono i temi di oggi

"Nell'agenda di oggi abbiamo tre priorità: la prima sono i nuovi pacchetti di armi per sostenere i nostri soldati, la seconda, credo, sia l'invito della Nato. Voglio parlare di tutte queste cose con i nostri alleati. Infine, le garanzie di sicurezza per l'Ucraina nel suo percorso verso la Nato". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, arrivando al Litexpo di Vilnius, dove è iniziata la seconda giornata del vertice Nato, durante la quale si terrà il consiglio Nato-Ucraina. E' prevista anche una conferenza stampa congiunta fra Zelensky e il segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg.

Russia, dimessa dall’ ospedale la giornalista aggredita in Cecenia

La giornalista russa, Elena Milashina, aggredita brutalmente in Cecenia è stata dimessa dall'ospedale di Mosca dove era stata ricoverata. La reporter del giornale di inchiesta Novaya Gazeta era stata picchiata da un gruppo di sconosciuti al suo arrivo all'aeroporto di Grozny lo scorso 4 luglio. Ad annunciare le sue dimissioni dalla clinica è stato il collega e direttore della radio Eco di Mosca, Venediktov, come riporta il canale indipendente Dozhd.

(ansa)

Lavrov, guerra finirà se Occidente smetterà di volerci sconfiggere

La guerra in Ucraina "continuerà fino a quando l'Occidente non abbandonerà i suoi piani per mantenere il dominio e la sua ossessione di provocare la sconfitta strategica della Russia attraverso il suo fantoccio Kiev". Lo ha detto il ministro russo degli Esteri, Serghey Lavrov, nel corso di un'intervista al quotidiano indonensiano Kompas, pubblicata in occasione della sua visita a Giacarta. Sinora, ha aggiunto, "non c'è stato alcun segno di cambiamento nella posizione" occidentale. "Vediamo come l'America e i suoi alleati continuano a correre per rifornire di armi l'Ucraina e spingere Volodymyr Zelensky a continuare la guerra".

Kiev, raid russi contro 8 villaggi in regione Sumy

L'esercito russo, nell'ultimo giorno, ha bombardato otto villaggi lungo i confini della regione di Sumy, provocando 225 espolosioni. Lo scrive su Facebook la locale amministrazione militare regionale. Le forze russe hanno colpito, in particolare, le comunità di Bilopillia, Esman, Khotin, Krasnopillia, Velyka Pisarivka, Hlukhiv, Druzhbiv e Shalyhyne. La regione è stata raggiunta da bombe, colpi di mortaio e di lanciagranate e missili lanciati elicotteri. Non vengono segnalati morti o feriti a seguito del raid.

Nyt, gli Usa valutano l’invio di missili Atacms della portata di oltre 300 km

La Casa Bianca sta valutando l'invio di missili Atacms all'Ucraina, con una portata di oltre 300 chilometri all'Ucraina: lo scrive il New York Times. Sono armi che consentirebbero a Kiev di colpire dietro le linee russe, sia in territorio russo che in Crimea. La Gran Bretagna aveva inviato missili da crociera a lungo raggio "Storm Shadow" in Ucraina a maggio. E la Francia ha promesso una spedizione degli stessi missili, che chiama SCALP.
Ma almeno per ora, scrive il giornale, "gli Stati Uniti sono ancora riluttanti a inviare all'Ucraina uno dei suoi limitati stock di sistemi missilistici tattici dell'esercito a lungo raggio anche se l'amministrazione Biden riconosce che le forze di Kiev stanno esaurendo pericolosamente le altre munizioni nella sua controffensiva contro la Russia.

Kuleba: “La Nato non ci tenga un limbo, c’erano le condizioni per l’adesione formale”

La Nato non dovrebbe tenere "l'intera situazione e l'Ucraina in un limbo quando si tratta di adesione": lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un'intervista a Bloomberg Television.
Il commento segue la dichiarazione del Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, al termine del primo giorno del vertice di Vilnius, secondo cui la Nato estenderà all'Ucraina l'invito ad entrare nell'Alleanza quando gli alleati saranno d'accordo e "le condizioni saranno soddisfatte" e la frustrazione di Zelensky che amareggiato ha detto: “Non è possibile che non ci sia un calendario”.
Kuleba ha anche sottolineato che c'erano già tutte le condizioni per far sì che l'Ucraina ricevesse un invito formale dagli alleati della Nato durante il vertice di Vilnius.

Allarmi aerei nella regione di Kiev

Allarmi aerei sono scattati questa notte a Kiev e in diverse regioni settentrionali e centrali dell'Ucraina: secondo l'Aeronautica militare c'è il pericolo di attacchi con droni kamikaze da parte delle forze russe.

Ucraina, bombardamenti a Sumy

Le forze russe hanno effettuato 22 bombardamenti nella regione di Sumy e sono state registrate 225 esplosioni. Lo riferisce l'amministrazione militare regionale di Sumy su Facebook. In particolare sono state bombardate Velykopysarivska, Druzhbiv, Bilopilska hromada e Hlukhivska.

Medvedev, “Kiev ha usato bombe a grappolo, lo faremo anche noi”

Dmitry Medvedev dopo aver evocato la terza guerra mondiale come reazione al sostegno dei paesi Nato all’Ucraina ha minacciato l’uso delle bombe a grappolo come risposta a un presunto attacco ucraino alla città di Tokmak, nella regione di Zaporizhzhia, che secondo i filorussi sarebbe avvenuto con “l’arma micidiale”: "È quindi giunto il momento di scoprire i nostri arsenali di queste armi disumane" ha scritto su Telegram.

Vertice Nato, Medvedev: “L'aumento dell'assistenza militare all'Ucraina da parte dell'alleanza avvicina la terza guerra mondiale”

Per Dmitry Medvedev, vicesegretario del Consiglio di sicurezza russo presieduto dal presidente Vladimir Putin, l'aumento dell'assistenza militare all'Ucraina da parte dell'alleanza NATO avvicina la terza guerra mondiale. Commentando il primo giorno del vertice dell'alleanza guidata dagli Stati Uniti in Lituania, dove un certo numero di paesi ha promesso più armi e sostegno finanziario, Medvedev ha affermato che l'aiuto non impedirà alla Russia di raggiungere i suoi obiettivi: "L'Occidente completamente pazzo non è riuscito a inventare nient'altro... In effetti, è un vicolo cieco. La terza guerra mondiale si sta avvicinando", ha scritto sull'app di messaggistica Telegram. "Cosa significa tutto questo per noi? Tutto è ovvio. L'operazione militare speciale continuerà con gli stessi obiettivi"

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