Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 23 ottobre
Il segretario di Stato Usa Blinken ha messo in guardia la comunità internazionale su un possibile allargamento del conflitto. “Gli Stati Uniti vedono il potenziale per un'escalation della guerra in Medioriente a causa delle azioni di chi agisce per conto dell'Iran", ha dichiarato Blinken. Nel frattempo, Papa Francesco ha sentito Biden e lo ha esortato a “individuare percorsi di pace”.
Sembra imminente l’invasione di terra della Striscia di Gaza. Il ministro della Difesa israeliano oggi pomeriggio ha dichiarato che l’offensiva di terra a Gaza durerà mesi ma che alla fine “Hamas non esisterà più”.
Intanto la situazione umanitaria nella Striscia, per l’Onu, è "catastrofica" con un bilancio, secondo la Sanità palestinese, salito a oltre 4700 morti. Gli ospedali sono saturi e i bambini muoiono "a un ritmo allarmante". Dal valico di Rafah entra un secondo convoglio di aiuti umanitari diretto verso Gaza.
IDF: “In corso bombardamento su obiettivi Hamas a Gaza”
Le forze di difesa israeliane stanno bombardando "decine di obiettivi terroristici in tutta la striscia di Gaza in questo momento". È quanto si legge nel profilo X delle IDF.
Biden: “Accordo con Netanyahu, flusso di aiuti a Gaza”
"Ci sarà un flusso continuo di aiuti a Gaza". Lo ha annunciato Joe Biden dopo una telefonata con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. "Abbiamo trovato un accordo”, ha sottolineato il presidente americano.
Onu: “Altri 14 camion di aiuti entrano a Gaza”
"Altri 14 camion sono entrati a Gaza oggi attraverso il valico di frontiera di Rafah". È quanto fa sapere il capo degli aiuti delle Nazioni Unite Martin Griffiths. "Un altro piccolo barlume di speranza per milioni di persone che hanno un disperato bisogno di aiuti umanitari", scrive sui social, "ma hanno bisogno di altro, molto di più". "Sono particolarmente grato agli operatori umanitari della parte palestinese che si sono immediatamente attivati per scaricare le merci, nonostante i rischi", aggiunge Griffiths, "sono veri eroi".
Netanyahu in riunione sicurezza con Gabinetto guerra
Il gabinetto di guerra israeliano è riunito presso il quartier generale delle Israel Defence Forces a Tel Aviv. E' quanto si legge sul profilo X del primo ministro Benjamin Netanyahu. "Il primo ministro sta facendo una valutazione della sicurezza presso la Kirya di Tel Aviv (dove si trova la principale base delle Forze armate israeliane, ndr) assieme ai componenti del Gabinetto di Guerra e ad alti funzionari delle strutture dedicate alla sicurezza di Israele", si legge nel profilo Twitter.
Herzog riceve famiglie ostaggi: “Faremo di tutto per riportarli a casa”
Il presidente di Israele Isaac Herzog ha ricevuto circa 80 famiglie di ostaggi rapiti durante gli attacchi del 7 ottobre da parte di Hamas in Israele. "Siamo qui per aiutare, per abbracciare, per rafforzare, per sostenere e per pensare insieme a soluzioni", ha affermato Herzog secondo quanto riferisce 'The Times of Israel'. "Abbiamo una sfida nazionale, ed è una sfida enorme. E questo ci impone di dover agire con calma e responsabilità. Vogliamo riportare a casa i vostri cari, presto, questa è la sfida".
Macron martedì in visita in Israele
Il presidente francese, Emmanuel Macron, sarà in visita in Israele martedì. Lo ha annunciato l'Eliseo.
Herzog: “Hamas aveva pianificato di usare cianuro contro civili”
"Il materiale trovato sui corpi dei terroristi confermano che Hamas aveva pianificato di usare il cianuro sui civili". Ad affermarlo, riferisce Haaretz, è il presidente israeliano Isaac Herzog intervistato da Sky News spiegando che sui copri dei miliziani di Hamas rimasti uccisi nell'attacco del 7 ottobre sono stati trovati dispositivi Usb con istruzioni per la produzione di un dispositivo per la dispersione di cianuro.
Idf: “Lanciarazzi Hamas vicino a infrastrutture civili”
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno pubblicato una serie di immagini aeree che mostrano i lanciarazzi di Hamas posizionati vicino alle infrastrutture civili nella Striscia di Gaza. "Dall'inizio della guerra, l'organizzazione terroristica Hamas ha sfruttato civili e siti civili come asili, scuole e moschee allo scopo di lanciare razzi contro Israele", ha affermato il portavoce dell'Idf, Daniel Hagari, "Hamas lancia deliberatamente i suoi razzi contro i civili israeliani".
Ambasciata Israele in Italia: “Emozionati per studio Tg1 coperto di immagini con i 200 ostaggi”
"Ci ha davvero emozionato vedere lo studio del Tg1 ieri sera, coperto di immagini che ritraevano gli oltre 200 civili israeliani rapiti e tenuti in ostaggio da Hamas a Gaza. Dobbiamo continuare ad essere la loro voce e combattere per il loro rientro a casa. Aiutateci a diffondere il più possibile". Ad affermarlo in un post su Facebook è l'Ambasciata di Israele in Italia.
Idf trova zainetto da bambino con 7kg di esplosivo nei luoghi dei massacri di Hamas
I soldati israeliani hanno scoperto lo zaino di un bambino che giaceva in un campo. Lo zaino era dotato di una trappola esplosiva, contenente un dispositivo esplosivo che poteva essere attivato a distanza del peso di 7 kg.
Inviato Usa: “Oggi 15 camion in viaggio verso Gaza, da domani flusso continuo di aiuti”
"Oggi ci sono altri 15 camion in viaggio" verso Gaza. Domani "ci dovrebbe essere un flusso continuo di aiuti". Ad affermarlo a Msnbc è ll nuovo inviato dell'amministrazione Biden per la situazione umanitaria a Gaza, David Satterfield. Ieri era entrato un primo convoglio di 20 camion nella Striscia di Gaza attraverso l'Egitto.
"La nostra aspettativa e la sostanza della nostra discussione con tutte le parti è che a partire da domani, vedrete un flusso continuo di aiuti. Vogliamo portare quel flusso ai livelli necessari per iniziare a soddisfare i bisogni di Gaza", spiega Satterfiled. "Se Hamas interferisce, si impadronisce degli aiuti in pratica renderà molto difficile la continuazione di questa assistenza e sarà un'altra dimostrazione della mancanza di interesse di Hamas per il benessere del popolo palestinese", aggiunge.
Colloquio leader su evoluzione crisi Israele-Hamas, partecipa anche Meloni
Si è svolta stasera una riunione telefonica del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, il Primo ministro britannico, Rishi Sunak, il Primo ministro canadese, Justin Trudeau, il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, e il cancelliere tedesco, Olaf Scholz. La riunione -riferisce una nota di Palazzo Chigi- è stata dedicata all'esame dell'evoluzione della grave crisi apertasi dopo l'attacco del 7 ottobre scorso perpetrato da Hamas contro Israele.
Usa: “Altri 15 camion in viaggio verso Gaza”
Il nuovo inviato dell'amministrazione Biden per la situazione umanitaria a Gaza, David Satterfield, ha annunciato che altri 15 camion di aiuti umanitari sono in viaggio verso Gaza. "Dopo i nostri colloqui con tutte le parti ci aspettiamo che a partire da domani il flusso sia continuo", ha dichiarato in un'intervista a Msnbc.
Colloquio ministeri Esteri Iran ed Egitto su Gaza
Il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian ha avuto un colloquio con il capo della diplomazia egiziana Sameh Shoukry sugli ultimi sviluppi nella Striscia di Gaza. Lo afferma in una nota il ministero degli Esteri di Teheran.
In precedenza il ministero degli Esteri iraniano aveva avvertito della rischio di "una regione fuori controllo" se fosse continuano "il genocidio a Gaza".
Netanyahu: “Macron e Rutte visiteranno Israele questa settimana”
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha fatto sapere che il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro olandese Mark Rutte visiteranno Israele questa settimana. L'ufficio di Netanyahu ha detto in un comunicato che i due leader "arriveranno lunedì e martedì" e si incontreranno con lui.
Casa Bianca: “Colloquio Biden-Netanyahu su ultimi sviluppi”
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha avuto un colloquio telefonico con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sugli ultimi sviluppi in Israele, nella Striscia di Gaza e nella regione. Lo fa sapere la Casa Bianca.
Sanchez sente Netanyahu: “Necessaria tregua umanitaria”
Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha avuto una telefonata con il presidente israeliano Benjamin Netanyahu. "Ho ribadito la mia condanna degli attacchi terroristici di Hamas contro Israele e il suo diritto di difendersi da essi, nei limiti del diritto internazionale e umanitario", scrive Sanchez in un post sul social X, "ho anche ribadito la mia solidarietà alle famiglie delle vittime. Gli ostaggi devono essere rilasciati immediatamente e senza condizioni". "Ho anche trasmesso la mia profonda preoccupazione per la protezione di tutti i civili e la necessità di far arrivare alla popolazione di Gaza aiuti umanitari sufficienti e sostenuti", aggiunge, "ciò richiede un cessate il fuoco umanitario”.
Idf: “Colpita cellula Hezbollah nel Sud del Libano”
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno riferito di aver colpito una cellula di Hezbollah nel sud del Libano. Nel quinto attacco condotto oggi contro Hezbollah è stata colpita una squadra di missili anticarro che presumibilmente stava preparando un attacco contro l'area del Monte Dov.
Israele: “Identificazione corpi è sfida senza precedenti”
"Due settimane dopo l'attacco di Hamas a Israele, il Centro nazionale israeliano di medicina legale è alle prese con sfide senza precedenti nell'identificazione delle vittime": lo sottolinea un comunicato del ministero degli Esteri di Tel Aviv.
“Fino ad oggi, il Centro ha trattato 870 corpi, mentre altre centinaia restano in attesa di identificazione. Il personale medico del Centro ha lavorato 24 ore su 24 per identificare le vittime e fornire una soluzione alle famiglie in lutto. Oltre al personale regolare, esperti forensi volontari provenienti da Stati Uniti, Nuova Zelanda e Svizzera operano sette giorni su sette per identificare le oltre 1.400 vittime brutalmente uccise" nell'attacco del 7 ottobre.
Soldato israeliano ucciso durante raid a Gaza
Un soldato israeliano è stato ucciso da un missile anticarro domenica durante un raid nella Striscia di Gaza controllata da Hamas. Lo ha detto l'esercito.
Le truppe israeliane hanno condotto raid oltre il confine, che secondo l'esercito hanno lo scopo di ripulire l'area e raccogliere informazioni su persone scomparse e prigionieri tenuti dal gruppo militante Hamas nell'enclave.
"Un soldato dell'IDF (Israel Defense Forces) è stato ucciso, uno è rimasto moderatamente ferito e due sono rimasti leggermente feriti a causa di un missile anticarro lanciato verso un carro armato dell'IDF e un veicolo di ingegneria", ha dichiarato l'esercito.
Premier Palestina: “Creare fronte unito per stop raid Israele”
Il primo ministro palestinese Mohammad Shtayyeh ha invitato la comunità internazionale a creare un "fronte unito" per fermare gli attacchi israeliani a Gaza. Lo riporta Al Jazeera. "Mettiamo in cima alle nostre priorità quella di fermare l'aggressione israeliana e quella di portare aiuti medici e di soccorso per prevenire una grave catastrofe umanitaria", ha detto Shtayyeh durante un incontro con ambasciatori, rappresentanti e consoli di tutto il mondo.
Al-Qaeda e Isis si congratulano con Hamas: “Colpire obiettivi Usa e Israele”
Al-Qaeda e lo Stato Islamico (Isis) si sono congratulati con Hamas per l'attacco sferrato il 7 ottobre contro Israele e hanno invitato i loro seguaci ad attaccare obiettivi israeliani, statunitensi ed ebraici. Lo scrive il Guardian sottolineando che nelle ultime due settimane gli affiliati di al-Qaeda hanno espresso apprezzamento per la "invasione di Israele" da parte di Hamas, come l'hanno definita sui canali social.
Militari israeliani compiono ricerche dentro la Striscia
Reparti dell'esercito israeliano si sono spinti anche oggi all'interno della Striscia di Gaza, a ridosso della barriera che corre lungo la linea di demarcazione, nell'intento di recuperare corpi di caduti nell'attacco del 7 ottobre o anche informazioni relative ai dispersi e agli ostaggi israeliani nella mani di Hamas. Lo ha riferito la televisione Canale 13 secondo cui nel corso di queste operazioni miliziani palestinesi hanno aperto il fuoco contro i militari israeliani mentre si trovavano all'altezza del kibbutz Kissufim. Il portavoce militare ha riferito che un carro armato israeliano ha risposto al fuoco.
Washington Post: “Da manuale per combattenti Hamas risulta che l’attacco era programmato”
Il manuale distribuito ai combattenti di Hamas che hanno partecipato all'attacco dello scorso 7 ottobre è datato 2022 e dimostra una programmazione a lungo termine fin nei dettagli. Il documento, trovato sul corpo di un combattente ucciso, è stato analizzato dagli esperti consultati dal Washington Post assieme ad alcuni altri testi: vi sono contenuti, fra gli altri, indicazioni per l'utilizzo di armi (anche di quelle nordcoreane che Pyongyang non ha mai ammesso di avere dato ad Hamas) .
Gallant: “Offensiva di terra a Gaza durerà mesi”
Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha affermato che l'imminente offensiva di terra nella Striscia di Gaza potrebbe durare mesi. "Questa deve essere l'ultima manovra di terra a Gaza, per la semplice ragione che dopo di essa non ci sarà più Hamas. Ci vorrà un mese, due, tre, ma alla fine non ci sarà più Hamas", ha detto al centro di comando dell'aeronautica israeliana a Tel Aviv. Lo riporta The Times of Israel.
Gallant: “Potrebbero volerci mesi ma poi Hamas non esisterà più”
"Potrebbero volerci mesi, ma alla fine Hamas non esisterà più". Lo ha affermato il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant, spiegando che questa potrebbe essere l'ultima guerra combattuta da Israele se riuscirà a eliminare Hamas.
"Questa deve essere l'ultima manovra di terra a Gaza, per la semplice ragione che dopo di essa non ci sarà più Hamas. Ci vorranno un mese, due, tre, ma alla fine non ci sarà più Hamas", ha detto Gallant parlando al centro di comando dell'aeronautica israeliana a Tel Aviv.
"Prima di incontrare le forze corazzate e di fanteria, il nemico incontrerà le bombe dell'aeronautica militare", ha aggiunto.
Milizia sciita rivendica attacco a base Usa in Iraq
Una milizia sciita irachena ha rivendicato la responsabilità di un attacco contro una base aerea che ospita esperti e agenzie militari statunitensi nella provincia occidentale irachena di Anbar. Il gruppo 'Resistenza islamica in Iraq' ha affermato in una dichiarazione online che i suoi combattenti hanno lanciato due droni sulla base aerea di Ayn al-Asad vicino alla città di al-Baghdadi, circa 190 chilometri a nord-ovest dalla capitale Baghdad.
Herzog incontra familiari ostaggi
Circa 100 familiari di 50 ostaggi e persone scomparse israeliani hanno incontrato il Presidente israeliano Isaac Herzog nella residenza presidenziale a Gerusalemme. Nei prossimi giorni Herzog incontrerà altri familiari degli ostaggi. Lo scrive il quotidiano Haaretz.
Senatore Usa a Iran: “Vi teniamo d'occhio”
"Siamo qui oggi per dire all'Iran: vi stiamo tenendo d'occhio. Se questa guerra dovesse crescere, arriverà nel vostro cortile". È quanto ha affermato il senatore statunitense Lindsey Graham in visita oggi a Tel Aviv. "Non ci saranno due fronti, ce ne saranno tre", ha aggiunto Graham, parlando circondato da altri senatori americani. Il senatore Usa ha anche affermato di ritenere "ridicola" l'idea che l'offensiva di Hamas all'interno di Israele il 7 ottobre sia avvenuta senza l'aiuto dell'Iran. Lo riporta Al Jazeera.
Usa: “Personale non essenziale lasci ambasciata a Baghdad”
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha ordinato la partenza "dei familiari idonei e del personale governativo americano non di emergenza dall'ambasciata americana a Baghdad e dal consolato generale americano a Erbil a causa delle crescenti minacce alla sicurezza contro il personale e gli interessi statunitensi". È quanto si legge in un avviso di viaggio. Wahington avverte anche i propri cittadini nel mondo "del rischio di attacchi terroristici, manifestazioni o azioni violente contro cittadini e interessi statunitensi" e invita gli americani all'estero a "prestare maggiore cautela".
Usa agli americani: “Non recatevi in Iraq, rischio rapimenti e terrorismo”
Gli americani non si rechino in Iraq, c'è il rischio di "rapimenti, terrorismo, conflitti armati e disordini civili". E' l'avvertimento diffuso dal Dipartimento di Stato Usa, che ha diramato un avviso di viaggio di livello 4 e ricordato che "la Missione in Iraq è stata limitata" e quindi "può fornire assistenza ridotta ai cittadini americani".
Due giorni fa, infatti, il Dipartimento di Stato Usa aveva provveduto al rimpatrio di familiari e personale governativo statunitense non essenziale dall'ambasciata di Washington a Baghdad e dal consolato generale Usa a Erbil a causa delle crescenti minacce alla sicurezza contro il personale e gli interessi statunitensi.
Gaza scontro a fuoco, coinvolto tank Israele
I combattenti di Hamas si sono scontrati con le truppe israeliane all'interno di Gaza. Lo affermano le Brigate Al-Qassam del gruppo palestinese, in quella che sembra essere una delle prime scaramucce tra le due parti sul terreno all'interno della Striscia da quando è scoppiata la guerra il 7 ottobre. Hamas ha detto che i suoi combattenti hanno distrutto due bulldozer militari israeliani e un carro armato in un'imboscata, costringendo le truppe israeliane a ritirarsi in Israele senza i loro veicoli.
"I soldati delle forze sioniste caduti nell'imboscata di Khan Younis hanno lasciato i loro veicoli e sono fuggiti a piedi a est della recinzione", hanno detto le Brigate Al-Qassam sui social media.
9 egiziani feriti in attacco israeliano al confine tra Gaza ed Egitto
Nove cittadini egiziani sono rimasti feriti nell'attacco israeliano contro una torre di guardia appartenente al Corpo delle guardie di frontiera egiziane, a sud della città di Rafah, nel nord del Sinai, al confine che separa l'Egitto dalla Striscia di Gaza. Lo scrive il giornale egiziano online Mada Masr citando una fonte dell'agenzia di ambulanze e due funzionari del governatorato del Nord Sinai che hanno parlato a condizione di anonimato.
Blinken: “Condutture acqua a Gaza vanno ripristinate”
Israele ha riaperto una delle condutture dell'acqua verso Gaza la settimana scorsa, ma "ci sono un paio di altre condutture che vorremmo vedere ripristinate". Lo ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken, parlando a Nbc. Blinken ha anche chiesto che gli impianti di desalinizzazione siano riaccesi per garantire che l'acqua potabile a Gaza sia pulita. L'amministrazione Biden ha infatti espresso preoccupazione per la diffusione di malattie nella Striscia causate dai civili che bevono acqua sporca.
Il Papa sente Biden al telefono: "Individuare percorsi di pace"
di Iacopo Scaramuzzi
La sala stampa della Santa Sede rende noto che "questo pomeriggio ha avuto luogo una telefonata tra Papa Francesco e il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. La conversazione, durata circa 20 minuti, ha avuto come argomento le situazioni di conflitto nel mondo e il bisogno di individuare percorsi di pace".
Scambio di fuoco prolungato tra Hezbollah e Israele
Sono proseguiti per tutta la giornata gli scambi di fuoco lungo il fronte tra gli Hezbollah libanesi e Israele, a ridosso della Linea Blu di demarcazione tra i due Paesi. Hezbollah ha rivendicato numerosi attacchi contro postazioni militari israeliane lungo il fronte. Anche la Jihad islamica palestinese ha affermato di aver condotto attacchi dal sud del Libano. L'esercito israeliano ha risposto al fuoco in tutti i settori della Linea Blu da cui sono provenuti gli attacchi di Hezbollah e dei suoi alleati. Sul lato libanese del fronte si contano un numero imprecisato di combattenti di Hezbollah e della Jihad islamica uccisi nelle rappresaglie israeliane.
Usa evacuano personale non essenziale da ambasciata Iraq
Gli Stati Uniti hanno ordinato di evacuare il personale non essenziale dall'ambasciata dell'Iraq.
Ministero Sanità Gaza, oltre 4.700 palestinesi morti
Sono 4.741 i palestinesi uccisi nei raid aerei israeliani iniziati dopo l'attacco di Hamas, avvenuto il 7 ottobre. È quanto riferiscono i dati aggiornati del ministero della Sanità palestinese. I feriti sono 15.898. In precedenza le autorità di Gaza avevano affermato che il 40% delle persone uccise nella Striscia di Gaza erano bambini.
10 ospedali fuori uso e 23 ambulanze distrutte nei raid
Nella Striscia di Gaza ci sono dieci ospedali che non sono più operativi a causa della carenza di carburante e degli attacchi israeliani. Lo afferma il ministero della Sanità dell'enclave palestinese governata da Hamas, sottolineando che 23 ambulanze sono state distrutte nei bombardamenti israeliani.
Premier Anp chiede fronte internazionale unito contro raid su Gaza
Il primo ministro dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Mohammad Shtayyeh ha chiesto alla comunità internazionale di formare "un fronte unito" per fermare gli attacchi di Israele sulla Striscia di Gaza.
"Mettiamo in cima alle nostre priorità quella di fermare l'aggressione israeliana e di portare aiuti medici e umanitari per prevenire una grave catastrofe umanitaria", ha detto Shtayyeh durante un incontro con 25 ambasciatori, rappresentanti e consoli.
Unrwa: “A Gaza carburante solo per 3 giorni”
"Tra tre giorni, l'Unrwa (l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi) finirà il carburante, fondamentale per la nostra risposta umanitaria in tutta la Striscia di Gaza". È quanto fa sapere in una nota il commissario generale dell'Unrwa Philippe Lazzarini.
Houthi: “Attaccheremo navi Israele se continuano raid su Gaza”
"Se continuano gli attacchi su Gaza, le navi israeliani nel Mar Rosso verranno attaccate". È la minaccia dei miliziani sciiti Houthi in Yemen. Nei giorni scorsi il Pentagono aveva riferito una nave da guerra della Marina americana nel Mar Rosso aveva intercettato tre missili da crociera "e diversi droni" lanciati dai miliziani sciiti Houthi dello Yemen "potenzialmente verso obiettivi in Israele".
Carro armato israeliano colpisce postazione egiziana per errore
"Un tank israeliano ha accidentalmente sparato e colpito" una postazione egiziana oltre confine nei pressi del valico di Kerem Shalom. Lo ha detto lo stesso esercito aggiungendo che sta indagando sull'accaduto e che le modalità sono sotto inchiesta. L'esercito ha espresso il suo dispiacere per l'incidente.
Sono 5.431 i feriti israeliani dall’inizio del conflitto
Il Ministero israeliano della Sanità afferma che 5.431 persone sono state ferite in Israele dall'inizio della guerra con Hamas il 7 ottobre. Attualmente, afferma il ministero, ci sono 302 persone ricoverate in ospedale per ferite riportate, di cui 43 gravemente ferite, 172 moderatamente ferite e 87 ferite leggere.
Israele, da attacco Hamas oltre 7.400 razzi lanciati da Gaza
Dall'inizio dell'attacco di Hamas sono stato più di 7.400 i razzi lanciati da Gaza su Israele. Lo ha detto un rappresentante del governo dello Stato ebraico secondo cui il sistema di difesa antimissili ne ha intercettati oltre 1.100, 550 sono invece ricaduti dentro la Striscia e più di 400 hanno colpito il territorio israeliano. Non è stata fornita indicazione per i restanti.
21 i minori israeliani diventati orfani per attacco di Hamas
Sono 21 i minori israeliani di 13 famiglie diventati orfani a causa dell'attacco scatenato da Hamas lo scorso 7 ottobre. Lo ha fatto sapere il Servizio sociale spiegando che i genitori dei minori sono stati uccisi, presi in ostaggio a Gaza o dispersi. Dei 21, 20 sono in Israele mentre 1, una ragazzina di 4 anni, è tenuta prigioniera nella Striscia.
Ministro Israele Barkat: “Agire vs Iran se Hezbollah attacca”
“Israele ieri sera ha promesso di tagliare la testa del serpente e di lanciare un attacco militare contro l'Iran se il gruppo terroristico Hezbollah sostenuto da Teheran si unisse alla guerra”. In un'intervista a The Mail on Sunday, Nir Barkat, ministro dell'Economia israeliano, ha avvertito che gli ayatollah iraniani saranno "spazzati via dalla faccia della terra" se Hezbollah attaccasse Israele.
Cnn: “Usa preme su Israele per ritardare invasione Gaza”
Il governo degli Stati Uniti ha fatto pressioni su Israele affinché ritardi la sua imminente invasione di Gaza per consentire il rilascio di altri ostaggi da parte di Hamas. Lo rivelano alla Cnn due fonti informate del dossier. "L'amministrazione americana ha fatto pressione sulla leadership israeliana perché ritardasse l'intervento a causa dei progressi sul fronte degli ostaggi" e della necessità di far arrivare camion di aiuti a Gaza, ha detto una persona che ha familiarità con il dossier. Il Consiglio di Sicurezza Nazionale non ha risposto immediatamente per un commento. Quando ieri è stato chiesto al presidente degli Stati Uniti Joe Biden se stesse incoraggiando Israele a ritardare l'invasione, ha risposto: "Sto parlando con gli israeliani".
Tajani: “Italia svolge ruolo protagonista per la pace”
“L'Italia svolge un ruolo di protagonista nella crisi in Medioriente ed è in contatto con tutti gli interlocutori per portare un messaggio di pace". Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervistato da Monica Maggioni in In Mezz'ora su Rai Tre. "Il governo italiano è in continuo contatto con il Qatar”, ha spiegato Tajani e "a Israele ho portato i messaggi di pace del mondo arabo".
Invece "ai Paesi arabi abbiamo chiesto di dire a Hamas di non continuare a lanciare razzi verso Israele", aggiunge il titolare della Farnesina.
Esercito: “Colpita cellula terrore che aveva sparato a soldati”
Colpi sono stati sparati contro soldati israeliani nell'area di Kissufim, a ridosso della Striscia. Lo ha fatto sapere l'esercito secondo cui un tank ha colpito la cellula terroristica che aveva sparato ai soldati.
Tajani, 19 italiani in Striscia di Gaza con famiglie
"A sud di Gaza c'è un gruppo di italiani: 19 persone. Circa 7/8 italiani più bambini e mogli di questi italiani che speriamo di far uscire quanto prima da Gaza". Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, ospite a Inmezz'ora su Rai3. In più ci sono "2 italo-israeliani ostaggio: una donna e un giovane", ha aggiunto Tajani, "e numerose famiglie italiane che vivono nel nord di Israele e che dovranno essere evacuate".
Israele: “Oggi nessun ingresso di carburante nella Striscia”
"Contrariamente a quanto riferito da alcuni media, non è entrato oggi combustibile dall'Egitto a Gaza, attraverso il valico di Rafah". Lo ha precisato il Coordinatore delle attività israeliane nei Territori, citato dalla televisione pubblica Kan. "I camion ripresi dalle telecamere - ha aggiunto - hanno spostato combustibile all'interno della Striscia, da un deposito dell'Onu nel versante di Gaza (di Rafah, ndr) verso ospedali della Striscia".
Il direttore della Mezzaluna Rossa palestinese, Mahmud a-Neirab, ha intanto affermato che a quanto gli risulta non sono entrati oggi dall'Egitto camion con aiuti umanitari.
6 palestinesi uccisi in Cisgiordania, 91 da inizio conflitto
Sono sei i palestinesi uccisi oggi in Cisgiordania in scontri con i soldati delle Forze di difesa israeliane (Idf). Lo rende noto il ministero della Sanità dell'Anp aggiornando a 91 il numero dei palestinesi che sono stati uccisi dall'inizio del conflitto lo scorso 7 ottobre.
Tajani: “Preoccupati per italiani ostaggi a Gaza e nel nord Israele”
"Siamo preoccupati per gli ostaggi, i 19 italiani a Gaza e le numerose famiglie di italiani nel nord di Israele" al confine con il Libano. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervistato da Monica Maggioni in In Mezz'ora su Rai Tre.
"La prima preoccupazione è liberare gli ostaggi, ce ne sono anche due italo-israeliani. Poi ci sono un gruppo di 19 italiani a sud di Gaza, che speriamo di poter far uscire quanto prima", ha spiegato Tajani.
Inoltre "c'è una situazione di grande tensione nel nord di Israele.
Alcuni villaggi andranno evacuati e qui ci sono anche numerose famiglie di italiani", ha spiegato Tajani dicendo che "finora ci sono state scaramucce, bisogna evitare escalation".
Tajani: “Evitare Iran e Libano entrino in guerra”
La situazione è difficile, "bisogna evitare che Iran e Libano entrino nel conflitto". Lo afferma a Rai3 il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
Sei autocisterne benzina hanno superato valico Rafah
Sei autocisterne hanno trasportato oggi pomeriggio carburante nella Striscia di Gaza dal varco di Rafah. Un giornalista dell'AFP ha visto sei autocisterne lasciare il terminal di Rafah. Interrogato dall'AFP, un responsabile del terminal ha confermato, in forma anonima, che stavano trasportando carburante che era già immagazzinato in un serbatoio situato nel punto di passaggio tra il territorio palestinese e l'Egitto.
Oltre 120 mila israeliani sfollati dal confine con Gaza e Libano
Sono oltre 120mila gli israeliani sfollati interni dopo l'attacco di Hamas contro il sud di Israele e gli attacchi provenienti dal sud del Libano. Lo riporta il ministero della Difesa israeliano. Al momento sono stati evacuati circa 16mila israeliani che vivono in 25 comunità fino a quattro chilometri dalla Striscia di Gaza e altri 27mila israeliani che vivono in 28 città fino a due chilometri dal confine con il Libano.
A Gaza i genitori scrivono i nomi sulle gambe dei loro bimbi per identificarli se dovessero morire
Un gesto drammatico, disperato, pur di non lasciare i propri piccoli senza identità per l'orrore dei raid mortali su Gaza: secondo i video girati da un giornalista che lavora per la Cnn, alcuni genitori nella Striscia hanno deciso di scrivere i nomi dei loro figli sulle gambe dei bambini, per aiutarli a essere identificati nel caso in cui loro stessi o i piccoli venissero uccisi.
I video provengono dall'ospedale dei martiri di Al Aqsa a Deir Al Balah, nel centro di Gaza, un distretto dove stanotte ci sono stati attacchi aerei israeliani. Mostrano quattro bambini uccisi, che portano i loro nomi scritti in arabo sui polpacci.
Sono distesi su barelle posate sul pavimento in una stanza che sembra essere un obitorio, che è piena. Non è chiaro se anche i loro genitori siano stati uccisi, racconta la Cnn.
Il giornalista spiega che la pratica è diventata più comune negli ultimi giorni. Si sono verificate scene caotiche in diversi ospedali di Gaza in seguito agli attacchi aerei, con spazio insufficiente per gestire l'afflusso di pazienti e obitori stracolmi. I video mostrano che in alcune parti dell'ospedale di Al Aqsa, i feriti - compresi i bambini - giacevano nei corridoi su letti e materassi di fortuna. I video mostrano un flusso di pazienti portati in barella anche questa mattina presto.
Biden: “Israele operi secondo leggi di guerra”
"Israele ha il diritto di difendersi. Dobbiamo assicurarci che abbiano ciò di cui hanno bisogno per proteggere la loro gente, oggi e sempre. Allo stesso tempo, il Primo Ministro Netanyahu ed io abbiamo discusso di come Israele debba operare secondo le leggi di guerra. Ciò significa proteggere i civili in combattimento nel miglior modo possibile.
Non possiamo ignorare l'umanità dei palestinesi innocenti che vogliono solo vivere in pace. Ecco perchè ho ottenuto un accordo per la prima spedizione di assistenza umanitaria per i civili palestinesi a Gaza. E non possiamo rinunciare a una soluzione a due Stati". Lo scrive il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.
Austin: “Usa agiranno se guerra si allarga”
Gli Stati Uniti "non esiteranno ad agire" militarmente in caso di "allargamento" del conflitto. Lo afferma il ministro della Difesa Usa, Lloyd James Austin.
Blinken: “Usa sperano in rilascio altri ostaggi”
Gli Stati Uniti sperano che siano rilasciati altri ostaggi, dopo le due cittadine americane liberate da Hamas, Judith e la madre Natalie Raanan. Lo ha dichiarato il Segretario di Stato americano Antony Blinken, come riporta Nbc News.
Onu: “9 membri staff Unrwa uccisi a Gaza, uno shock”
"Siamo sotto shock e in lutto. E' ora confermato che 29 nostri colleghi a Gaza sono stati uccisi dal 7 ottobre. La metà di questi colleghi erano insegnanti dell'Unrwa". Lo scrive in un tweet l'Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di rifugiati palestinesi. "Come Agenzia siamo devastati. Siamo in lutto gli uni con gli altri e con le famiglie", si conclude il tweet.
Blinken dice che l'Iran e i suoi proxy rappresentano il rischio di un'escalation della guerra in corso in Medio Oriente
Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha detto domenica che Washington vede una potenziale escalation nella guerra in corso in Medio Oriente a causa delle azioni dell'Iran e dei suoi proxy nella regione.
Gli Stati Uniti non sono alla ricerca di un'escalation, ha dichiarato Blinken alla NBC News in un'intervista. Ha aggiunto che gli Stati Uniti sperano nel rilascio di altri ostaggi da parte del gruppo islamista palestinese Hamas.
4.741 palestinesi uccisi e 15.898 feriti in raid Israele a Gaza
Sono 4.741 i palestinesi che sono stati uccisi e 15.898 quelli rimasti feriti nei raid aerei compiuti dalle Forze della difesa israeliane (Idf) sulla Striscia di Gaza in rappresaglia all'attacco sferrato da Hamas. Lo afferma il ministero della Sanità dell'enclave palestinese.
Il capo della Chiesa britannica mette in guardia dall'ipotizzare che ci sia Israele dietro l'esplosione di un ospedale di Gaza
Il capo spirituale della Chiesa d'Inghilterra ha dichiarato domenica di non avere "idea" di quante persone siano morte nell'esplosione avvenuta la settimana scorsa in un ospedale anglicano nella Striscia di Gaza, e che ipotizzare la colpevolezza di Israele potrebbe equivalere a una diffamazione antisemita. “Non date per scontato che sia Israele. Non avete prove che sia Israele. Molte persone hanno dimostrato chiaramente che non lo è. Al massimo, non iniziate a diffondere un altro libello di sangue”., ha detto.
L'arcivescovo di Canterbury Justin Welby, durante una visita a Gerusalemme, ha risposto ai giornalisti chiedendo se fosse in grado di confermare la cifra delle vittime: "Non ho idea di quanti civili ci siano stati. Ho sentito tanti numeri".
Netanyahu a Hezbollah: “Devasteremo il Libano se entrerete in guerra”
Se i miliziani di Hezbollah decidono di "entrare in guerra" con Israele, la risposta dell'Idf sarà "inimmaginabile" e per il Libano sarà la "devastazione" totale. È l'avvertimento lanciato dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ai miliziani di Hezbollah, che nelle scorse ore hanno lanciato una serie di razzi verso il nord di Israele.
"Non posso dirvi in questo momento se Hezbollah deciderà di entrare in guerra a pieno titolo", ha detto Netanyahu incontrando militari israeliani schierati al confine con il Libano.
Idf: “Hamas sta perdendo il controllo della zona centro-settentrionale di Gaza”
Il Jerusalem Post riporta che circa 750.000 residenti di Gaza si starebbero trasferendo verso zone più sicure nel Sud di Gaza. Un dettaglio che l’esercito israeliano legge come un segnale che il controllo di Hamas sulle regioni settentrionali e centrali del territorio sta diminuendo. L'Idf ha distribuito volantini in cui consigliava ai residenti di non farsi coinvolgere nel conflitto e di partire verso zone più sicure. Gli scudi umani sono una preoccupazione crescente per Israele, con rapporti che affermano che Hamas intende utilizzare i restanti 350.000 residenti nella parte settentrionale di Gaza come scudi, nel tentativo di prevenire un’invasione di terra e compensare i raid aerei in corso.
Gli Stati Uniti preparano una risoluzione del Consiglio di Sicurezza che condanna Hamas
Ieri gli Stati Uniti hanno distribuito ai membri del Consiglio di Sicurezza dell'Onu un progetto di risoluzione che condanna Hamas per l'attacco terroristico del 7 ottobre contro Israele. Secondo quanto riportato da un funzionario americano e da un diplomatico occidentale all’americano Axios, la risoluzione non richiede un cessate il fuoco a Gaza, parla del rilascio degli ostaggi detenuti da Hamas e sottolinea che Israele ha il diritto di difendersi.
Trudeau: “Il Canada continua a lavorare con il Qatar per la liberazione degli ostaggi”
Il premier canadese Justin Trudeau ha dichiarato di continuare a lavorare a stretto contatto con il Qatar per la liberazione degli ostaggi presi da Gamas in Israele
A Eileat, nel Sud di Israele, tende per gli sfollati dal confine con la Striscia
La città meridionale israeliana di Eilat installerà tende per decine di migliaia di sfollati dalle comunità di confine di Gaza. Il comume di Eilat, nel sud di Israele, ha annunciato che installerà tende per 60.000 residenti delle comunità di confine di Gaza evacuate. L'annuncio diceva che tutti gli hotel di Eilat erano completamente pieni e quindi si è deciso di montare delle tende in tutta la città. "Lo sforzo municipale richiede aiuti governativi e mi aspetto una risposta immediata da parte del governo in modo da poterci preparare in tempo", ha affermato il sindaco Eli Lankri.
Media egiziani: “Un convoglio di 17 camion di aiuti umanitari è entrato dall’Egitto verso Gaza”
Secondo la stampa egiziana un secondo convoglio di aiuti umanitari, composto da 17 camion, sarebbe entrato dal valico di Rafah, in Egitto, verso la Striscia di Gaza
Media: “Ucciso giornalista Roshdi Sarraj in raid Israele su Gaza”
E' stato ucciso in un raid israeliano il giornalista Roshdi Sarraj, uno dei più noti nella Striscia di Gaza dove aveva fondato Ain Media e da dove collaborava con i media internazionali. Il raid ha colpito la casa di Sarraj, che era al suo interno al momento dell'attacco. Secondo il Comitato per la protezione dei giornalisti, dall'inizio del conflitto tra Hamas e Israele due settimane fa altri 22 giornalisti sono stati uccisi.
Onu: “A rischio 120 neonati nelle incubatrici a Gaza”
Secondo l'agenzia delle Nazioni Unite per l'infanzia, la vita di almeno 120 neonati nelle incubatrici degli ospedali di Gaza è a rischio a causa dell'esaurimento del carburante nella regione. "Attualmente abbiamo 120 neonati nelle incubatrici, di cui 70 neonati con ventilazione meccanica, e ovviamente questo è il motivo per cui siamo estremamente preoccupati", ha detto il portavoce dell'Unicef, Jonathan Crickx. Secondo il ministero della Sanità palestinese, più di 1.700 bambini sono già stati uccisi dagli attacchi israeliani lanciati contro la Striscia di Gaza dal 7 ottobre.
Israele, il ministro dell’Economia Barkat: “Se Hezbollah apre un secondo fronte, colpiremo l’Iran”
"Il piano dell'Iran è di attaccare Israele su tutti fronti. Se realizziamo che vogliono attaccare Israele, non solo su tutti i nostri fronti, noi attaccheremo la testa del serpente, l'Iran". Lo ha detto il ministro dell'economia di Israele Nir Barkat in una intervista al quotidiano inglese Daily Mail. Barkat - che si riferiva agli Hezbollah libanesi, alleati di Teheran - ha anche minacciato che se questi apriranno un fonte al nord, Israele "li cancellerà dalla faccia della terra".
Ucciso il numero due del gruppo di artiglieria di Hamas
Le Forze della difesa israeliane (Idf) hanno annunciato l'uccisione di Muhammad Katamash, numero due del gruppo di artiglieria di Hamas, in un raid aereo contro la Striscia di Gaza. Il portavoce militare dell'Idf, il contrammiraglio Daniel Hagari, ha condiviso in un tweet la foto di Katamash e il video del raid che l'ha colpito. "Aerei da guerra dell'Idf hanno ucciso Muhammad Katamash, il vice capo del gruppo di artiglieria regionale dell'organizzazione terroristica Hamas, responsabile della gestione dell'artiglieria nella Brigata dei Campi Centrali", scrive Hagari. "In virtù della sua posizione, ha avuto un ruolo significativo nella pianificazione e nell'esecuzione dei piani dell'organizzazione contro Israele in generale durante i combattimenti nella Striscia di Gaza", ha aggiunto.
Sanità Gaza: “Sono 4651 i morti e oltre 14mila i feriti”
E' salito a 4.651 il numero dei morti a Gaza per gli attacchi di Israele. Lo ha fatto sapere, citato dai media, il ministero della Sanità locale secondo cui i feriti sono ora 14.245.
L’Iran avverte Usa e Israele: “La situazione rischia di diventare fuori controllo”
Il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian ha avvertito gli Stati Uniti e Israele che la situazione potrebbe diventare “incontrollabile” in Medio Oriente se questi due Paesi non “metteranno immediatamente fine ai crimini contro l’umanità e al genocidio a Gaza. “Oggi la regione è come una polveriera… Vorrei avvertire gli Stati Uniti e il regime fantoccio israeliano che se non metteranno immediatamente fine ai crimini contro l’umanità e al genocidio a Gaza, tutto sarà possibile in qualsiasi momento e la regione andrebbe fuori controllo”, ha detto Amir-Abdollahian durante una dichiarazione con il suo omologo sudafricano Naledi Pandor a Teheran.
Valico Rafah chiuso, fermi 17 camion con aiuti umanitari
Sono ancora in attesa fermi al valico di frontiera di Rafah, che collega il Sinai egiziano con la Striscia di Gaza, i tir con gli aiuti umanitari per l'enclave palestinese: ci sono 17 camion, fermi sul lato egiziano del confine e stanno aspettando di ricevere il permesso di entrare, anche se non ci sono ancora segnali in questo senso.
Ieri le autorità che gestiscono il valico hanno chiuso il valico su entrambi i lati dopo aver scaricato i 20 camion di aiuti umanitari concordati per la missione di primo soccorso.
In questo momento, l'aeroporto di Al Arish, situato nel Nord della penisola del Sinai, attende l'arrivo di aerei umanitari dal Qatar e dall'India, Paese che ha confermato di aver inviato oggi più di 38 tonnellate di aiuti umanitari in Palestina a bordo di un aereo dell'esercito. Il materiale comprende farmaci essenziali salvavita, materiale chirurgico, tende, sacchi a pelo, teloni, servizi igienici e compresse per la purificazione dell'acqua.
Medioriente: Pechino, Onu convochi conferenza di pace su conflitto
Zhai Jun, inviato speciale del governo cinese per la questione del Medioriente, che ha partecipato ier al vertice di pace del Cairo sul conflitto tra Hamas e Israele, ha invitato le Nazioni Unite a "promuovere la convocazione di una conferenza di pace internazionale più autorevole, più influente e su larga scala il più presto possibile, per costruire un consenso internazionale sulla promozione della pace e promuovere una rapida soluzione globale, giusta e duratura alla questione palestinese". Zhai Jun, come riporta il ministero degli Esteri cinese, ha affermato nel suo discorso che la Cina "presta molta attenzione allo sviluppo del conflitto israelo-palestinese ed è profondamente preoccupata per la rapida escalation del conflitto israelo-palestinese, che provoca perdite civili su larga scala e crisi umanitarie". La Cina "condanna tutte le azioni che danneggiano i civili, si oppone a qualsiasi pratica che violi il diritto internazionale e sollecita l'immediata cessazione delle operazioni militari che aggravano ulteriormente la situazione e aprono canali per gli aiuti umanitari", ha affermato ancora l'inviato speciale di Pechino.
Sirene di allarme nel centro, anche nell'area di Gerusalemme
Le sirene di allarme anti razzi da Gaza stanno risuonando nell'area di Beit Shemesh non molto distante da Gerusalemme, ma anche nel sud e nel centro di Israele. Lo ho fatto sapere il portavoce militare di Israele.
Il Papa: “Addolorato per l'ospedale anglicano e la parrocchia ortodossa colpiti”
di Iacopo Scaramuzzi
Dolore perché a Gaza sono stati colpiti anche l'ospedale anglicano e la parrocchia greco-ortodossa, preoccupazione per la "grave situazione umanitaria" nella striscia, appello per la liberazione degli ostaggi sequestrati da Hamas e perché a Gaza vengano fatti arrivare nuovi aiuti umanitari. Così papa Francesco all'Angelus. "Ancora una volta il mio pensiero va a quanto sta accadendo in Israele e Palestina", ha detto il Pontefice affacciato dalla finestra della sua biblioteca su piazza San Pietro. "Sono molto preoccupato e addolorato, prego e sono vicino a tutti coloro che soffrono: agli ostaggi, ai feriti, alle vittime e ai loro famigliari. Penso alla grave situazione umanitaria a Gaza: mi addolora che anche l'ospedale anglicano e la parrocchia greco-ortodossa siano stati colpiti nei giorni scorsi. Rinnovo il mio appello affinché si aprano degli spazi, si continuino a fare arrivare gli aiuti umanitari e si liberino gli ostaggi". Bergoglio ha ricordato di avere indetto per venerdì prossimo 27 ottobre una giornata di preghiera, che si concluderà alle 18 in San Pietro, alla quale ha invitato ad aderire tutti i fedeli del mondo, nonché i rappresentanti delle altre confessioni cristiane e delle altre religioni.
Identificati 1.075 corpi di israeliani uccisi da Hamas
La polizia israeliana ha annunciato di aver identificato fino ad ora i corpi di 1075 israeliani nell'attacco di Hamas ai kibbutz del sud. Di questi, 769 sono civili e 307 soldati. Secondo la stessa fonte ci sono i corpi di altri 200 israeliani civili le cui identità non sono ancora state confermate.
Pronti camion di aiuti a der al Balah
Un convoglio di camion di aiuti umanitari è pronto a partire della sede Unwra della città di der al Balah, nel centro del Paese. Lo apprendono fonti sul campo.
Turchia invia in Egitto aereo con aiuti umanitari per Gaza
La Turchia ha inviato un aereo con un'équipe medica e forniture in Egitto per aiutare i palestinesi nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito il ministro della Sanità turco Fahrettin Koca. "Il nostro aereo è decollato per aiutare Gaza. L'aereo presidenziale carico di medicine e forniture mediche, con a bordo 20 medici specialisti, è partito da Ankara per l'Egitto", ha detto Koca. Nel filmato condiviso dal ministro ha mostrato diverse scatole contrassegnate con il loro contenuto mentre venivano caricate su un aereo della presidenza turca.
Ripreso il lancio di razzi da Gaza verso il sud di Israele
È ripreso il lancio di razzi da Gaza verso il sud di Israele, in particolare nelle comunità israeliane a ridosso della Striscia come il kibbutz di Nahal Oz. In precedenza una salva di razzi aveva interessato la città costiera di Ashkelon.
Medioriente: forze Israele, colpita cellula che lanciava missili da Libano
Le forze di difesa israeliane (Ifd) hanno affermato che uno dei loro carri armati ha bombardato una cellula terroristica che lanciava un missile guidato anticarro dal Libano nell'area del Monte Dov. L'esercito israeliano ha dichiarato che non ci sono vittime tra le truppe dell'Idf e che non è stato causato alcun danno. Come riporta Times of Israel, l'attacco segna la seconda cellula che le forze di difesa israeliane hanno colpito oggi nel sud del Libano, tra ripetuti attacchi missilistici e missilistici da parte di Hezbollah.
Onu avverte, casi di scabbia, varicella e diarrea a Gaza
I servizi sanitari nella Striscia di Gaza, assediata da due settimane da Israele, hanno rilevato casi di varicella, scabbia e diarrea causati dalle cattive condizioni igieniche e dal consumo di acqua proveniente da fonti non igieniche. L'allarme arriva dall'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari.
Nel rapporto quotidiano sulla situazione a Gaza, le Nazioni Unite avvertono che questi casi possano aumentare a meno che non ritorni l'elettricità nella Striscia, che è completamente isolata da Israele, o non arrivi più carburante ai generatori di corrente: alcuni palestinesi sono costretti a consumare acqua salata dai pozzi agricoli, il che potrebbe causare epidemie di colera e comportare rischi per la salute come un possibile aumento dei livelli di ipertensione, soprattutto nei neonati e nelle donne incinte e nelle persone con problemi renali.
Esercito Israele: Almeno 212 gli ostaggi ancora in mano ad Hamas”
Le forze militari israeliane hanno aggiornato ad almeno 212 il bilancio degli ostaggi in mano ad Hamas
Il valico di Rafah tra Gaza e l'Egitto al momento è chiuso
Il valico di Rafah tra l'Egitto e Gaza rimane al momento chiuso dopo la temporanea apertura di ieri che ha permesso il transito di una ventina di camion con aiuti umanitari destinati alle persone della Striscia. Lo hanno fatto sapere fonti locali all'Ansa. Nel versante egiziano si vedono camion di aiuti fermi.
Hamas: “I bombardamenti aeree nella notte a gaza hanno ucciso più di 55 persone”
Nella Striscia di Gaza nella notte sono state uccise nei bombardamenti israeliani più di 55 persone, denuncia il governo di Hamas. Sono state distrutte più di 30 case. Dall'inizio della guerra, i morti a Gaza sono più di 4.300.
Dopo attacco a moschea a Jenin altri morti in Cisgiordania
In seguito all'attacco notturno alla moschea al-Ansar di Jenin - dove Israele ha colpito un cellula armata che, secondo la radio militare, stava preparando un attentato - è salito il bilancio dei palestinesi uccisi in Cisgiordania in scontri con l'esercito. Secondo un bilancio della Wafa, l'agenzia di stampa ufficiale palestinese, nella moschea sono rimaste uccise due persone. Una terza è stata colpita dall'esercito durante disordini verificatisi nella vicina località di Kabatya. Due altri palestinesi sono stati colpiti a morte nel corso di incidenti avvenuti a Tubas e a Nablus, secondo fonti mediche citate sempre dall'agenzia.
In Iraq nuovi razzi contro Ain al-Asad, la base aerea delle truppe Usa
Razzi Katyusha hanno preso di mira la base aerea di Ain al-Asad, che ospita le truppe di Stati Uniti e altre forze internazionali in Iraq occidentale. Lo riporta l'agenzia Reuters, aggiungendo che all'interno è stata udita un'esplosione. Sabato, i sistemi di difesa di Ain al-Asad avevano intercettato e abbattuto due droni mentre volavano vicino alla base. La base aerea di Ain al-Asad si trova nella provincia di AL-Anbar.
Report russo: “La Cina sta inviando sei navi da guerra in Medio Oriente”. Pechino: “Dislocati già da maggio”
La Cina avrebbe inviato sei navi da guerra in Medio Oriente, due delle quali sarebbero già al largo delle coste del Kuwait. Così un report russo circolato nelle scorse ore che trova conferma in una nota del Ministero della Difesa cinese che però parla di un dislocamento risalente allo scorso maggio. La 44th Naval Escort Task Force opererebbe nell’area da mesi e la scorsa settimana avrebbe realizzato un'esercitazione congiunta con la marina omanita durante una visita in Oman. Da lì parte della flotta è arrivata al porto di Shuwaikh in Kuwait per una visita di cinque giorni in Kuwait. "Guidate dal pattugliatore navale kuwaitiano Failaka, le navi da guerra della task force cinese, tra cui la nave Zibo, la nave Jingzhou e la nave Qiandaohu, hanno attraccato al porto di Shuwaikh, in Kuwait. Ad accoglierle più di 200 persone, tra cui rappresentanti delle forze armate kuwaitiane, personale dell'ambasciata cinese in Kuwait", ha dichiarato il Ministero della Difesa cinese nella nota che viene ripresa da alcuni siti. La task force comprende lo Zibo, un cacciatorpediniere con missili guidati Type 052D, la fregata Jingzhou e la nave da rifornimento integrato Qiandaohu.
Sirene di allarme in centro Israele e zona grande Tel Aviv
Le sirene di allarme per la ripresa del lancio dei razzi da Gaza sono risuonate nel centro di Israele e nella zona grande di Tel Aviv. Lo ha fatto sapere l'esercito israeliano.
Onu: “Il 42% della case di Gaza distrutte o danneggiate”
Almeno il 42% (164.756) di tutte le unità abitative nella Striscia sono state distrutte o danneggiate dall'inizio delle ostilità. Lo ha fatto sapere il ministero dell'Edilizia Abitativa di Gaza, citato dall'Ufficio dell'Onu per gli affari umanitari secondo cui si stima che gli sfollati nell'enclave palestinese siano 1.400.000 con 566.000 di questi rifugiati in 148 strutture di emergenza designate dall'Unrwa, l'agenzia dei profughi.
Esercito israeliano: “Hezbollah trascina il Libano in guerra”
L'escalation degli attacchi da parte del gruppo Hezbollah rischia di "trascinare il Libano in una guerra", hanno dichiarato le forze armate israeliane (Idf). "Hezbollah sta trascinando il Libano in una guerra dalla quale non otterrà nulla, ma rischia di perdere molto", ha detto il portavoce delle forze di difesa israeliane Jonathan Conricus. "Hezbollah sta giocando un gioco molto, molto pericoloso. Stanno aggravando la situazione. Ogni giorno vediamo sempre più attacchi", ha affermato. "Lo Stato libanese è davvero disposto a mettere a repentaglio ciò che resta della prosperità e della sovranità libanesi per il bene dei terroristi a Gaza? Questa è una domanda che le autorità libanesi devono porsi e a cui devono rispondere".
Esercito israeliano: evacuate altre 14 comunità al confine con il Libano
L'esercito israeliano e il ministero della Difesa hanno annunciato la decisione di evacuare altre 14 comunità israeliane a ridosso del confine con il Libano dove la tensione per i razzi degli Hezbollah e delle altre fazioni palestinesi è oramai altissima. Già la settimana scorsa è stata avviata l'evacuazione di 28 altre comunità e della di Kiryat Shmona.
Onu: Gaza sull’orlo della catastrofe
La carenza di beni di prima necessità sta spingendo Gaza "sull'orlo della catastrofe", afferma il Programma Alimentare Mondiale (World Food Programme) citando la grave carenza di cibo, acqua e forniture mediche nell'enclave. L'agenzia ha dichiarato di aver bisogno urgentemente di 74 milioni di dollari per sostenere l'emergenza per i prossimi 90 giorni. I magazzini hanno riserve alimentari inferiori a una settimana e la capacità di rifornire queste scorte è "compromessa da strade danneggiate, problemi di sicurezza e carenza di carburante".
Gaza: più di 50 palestinesi uccisi nella notte
Più di 50 palestinesi sono stati uccisi nella notte con l’intensificarsi dei bombardamenti israeliani su Gaza. Lo comunicano fonti mediche della Striscia
Quattro palestinesi uccisi in Cisgiordania
Secondo il ministero della Salute dell’Anp, sono quattro i palestinesi uccisi durante la notte in Cisgiordania portando il numero complessivo delle vittime nei Territori occupati a 89.
Jenin, la moschea attaccata
(reuters)Raid israeliani sugli aeroporti in Siria
Secondo i media israeliani, un attacco aereo è stato condotto dall'esercito israeliano sugli aeroporti di Damasco ed Aleppo
Gli Usa attivano i sistemi di difesa in tutto il Medio Oriente
Il Pentagono ha annunciato il dispiegamento di sistemi di difesa "in tutto" il Medio Oriente.
Gli Usa inviano altri missili e preparano le truppe
Le forze armate statunitensi stanno inviando altri sistemi di difesa missilistica in Medio Oriente e ordinando alle truppe di prepararsi a schierarsi, in risposta alle escalation degli ultimi giorni nella regione. Il segretario alla Difesa Lloyd Austin ha detto di aver "attivato il dispiegamento di una batteria Thaad (Terminal High Altitude Area Defense) e di ulteriori battaglioni Patriot in tutta la regione per aumentare la protezione delle forze statunitensi". L'ordine alle truppe di prepararsi ha lo scopo di "aumentare la loro prontezza e la capacità di rispondere rapidamente in caso di necessità", ha dichiarato. Sia il Thaad che i Patriots sono sistemi di difesa aerea progettati per abbattere missili balistici corti, medi e intermedi.
Presidente della sinagoga pugnalata a Detroit, la polizia non indica ancora una pista
Aveva 40 anni Samantha Woll, la presidente di una sinagoga di Detroit trovata pugnalata a morte davanti alla casa nel quartiere di Lafayette Park, a Detroit. Era consigliera dei politici democratici e presidente della Isaac Agree Downtown Synagogue. Il dipartimento di polizia di Detroit ha detto che il corpo di Woll è stato trovato nell'isolato 1300 di Joliet Place, una scia di sangue conduceva a casa sua. La polizia non ha ancora individuato il possibile movente del delitto. Ma il capo della polizia di Detroit, James E.White, ha detto che il dipartimento ha mobilitato numerose risorse nelle sue indagini.
Israele afferma di aver ucciso due terroristi
Israele afferma di aver ucciso dei 'terroristi' nell'attacco aereo alla moschea di Jenin in Cisgiordania: "L'esercito ha effettuato un attacco aereo contro un complesso terroristico appartenente ad agenti di Hamas e della Jihad islamica, responsabili di diversi attacchi terroristici negli ultimi mesi, e che stavano pianificando un altro imminente attacco terroristico", ha detto l'esercito israeliano in un comunicato stampa.
Israele: “A Jenin attaccata la struttura sotterranea di una moschea”
Le Forze di Difesa israeliane hanno annunciato di aver lanciato un attacco aereo su un complesso sotterraneo appartenente ad Hamas nella moschea di Al-Ansar, a Jenin, in Cisgiordania. La moschea, secondo quanto reso noto dall'Idf, nascondeva una cellula terroristica che stava organizzando un attacco imminente.
Raid su Jenin, almeno due palestinesi uccisi
È di almeno due morti e diversi feriti il bilancio dell'attacco aereo israeliano che ha colpito il campo profughi di Jenin in Cisgiordania.
Iraq: “Drone ha attaccato una base Usa”
Un drone avrebbe colpito una base aerea in Iraq che ospita le truppe statunitensi. Lo riferiscono fonti di sicurezza irachene, ma il Pentagono ha affermato di non poter confermare l‘attacco. "Il drone è caduto all'interno della base (Ain al-Assad)" nella provincia occidentale di Anbar, senza causare vittime o danni, ha detto all'Afp una fonte militare rimasta anonima. Una dichiarazione rilasciata sui canali Telegram utilizzati dai gruppi armati filo-iraniani afferma che l'attacco è stato eseguito da un gruppo che si autodefinisce 'Resistenza Islamica in Iraq'.
Formula per arma chimica sul corpo di un miliziano
Soldati israeliani hanno trovato sul corpo di un miliziano di Hamas file di computer con istruzioni per la formula di un'arma chimica a base di cianuro. Lo riferiscono i media secondo cui il miliziano di Hamas aveva preso parte all'attacco dello scorso 7 ottobre contro le comunità israeliane a ridosso della Striscia.
Biden: “Ritardere l’invasione? Sto parlando con Israele”
"Sto parlando con Israele". Così ha risposto Joe Biden ai giornalisti al seguito se gli chiedevano se "stesse incoraggiando gli israeliani" a posticipare l'invasione di Gaza come suggerito da una sua dichiarazione di venerdì, poi corretta dalla Casa Bianca.
Onu: oggi forse secondo convoglio umanitario
Il capo della missione umanitaria delle Nazioni Unite afferma che un secondo convoglio di 20-30 camion potrebbe entrare a Gaza in giornata. L'Onu e Israele stanno avendo discussioni "dure ma giuste" su come verranno ispezionati i camion. "Ho sentito - ma siamo in trattative proprio adesso - che potremmo avere un altro convoglio, forse anche leggermente più grande, da 20 a 30 camion", ha detto Martin Griffiths. "Dobbiamo costruire un sistema di ispezione leggero, efficiente e, si spera, casuale, che non rallenti le cose", ha detto Griffiths. Griffiths ha aggiunto che è stato discusso anche un sistema per monitorare l'uso del carburante, che non è stato incluso negli aiuti consegnati oggi a Gaza. Il carburante è necessario per gli ospedali e per la fornitura di acqua
Ifd: bombardamenti su Gaza sempre più intensi
Il bombardamento israeliano su Gaza si sta intensificando: le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato l'aumento degli attacchi per creare le condizioni necessarie per la prossima fase della guerra, cioè l'offensiva di terra. Un corrispondente di Al Jazeera ha affermato che gli attacchi sono concentrati nel campo profughi di Nusseirat, nel centro di Gaza, definendoli "davvero terrificanti". Lo riporta 'The Times of Israel'.