Esteri

Live

Guerra Israele-Hamas, le news dell'11 maggio

Media: “Decine di morti nei raid sulla Striscia, anche un giornalista”. Hamas: “Il bilancio dei morti sfiora i 35 mila, 78.641 feriti”. Idf: “Circa 300mila persone evacuate da Rafah nella zona umanitaria”. Washinton critica Israele per l’uso di armi americane a Gaza. Ma nessuno stop
1 minuti di lettura

Hamas accusa Israele di aver usato i negoziati per il cessate il fuoco come copertura per portare avanti un'offensiva militare nel Sud di Gaza e al valico di frontiera di Rafah, al confine con l'Egitto. Il gruppo militante palestinese ha dichiarato di aver mostrato la "necessaria flessibilità" nell'ultimo round di negoziati, che si è concluso con un nulla di fatto.

Un rapporto del Dipartimento di Stato Usa non determina l’interruzione della fornitura di armi a Israele minacciata da Biden perché al momento mancano le prove di un diretto collegamento tra i bombardamenti e l’uso degli armamenti americani. Ma lo stesso rapporto, consegnato al Congresso, considera l’ipotesi “probabile” e “ragionevole affermare” che Israele abbia violato il diritto internazionale umanitario colpendo i civili durante la campagna militare su Gaza.

Biden, cessate il fuoco domani se Hamas liberasse ostaggi

Un cessate il fuoco ci sarebbe "domani" se Hamas liberasse gli ostaggi. Lo ha detto il presidente Usa Joe Biden.

Israele, attacchi a siti di Hamas a Jabalia nella Striscia

L'esercito israeliano sta attualmente colpendo "obiettivi terorristici di Hamas" nell'area di Jabalia nel nord della Striscia di Gaza. Lo ha fatto sapere il portavoce militare israeliano.
Fonti palestinesi riferiscono di danni a decine di edifici.

Tel Aviv, scontri manifestanti polizia. Blocco autostrada

Scaramucce tra manifestanti antigovernativi e polizia vicino a Piazza della Democrazia a Tel Aviv. Il Times of Israel riferisce di almeno un arresto e di estesi spintoni da parte della polizia, mentre i manifestanti cercavano di aggirare le barricate erette vicino alle uscite dell'autostrada Ayalon. La polizia tenta anche di disperdere la folla utilizzando agenti a cavallo e idranti. Ma alcuni manifestanti riescono a raggiungere l'autostrada, dove procedono a bloccare il traffico.

Scholz, offensiva Israele su Rafah sarebbe irresponsabile

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha messo in guardia il governo israeliano da un'offensiva militare su Rafah. Una tale offensiva sarebbe "irresponsabile", ha detto Scholz in un evento organizzato dalla Rete editoriale tedesca(Rnd), come riporta NTV. Scholz ha spiegato di non credere che un'offensiva del genere sia possibile "senza incredibili perdite umane". Rispondendo ad una domanda sulla fornitura di armi, il cancelliere ha affermato che il governo tedesco fornisce armi solo in singoli casi e dove è chiaro che non possono essere utilizzate in situazioni che possono andare contro il diritto internazionale. In ogni caso, la Germania non fornisce armi a Israele come fanno gli Stati Uniti.

Msf: “Costretti a trasferire ultimi 22 pazienti da ospedale da campo Rafah, c’è molta paura”

"I nuovi ordini di evacuazione per alcune zone di Rafah hanno costretto Medici Senza Frontiere a trasferire gli ultimi 22 pazienti del Rafah Indonesian Field Hospital verso altre strutture, non potendo più garantire la loro sicurezza". Lo rende noto Mfs Italia che riporta anche la testimonianza di Davide Musardo, psicologo che si trova a Rafah.

"L'umore è pessimo. E c'è paura. C'è molta paura - racconta Musardo - Al mercato manca tutto e i prezzi sono aumentati di nuovo. Le persone sono molto stressate e non sanno cosa fare. Stiamo dando ai bambini alcuni giochi che abbiamo, colori, libri e pastelli, in modo che si distraggano un pò, e anche per non perdere tempo quando si sposteranno di nuovo".

Mfs ha supportato l'ospedale da campo indonesiano di Rafah, una struttura con 60 posti letto, fornendo cure post-operatorie e visitando circa 130 pazienti al giorno che avevano bisogno di medicazioni di ferite e servizi di fisioterapia. Mfs - conclude il comunicato - chiede a Israele di fermare l'offensiva che sta rendendo impossibile fornire assistenza medica salvavita e di far sì che le persone trovino sicurezza in questa campagna di distruzione

Michel, inaccettabili ordini di evacuazione di Rafah

Gli ordini di evacuazione impartiti da Israele ai civili palestinesi intrappolati nella città meridionale gazana di Rafah sono "inaccettabili", ha scritto il presidente del consiglio Europeo Michel su X.
"Chiediamo al governo israeliano di rispettare il diritto umanitario internazionale e di non intraprendere un'operazione di terra a #Rafah".

Hamas, riteniamo Usa responsabili di escalation a Rafah

Hamas ritiene che gli Stati Uniti siano responsabili dell'invasione di Rafah e della ripresa dei combattimenti. Il gruppo palestinese afferma che i nuovi attacchi di terra israeliani in tutta la Striscia di Gaza, tra cui a Rafah, a Jabalia e a Zeitoun, dimostrano che Israele vuole continuare a "massacrare" i civili. "Riteniamo l'amministrazione americana e il suo presidente Biden pienamente responsabili dell'escalation di questi crimini contro i civili, inclusi bambini, donne e anziani, continuando a fornire copertura al fascismo sionista per continuare i suoi crimini", ha affermato Hamas in una nota, come riporta Al Jazeera. Nella dichiarazione il gruppo ha inoltre invitato la comunità internazionale e le Nazioni Unite a smettere di adottare "posizioni timide" e a fare pressione su Israele affinché interrompa i suoi attacchi e fornisca aiuti ai civili.

Egitto, no coordinamento con Israele su aiuti valico Rafah

L'Egitto ha rifiutato di coordinarsi con Israele sull'ingresso degli aiuti a Gaza dal valico di Rafah a causa della "escalation inaccettabile" di Israele, riferisce la TV satellitare egiziana Al Qahera News, affiliata allo stato, citando un alto funzionario srive il Times of Israel.

Agenzie Onu: “Da domani non abbiamo cibo da distribuire nel Sud di Gaza”

Allarme cibo dall'Ufficio per il coordinamento degli aiuti umanitari dell'Onu: da domani infatti le agenzie sul campo non avranno più aiuti alimentari da distribuire nel sud di Gaza, a causa dell'enorme difficoltà di far entrare camion attraverso i valichi bloccati. "Il Wfp e l'Unrwa da domani si troveranno senza cibo da distribuire nel sud di Gaza", ha dichiarato il responsabile dell'Ufficio a Gaza, Georgios Petropoulos.

"Dato che tutti i valichi verso Rafah sono chiusi o insicuri, la situazione umanitaria a Gaza è entrata in una spirale discendente - ha detto - l'ingresso di aiuti alimentari e umanitari è stato tagliato, e da domani la gente potrà contare solo su quello che ha già ricevuto".
Per esempio, ha detto otto delle 12 panetterie aperte finora nel sud della Striscia hanno dovuto chiudere e anche le quattro rimaste aperte oggi, da domani saranno costrette ad abbassare le saracinesche.

Media, Egitto aumenta pattugliamenti a confine con Gaza

Il canale televisivo saudita Al-Hadth ha riferito che la guardia di frontiera egiziana ha aumentato i pattugliamenti al confine con la Striscia di Gaza. Secondo l'emittente, "Egitto, Qatar e altri Paesi arabi hanno rifiutato l'offerta israeliana di partecipare alla gestione della Striscia dopo la guerra".

'Biden isolato su Israele, critiche bipartisan a rapporto armi'

Joe Biden sempre più isolato sulla guerra a Gaza dopo il rapporto del Dipartimento di Stato sull'uso di armi americane, secondo il quale Israele ha probabilmente violato le leggi internazionali ma può continuare a ricevere aiuti militari statunitensi. I progressisti democratici - riporta il Washington Post - hanno accusato il rapporto di essere poco chiaro in merito alla catastrofe umanitaria in corso a Gaza. I conservatori invece lo hanno bollato come l'ultimo esempio di come il presidente sta cercando di mettere in pericolo un alleato chiave americano nel mezzo di una guerra.
Il rapporto consegnato venerdì al Congresso ha offerto una valutazione su come Israele sta rispettando il diritto internazionale con il suo uso delle armi americane nella guerra contro Hamas. Israele ha preso "alcune" iniziative per mitigare i danni ai civili, e ha la "conoscenza" e gli "strumenti" per farlo. Ma "i risultati sul campo, incluso l'elevato livello di vittime civili, sollevano sostanziali dubbi sul fatto che l'Idf li stia usando in modo efficace in tutti i casi".

Hamas afferma che l'ostaggio israeliano Nadav Popplewell è morto per le ferite riportate in un attacco aereo israeliano

Il braccio armato di Hamas ha dichiarato sabato che l'ostaggio israeliano Nadav Popplewell, del quale era stato diffuso poco prima un video, è morto per le ferite riportate in un attacco aereo israeliano più di un mese fa

Wafa: “24 morti nei bombardamenti israeliani all'alba”

Decine di civili sono stati uccisi e altri feriti oggi all'alba in un bombardamento da parte di aerei e artiglieria su Gaza. I jet israeliani hanno preso di mira diverse aree della Striscia di Gaza centrale, provocando la morte di almeno 24 persone, riporta l'agenzia palestinese Wafa. L'artiglieria ha sparato dozzine di proiettili sul quartiere di Al-Zaytoun, a sud-est di Gaza City, teatro di intensi bombardamenti di artiglieria per il terzo giorno consecutivo. Preso di mira anche il quartiere di Al-Sabra, nel centro di Gaza City. Sette persone sono state uccise, altre ferite a Jabalia, a nord della Striscia di Gaza. A Rafah bombardati il quartiere di al-Salam e le vicinanze del valico

Idf: “Quattro razzi lanciati da Rafah verso Kerem Shalom”

Quattro razzi sono stati lanciati dalla zona di Rafah nella Striscia di Gaza verso il valico di Kerem Shalom in Israele. Lo rende noto l'esercito israeliano aggiungendo che uno dei razzi è stato intercettato dalle forze aeree, mentre gli altri sono caduti in aree aperte e che non ci sono feriti. Poco prima nella zona erano risuonate le sirene d'allarme

Hamas diffonde il nuovo video dell’ostaggio Nadav Popplewell

Hamas ha diffuso sul suo canale Telegram il video di un ostaggio israeliano. Si tratta di Nadav Popplewell di 51 anni, rapito nel kibbutz di Nirim il 7 ottobre insieme alla madre, Anna Perry, poi rilasciata. Il video di circa 10 secondi di Popplewell - in cui l'ostaggio dichiara le sue generalità - si interrompe quasi subito ed appare un punto interrogativo. È il terzo video di ostaggi diffuso da Hamas nel corso dell'ultimo mese

Hamas: “Il bilancio dei morti sfiora i 35 mila, 78.641 feriti”

Il Ministero della Salute di Hamas ha annunciato un nuovo bilancio di 34.971 vittime nella Striscia di Gaza dall'inizio della guerra tra Israele e il movimento islamista palestinese il 7 ottobre. In 24 ore sono stati registrati almeno altri 28 morti, secondo un comunicato stampa del ministero che riporta 78.641 feriti in più di sette mesi di guerra

Eurovision, allerta per possibili azioni anti-Israele durante l’esibizione della cantante israeliana

La polizia svedese è stata avvertita che attivisti anti-israeliani potrebbero tentare di entrare nell'arena di Malmö, dove stasera si terrà la finale dell'Eurovision, dove potrebbero compiere una "provocazione" durante l'esibizione di Eden Golan, la cantante che rappresenta Israele nella competizione. Lo riporta Ynet News

Idf: “Circa 300mila persone evacuate da Rafah nella zona umanitaria”

Le Forze di difesa israeliane hanno stimato che circa 300.000 palestinesi abbiano evacuato Rafah, nel Sud di Gaza, in una "zona umanitaria" designata nelle aree di al-Mawasi e Khan Younis. Lo riporta Times of Israel. Questa mattina, le Forze israliane hanno ampliato il numero di zone nella parte orientale di Rafah che devono essere evacuate nel contesto di un'operazione in corso contro Hamas

In Finlandia irruzione manifestanti in tv pubblica

Diverse decine di manifestanti hanno fatto irruzione nella sede della televisione pubblica finlandese, Yle, per chiedere di boicottare la finale dell'Eurovision Song Contest a causa della presenza israeliana. Nei video trasmessi da diversi media finlandesi si vedono attivisti seduti per terra con striscioni come "Boicottare l'Eurovision" o "Stop al genocidio". I manifestanti affermano che Israele sta utilizzando l'Eurovision come piattaforma per mascherare la propria immagine con la partecipazione dell'artista Eden Golan. "Yle dovrebbe difendere i suoi valori anche oggi e non in modo contraddittorio e ipocrita solo in determinati contesti specifici. Niente giustifica la partecipazione di Yle all'Eurovision se Israele vi partecipa", hanno affermato in un comunicato gli attivisti. A Malmo (Svezia), dove stasera si terrà la finale, questo pomeriggio è stata indetta una manifestazione di protesta contro la partecipazione di Israele all'Eurovision e per la fine della guerra a Gaza, poche ore prima della finale del musical.
Già a gennaio un gruppo di musicisti finlandesi aveva chiesto a Yle di fare pressione sulla European Broadcasting Union (EBU) affinchè escludesse Israele dalla competizione a causa della situazione a Gaza

Media: “Almeno venti palestinesi fra cui minorenni uccisi nella notte”

Almeno 20 palestinesi sono stati uccisi in attacchi notturni nella zona centrale di Gaza. Lo riporta al Jazeera, aggiungendo che le vittime sono state portate all'ospedale di al-Aqsa e che tra di esse ci sono almeno cinque minorenni. Secondo l'agenzia di stampa palestinese, gli aerei da combattimento israeliani hanno colpito diverse aree della Striscia di Gaza centrale, provocando la morte di almeno 24 persone

Israele ordina l’evacuazione di altri quartieri orientali di Rafah

L'esercito israeliano ha ampliato il suo ordine di evacuazione per Rafah, comunicando ai residenti dei quartieri designati della zona orientale della città di al-Jnaina, Khirbet al-Adas e al-Adari, e del campo di Shaboura di abbandonarli urgentemente. In un post su X, il portavoce in lingua araba dell'esercito israeliano Avichay Adraee ha detto ai residenti di "dirigersi immediatamente verso l'area umanitaria ampliata di al-Mawasi

Fonti di Israele: “Sinwar non è a Rafah, forse a Khan Yunis”

Il capo di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, non si nasconde a Rafah, nel Sud della Striscia dove, mei quartieri orientali della città, è in corso l'operazione dell'Idf. Lo hanno detto due fonti israeliane al corrente del dossier al sito di Times of Israel. Le due fonti hanno detto che Israele al momento non sa con certezza dove esattamente sia Sinwar, ma hanno citato l'intelligence secondo cui il leader di Hamas è ancora a Gaza e sarebbe nascosto nei tunnel dell'area di Khan Yunis a circa 7 chilometri da Rafah.
Sinwar è il ricercato numero 1 di Israele insieme al comandante delle Brigate Qassam, Mohammed Deif

Agenzia palestinese Wafa: decine di civili morti nei raid sulla Striscia, anche un giornalista

"Decine di civili, fra cui un giornalista, sua moglie e suo figlio, sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti" in incursioni aeree israeliane in vari punti della Striscia di Gaza, secondo quanto scrive l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Secondo Wafa, che cita fonti locali, il cronista Bahaa Okasha e i suoi familiari sono morti in casa sua loro nel campo di Jabalia, nel nord. Altre vittime nel centro della città di Gaza, dove è stata colpita l'abitazione della famiglia Siam. Dieci morti ad Al-Zawaida, nel centro della Striscia, dov'è stata colpita la casa della famiglia Al-Khatib. Bombardamenti, infine, nell'area di Rafah.

Esercito israeliano lancia attacchi in tutta la Striscia di Gaza, anche a Rafah

L'Idf ha lanciato un'ondata di attacchi, ieri sera e stamattina presto, contro obiettivi terroristici in tutta la Striscia di Gaza. Gli attacchi sono stati effettuati con particolare attenzione alla città di Gaza, alla regione centrale della Striscia e a Rafah.

Appello della Francia a Israele: cessi subito operazioni a Rafah

La Francia ha lanciato a Israele un appello affinché cessi "senza indugio” le operazioni militari a Rafah che minacciano di causare "una situazione catastrofica" per la popolazione della Striscia di Gaza. In un comunicato apparso su X, il ministero degli Affari esteri francese invita le autorità israeliane a riprendere la via dei negoziati, "unica possibile per portare alla liberazione immediata degli ostaggi e ottenere un cessate il fuoco durevole".

Washinton critica Israele per uso armi americane a Gaza

L'amministrazione Biden critica Israele per l'uso delle armi americane a Gaza ma senza sospenderne l'invio. Secondo il sommario del rapporto consegnato dal Dipartimento di Stato al Congresso, l'uso delle armi americane da parte di Israele ha probabilmente violato la legge internazionale, ma le prove sono non definitive. "La natura del conflitto a Gaza rende difficile raggiungere conclusioni definitive sui singoli incidenti" ma è "ragionevole" ritenere che le armi americane siano state usate dalle forze israeliane in modalità non in linea con la legge internazionale o con le migliori pratiche per limitare i danni ai civili

I commenti dei lettori