Segui la diretta della guerra in Medio Oriente del 27 agosto
Cinque morti, nella notte, in un bombardamento israeliano a Gaza Ovest. Le Forze di Difesa israeliana hanno abbattuto un drone proveniente dalla Siria. Ieri, in risposta all'attacco israeliano preventivo nel sud del libano, Hezbollah ha lanciato "320 razzi contro posizioni nemiche" in Israele. Il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres è "profondamente preoccupato" per l'escalation e chiede a entrambe le parti di cessare le ostilità. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha convocato il gabinetto di sicurezza. In Israele nuova polemica sul ministro della Sicurezza Ben Gvir che ha dichiarato parlando della Spianata delle Moschee: “Vorrei una sinagoga sul Monte del Tempio”. L’Anp: è un invito a distruggere Al Aqsa.
Usa, progressi colloqui Gaza nonostante azioni Hezbollah
I colloqui al Cairo su Gaza fanno "progressi" nonostante gli scontri tra Israele e Hezbollah: lo ha detto il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale John Kirby, escludendo per ora impatti.
Usa, esiste ancora minaccia attacco Iran
Il Pentagono ha affermato che la minaccia di un attacco contro Israele da parte dell'Iran e dei suoi gruppi alleati esiste ancora. "Vorrei segnalarvi alcuni dei commenti pubblici fatti dai leader iraniani e da altri. Continuiamo a valutare che ci sia una minaccia di attacco", ha detto ai giornalisti il portavoce del Pentagono, il maggiore generale dell'aeronautica Patrick Ryder. Queste dichiarazioni sono state rilasciate dopo che Hezbollah e le forze israeliane si sono scambiati attacchi lungo il confine tra Libano e Israele.
Casa Bianca, colloqui su tregua a Gaza vanno avanti
La Casa Bianca ha assicurato che i colloqui al Cairo su un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza hanno fatto progressi e si prevede che continueranno a un livello operativo per diversi giorni nonostante l'ultima fiammata di ostilità tra Israele e Hezbollah. "Continuano a esserci progressi e il nostro team sul campo continua a descrivere i colloqui come costruttivi", ha detto ai giornalisti il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale John Kirby.
Domani Bin Salman incontra Abu Mazen a Riad
Il Presidente palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) è arrivato stasera nella capitale saudita, Riad, per una visita ufficiale. Abbas è stato ricevuto dal principe Mohammed bin Abdulrahman bin Abdulaziz, vice governatore della regione di Riad, dal ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan, dall'ambasciatore saudita in Palestina Nayef Al-Sudairy, da numerosi funzionari e dal personale dell'ambasciata dello Stato di Palestina in Arabia Saudita.
Domani il Presidente Abbas incontrerà il principe ereditario saudita e il primo ministro, il principe Mohammed bin Salman bin Abdulaziz Al Saud.
Il Presidente è accompagnato dal Segretario del Comitato esecutivo dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP) Hussein Al-Sheikh, dal Capo del Servizio di intelligence generale, il Maggiore generale Majed Faraj, dal Consigliere presidenziale per gli affari diplomatici Majdi Al-Khalidi e dall'Ambasciatore palestinese in Arabia Saudita Basem Al-Agha.
Idf, lavoriamo per far tornare sfollati Nord a loro case
Il capo di stato maggiore dell'Idf, tenente generale Herzi Halevi, afferma che l'esercito sta lavorando per riportare i residenti sfollati del Nord di Israele alle loro case "il più rapidamente possibile", dati gli attacchi quotidiani di Hezbollah. Lo riporta il Times of Israel. "ieri, in un'azione preventiva, abbiamo impedito a Hezbollah di tentare di nuovo di danneggiare i cittadini dello Stato di Israele, nel nord e nel centro del Paese", ha detto. Halevi ha aggiunto che l'esercito è "molto determinato a continuare a danneggiare Hezbollah, a eliminare sempre più comandanti e a privarlo di risorse e capacità. Non ci fermeremo".
Gallant a Usa, aggressività Iran ha raggiunto il massimo
Il ministro della Difesa di Israele, Yoav Gallant, ha incontrato il capo dello Stato maggiore congiunto degli Usa, generale Charles Q. Brown Jr., a cui ha dichiarato che l'aggressione dell'Iran "ha raggiunto il massimo storico" e che Israele e gli Stati Uniti devono promuovere "capacità congiunte" per tutti i teatri di guerra. All'incontro ha partecipato anche il capo di Stato maggiore dell'Idf, Herzi Halevi, ha fatto sapere il ministero della Difesa.
"Nel discutere dell'Iran, il ministro Gallant ha evidenziato un massimo storico di attività aggressive, nonchè la continua ricerca da parte dell'Iran di capacità nucleari. A questo proposito, il ministro Gallant ha sottolineato che Israele e gli Stati Uniti devono essere pronti in qualsiasi momento a rispettare il loro impegno comune per impedire all'Iran di ottenere armi nucleari militari", si legge nel comunicato.
"L'aggressione dell'Iran ha raggiunto il massimo storico: per contrastarla, dobbiamo lavorare insieme per raggiungere e proiettare capacità rivoluzionarie in tutti gli ambiti", ha affermato Gallant.
Air France riprende domani voli per Israele e Libano
Air France riprenderà i voli per Tel Aviv e Beirut domani dopo due giorni di fermo a seguito degli attacchi aerei israeliani in Libano. Lo ha detto la compagnia aerea. Anche la compagnia francese a basso costo, la controllata Transavia, riprenderà i servizi per entrambe le destinazioni, ha detto la società in una dichiarazione all'AFP. Air France aveva sospeso i voli di domenica e lunedì per Tel Aviv e Beirut a causa delle crescenti tensioni in Medio Oriente. La ripresa dei servizi sarà soggetta a una valutazione della situazione di sicurezza in entrambe le destinazioni, ha detto Air France. Il vettore francese, che di solito opera un servizio giornaliero verso entrambe le città, aveva già sospeso i voli per Beirut tra il 29 luglio e il 15 agosto, ma ha continuato a volare verso Tel Aviv durante quel periodo. La compagnia aerea tedesca Lufthansa ha esteso la sua sospensione di volo da Beirut fino alla fine di settembre e ha detto che non avrebbe volato a Tel Aviv e verso la capitale iraniana Teheran fino al 2 settembre.
L'Onu sospende le operazioni umanitarie a Gaza
Le operazioni di aiuti umanitari delle Nazioni Unite a Gaza sono state sospese oggi, in seguito al nuovo ordine di Israele di evacuare Deir Al-Balah nella zona centrale della Striscia. Lo ha affermato un alto funzionario delle Nazioni Unite.
"Non siamo in grado di lavorare oggi nelle condizioni in cui ci troviamo", ha affermato il funzionario, parlando a condizione di anonimato. "Non ce ne andremo da Gaza perchè la gente ha bisogno di noi lì", ha affermato il funzionario. "Stiamo cercando di bilanciare le esigenze della popolazione con l'esigenza di sicurezza e protezione del personale delle Nazioni Unite", ha aggiunto.
Dall'inizio della guerra tra Israele e Hamas a ottobre, l'Onu ha dovuto a volte "ritardare o mettere in pausa" le sue operazioni, "ma mai fino al punto di annunciare concretamente che non può più fare nulla", come invece sta succedendo ora, ha aggiunto il funzionario.
Primo lotto vaccini anti-polio arrivato a Gaza
Il primo lotto di vaccini antipolio è arrivato nella Striscia di Gaza, settimane dopo che era stato lanciato l'allarme per il primo caso confermato di malattia nell'enclave in 25 anni. Lo riporta Al Jazeera. Secondo le Nazioni Unite oltre 640mila bambini palestinesi hanno bisogno del vaccino. Il virus della poliomielite può causare paralisi o addirittura la morte nei bambini.
Idf, distrutto tunnel di Hamas lungo 700 metri
L'Idf ha reso noto di aver demolito un tunnel di 700 metri di Hamas alla periferia di Deir al-Balah a Gaza lungo circa 700 metri. Lo riporta il Times of Israel. Il tunnel - viene spiegato - è stato localizzato e successivamente demolito dall'unità d'élite di ingegneria da combattimento Yahalom e dal 603esimo battaglione.
Araqchi: “Sosterremo ogni accordo approvato da Hamas”
L'Iran apprezza gli sforzi del Qatar per raggiungere un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e "sosterrà qualsiasi accordo che venga approvato dai nostri amici nella resistenza palestinese e da Hamas". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araqchi, durante l'incontro a Teheran con il suo omologo del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, secondo quanto riferito in una nota dal ministero degli Esteri della Repubblica islamica.
Il primo ministro del Qatar a Teheran vede il presidente iraniano
Il ministro degli Esteri nonché primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, è in visita a Teheran e in queste ore sta incontrando il suo omologo iraniano, Abbas Araqchi. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Mehr, precisando che successivamente il capo della diplomazia di Doha vedrà il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian. Al centro dei colloqui, precisa la Mehr, ci saranno gli ultimi sviluppi regionali con un focus particolare sulla situazione nella Striscia di Gaza e sulle tensioni recenti tra Israele e Libano dopo i raid dei jet dello Stato ebraico e la risposta di Hezbollah con oltre 320 razzi e droni lanciati per vendicare l'uccisione del suo comandante militare, Fuad Shukr. Il Qatar è uno dei Paesi mediatori al tavolo dei negoziati per raggiungere un accordo sul cessate il fuoco ed il rilascio degli ostaggi ancora a Gaza.
L’Anp: le parole di Ben Gvir sono un appello a distruggere Al Aqsa
L'Autorità nazionale palestinese ha dichiarato che l'affermazione del ministro della Sicurezza israeliano Itamar Ben Gvir, che sostiene l'ipotesi di una sinagoga sul Monte del Tempio a Gerusalemme, equivale a un appello esplicito affinché la moschea di Al-Aqsa venga rasa al suolo e sostituita con un luogo di culto ebraico. Il ministero degli Esteri dellAnp invita gli alleati della scena internazionale a "fare pressione su Israele affinché lo obblighi a porre fine alle pratiche, alle dichiarazioni e alle posizioni provocatorie di Ben Gvir".
Ben Gvir: costruirei una sinagoga sul Monte del Tempio
Bufera in Israele dopo che il ministro della Sicurezza nazionale, Itamar Ben Gvir, in un'intervista alla radio dell'esercito ha dichiarato che "le politiche consentono agli ebrei di pregare" nel compound di Monte del Tempio/Al-Aqsa e ha aggiunto che "ci costruirei una sinagoga". "La politica permette di pregare sul Monte del Tempio, c'è parità di diritto tra ebrei e musulmani - io ci costruirei una sinagoga", ha detto Ben Gvir. "Il premier sa che quando sono entrato nel governo ho detto nel modo più semplice che non ci saranno discriminazioni sul Monte del Tempio, così come i musulmani possono pregare sul Muro Occidentale", ha detto ancora Ben Gvir, che all'inizio di questo mese ha sollevato un polverone con una visita alla Spianata delle moschee. Il Times of Israel riporta che l'ufficio del premier Benjamin Netanyahu ha diffuso una dichiarazione successiva all'intervista di Ben Gvir, ma senza citarlo esplicitamente, in cui afferma che "non c'è alcun cambiamento dello status quo sul Monte del Tempio". Il Times of Israel sottolinea che, sebbene la legge israeliana permetta tecnicamente agli ebrei di pregare ovunque nel Paese, i tribunali hanno a lungo sostenuto la discrezionalità della polizia nell'applicare il divieto di preghiera come parte di un delicato accordo sullo status quo che regola il sito.
L’Egitto ha ribadito di non aver accettato la presenza israeliana al confine di Rafah e nel corridoio Filadelfia
L’Egitto ha ribadito di non aver accettato la presenza israeliana al valico di confine di Rafah o al corridoio Filadelfia. Lo ha riferito Al Qaher News citando fonti vicine alla trattativa.
Medici senza frontiere: “Ordine di evacuazione israeliano, centinaia in fuga dall’ospedale Al Aqsa”
Un ordine di evacuazione imposto dalle forze israeliane invita la popolazione nei pressi dell'ospedale Al-Aqsa, supportato da Medici senza frontiere, a fuggire.
Ieri un'esplosione a circa 250 metri di distanza dall'ospedale ha scatenato il panico e molti hanno scelto di lasciare la struttura sanitaria. Lo fa sapere l'organizzazione umanitaria in una nota. Di conseguenza, si legge ancora, il team di Msf sta valutando se sospendere alcune attività, cercando di mantenere l'offerta di cure salvavita. Dei circa 650 pazienti, solo 100 sono rimasti in ospedale, di cui 7 in terapia intensiva, secondo quanto riporta il Ministero della Salute. Msf scrive che "questa situazione è inaccettabile. L'ospedale di Al-Aqsa sta operando da settimane ben oltre la sua capacità a causa della mancanza di alternative per i pazienti. Tutte le parti in conflitto devono rispettare l'ospedale e l'accesso dei pazienti alle cure mediche. I continui ordini di evacuazione hanno lasciato a centinaia di migliaia di sfollati una cosiddetta 'zona umanitaria' di soli 41 km quadrati in cui cercare riparo".
Il Papa: “Il Libano paga il prezzo della guerra in Medio Oriente”
"Sento il dolore di vedere ogni giorno morire tanti innocenti, a causa della guerra nella vostra regione, in Palestina e Israele, e il Libano ne paga il prezzo". Lo ha detto Papa Francesco ricevendo oggi un gruppo di cittadini libanesi che nell'agosto di quattro anni fa, persero i propri familiari nella terribile esplosione che squassò il porto di Beirut.
In fiamme la petroliera Sounion colpita dagli Houti nel Mar Rosso
L'imbarcazione Sounion battente bandiera greca è in fiamme dallo scorso 23 agosto dopo essere stata attaccata dai miliziani yemeniti Houti nel Mar Rosso. Lo ha scritto su “X” la missione europea nel Mar Rosso Aspides condividendo fotografie che mostrano l'uscita di fumo dal ponte della nave e spiegando che sono stati osservati incendi in almeno cinque punti. Non risulta dispersione in mare del petrolio trasportato dalla nave. Giovedì gli Houti hanno rivendicato l'attacco contro la petroliera Sounion nel Mar Rosso. Lo stesso giorno la missione Aspides aveva dichiarato che la petroliera, che trasporta 150.000 tonnellate di petrolio greggio, rappresenta un pericolo per l'ambiente dopo essere stata colpita.
Il ministro degli Esteri iraniano: “Reagiremo all’attacco israeliano su Teheran con cui è stato ucciso Haniyeh”
Il ministro degli Esteri iraniano ha nuovamente fatto riferimento a ritorsioni del suo paese per l’assassinio del leader di Hamas Ismail Haniyeh a Teheran. Abbas Araghchi ha detto di averne parlato in una conversazione con il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani per telefono. “La reazione dell’Iran all’attacco terroristico israeliano a Teheran sarà misurata e ben calcolata”, ha scritto Araghchi sulla piattaforma sociale X. “Non temiamo l’escalation, ma non la cerchiamo – a differenza di Israele”. Tajani ha detto in una dichiarazione che “ha chiesto moderazione e di perseguire un approccio costruttivo, al fine di fermare il ciclo di azioni militari nella regione che rischia solo di portare più sofferenza”. “È importante che l’Iran eserciti la moderazione nei confronti di Hezbollah per scongiurare un’escalation al confine libanese-israeliano, dove operano i soldati italiani del contingente UNIFIL, e verso gli Houti per evitare un aumento delle tensioni nell’area del Mar Rosso, dove l’Italia svolge un ruolo di primo piano nella missione Aspide dell’Unione Europea”, ha detto.
Israele: abbattuto un drone proveniente dalla Siria
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno riferito di aver abbattuto "un oggetto sospetto", un drone, "dopo essere stato identificato nello spazio aereo" di Israele proveniente dalla Siria. Lo riferisce la radio dell'esercito siriano parlando di un evento piuttosto raro dopo che sulle Alture meridionali del Golan sono suonate diverse sirene di allarme. Il presunto attacco è avvenuto nei pressi del Lago di Tiberiade, vicino ai confini con la Giordania e la Siria, e molto a Sud della zona solitamente presa di mira da Hezbollah in Libano, sottolinea il Times of Israel.
Idf, intercettato obiettivo aereo a est Mar di Galilea
Le sirene antiaereo hanno suonato tra le 07:03 e le 07:05 ore locali a est del Mar di Galilea, l'Idf Aerial Defense Array ha intercettato con successo un obiettivo aereo sospetto individuato nell'area. E' quanto si legge sul canale Telegram dell'Idf.
Idf: sirene antiaereo nel nord di Israele
Sirene antiaereo nel nord di Israele: è quanto scrivono su Telegram le forze di difesa israeliane.
Ong a difesa della stampa chiedono lo stop ad accordi Ue-Israele
Una sessantina di organizzazioni internazionali che difendono la stampa hanno chiesto all'Unione europea di sospendere il suo accordo di associazione con Israele, dopo quasi undici mesi di attacchi alla libertà dei media e di morti "senza precedenti" di giornalisti nella guerra con Hamas. Dall'attacco del movimento islamista sul suolo israeliano del 7 ottobre, il governo di Benjamin Netanyahu ha adottato una serie di misure "per limitare la libertà dei media, che ha portato all'instaurazione de facto di un regime di censura", scrivono il Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ), Reporter senza frontiere (RSF), Human Rights Watch (HRW) e la Federazione europea dei giornalisti (EFJ) in una lettera inviata all'AFP.
Sullivan: scontri Israele-Hezbollah non sfocino in guerra regione
Jake Sullivan, il consigliere alla sicurezza nazionale di Joe Biden, si augura che gli eventi della notte scorsa fra Israele e Hezbollah non sfocino in una guerra regionale. Lo ha detto lo stesso Sullivan, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg. C'è stata - ha aggiunto una "comunicazione continua" con Israele.
Cinque morti nel bombardamento israeliano a Gaza ovest
Sono cinque le vittime del bombardamento israeliano su un edificio nella zona ovest di Gaza. Lo riferisce l'agenzia palestinese Wafa, che parla anche di diversi feriti nell'attacco che ha preso di mira una casa vicino a un ospedale.
Raid israeliano su edifico a Gaza ovest, morti e feriti
Diversi palestinesi sono rimasti uccisi e feriti a seguito di un attacco aereo israeliano su un'abitazione nella zona occidentale della città di Gaza. Lo riporta il sito dell'emittente Al Jazeera.
Usa, negoziati per tregua continueranno nei prossimi giorni
I negoziati per un cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi continueranno nei prossimi giorni. Lo afferma un funzionario americano, secondo quanto riportato dall'Associated Press sul suo sito. Le trattative proseguiranno a livelli più bassi nel tentativo di colmare le restanti divergenze.
M.O: consigliere sicurezza Usa, avanti lavoro per cessate fuoco
Gli Stati Uniti stanno ancora lavorando per raggiungere un accordo di cessate il fuoco a Gaza al Cairo, afferma il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, secondo quanto riporta il Jerusalem Post.
Sullivan ha aggiunto che gli Stati Uniti sono preoccupati che il conflitto in Medio Oriente possa trasformarsi in una guerra più ampia assicurando, in una conferenza stampa ad Halifax, che l'amministrazione Biden è in costante comunicazione con Israele in merito all'attuale situazione con Hezbollah.
Egitto conferma: nessun accordo al Cairo
I colloqui su un possibile accordo per Gaza si sono conclusi senza un accordo al Cairo. Nè Hamas nè Israele hanno accettato diversi accordi presentati dai mediatori, affermano due fonti della sicurezza egiziana.