Elon Musk a tutto campo su X, dalla Nato, alleanza dalla quale gli Stati Uniti “dovrebbero uscire” perché “non ha senso che l'America paghi per la difesa dell'Europa”, a Starlink, “spina dorsale” della difesa ucraina. Il presidente Usa: “Vicini a revocare la sospensione sull'intelligence a Kiev. L’accordo sulle terre rare? Possibile in 2 giorni”. Kiev annuncia la firma di un memorandum con la società tedesca Diehl Defence per il sistema di difesa aerea Iris-T. La Russia annuncia l'espulsione di due persone collegate all'ambasciata britannica a Mosca. E' stato ordinato loro di lasciare il Paese entro due settimane con l'accusa di aver fornito dichiarazioni false e di aver svolto attività di intelligence, fa sapere l'Fsb come riporta l'agenzia russa Tass.
Musk, attacco a X con indirizzi IP provenienti da area Ucraina
"Non sappiamo esattamente cosa sia successo, ma c'è stato un massiccio attacco informatico per cercare di abbattere il sistema X con indirizzi IP provenienti dall'area dell'Ucraina". Lo ha detto Elon Musk a Fox Business Network a proposito del "massiccio attacco informatico" contro X denunciato dallo stesso Musk nelle scorse ore. Lo riporta il Daily Mail.
Senatore dem vola a Kiev e accusa Trump. Musk, 'traditore'
Elon Musk ha definito Mark Kelly un "traditore" dopo che il senatore dem ha rivelato e descritto la sua visita in Ucraina in una serie di post condivisi su X. Kelly, veterano della Marina e astronauta in pensione, ha visitato l'Ucraina nel fine settimana per la terza volta da quando la Russia ha invaso il paese. "Tutti vogliono che questa guerra finisca, ma qualsiasi accordo deve proteggere la sicurezza dell'Ucraina e non può essere un regalo a Putin", ha scritto in uno dei post. Il senatore ha aggiunto che la sospensione degli aiuti militari Usa "ha solo reso più difficile per l'Ucraina la lotta contro la Russia" e che "fermare il trasferimento di queste armi aiuta solo i russi". "Donald Trump dice di fidarsi di Putin e sta cercando di farlo sembrare un amico e un bravo ragazzo. Non vedo l'ora di vedere Putin marcire in prigione", ha proseguito.
Media, oltre 30 paesi domani a Parigi a incontro dei volenterosi
I rappresentanti di oltre 30 paesi prenderanno parte domani a Parigi al summit, promosso dalla Francia, dei capi di stato maggiore per discutere la creazione di una forza di peacekeeping in Ucraina alla fine della guerra. Lo afferma un funzionario francese, ripreso dai media internazionali. Alla riunione parteciperanno i capi di stato maggiore di quasi tutti gli stati della Nato, ad eccezione degli Stati Uniti, nonché dei paesi neutrali Irlanda, Cipro e Austria. Parteciperanno inoltre da remoto Australia, Nuova Zelanda, Giappone e Corea del Sud. L'Ucraina sarà rappresentata da un funzionario militare che è anche membro del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale.
Rubio, Kiev deve cedere territori in qualsiasi accordo pace
L'Ucraina dovrà fare concessioni sui territorio che la Russia ha preso dal 2014 come parte di qualsiasi accordo per porre fine alla guerra. Lo ha detto il segretario di Stato americano, Marco Rubio, secondo quanto riportato dal New York Times. "La cosa più importante è che l'Ucraina sia pronta a fare cosa difficili, così come i russi dovranno fare cose difficili per porre fine a questo conflitto o almeno interromperlo", ha messo in evidenza Rubio senza chiarire le concessioni che entrambe le parti dovrebbero fare.
Mosca,3 morti e 9 feriti in attacco a villaggio Kursk
Almeno tre persone sono state uccise e nove ferite in un attacco ucraino a un negozio in un villaggio nella regione russa di Kursk. Lo ha affermato il governatore regionale Alexander Khinstein su Telegram. "Le forze armate ucraine hanno colpito il negozio Dobrynya nel villaggio di Belaya, distretto di Belovsky, mentre le persone sono facevano la spesa dopo il lavoro", ha aggiunto.
Zelensky, con Ue e guida Usa pace giusta possibile
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato l'Europa per il riconfermato sostegno e assicurato che la pace è possibile sotto la guida degli Stati Uniti. "Nuovi pacchetti di difesa, rafforzamento della difesa aerea e ancora più investimenti nel nostro settore della difesa. Nel giro di poche settimane, i paesi europei hanno adottato decine di decisioni per aumentare il sostegno all'Ucraina", ha scritto su Telegram. "Per una pace giusta e duratura è necessario" che un'azione forte sul fronte "e una diplomazia forte lavorino insieme. Sotto la guida degli Stati Uniti e in cooperazione con tutta l'Europa, questo obiettivo è assolutamente realizzabile", ha assicurato. "La pace è il nostro obiettivo comune. Grazie a tutti i partner che, insieme all'Ucraina, ogni giorno rendono più vicina la pace per tutto il nostro popolo!", ha concluso.
Media, la Danimarca favorevole a inviare peacekeeper in Ucraina
Se fosse necessario inviare forze europee di mantenimento della pace in Ucraina, la Danimarca è pronta a fornire truppe. È quanto affermano il ministro degli Esteri Lars L?kke Rasmussen e il ministro della Difesa Troels Lund Poulsen dopo una riunione della Commissione per la politica estera, come riporta il quotidiano danese Rt. "È importante che noi in Europa inviamo i segnali giusti sia a Putin che a Washington. È quello che facciamo oggi quando diciamo: se si dovesse arrivare al punto in cui fosse necessaria una presenza europea per raggiungere un cessate il fuoco o un accordo di pace, allora la Danimarca è in linea di principio pronta", afferma Lars L?kke Rasmussen. Tuttavia, aggiunge il ministro della Difesa, non ci sono ancora piani concreti sul tavolo.
Kiev rafforza le truppe nel Kursk, situazione sotto controllo
Il comandante delle forze armate ucraine, Oleksandr Syrsky, ha fatto sapere con un posto su facebook di aver preso la decisione di "rinforzare" le truppe all'interno della regione russa di Kursk con "le forze e i mezzi necessari". Syrsky ha riferito che la situazione nell'area "resta sotto il controllo delle forze di difesa ucraine" e che il nemico "subisce notevoli perdite di uomini e di equipaggiamento". Quanto agli insediamenti che Mosca rivendica di aver riconquistato "in realtà non esistono più" in quanto "sono stati distrutti dal fuoco dell'aggressore".
Starmer sente Trump, spero ripresa aiuti Usa a Kiev
Il primo ministro britannico Keir Starmere ha avuto un colloquio con il presidente Usa, Donald Trump. Lo rende noto Downing street, secondo cui Starmer ha detto al presidente Usa di sperare in un "esito positivo" per la ripresa degli aiuti statunitensi a Kiev
Rubio, proposta cessate fuoco parziale promettente
Il segretario di Stato americano, Marc Rubio, ha giudicato "promettente" l'idea di un cessate il fuoco parziale. Secondo il Financial Times, gli inviati di Kiev metteranno sul tavolo la proposta di una tregua parziale ai negoziati bilaterali Usa-Ucraina che si terranno domani a Gedda.
Rubio: “Speriamo di risolvere il taglio degli aiuti a Kiev”
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha auspicato di poter "risolvere" la questione del taglio degli aiuti Usa all'Ucraina nei colloqui previsti in questi giorni a Riad tra delegazioni americane e ucraine.
Kiev: “Rinforzi a truppe impegnate nella regione del Kursk”
L'Ucraina "rafforzerà" il suo contingente militare impegnato a combattere nella regione russa di Kursk, dove le truppe russe hanno rivendicato significativi progressi negli ultimi giorni, ha annunciato il capo delle forze armate.
"Ho deciso di rafforzare il nostro gruppo con le forze e i mezzi necessari, tra cui la guerra elettronica e componenti senza pilota (droni)", ha affermato su Facebook Oleksandr Sirski, capo dell'esercito ucraino che ha invaso la regione di Kursk ad agosto.
Zelensky arrivato a Gedda, atteso incontro con Mohammed bin Salman
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato in Arabia Saudita per colloqui con il principe ereditario Mohammed bin Salman (MbS). "Siamo atterrati a Gedda", ha detto un funzionario ucraino all'Afp. Zelensky non parteciperà ai negoziati di domani tra le delegazioni ucraina e statunitense previsti sempre a Gedda.
Rutte (Nato): “Serve un buon accordo di pace in Ucraina, la Cina ci guarda”
In Ucraina "abbiamo bisogno di un buon accordo di pace, sia per gli ucraini che per la pace nel mondo", perché la Cina potrebbe approfittare di un cattivo accordo. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in un intervento all'Università di Sarajevo. "Penso che sia positivo che il presidente Trump abbia cercato di sbloccare la situazione in Ucraina. Ma naturalmente non c'è ancora un accordo di pace. E' ancora tutto in divenire. Domani ci sarà un incontro tra gli ucraini e gli Stati Uniti e c'è stato un incontro tra gli Stati Uniti e i russi, e da qui dobbiamo ripartire. In Europa si sta pensando a come potrebbe essere una missione di garanzia di sicurezza, in caso sia necessaria per preservare il cessate il fuoco. Penso quindi che tutto ciò sia positivo e spero che presto ci arriveremo", ha detto. "Ovviamente, deve essere un buon accordo, perchè c'è una persona che alla fine giudicherà l'esito di tutto questo, ed è il segretario generale del Partito comunista cinese, Xi Jinping. Se riterrà che sia stata la Russia a spuntarla e non l'Occidente, comincerà a pensare che si tratti di uno sviluppo interessante e di cosa possa significare per le sue ambizioni.
Conosciamo le sue ambizioni nel Pacifico e sappiamo che gli Stati Uniti sono molto preoccupati", ha concluso.
Fonti: oltre 30 Paesi a riunione capi militari di Parigi
I funzionari militari di oltre 30 Paesi dovrebbero partecipare domani, martedì, ai colloqui a Parigi sulla creazione di una forza di sicurezza internazionale per l'Ucraina. Lo ha dichiarato all'Associated Press un funzionario militare francese, spiegando che una tale forza internazionale avrebbe lo scopo di dissuadere la Russia dal lanciare un'altra offensiva dopo l'entrata in vigore di un eventuale cessate il fuoco. La lunga lista di partecipanti includerà anche paesi asiatici e dell'Oceania, che si uniranno ai colloqui da remoto. La composizione internazionale dei colloqui offre un'indicazione di quanto ampiamente Francia e Regno Unito - che stanno lavorando insieme alla pianificazione - stiano cercando di coinvolgere più paesi possibile per creare quella che il funzionario ha descritto come una coalizione di nazioni "pronte e disposte" a partecipare allo sforzo per salvaguardare l'Ucraina in caso di cessate il fuoco.
Witkoff, inviato di Trump: “Di intelligence a Kiev parleremo in questi giorni”
"La condivisione di intelligence con l'Ucraina sarà discussa negli incontri di questa settimana". Lo ha detto Steve Witkoff, l'inviato di Trump, in un'intervista a Fox, nella quale ha detto di attendersi sostanziali progressi con Kiev dagli incontri in Arabia Saudita.
Kiev: “Colpita nella notte grande raffineria russa nel Samara, a 900 chilemtri dal fronte”
Droni manovrati dall'intelligence militare ucraina (Hur) hanno colpito la scorsa notte una raffineria russa di petrolio, definita strategica, a Novokuybyshevsk, nell'oblast russo di Samara: lo scrive il Kyiv Independent.
L'Ucraina, ricorda il sito di news, ha sistematicamente preso di mira raffinerie di petrolio russe, siti militari e magazzini in profondità dietro le linee del fronte per minare la capacità di Mosca di condurre la guerra. La "capacità della raffineria ammonta a 8,8 milioni di tonnellate di petrolio all'anno, rendendola una delle 10 più grandi in Russia", ha affermato Andrii Kovalenko, capo del Centro di contrasto alla disinformazione presso il Consiglio di sicurezza e difesa nazionale di Kiev. L'impianto produce benzina, gasolio e olio combustibile, "che sono di fondamentale importanza per i trasporti e le attrezzature militari", ha aggiunto il funzionario. Ciò include il carburante per aerei utilizzato da aerei supersonici come i caccia Su-27 e i bombardieri Tu-22, ha affermato la fonte dell'Hur.
I residenti dell'oblast di Samara hanno segnalato forti esplosioni durante la notte aggiungendo che è stato registrato un incendio presso l'impianto petrolifero gestito da Rosneft.
Secondo l'Hur, l'impianto è stato colpito intorno alle 2 di notte, ora locale. La raffineria non era sufficientemente protetta dalle difese anti-drone. La città di Novokuybyshevsk si trova a circa 900 chilometri dalla linea del fronte in Ucraina. L'impianto è stato precedentemente attaccato almeno due volte nel marzo 2024.
Starmer convoca per sabato una videocall dei leader dei “volenterosi”
Il governo britannico di Keir Starmer ha annunciato per sabato una nuova riunione - questa volta in video - fra i leader della cosiddetta “coalizione dei volenterosi”, ossia di quei Paesi disposti a contribuire in varia forma a garantire la pace in Ucraina dopo un eventuale accordo di cessazione delle ostilità con la Russia. Lo ha reso noto oggi Downing Street.
La videocall seguirà le riunioni in presenza fra vertici militari e ministri della Difesa promosse in parallelo a Parigi dal presidente Emmanuel Macron a partire da domani.
Tajani: “Militari italiani solo in ambito missione Onu”
L'Italia non manderà militari italiani in missioni della Nato e in missioni europee in Ucraina, ma "qualora ci fosse una decisione del Consiglio di Sicurezza di dar vita a un cuscinetto con una presenza militare sotto le bandiere delle Nazioni Unite, allora ci potrebbe essere una presenza di militari italiani". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando con i cronisti a Ravenna.
Ue: “Pronti a sostenere l’Ucraina con satelliti europei”
"Non abbiamo un commento particolare da fare sugli scambi tra le autorità polacche e le controparti statunitensi. Quello che ribadisco è che, ovviamente, rimaniamo impegnati e siamo pronti a supportare l'Ucraina con Govsatcom finché Iris2 non sarà pienamente operativo. Quindi abbiamo in effetti capacità satellitari nell'Ue e siamo pronti a supportare l'Ucraina". Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per il digitale, Thomas Regnier, nel briefing quotidiano con la stampa, nel contesto del possibile abbandono dell’Ucraina da parte dei satelliti di Starlink di Elon Musk.
Mosca: “Preso il controllo di altri villaggi nel Kursk”
Mosca rivendica di aver ripreso il controllo di diversi altri villaggi nella regione russa del Kursk e sostiene di avere quasi circondato i soldati ucraini asserragliati nella difesa delle loro posizioni. In una nota, il ministero della Difesa russo ha parlato di "progressi" nelle operazioni "per respingere i tentativi di invasione delle Forze armate ucraine nella regione di Kursk". E ha rivendicato che "unità del gruppo militare Nord hanno liberato le località di Staraya, Novaya Sorochina e Malaya Loknya".
"Le forze armate russe continuano a sconfiggere le forze armate ucraine nella regione di Kursk", dice il ministero della Difesa, secondo cui i soldati di Kiev avrebbero perso 340 militari, tra morti e feriti, nei combattimenti registrati nelle ultime 24 ore.
Cnn: in Arabia Saudita questa settimana anche colloqui Usa-Russia
Ci saranno anche colloqui di alto livello fra Stati Uniti e Russia nei prossimi giorni in Arabia Saudita, ha reso noto Cnn citando fonti informate che non hanno precisato altro. Gli incontri saranno separati da quelli fra le delegazioni di Stati Uniti e Ucraina in programma domani a Gedda.
Francia, il sovranista Bardella: “La Russia è una minaccia per noi e l'Europa”
Il presidente del Rassemblement National, Jordan Bardella, sottolinea che la Russia rappresenta "una minaccia multidimensionale per la Francia" e per "gli interessi europei", ma si oppone ad una "guerra latente" con una "potenza nucleare”. "La Russia è ovviamente una minaccia multidimensionale per la Francia e per gli interessi europei", dichiara il segretario del Rassemblement National intervistato stamattina da radio France Inter, citando, in particolare, le ingerenze russe "durante tutta la campagna elettorale" nonché la situazione "nel Mar Nero dove le navi dell'esercito francese sono regolarmente nel mirino".
"La questione fondamentale, è chiedersi se la Russia minaccia gli interessi francesi al punto da ritrovarsi in una situazione di faccia a faccia e di guerra con una potenza nucleare?", prosegue Bardella, aggiungendo: "Difendo la sovranità territoriale dell'Ucraina ma credo che l'avvenire della Francia e dell'Europa non possa passare da una guerra latente con un potenza che è una potenza nucleare". Bardella avverte che la Russia è "il più grande Paese al mondo che si ritrova da tre anni in un'alleanza rafforzata con il Paese più popoloso del mondo, la Cina". Le parole del segretario RN si differenziano da quelle della compagna di partito ed ex candidata alle presidenziali, Marine Le Pen, che nel fine settimana ha invece minimizzato la minaccia russa in una lunga intervista al giornale Le Figaro. "Se dopo tre anni, la Russia stenta a progredire in Ucraina, ci sono poche chance che ambisca a venire fino a Parigi", ha ironizzato Le Pen, secondo cui "il fondamentalismo islamico resta la prima delle minacce".
Il Cremlino sulle espulsioni dei due britannici: “Una decisione per la sicurezza del Paese”
Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha avvertito che i servizi segreti russi stanno facendo il loro lavoro e garantendo la sicurezza del Paese commentando le due espulsioni di cittadini britannici dall'ambasciata di Londra a Mosca. Lo riporta Ria Novosti. L'Fsb russo ha riferito di aver identificato due spie che operavano sotto copertura presso l'ambasciata britannica a Mosca e la cui "attività di intelligence e sovversiva minacciava la sicurezza della Federazione Russa".
"Le nostre agenzie di intelligence stanno facendo il loro lavoro, garantendo la sicurezza della Federazione Russa. Tutto ciò che deve essere fatto viene fatto", ha detto Peskov ai giornalisti, commentando le espulsioni.
Cremlino: “Negoziati Russia-Usa ancora lunghi e difficili”
La Russia e gli Usa sono ancora "nella fase iniziale del percorso" negoziale per ripristinare le loro relazioni e il cammino che li attende "è piuttosto lungo e difficile". Lo ha detto oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, sottolineando tuttavia che "i due presidenti hanno espresso la volontà politica in questa direzione". Nonostante Donald Trump e Vladimir Putin abbiano avuto finora una sola conversazione telefonica, si è trattato di un momento "abbastanza costruttivo per dialogare e risolvere i problemi", ha osservato il portavoce, citato dall'agenzia Interfax.
Zelensky: “Vogliamo la pace, ma non c'è per colpa di Mosca”
"L'Ucraina ha cercato la pace fin dal primo secondo della guerra. E abbiamo sempre detto che l'unica ragione per cui la guerra continua è la Russia": lo ha dichiarato in un messaggio sui social media il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, alla vigilia del dei colloqui bilaterali in Arabia Saudita fra delegati di Ucraina e Stati Uniti.
Londra condanna Mosca per l’espulsione dei diplomatici britannici
Il Regno Unito ha condannato la Russia per l'espulsione di due diplomatici britannici per "spionaggio" definendo come "calunniose e infondate" le accuse mosse da Mosca nei loro confronti. E' quanto si legge in una nota del Foreign Office.
Financial Times: "A Riad l’Ucraina vuole proporre una tregua parziale con Mosca”
Nei colloqui bilaterali di domani in Arabia Saudita, "l'Ucraina cercherà di convincere gli Stati Uniti a riprendere la (condivisione di) intelligence e il supporto militare, convincendo Donald Trump che Volodymyr Zelensky vuole una rapida fine della guerra con la Russia": lo scrive il Financial Times, che cita "funzionari informati sui preparativi per i negoziati" di Riad, che hanno detto che Kiev "è pronta a proporre un cessate il fuoco parziale con Mosca sugli attacchi di droni e missili e sulle operazioni nel Mar Nero"
"L'obiettivo di qualsiasi negoziato tra le autorità ucraine e statunitensi in Arabia Saudita sarà, in particolare, quello di concordare una ripresa dell'assistenza", ha affermato nei giorni scorsi Fedir Venislavskiy, parlamentare ucraino del partito di Zelensky e membro della Commissione parlamentare per la sicurezza nazionale, citato dal Ft.
"Le tattiche sono cambiate", secondo Volodymyr Fesenko, analista politico di Kiev, anch'egli citato dal quotidiano finanziario. "Ora la cosa più importante è normalizzare le relazioni con gli Stati Uniti e, se prima il piano era di ottenere prima le garanzie di sicurezza e poi spingere per un cessate il fuoco, ora è ovvio che l'ordine sarà diverso. Trump dice che l'Ucraina non vuole un cessate il fuoco, quindi il nostro obiettivo è dimostrare agli Stati Uniti che siamo pronti ad agire il più rapidamente possibile e ad avviare negoziati diretti con la Russia", ha aggiunto l'esperto ucraino.
Lavrov: “Da Trump dichiarazioni incoraggianti”
Mosca ritiene che sia troppo presto per trarre conclusioni di vasta portata sulle prospettive di risoluzione del conflitto in Ucraina, ma ciò che la Russia ha sentito finora dai rappresentanti dell'amministrazione Usa di Donald Trump è "nel complesso incoraggiante". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov.
"Non vorrei correre troppo. Come ha detto più volte il presidente Vladimir Putin, siamo sempre pronti ai negoziati, ma allo stesso tempo, i nostri interessi nazionali devono essere garantiti", ha detto Lavrov in un'intervista alla rivista 'Nuove regioni della Russia'.
"E' troppo presto per trarre conclusioni di vasta portata, ma ciò che abbiamo sentito finora dai rappresentanti dell'amministrazione Trump è generalmente incoraggiante. Lo stesso inquilino della Casa Bianca ha ammesso che una delle cause profonde del conflitto è stata l'espansione della Nato e i tentativi di coinvolgere l'Ucraina", ha ricordato Lavrov. "Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, parla della multipolarità del mondo moderno e della necessità di rispettare gli interessi di tutti gli Stati, grandi e piccoli", prosegue il ministro russo. "All'Onu, i diplomatici americani, per la prima volta in tre anni, hanno votato insieme alla Russia e ai nostri popoli affini contro l'odiosa risoluzione dell'Assemblea generale promossa da Kiev e dai suoi patroni dell'Unione Europea", ha aggiunto il capo della diplomazia di Mosca.
Fonti Usa: “A Riad si vedrà se Kiev è disposta a concessioni”
I dirigenti americani intendono usare l'incontro di domani in Arabia Saudita con la delegazione ucraina per valutare se Kiev sia disposta a fare concessioni materiali alla Russia per mettere fine alla guerra: lo affermano due funzionari statunitensi citati dal sito della Reuters.
"La delegazione statunitense cercherà anche segnali che indichino se gli ucraini siano seriamente intenzionati a migliorare i rapporti con l'amministrazione Trump", dopo il litigio in diretta mondiale alla Casa Bianca, ha affermato uno dei funzionari.
Espulsi per spionaggio due britannici dell’ambasciata a Mosca
La Russia annuncia l'espulsione di due persone collegate all'ambasciata britannica a Mosca. E' stato ordinato loro di lasciare il Paese entro due settimane con l'accusa di aver fornito dichiarazioni false e di aver svolto attività di intelligence, fa sapere l'Fsb come riporta l'agenzia russa Tass. Revocato, stando a quanto si legge, l'accreditamento al secondo segretario dell'ambasciata del Regno Unito a Mosca e al coniuge di un altro diplomatico britannico
Kiev: “Russi hanno lanciato di notte 176 droni, 130 abbattuti”
A partire dalle 18 locali di ieri (le 17 italiane) fino a questa mattina, i russi hanno lanciato sull'Ucraina ben 176 droni, 130 dei quali, di tipo Shahed, sono stati intercettati e abbattuti dalla contraerea ucraina e altri 42, per lo più droni-esca, sono andati perduti o sono caduti in zone aperte. Sono state invece colpite le regioni di Kiev, di Kharkiv e di Poltava. Lo fa sapere nel suo consueto bollettino quotidiano l'aeronautica militare di Kiev sul proprio canale Telegram, ripresa dai siti ucraini, fra cui Ukrinform. A intervenire contro gli sciami di droni d'attacco sono stati l'aviazione, le unità di difesa antimissile, i gruppi di fuoco mobili dell'aeronautica e l'esercito.
I droni - riporta Kiev - sono stati abbattuti sulle regioni ucraine di Kharkiv, Poltava, Sumy, Chernihiv, Cherkasy, Kiev, Kirovohrad, Zhytomyr, Vinnytsia, Dnipropetrovsk, Zaporizhzhia, Donetsk, Odessa, Mykolaiv e Kherson.
Trump: “Né Kiev né Russia hanno le carte. Fermeremo la guerra”
"Nessuno ha davvero le carte. L'Ucraina non ha le carte, la Russia non ha le carte. Quello che si deve fare è trovare un accordo e fermare le uccisioni. E' una guerra insensata e noi la fermeremo". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un incontro con i giornalisti a bordo dell'Air Force One.
Zelensky oggi in Arabia Saudita per colloqui di pace
Il presidente ucraino Zelensky dovrebbe arrivare oggi in Arabia Saudita, un giorno prima dei colloqui cruciali tra funzionari ucraini e statunitensi per porre fine alla guerra con la Russia. I negoziati molto attesi di martedì per risolvere il conflitto triennale vedranno funzionari statunitensi e ucraini incontrarsi per la prima volta dalla visita di Zelensky alla Casa Bianca. Zelensky ha detto che incontrerà il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, poi ci sarà un incontro martedì con gli Stati Uniti. Zelensky ha affermato che l'Ucraina è "pienamente impegnata in un dialogo costruttivo", ma vuole che i suoi interessi siano "tenuti in considerazione nel modo giusto".
Trump: non mi preoccupano le esercitazioni Russia-Cina-Iran
"Non mi preoccupano le esercitazioni militari congiunte di Russia, Cina e Iran. Perché dovrebbero? Noi siamo più forti". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che a "un certo punto" incontrerà il presidente cinese Xi Jinping. "Abbiamo un buon rapporto", ha aggiunto.
Media: gli Usa valutano disponibilità di Kiev a possibili concessioni
Gli Stati Uniti intendono sfruttare l'incontro di domani con la delegazione ucraina in Arabia Saudita per valutare la disponibilità di Kiev a possibili concessioni materiali a favore della Russia per porre fine alla guerra: lo scrive l'agenzia di stampa Reuters, che cita due funzionari statunitensi. Inoltre, la delegazione Usa vorrà capire se gli ucraini sono seriamente intenzionati a migliorare i legami con l'amministrazione Trump dopo lo scontro del mese scorso nello Studio Ovale tra il presidente e il leader ucraino Volodymyr Zelensky, ha affermato uno dei funzionari.
Kiev: intesa con società tedesca per sistema di difesa aerea Iris-T
L'Ucraina ha firmato un memorandum d'intesa con il produttore del sistema di difesa aerea Iris-T, la società tedesca Diehl Defence: lo ha annunciato su Facebook il ministro della Difesa di Kiev, Rustem Umerov, sottolineando che il contratto triplicherà le forniture di missili e sistemi di difesa aerea al Paese. Lo riporta Ukrainska Pravda. "Abbiamo firmato un memorandum d'intesa con Diehl Defence, il produttore del sistema Iris-T, che è una parte importante dello scudo di difesa aerea dell'Ucraina. Proteggere i cieli e le città ucraine è la nostra priorità. L'accordo firmato apre la strada a grandi progetti industriali che rafforzeranno le capacità di difesa aerea dell'Ucraina - ha scritto Umerov - il memorandum prevede anche un triplice incremento della fornitura di missili e sistemi di difesa aerea".
Trump: “Vicini a revocare la sospensione sull'intelligence a Kiev”
Gli Stati Uniti sono vicini al revocare la sospensione della condivisione di informazioni di intelligence con l'Ucraina. Lo ha detto Donald Trump. A chi gli chiedeva se avrebbe preso in considerazione la possibilità di revocare il blocco dell'intelligence, Trump ha risposto: "Ci siamo quasi, ci siamo quasi davvero". La sospensione della condivisione di intelligence riguarda le operazioni di offensiva contro la Russia.
Ucraina, Trump criptico sulla Russia: "Pace? Non ha scelta, in un certo senso - che conosco solo io"
Trump: l’accordo con Kiev sui minerali possibile entro 2-3 giorni
L'accordo sui minerali rari con l'Ucraina potrebbe avvenire "nei prossimi due, tre giorni". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, senza però fornire altre indicazioni. Non è chiaro se Trump, rispondendo alle domande dei giornalisti, abbia fatto un auspicio o parlato di svolta certa. L'Ucraina deve essere "seria" e perseguire la pace. “Non ha le carte in mano”, ha ripetuto il presidente.
Trump: “Mi aspetto buoni risultati dagli incontri con Kiev in Arabia Saudita”
Donald Trump ritiene che ci saranno dei buoni risultati dagli incontri in Arabia Saudita con l'Ucraina. Lo ha detto il presidente americano, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg.
Ft: Kiev proporrà cessate il fuoco parziale per convincere gli Usa a riprendere gli aiuti
L'Ucraina cercherà di convincere gli Stati Uniti a riattivare gli aiuti militari e l'intelligence in occasione dei colloqui bilaterali che si svolgeranno in Arabia Saudita. E' quanto rivela il Financial Times citando funzionari informati sui preparativi per i negoziati in Arabia Saudita che hanno spiegato che Kiev sarebbe pronta "a proporre un cessate il fuoco parziale" con la Russia in particolare per quanto riguarda gli attacchi con droni e missili a lungo raggio e operazioni di combattimento nel Mar Nero. Una proposta, questa, "nella speranza che i progressi dei colloqui portino Washington a revocare la sua decisione di congelare la condivisione dell'intelligence e le forniture di armi".
Musk: “Starlink non spegnerà mai i suoi terminali in Ucraina”
"Per essere estremamente chiari, non importa quanto io non sia d'accordo con la politica ucraina, Starlink non spegnerà mai i suoi terminali. Sto semplicemente affermando che, senza Starlink, le linee ucraine collasserebbero, poiché i russi possono bloccare tutte le altre comunicazioni! Non faremo mai una cosa del genere né la useremmo come merce di scambio". Così Elon Musk su X torna sulla connessione di Starlink all'Ucraina.
Rubio a Gedda per i colloqui con gli inviati di Kiev
Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, è giunto in Arabia Saudita per l'atteso incontro tra le delegazioni di Usa e Ucraina. Insieme con il consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz, Rubio vedrà il capo di gabinetto del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak, il ministro degli Esteri, Andriy Sybiha, e il ministro della Difesa Rustem Umerov.