Esteri

Israele - Iran, le news del 20 giugno. Araghchi: “Diplomazia dopo fine dell’aggressione”. Spari a Gaza, 35 morti

Israele - Iran, le news del 20 giugno. Araghchi: “Diplomazia dopo fine dell’aggressione”. Spari a Gaza, 35 morti
Spari sulla folla in fila per gli aiuti nella Striscia. Terminato l’incontro del ministro degli Esteri Araghchi con i ministri di Gran Bretagna, Francia e Germania e Kaja Kallas a Ginevra. Attacco iraniano: diversi impatti, colpito il porto e una moschea ad Haifa. Netanyahu: “Fermeremo il nucleare dell'Iran con o senza Trump”. Katz: “Dato ordine di intensificare raid per minare il regime”
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Un singolo missile balistico lanciato dall'Iran ha provocato un'ingente devastazione a Beer Sheva, nel sud di Israele. L'ordigno caduto stamani in un parcheggio vicino a edifici residenziali ha distrutto diversi appartamenti, lasciato un cratere a terra, veicoli in fiamme, facciate di edifici e balconi crollati. L'Mda segnala sette feriti.

Oggi a Ginevra i ministri degli Esteri di Gran Bretagna, Francia e Germania (il cosiddetto formato E3), assieme all'alto rappresentante Ue per la Politica Estera Kaja Kallas, avranno un incontro cruciale con il titolare della diplomazia iraniana, Abbas Araghchi che però avvisa gli Usa:“Nessun negoziato fino a quando Israele ci attacca”

Punti chiave

Farnesina, nuovo gruppo di italiani lascia l’Iran

Proseguono in queste ore le attività coordinate dal ministero degli Affari Esteri per assistere gli italiani che intendono lasciare l'Iran o Israele. Su richiesta del ministro Antonio Tajani - informa una nota della Farnesina -, è stato assistito un nuovo convoglio che è partito da Teheran ed è arrivato in Azerbaijan. Dopo le prime 34 persone giunte in Italia via Baku nei giorni scorsi, il secondo gruppo comprende 24 persone tra connazionali e familiari, partite nelle prime ore di questa mattina dalla capitale iraniana alla volta della città di Astara, con l'assistenza dell'Ambasciata d'Italia a Teheran. Tra loro anche una donna iraniana con il figlio di 18 mesi. La donna è la compagna di un medico di Parma che aveva chiesto assistenza per far uscire la propria famiglia dall'Iran. Dopo circa 9 ore di tragitto e una lunghissima attesa alla frontiera, il gruppo è stato accolto da rappresentanti dell'Ambasciata italiana a Baku, per poi spostarsi verso l'aeroporto della capitale azera per rientrare nel nostro Paese con i primi voli disponibili. Un ulteriore convoglio dall'Iran potrebbe partire da Teheran già il prossimo lunedì. L'uscita di nostri connazionali dall'Iran sta coinvolgendo anche altri Paesi limitrofi, come l'Armenia, la Turchia e il Turkmenistan. Assistito dall'Ambasciata d'Italia ad Ashgabat, un connazionale ha attraversato la frontiera turkmena proprio oggi e potrà rientrare in Italia domani mattina.

Trump: “Gabbard si sbaglia, Iran a settimane o mesi dalla bomba atomica”

Donald Trump, parlando con i reporter, ha detto di pensare che l'Iran sia a settimane o mesi dalla bomba atomica e ha detto che Tulsi Gabbard "sbaglia" sull'intelligence relativa alla distanza che separa Teheran dall'arma nucleare.

Trump: “Difficile chiedere a Israele di fermare gli attacchi”

È difficile chiedere a Israele di fermate gli attacchi in Iran, dato che sta vincendo la guerra: lo ha detto Donald Trump ai reporter.

Trump: “Improbabile che gli europei siano d'aiuto sull'Iran”

"Stiamo parlando con l'Iran. L'Iran non vuole parlare con l'Europa": "è improbabile che gli europei possano essere d'aiuto nel porre fine alla guerra tra Iran e Israele": lo ha detto Donald Trump ai reporter.

Francia, Gb, Germania e Ue: fermo impegno per la sicurezza d’Israele

"I ministri degli Affari esteri di Francia, Germania e Regno Unito, insieme all'Alto rappresentante dell'Unione europea, hanno incontrato il loro omologo iraniano a Ginevra venerdì 20 giugno 2025. Hanno espresso grave preoccupazione per l'escalation delle tensioni in Medio Oriente e hanno ribadito il loro fermo impegno a favore della sicurezza di Israele". È quanto si legge in una nota congiunta.

Terremoto in Iran

In piena guerra anche un terremoto di magnitudo 5.2 ha colpito l'Iran. In particolare la regione centrale iraniana di Semnan, senza finora danni né vittime. La scossa si è verificata intorno alle 21:30 ora locale (le 20 in Italia) nel centro del Paese ed è stata avvertita nelle città di Qom e Teheran, secondo quanto riportato da Press TV.

Trump presiede riunione Sicurezza nazionale alla Casa Bianca

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha presieduto alla Casa Bianca una riunione sulla sicurezza nazionale dedicata all'Iran con i suoi principali collaboratori, secondo quanto dichiarato da un funzionario statunitense citato dalla Reuters. Il funzionario afferma inoltre che l'inviato speciale statunitense Steve Witkoff è in contatto regolare con gli iraniani, sia direttamente che indirettamente, con il Qatar che funge da intermediario.

Araghchi: “Considereremo diplomazia dopo stop aggressione”

L'Iran è pronto a "considerare" un ritorno alla diplomazia "una volta cessata l'aggressione israeliana". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano e capo negoziatore per il nucleare Abbas Araghchi, dopo l' incontro con gli europei a Ginevra. "Siamo favorevoli a proseguire i colloqui con i Paesi E3 (Germania, Francia e Regno Unito) e con l'Unione Europea", ha inoltre dichiarato il ministro ai giornalisti dopo aver incontrato i vertici diplomatici di Francia, Gran Bretagna, Germania e UE nella città svizzera.

19 feriti dopo il bombardamento di Haifa

Salgono ad almeno 19 le persone rimaste ferite nella città portuale di Haifa, nel nord di Israele, a seguito del lancio di un nuovo bombardamento missilistico da parte dell'Iran. Lo hanno riferitole autorità locali. Un proiettile si è schiantato in un'area vicino al porto danneggiando un edificio e facendo saltare le finestre, disseminando il terreno di macerie. Il ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato che l'attacco è avvenuto "accanto" alla moschea di Al-Jarina. Secondo un funzionario militare "circa 20 missili sono stati lanciati verso Israele" nell'ultima salva iraniana.

Idf, Israele non ha esaurito i missili intercettori

Contrariamente a quanto riportato da numerosi media statunitensi, l'esercito israeliano non sta esaurendo le scorte di intercettori per la difesa aerea a causa del conflitto con l'Iran. Lo hanno precisato le Idf aggiungendo di essere "pronte e preparate ad affrontare qualsiasi scenario". Lo riporta Times of Israel, citando alcuni funzionari militari, secondo cui l'operazione in Iran sarebbe stata pianificata con mesi di anticipo e tenendo conto delle scorte di missili balistici e droni iraniani. "Abbiamo lanciato la campagna quando l'Iran possedeva circa 2.500 missili terra-terra" ha dichiarato il capo di stato maggiore Eyal Zamir.

Ginevra, Wadephul: “Tutelare la sicurezza di Israele è prioritario”

"Consideriamo il programma nucleare iraniano con grande preoccupazione. Per la Germania è di fondamentale importanza che gli interessi di sicurezza di Israele siano tutelati. Daremo priorità a questo in tutte le discussioni future". Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, al termine del vertice di Ginevra. "L'intera regione è in una situazione estremamente critica e il nostro obiettivo comune è evitare un'ulteriore escalation e progredire nei negoziati", ha evidenziato, indicando che il coinvolgimento degli Usa nei negoziati "è di fondamentale importanza".

Incontro di Ginevra, Lammy: "Momento pericoloso". Kallas: “L’escalation non avvantaggia nessuno”

Il ministro degli Esteri britannico David Lammy, al termine dell'incontro degli europei con il capo della diplomazia iraniana a Teheran, ha avvertito che "questo è un momento pericoloso ed è estremamente importante che non si assista a un'escalation regionale di questo conflitto". Parlando insieme agli omologhi di Francia, Germania e al capo della diplomazia Ue, Lammy ha spiegato che nei colloqui "siamo stati chiari sul fatto che l'Iran non può possedere un'arma nucleare, e gli E3 e l'Europa lo sono stati per molti anni".
"Siamo desiderosi di proseguire le discussioni e i negoziati in corso con l'Iran ed esortiamo Teheran a proseguire i colloqui con gli Stati Uniti", ha dichiarato Lammy.
Dal canto suo, il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot conclude il briefing insistendo sul fatto che l'iniziativa diplomatica dovrebbe aprire la strada ai negoziati.
Aggiunge che il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi si è dichiarato pronto a proseguire i colloqui. "Le discussioni che abbiamo avuto con l'Iran dimostrano che l'escalation regionale non avvantaggia nessuno", ha affermato l'Alto rappresentante per la politica estera dell'Ue, Kaja Kallas. "Ecco perchè dobbiamo mantenere aperte le discussioni con le Nazioni Unite", ha aggiunto come riporta Sky News.

Barrot: “Iran disponibile a proseguire il dialogo”

"Il ministro iraniano ha dato la sua disponibilità a proseguire le discussioni sul programma nucleare e su tutti i temi. Attendiamo l'apertura alla discussione, anche con gli Stati Uniti per una soluzione negoziale del conflitto". Lo ha detto, al termine dei colloqui di Ginevra fra europei e Iran, il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot.

(reuters)

Serie di esplosioni a Teheran

Una serie di esplosioni sono state avvertite in questi minuti a Teheran. Lo ha riferito un giornalista dell'Afp sul posto.

Iran, possibili concessioni ma no allo stop all’arricchimento nucleare

L'Iran non è intenzionata a interrompere l'arricchimento nucleare, che Teheran sostiene essere per scopi pacifici, ma sono possibili delle concessioni: "Forse può essere più basso, ma non lo fermeremo". Lo ha detto Majid Farahani, un funzionario della presidenza iraniana, alla Cnn mentre sono in corso i colloqui a Ginevra. Il canale diplomatico con l'Iran - ha poi aggiunto - potrebbe "facilmente" riprendere se il presidente Usa Donald Trump ordinasse alla leadership israeliana di interrompere gli attacchi contro l'Iran: "Può facilmente fermare la guerra con una sola telefonata agli israeliani".

Terminato l’incontro di Ginevra

Terminato l'incontro a Ginevra tra il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ed i capi delle diplomazie di Germania, Francia, Regno Unito, insieme all'Alto rappresentante della politica estera della Ue, Kaja Kallas. Lo hanno riferito i media iraniani.

Ong, 206 arrestati in Iran per post sugli attacchi israeliani

Trenta persone sono state arrestate ieri in Iran per attività svolte in rete. Lo riporta Human Rights Activists News Agency (Hrana), organizzazione non governativa indipendente iraniana che si occupa di diritti umani, che cita i media statali. Con questi ultimi arresti, il numero totale di cittadini arrestati in tutto il Paese per attività online e per la pubblicazione di contenuti relativi agli attacchi di Israele contro l'Iran negli ultimi sei giorni ha raggiunto quota 206.

Fonti, per l’Ue Israele viola gli accordi sui diritti umani

"Ci sono indicazioni che Israele violerebbe i suoi obblighi in materia di diritti umani ai sensi dell'articolo 2 dell'Accordo di associazione Ue-Israele". Lo spiega, a quanto si apprende da più fonti europee, il rapporto chiesto al Servizio di Azione Esterna nell'ambito della revisione dell'Accordo di associazione Ue-Israele. Il rapporto è stato presentato alla riunione dei Rappresentanti Permanenti dei 27 questo pomeriggio. Il rapporto fa riferimento alla guerra a Gaza.

Baghdad: “Il nostro spazio aereo violato da 50 caccia israeliani”

Poco prima di una riunione delle Nazioni Unite sul conflitto tra Israele e Iran, cinquanta aerei da guerra israeliani hanno violato lo spazio aereo iracheno. Lo ha detto Abbas Kadhom Obaid Al-Fatlawi, rappresentante dell'Iraq presso le Nazioni Unite, precisando che "venti aerei sono partiti, seguiti da trenta diretti verso il sud dell'Iraq, e hanno sorvolato le città di Bassora, Najaf e Karbala". "Queste sono violazioni del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite", ha aggiunto parlando al Consiglio di Sicurezza: "Costituiscono anche una minaccia per i luoghi e le regioni e potrebbero provocare forti reazioni popolari, considerando l'importanza di questi luoghi sacri per i nostri popoli".

Media, spari su folla in attesa di aiuti a Gaza, 35 morti

Una fonte medica dell'ospedale al-Awda di Nuseirat, nella Striscia di Gaza, ha riferito ad Al Jazeera che 35 palestinesi sono stati uccisi e diversi altri sono rimasti feriti dopo essere stati presi di mira dall'esercito israeliano mentre attendevano di ricevere aiuti nei pressi del corridoio di Netzarim. A loro si aggiungono i 38 uccisi nei raid dell'esercito israeliano. In totale oggi sono quindi almeno 73 i morti per il fuoco dell'Idf nella Striscia.

Sa'ar: “Israele non ha per ora come obiettivo il cambio di regime Teheran”

"Il gabinetto di sicurezza non ha finora definito un cambio di regime come obiettivo in questa guerra. Almeno non ancora". Lo ha detto il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa'ar, in un'intervista a Bild. La linea israeliana è chiara e comprende tre obiettivi, ha spiegato Sa'ar: "Abbiamo definito il programma nucleare, il programma missilistico e il programma di eliminazione come obiettivi ufficiali e dichiarati di questa guerra". Il ministro israeliano non ha però voluto dire se tra gli obiettivi c'è anche la Guida suprema dell'Iran, l'Ayatollah Ali Khamenei: "Non parliamo mai in anticipo di ciò che faremo".

Idf, colpiti siti militari Hezbollah nel sud del Libano

Le forze armate israeliane hanno riferito di aver "colpito siti militari di Hezbollah contenenti lanciarazzi e missili, nonché depositi di armi nel Libano meridionale". In una nota l'Idf ha accusato il movimento sciita filo-iraniano di tentare di "ristabilire le sue attività in questi siti", sottolineando che questo costituisce "una palese violazione degli accordi tra Israele e Libano". L'emittente Al-Mayadeen, affiliata a Hezbollah, ha segnalato una serie di attacchi nel Libano meridionale, nella zona di al-Rihan, Tumat Niha e Wadi Bargaz.

Israele attacca Iran all'Onu: “Basta con recite e con il teatro, avete chiesto per anni la distruzione di Israele e Usa”

L'ambasciatore israeliano all'Onu, Danny Danon, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza ha attaccato brutalmente il collega iraniano. "Non hai vergogna, tu, il tuo leader supremo, di aver chiesto pubblicamente e ripetutamente per anni la distruzione di Israele e degli Stati Uniti. Chiedi protezione a questo Consiglio mentre cerchi di sterminare la nostra gente. Basta con le recite e con il teatro. Non sei una vittima, non sei neanche un diplomatico. Sei un lupo, che finge di essere altro".

Israele all’Onu: "I nostri attacchi non si fermeranno"

L'ambasciatore israeliano all'Onu, Danny Danon, ha dichiarato che "Israele non si fermerà" negli attacchi all'Iran "fino a quando la minaccia nucleare dell'Iran non verrà smantellata, fino a quando la sua macchina da guerra non verrà disarmata". "Questa - ha aggiunto - non è solo la battaglia di Israele, è la battaglia del mondo, e se nessuno la combatterà, noi lo faremo".

(reuters)

Sa’ar: “L’attacco iraniano su Haifa ha colpito una moschea”

"Il regime iraniano ha lanciato un attacco missilistico su Haifa e ha colpito la moschea di Al-Jarina nel quartiere di Wadi Nisnas", ferendo "alcuni religiosi musulmani". Lo ha sottolineato in un messaggio su X il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar, condannando la Repubblica islamica che "sta prendendo di mira civili musulmani, cristiani ed ebrei, nonchè siti civili. Questi sono crimini di guerra".

L’ambasciatore iraniano all’Onu mostra le foto di bambini uccisi

Durante il suo intervento al Consiglio di sicurezza dell'Onu l'ambasciatore iraniano all'Onu ha mostrato le foto di bambini iraniani uccisi dagli attacchi di Israele e accusato gli israeliani di "aver preso di mira militari, funzionari, scienziati, professori, studenti, medici, artisti, atleti e semplici civili, incluse donne, bambini e neonati". "Molti - ha aggiunto - sono morti nel sonno"

(afp)

Media, arrestati due agenti del Mossad in Iran

L'Iran ha arrestato due "agenti del Mossad" stranieri a Karaj, a ovest di Teheran. Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Tasnim.

Iran all’Onu: “Israele unico con nucleare non dichiarato”

L'ambasciatore iraniano all'Onu, nel suo intervento al Consiglio di sicurezza, ha accusato Israele di essere "l’unico possessore nella regione di armi nucleari non dichiarate" e di "essersi rifiutato di accedere al piano di non proliferazione e di bloccare il disarmo". Il rappresentante di Teheran accusa Israele di "crimini di guerra, crimini contro l'umanità e terrorismo di stato".

Iraniani tornano al tavolo, riprendono i colloqui a Ginevra

Si è conclusa dopo circa un'ora la pausa "tecnica" che ha consentito alla delegazione iraniana ai colloqui di Ginevra con gli europei di "consultarsi" in merito alle proposte dei ministri di Francia, Gran Bretagna e Germania. Lo si apprende da fonti del Quai d'Orsay. La delegazione iraniana è tornata al tavolo, così come quelle dei ministri europei, ognuna delle quali ha osservato la pausa in una sala separata.

Aiea: “Niente radiazioni dopo gli attacchi ai siti nucleari, ma il rischio c'è”

"Gli attacchi ai siti nucleari nella Repubblica Islamica dell'Iran hanno causato un grave deterioramento della sicurezza nucleare e della sicurezza fisica in Iran. Sebbene finora non abbiano provocato emissioni radioattive che abbiano interessato la popolazione, esiste il pericolo che ciò possa verificarsi". Lo ha detto il direttore dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea), Rafael Grossi, durante una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Netanyahu: “L’obiettivo è distruggere il programma nucleare iraniano”

"Il nostro obiettivo è distruggere il programma nucleare iraniano e abbiamo la capacità di farlo". Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, durante una visita all'Istituto Weizmann, colpito nei giorni scorsi in un raid delle forze di Teheran. "Non permetteremo che il regime iraniano si doti di un'arma nucleare", ha proseguito Netanyahu, accusando l'Iran di "prendere di mira i civili", mentre "noi lo evitiamo". Il primo ministro ha infine ringraziato il presidente americano, Donald Trump, "per il suo sostegno nella difesa di Israele".

Capo di stato maggiore israeliano, preparatevi a una "campagna prolungata"

Il capo di Stato maggiore israeliano, Eyal Zamir, ha avvertito i suoi connazionali a prepararsi a una "campagna prolungata" contro l'Iran, al fine di "eliminare una minaccia di questa portata". La Repubblica islamica sta "costruendo da anni un piano chiaro per distruggere lo Stato di Israele" e negli ultimi mesi "il piano ha raggiunto il punto di non ritorno, dove le capacità hanno raggiunto la capacità operativa", ha spiegato Zamir in un messaggio video. Gli sforzi di Teheran nel campo dei missili balistici, i suoi alleati in Medio Oriente e i progressi nucleari "ci hanno costretto a colpire e sferrare un colpo preventivo", ha aggiunto il capo dell'Idf, rivendicando un approccio "proattivo e in anticipo per prevenire una minaccia esistenziale e affrontare qualsiasi sfida".

Usa all’Onu: “Non è troppo tardi perché l'Iran faccia cosa giusta”

"Non è troppo tardi perché l'Iran faccia la cosa giusta. Il presidente Donald Trump è stato chiaro negli ultimi giorni sul fatto che la leadership di Teheran deve abbandonare completamente il programma di arricchimento nucleare e ogni aspirazione ad acquisire un'arma atomica. Il governo iraniano rappresenta da tempo una minaccia costante per la pace e la sicurezza dei suoi vicini e del mondo intero, che questo Consiglio è incaricato di preservare". Lo ha detto l'ambasciatrice americana ad interim all'Onu, Dorothy Shea, parlando in Consiglio di Sicurezza.

Media, a Ginevra chiesto a Teheran di accettare arricchimento zero

Secondo alcune fonti, citate dalla Bbc, durante l'incontro a Ginevra tra i ministri degli Esteri di Iran, Francia, Regno Unito e Germania, è stato trasmesso all'Iran il messaggio che deve accettare l'arricchimento zero, una richiesta che l'Iran ha ripetutamente respinto in quanto considerata una linea rossa che viola il suo diritto a un programma nucleare pacifico.

Putin: “Uccidere Khamenei? Spero solo retorica, possiamo ancora trovare soluzioni accettabili”

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto di sperare che le dichiarazioni dei leader di alcuni Stati sulla possibilità di assassinare i leader di altri Paesi rimangano "puramente al livello di retorica". Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. Putin ha così risposto a una domanda sulle dichiarazioni di Israele sulla possibilità che venga uccisa la Guida suprema iraniana Ali Khamenei. "Si possono trovare soluzioni accettabili sia per l'Iran che per Israele per risolvere il conflitto” ha aggiunto durante il Forum economico di San Pietroburgo

A Ginevra l'Iran chiede pausa dei colloqui per consultazioni

Da una trentina di minuti i colloqui di Ginevra fra europei e Iran sono sospesi. Da quanto si apprende, la delegazione iraniana ha chiesto un'interruzione per consultazioni interne, un'iniziativa che sembra suggerire che la proposta sul tavolo, avanzata da Francia-Gb-Germania, sia significativa. Fonti del Quai d'Orsay confermano che i colloqui sono interrotti per una "pausa tecnica" e che ogni delegazione è rientrata in una sala di lavoro separata.

Media: in Iran arrestato un cittadino europeo per spionaggio

Le forze di intelligence dei Guardiani della Rivoluzione hanno arrestato un cittadino europeo nel nord-ovest dell'Iran con l'accusa di spionaggio. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Tasnim, secondo la quale la persona arrestata avrebbe scattato foto a luoghi sensibili.

Iran: salgono a 19 feriti in attacco Teheran su Haifa, due gravi

L'ospedale Rambam nella città portuale israeliana di Haifa ha affermato di aver accolto 19 feriti provenienti dal luogo dell'attacco missilistico iraniano. Due persone hanno riportato ferite da gravi a moderate, mentre le altre hanno riportato ferite lievi, secondo quanto riferito dall'ospedale.

(reuters)

La Russia all’Onu: “Israele ha mostrato disprezzo verso gli Usa”

"Israele ha mostrato disprezzo nei confronti del suo principale alleato: gli Stati Uniti". Lo ha detto l'ambasciatore russo Vasilij Nebenzja nel suo intervento al Consiglio di sicurezza dell'Onu. E' stato "Israele ad attaccare l'Iran" e gli "sforzi compiuti" da Washington "nel cercare una soluzione diplomatica al programma nucleare iraniano", ha ricordato.

Grossi: “L’Aiea può garantire ispezioni inconfutabili in Iran”

Parlando al Consiglio di Sicurezza Onu sul conflitto tra Israele e Iran, il direttore generale dell'Aiea Rafael Grossi ha detto che l'agenzia nucleare delle Nazioni Unite "può garantire, attraverso un sistema di ispezioni inconfutabili, che in Iran non verranno sviluppate armi nucleari".

Aiea: “Gravi rischi se viene colpito il sito nucleare Bushehr in Iran”

Il direttore generale dell'Aiea Rafael Grossi, parlando al Consiglio di Sicurezza Onu su Israele-Iran, ha spiegato che "la centrale nucleare di Bushehr è il sito in Iran dove le conseguenze di un attacco potrebbero essere più gravi. E' una centrale nucleare in funzione e un attacco diretto potrebbe comportare un rilascio molto elevato di radioattività nell'ambiente".
"I paesi della regione mi hanno
contattato direttamente per esprimere le loro preoccupazioni - ha aggiunto -Analogamente, un attacco che disattivasse le uniche due linee che forniscono energia elettrica alla centrale potrebbe causare la fusione del nucleo del reattore, con conseguente rilascio elevato di radioattività nell'ambiente".
Per Grossi "nel peggiore dei casi entrambi gli scenari richiederebbero azioni di protezione, come l'evacuazione e il rifugio della popolazione o la necessità di assumere iodio stabile, con una portata che si estenderebbe da poche a diverse centinaia di chilometri".

Idf: “Colpita batteria di missili nel sudovest dell’Iran”

L'aviazione israeliana ha colpito batterie di missili terra-aria nel sud-ovest dell'Iran. Lo ha riferito l'Idf sui suoi canali social.

Il Regno Unito ritira il personale diplomatico dall’Iran

Il Regno Unito ha annunciato il ritiro del personale della sua ambasciata dall'Iran, all'ottavo giorno di guerra con Israele, mentre gli Stati Uniti continuano a valutare l'opportunità di entrare nel conflitto. "A causa dell'attuale situazione di sicurezza, abbiamo adottato la misura precauzionale di ritirare temporaneamente il nostro personale britannico dall'Iran. La nostra ambasciata continua a operare da remoto", ha dichiarato il ministero degli Esteri in una nota.

Appello di Guterres sull'Iran: “Diamo una chance alla pace”

"Ci sono momenti in cui le scelte che ci si presentano sono determinanti, questo è uno di quelli.
L'espansione di questo conflitto potrebbe innescare un incendio che nessuno può controllare. Non dobbiamo permettere che accada.
Agiamo responsabilmente e insieme per salvare la regione e il mondo dall'orlo del baratro". Lo ha detto il segretario generale Onu Antonio Guterres in Consiglio di Sicurezza sulla crisi tra Israele e Iran. "Alle parti in conflitto, le potenziali parti in conflitto, e al Consiglio in quanto rappresentante della comunità internazionale, rivolgo un messaggio semplice e chiaro: date una possibilità alla pace".

Erdogan: “Guerra Iran-Israele verso punto di non ritorno”

"Sia il genocidio a Gaza che il conflitto tra Israele e Iran stanno purtroppo rapidamente raggiungendo un punto di non ritorno". Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, chiedendo una tregua "prima che si verifichi una catastrofe". In un discorso al forum giovanile dell'Organizzazione per la cooperazione islamica a Istanbul, il leader turco ha affermato che "le potenze che hanno influenza su Israele non dovrebbero cadere nel gioco di (Benjamin) Netanyahu e dovrebbero usare la loro influenza per stabilire un cessate il fuoco e la calma nella nostra regione", riferisce la presidenza della Repubblica di Ankara.

(afp)

Teheran: “Israele ha colpito ambulanza e ucciso 3 civili”

Israele ha "attaccato un'ambulanza a Teheran, uccidendo 3 soccorritori". E' quanto denunciato dal portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei su X, condannando questo "omicidio colposo". "Secondo le Convenzioni di Ginevra, prendere di mira personale medico e veicoli umanitari durante le operazioni di soccorso è severamente vietato e considerato crimine di guerra", ha aggiunto, denunciando "l'impunità concessa a Israele attraverso l'indifferenza e l'inazione di coloro che sono legalmente incaricati e moralmente obbligati a parlare e agire".

Cominciato alle 15:30 a Ginevra l’incontro degli europei con l’Iran

E' cominciato alle 15:30 a Ginevra l'incontro fra i tre Paesi europei e l'Iran sul nucleare, dopo un pranzo di lavoro. Lo annunciano fonti del Quai d'Orsay. Nei colloqui i ministri degli Esteri di Francia, Gran Bretagna e Germania proporranno all'omologo iraniano, Abbas Araghchi, un "negoziato globale", secondo quanto anticipato in mattinata dal presidente francese, Emmanuel Macron.

Missile caduto ad Haifa, 17 feriti di cui 3 gravi

In 17 sono rimasti feriti a causa della caduta di un missile iraniano su Haifa. Lo hanno riferito i soccorritori israeliani, precisando che tre feriti sono in gravi condizioni, mentre gli altri hanno riportato ferite lievi.

Almeno 14 feriti ad Haifa, due sono gravi

Sarebbero almeno 14 i feriti nella città israeliana di Haifa in seguito all'ultimo raid israeliano. Di questi due sarebbero gravi, due in condizioni moderate e altre dieci feriti in maniera leggera. Lo riporta Ynet.

Israele, la popolazione può lasciare i rifugi dopo i raid dell'Iran

Il Comando del fronte interno israeliano ha invitato i cittadini di abbandonare le aree protette in tutto il Paese, in seguito al pesante bombardamento lanciato dall'Iran. Lo riporta Ynet.

Soccorritori: “Impatti di missili in tutto Israele”

I soccorritori stanno rispondendo alle segnalazioni di impatti di missili balistici in tutto il Paese a seguito dell'ultimo attacco dell'Iran contro Israele. Lo riporta il Times of Israel sottolineando che il Comando del fronte interno ha emesso una rara allerta nazionale.

Missile cade su Haifa, due feriti gravi

Soccorritori israeliani in azione ad Haifa dove è caduto un missile iraniano. Secondo quanto riferito da Yedioth Ahronoth, ci sarebbero due feriti gravi.


Media: esplosioni a Gerusalemme, Tel Aviv e Beersheba

Forti esplosioni sono state udite a Gerusalemme, Tel Aviv e Beersheba dopo l'inizio del nuovo attacco iraniano su Israele, Lo riferiscono i media israeliani.
Secondo alcune fonti, sono almeno 25 i missili lanciati dall'Iran.

Idf: “Missili in arrivo dall’Iran”. Scattate le sirene in Israele

Le sirene d'allarme sono scattate in diverse zone di Israele dopo che è stato individuato il lancio di missili dall'Iran. Lo ha riferito l'Idf che ha invitato la popolazione a cercare riparo nei rifugi.

Reuters: “L'Iran pronto a negoziare limiti sull'uranio, ma no a un arricchimento zero”

L'Iran è pronto a negoziare "limitazioni" ai suoi programmi d'arricchimento dell'uranio "a uso civile", ma "respinge categoricamente" ogni proposta "di arricchimento zero", tanto più alla luce dell'attacco d'Israele. Lo riporta il sito della Reuters, citando una fonte diplomatica di Teheran a margine dei colloqui di Ginevra con Francia. Germania e Regno Unito. La fonte sottolinea poi il ruolo cruciale del dialogo diplomatico con i Paesi europei del cosiddetto gruppo E3, visto il rifiuto iraniano di negoziati diretti con gli Usa nella situazione di minaccia bellica attuale: "La situazione è cambiata, l'Europa deve accelerare".

In corso l'incontro tra Londra, Parigi, Berlino e Ue sull'Iran

In corso a Ginevra l'incontro tra i ministri degli Esteri di Francia, Gran Bretagna e Germania, Jean-Noel Barrot, David Lammy e Johann Wadephul. Al tavolo anche l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Kaja Kallas. L'incontro precede il vertice tra i quattro e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. "Noi europei stiamo dialogando con l'Iran per smorzare la situazione. L'unica strada possibile è il dialogo", ha scritto su X Barrot pubblicando la foto dell'incontro.

Iran, 11 pasdaran uccisi nei raid di Israele nel nordovest

Circa 11 membri delle Guardie rivoluzionarie sono stati uccisi questa mattina negli attacchi israeliani contro una base militare a Bostanabad, nella provincia nord-occidentale dell'Azerbaigian Orientale. I media locali hanno riferito che si è tenuta una cerimonia funebre in loro onore.

Wall Street Journal: “Ucciso un altro scienziato in luogo nascosto a Teheran”

Israele ha ucciso un altro scienziato iraniano con un attacco mirato di un drone a Teheran. Lo ha riferito il Wall Street Journal, citando un funzionario israeliano. Lo scienziato, la cui identità non è stata rivelata, era specializzato in armamenti ed era tenuto in un luogo nascosto, lontano dalla sua abitazione. Secondo il Wall Street Journal, lo scienziato è almeno il decimo esperto legato ai programmi nucleari e militari dell'Iran ad essere stato ucciso da Israele dall'inizio del conflitto, una settimana fa.

L'Iran accusa: “Finora tre ospedali colpiti da Israele”

Un razzo israeliano ha danneggiato stamattina un ospedale di Teheran, secondo quanto affermato da un portavoce del ministero iraniano della Sanità citato dai media ufficiali e ripreso da Iran International, portale di ambienti dell'opposizione all'estero che si pubblica a Londra.
Il portavoce non ha fornito altri dettagli, mentre ha accusato Israele d'aver colpito in totale, in una settimana di attacchi, tre ospedali, sei ambulanze e un ambulatorio in Iran. Ieri il premier israeliano Benjamin Netanyahu aveva denunciato come un crimine di guerra il danneggiamento dell'ospedale Soroka da parte di un missile iraniano.

Idf: “Stiamo colpendo infrastrutture militari in Iran”

L'Esercito israeliano (Idf) "sta colpendo attualmente infrastrutture militari nel centro e nell'ovest dell'Iran": lo rende noto l'Idf su Telegram.

Gaza, oggi 43 persone uccise da attacchi dell’Idf

Almeno 43 persone sono state uccise dalle forze israeliane dall'alba di oggi. Lo fa sapere l'agenzia di protezione civile di Gaza, sottolineando che dei morti, 26 si erano radunate vicino a un centro di distribuzione di aiuti. "Quarantatrè martiri sono caduti a causa dei bombardamenti israeliani in corso sulla Striscia di Gaza dall'alba di oggi, 26 dei quali erano in attesa di aiuti umanitari", ha detto Mohammad Al-Mughayyir, direttore delle forniture mediche presso l'agenzia di protezione civile di Gaza.

Merz sente Erdogan: “No all’atomica per Teheran, evitare escalation”

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan hanno parlato oggi telefonicamente del conflitto tra Israele e Iran. Come reso noto dal portavoce di Merz, Stefan Kornelius, entrambi hanno concordato che all'Iran non dovrebbe essere consentito di possedere armi nucleari e che si debba evitare un'escalation del conflitto. Merz e Erdogan si sono informati reciprocamente dei rispettivi sforzi diplomatici e hanno concordato di coordinarsi strettamente in merito. Inoltre, il cancelliere tedesco e il presidente turco hanno convenuto sulla necessità di un cessate il fuoco tempestivo a Gaza. Merz e Erdogan anno poi concordato di continuare a collaborare per il successo del vertice Nato la prossima settimana.

Iran, migliaia di persone a manifestazioni contro Israele

La tv di Stato iraniana riporta che migliaia di cittadini hanno partecipato oggi a manifestazioni contro Israele organizzate dallo Stato in diverse città del Paese dopo la preghiera del venerdì.

Colloquio Usa-Israele, Netanyahu e Katz sentono Vance e Hegseth

Si è tenuto un colloquio ad alto livello tra i governi di Stati Uniti e Israele mentre a Washington prosegue il dibattito sull'opportunità di unirsi alla guerra contro l'Iran ed il presidente, Donald Trump, ha annunciato che entro due settimane prenderà una decisione in merito. Secondo il Jerusalem Post, alla conversazione - che si è tenuta ieri sera - hanno preso parte per Israele il primo ministro, Benjamin Netanyahu, il capo di Stato Maggiore, Eyal Zamir, il ministro della Difesa, Israel Katz, ed il ministro per gli Affari strategici Ron Dermer, mentre per gli Usa hanno partecipato il vice presidente, JD Vance, ed il capo del Pentagono, Pete Hegseth.

Ue: “L’incontro di Ginevra mostra la nostra apertura al dialogo”

"Abbiamo sempre dimostrato la nostra apertura al negoziato e al dialogo, ed è in questa ottica che va interpretato l'incontro di oggi". Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Anouar El Anouni, nel briefing quotidiano con la stampa, commentando i colloqui in corso a Ginevra tra i Paesi E3 (Francia, Germania, Regno Unito), l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, e il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. "L'Ue continuerà a contribuire a tutti gli sforzi diplomatici volti a ridurre le tensioni e a trovare una soluzione duratura alla questione nucleare iraniana, che può essere raggiunta solo attraverso un accordo negoziato.
Ed è per questo che è attualmente in corso un'intensa attività di contatto che coinvolge tutte le parti interessate, come avviene oggi, per preservare lo spazio della diplomazia e creare le condizioni per una soluzione negoziata della questione nucleare iraniana", ha aggiunto.

(afp)

Netanyahu: “Fermeremo il nucleare dell'Iran con o senza Trump”

Fermeremo il nucleare dell'Iran con o senza Trump: così il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, in una intervista all'emittente israeliana del circuito Kan. "Il nostro principale obiettivo è fermare il programma nucleare, eliminare la minaccia, mentre il secondo obiettivo è fermare la capacità balistiche dell'Iran. Se Trump vuole partecipare o meno - afferma Netanyahu - è una sua decisione, lui farà ciò che è meglio per gli Stati Uniti. Io farò ciò che è meglio per Israele".

Macron a Israele: “Cessi raid su infrastrutture civili dell’Iran”

Il presidente francese, Emmanuael Macron, ha esortato a Israele a porre fine suoi raid sulle "infrastrutture civili" iraniane. "Nulla giustifica le bombe sulle infrastrutture energetiche e civili", ha dichiarato dal Salone dell'Aeronautica di Le Bourget. "Penso che bisogna poter riprendere il lavoro politico e diplomatico - ha proseguito - bisogna assolutamente dare priorità al ritorno al negoziato".

Macron: “A Ginevra gli europei presenteranno offerta completa di negoziato all'Iran”

Parigi, Berlino e Londra presenteranno all'Iran oggi a Ginevra "un'offerta di negoziato completa, diplomatica e tecnica", che includa attività nucleari, missilistiche balistiche e il finanziamento di gruppi terroristici nella regione. Lo ha annunciato il presidente francese, Emmanuel Macron, da Le Bourget.
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Prima nave rimpatria 1.500 israeliani dall'estero

Israele ha rimpatriato più di 1.500 dei suoi cittadini bloccati all'estero a causa della chiusura dello spazio aereo dall'inizio della guerra con l'Iran il 13 giugno. Lo ha detto l'esercito israeliano. "Nell'ambito dell'operazione Safe Return, una nave che trasportava israeliani dal porto di Limassol, Cipro, ha attraccato" intorno alle 4 del mattino al porto di Ashdod con più di 1.500 israeliani a bordo.

Media: 20 palestinesi morti dopo attacco Idf a Nitzanim

I media di Gaza riferiscono che circa 20 persone sono state uccise e decine di altre ferite da colpi di arma da fuoco dell'Idf mentre aspettavano aiuti umanitari nell'area del corridoio di Nitzanim, nel centro di Gaza. I rapporti non specificano se l'incidente sia avvenuto vicino a un centro di distribuzione della Gaza Humanitarian Foundation.

Idf: “Colpiti e neutralizzati oltre 35 siti missilistici in Iran”

L'esercito israeliano rende noto che oltre 25 caccia dell'aeronautica hanno "colpito e neutralizzato oltre 35 infrastrutture di stoccaggio e lancio di missili nelle aree di Tabriz e Kermanshah in Iran".

In Iran “giorno della rabbia popolare”: proteste contro Usa e Israele nel Paese

E' "il giorno della rabbia popolare" in Iran, dove oggi sono previste manifestazioni di protesta contro Israele e gli Stati Uniti dopo gli attacchi militari israeliani in corso da una settimana. Come ha scritto l'agenzia di stampa Tasnim rilanciando l'appello degli organizzatori, i manifestanti esprimeranno il loro sostegno alle forze militari iraniane e invocheranno la "vittoria divina" su Israele. Punto di partenza per i manifestanti, il termine della preghiera del venerdì.
La guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, partecipa spesso alle preghiere del venerdì a Teheran e ha spesso sfruttato questi momenti per esprimere forti critiche verso gli Stati Uniti, Israele e l'Occidente. Questa volta, però, un'apparizione pubblica di Khamenei potrebbe essere rischiosa per la vita del leader iraniano.

Ministro della Difesa israeliano Katz: “Dato ordine di intensificare raid per minare regime”

Il ministro della Difesa Yisrael Katz ha annunciato di aver incaricato l'Idf di intensificare gli attacchi contro obiettivi iraniani, al fine di "minare il regime". Lo riporta Ynet. Dopo aver valutato la situazione con i funzionari della sicurezza, Katz ha detto che "è necessario colpire tutti i simboli del regime e i meccanismi di repressione della popolazione, come i Basij, e la base del potere del regime, come le Guardie Rivoluzionarie".

Raid israeliano su Teheran, l’obiettivo era uno scienziato nucleare

Israele ha condotto un attacco su Teheran con un drone, con l'obiettivo di colpire uno scienziato nucleare iraniano. Lo hanno riferito fonti iraniane e la radio dell'esercito israeliano. Non ci sono al momento commenti ufficiali da parte dell Idf.

Israele: “Teheran inganna il mondo, non rinuncerà mai al nucleare”

“Nulla è cambiato. L'Iran sta ingannando il mondo e sta semplicemente cercando di perdere tempo. Non ha alcuna intenzione di rinunciare al suo programma nucleare, che rappresenta una minaccia esistenziale per Israele e mette in pericolo il mondo intero". Lo ha affermato su X il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar riportando le parole dell'omologo iraniano Abbas Araghchi secondo cui Teheran non parteciperà a nessun colloquio di pace fino a quando Israele non smetterà di attaccare.

(afp)

Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi parlerà oggi al Consiglio Onu dei diritti umani

Il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi parlerà al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite venerdì, ha dichiarato il portavoce del massimo organo delle Nazioni Unite per i diritti umani. Lo ha annunciato un portavoce dell'organizzazione spiegando che "Araghchi interverrà di persona, all'inizio della riunione pomeridiana del Consiglio", alle 13. Una portavoce delle Nazioni Unite ha aggiunto che Daniel Meron, ambasciatore di Israele presso l'Onu a Ginevra, avrebbe parlato con i giornalisti poco prima. Araghchi è a Ginevra per incontrare i ministri di Francia, Gran Bretagna e Germania e l'Alto Rappresentante Ue.

(afp)

Cremlino: “Guerra Iran-Israele un potenziale pericolo anche per la Russia”

Il conflitto Iran-Israele rappresenta un potenziale pericolo per la Russia a causa della vicinanza della regione del Medioriente ai confini del Paese. Lo ha affermato il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov. "La guerra a cui stiamo assistendo è gravata dall'espansione geografica, dal coinvolgimento di nuovi attori e da conseguenze imprevedibili. Siamo estremamente preoccupati a questo proposito, perché non ci troviamo dall'altra parte dell'oceano, questa regione è direttamente ai nostri confini", le sue parole riportate da Interfax. "Oltre al fatto che questa situazione ha inevitabilmente un impatto sull'economia globale, sui mercati energetici e così via, è ovviamente potenzialmente pericolosa per noi. Pertanto, siamo preoccupati", ha aggiunto. A Peskov è stato anche chiesto se la Russia abbia una "linea rossa" per quanto riguarda la situazione in Medioriente. "Le 'linee rosse' dovrebbero essere, prima di tutto, tra i paesi della regione, perché è questa regione che sta sprofondando nell'abisso dell'instabilità e della guerra", ha concluso.

Idf: “Attacco a Beersheba voleva essere più ampio, lo abbiamo sventato”

L'Iran aveva pianificato un più ampio lancio di missili balistici su Beersheba questa mattina, ma gli attacchi israeliani hanno sventato i suoi piani. Lo ha dichiarato il portavoce delle Idf, il generale di brigata Effie Defrin, in una conferenza stampa. "Abbiamo individuato la preparazione di tre lanciatori innescati e li abbiamo distrutti", ha dichiarato spiegando che i continui attacchi dell'aeronautica militare israeliana contro l'Iran "riducono i danni sul fronte interno".

(afp)

Idf: “Lanciata ondata di attacchi contro depositi di stoccaggio”

Il portavoce dell'Idf, il generale di brigata Effi Dufferin, ha dichiarato che l'aviazione israeliana ha lanciato un'ondata di attacchi su larga scala nell'Iran occidentale contro i depositi di lancio e stoccaggio. Dufferin ha poi aggiunto: "Abbiamo ulteriori obiettivi per un attacco all'Iran, continuiamo l'attacco secondo un piano ordinato e siamo pronti per un'operazione in corso fino a quando la minaccia non sarà rimossa".

La Russia: “I nostri esperti continuano a lavorare all’impianto nucleare di Bushehr”

Gli esperti russi stanno ancora lavorando all'interno dell'impianto nucleare di Bushehr, nel sud dell'Iran, nonostante gli attacchi militari israeliani. Lo ha assicurato Alexei Likhachev, direttore della società russa per l'energia nucleare. La situazione nell'impianto di Bushehr, ha detto Likhachev, è "normale e sotto controllo".

54 feriti israeliani da ultimi lanci di missili da Teheran

Sono 54 i feriti arrivati negli ospedali di notte e alle prime ore del mattino a causa dei missili lanciati dall'Iran verso il sud di Israele. Di questi, secondo il Ministero della Salute, 46 sono stati feriti lievemente.

Media, Israele potrebbe attaccare Fordow in 72 ore

Israele potrebbe attaccare l'impianto nucleare di Fordow "nelle prossime 72 ore". Lo avrebbero riferito due fonti della sicurezza israeliana al sito web di notizie Iran International, sottolineando che l'attacco potrebbe arrivare a prescindere dal sostegno statunitense.

Israele, sette feriti lievi a Beersheba: il missile ha provocato un grande cratere

Un missile balistico iraniano ha colpito Beersheba, nel sud di Israele, venerdì mattina, ferendo leggermente sette persone e causando ingenti danni alle abitazioni. Il missile ha colpito una strada vicino a diversi condomini, creando un grande cratere e incendiando diverse auto. I vigili del fuoco sono intervenuti sul posto per spegnere l'incendio.

(afp)

Media iraniani: “Il consigliere di Khamenei è vivo”

I media statali iraniani affermano che Ali Shamkhani, uno dei principali consiglieri della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei, è vivo e si sta riprendendo dalle gravi ferite riportate in ospedale, nonostante la scorsa settimana le stesse agenzie avevano annunciato la sua morte nell'ondata iniziale di attacchi aerei israeliani del 13 giugno.
Diversi organi di stampa, tra cui l'agenzia di stampa Fars controllata dall'Irgc e l'agenzia di stampa Mehr, riportano una dichiarazione attribuita a Shamkhani: "Sono vivo e pronto a sacrificarmi"

Araghchi: “Nessun negoziato fino a quando Israele ci attacca”

"L'Iran non è disponibile a tenere alcun negoziato mentre continuano gli attacchi israeliani". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, secondo quanto riporta Sky News Arabiya, allontanando la prospettiva di negoziati con gli Stati Uniti. Araghchi è atteso oggi a Ginevra per incontrare i suoi omologhi di Francia, Germania e Gran Bretagna, oltre all'Alto rappresentante della politica estera dell'Unione europea.

Cremlino: “L’uccisione di Khamenei aprirebbe il vaso di Pandora”

Un cambio di regime in Iran sarebbe "inaccettabile" e l'assassinio della Guida suprema del Paese, Ali Khamenei, "aprirebbe il vaso di Pandora": lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un'intervista a Sky News. La Russia reagirebbe "molto negativamente" se l'ayatollah Khamenei venisse ucciso, ha sottolineato Peskov. "La situazione è estremamente tesa e pericolosa non solo per la regione, ma a livello globale", ha aggiunto il portavoce, come riporta oggi Sky News sul suo sito web

Aiea: “L’Idf ha danneggiato edifici chiave del reattore ad acqua ad Arak”

L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ha riferito che diversi edifici chiave del reattore ad acqua pesante di Arak, noto come Khandab - situato a circa 240 km a ovest di Teheran - sono stati danneggiati dagli attacchi israeliani. Ha aggiunto che anche l'unità di raffineria dell'impianto è stata danneggiata. Lo rende noto il quotidiano israeliano Ynet

Israele, missile iraniano "buca" la difesa aerea a Beer Sheva: 7 feriti e ingenti danni

Israele, missile iraniano "buca" la difesa aerea a Beer Sheva: 7 feriti e ingenti danni

Katz: “Hezbollah stia attento, Israele ha perso la pazienza”

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha avvertito il leader di Hezbollah Naim Qassem di agire con cautela, dopo che ieri aveva dichiarato che il gruppo libanese avrebbe "agito come lo riteneva opportuno" nella guerra tra Israele e Iran. "Il leader di Hezbollah non ha imparato dai suoi precedessori e minaccia di agire contro Israele", ha dichiarato Katz riferendosi all'ex leader di Hezbollah Hassan Nasrallah, ucciso da Israele lo scorso settembre. "Suggeriscono ai libanesi di stare attenenti e di capire che Israele ha perso la pazienza con i terroristi che lo minacciano", ha aggiunto Katz sottolineando che "se ci sarà terrorismo, non ci sarà più Hezbollah"

Al-Jazeera: “Uccisi 34 palestinesi dall’Idf mentre erano in attesa di aiuti”

Sono almeno 34 i palestinesi che sono stati uccisi questa mattina in due attacchi israeliani mentre erano in attesa di aiuti nella zona centrale della Striscia di Gaza. Lo riferiscono i soccorritori di Gaza citati dall'emittente al-Jazeera. Almeno 23 palestinesi sono stati uccisi dopo che le forze israeliane hanno aperto il fuoco sui richiedenti aiuti nei pressi dell'asse Netzarim, ha riferito Al Jazeera citando una fonte dell'ospedale al-Awda a Deir al-Balah.

Khamenei: “Stiamo punendo il nemico sionista”

"Il nemico sionista sta venendo punito. Viene punito proprio ora". Lo si legge in un messaggio diffuso oggi di prima mattina sul profilo X della Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, in apertura della giornata segnata dalla tradizionale preghiera islamica del Venerdì. Il messaggio è rilanciato anche da fonti dell'opposizione iraniana

Cremlino: “Attacco Usa con arma nucleare sarebbe una catastrofe”

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che "se gli Stati Uniti dovessero usare armi nucleari tattiche in Iran, sarà una catastrofe". Lo ha riferito l'agenzia di stampa russa Tass.

Cremlino: “Cambio di regime in Iran inaccettabile e inimmaginabile, scoperchierebbe vaso di Pandora"

Un cambio di regime in Iran è "inaccettabile ed inimmaginabile" e "scoperchierebbe il vaso di Pandora". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov nel corso di una intervista a Sky News, affermando che la Russia reagirebbe "in modo molto negativo" se la Guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, venisse ucciso. "La situazione è estremamente tesa e pericolosa non solo per la regione, ma a livello globale", ha affermato Peskov sottolineando che "ampliare il numero dei partecipanti al conflitto è potenzialmente ancora più pericoloso. Ciò porterà solo a un altro ciclo di scontro e a un'escalation della tensione nella regione".

Idf, missile Beer Sheva perché “intercettore non ha funzionato”

Le Forze di difesa israeliane (Idf) affermano che il malfunzionamento dell'intercettore è probabilmente la causa del mancato abbattimento del missile iraniano che ha colpito stamattina Beer Sheva, nel sud dello Stato ebraico, già bombardata ieri.

Missile a Beer Sheva, cinque feriti

Cinque persone sono state leggermente ferite dall'impatto missilistico iraniano a Beersheba, nel sud di Israele. Lo riferisce Magen David Adom (Mda), servizio medico d'emergenza e protezione civile di Israele. Il missile ha colpito diversi condomini, causando gravi danni. Mda spiega che i cinque sono rimasti feriti a causa dell'onda d'urto e dall'inalazione di fumo. Uno ha un trauma da corpo contundente.

Idf, colpito centro di ricerca militare a Teheran

I caccia israeliani hanno colpito un "centro di ricerca e di sviluppo di armi nucleari iraniane" a Teheran, nell'ottavo giorno di guerra. Lo rende noto l'esercito israeliano in una nota, spiegando di aver condotto "una serie di raid nel cuore di Teheran".

Israele, ondata di attacchi su siti militari

Le Forze di difesa israeliane (Idf) affermano che l'Aeronautica militare dello Stato ebraico ha effettuato un'ondata di attacchi su Teheran durante la notte, prendendo di mira decine di strutture militari e siti di ricerca nucleare iraniani. Lo riportano i media israeliani. Oltre 60 aerei da combattimento sono stati coinvolti negli attacchi sganciando 120 munizioni, rendono noto le Idf. Tra gli obiettivi figuravano "diversi siti di produzione missilistica industriale" a Teheran che in passato rappresentavano il "cuore industriale del Ministero della Difesa iraniano; siti militari che producevano componenti missilistici e impianti per la produzione di materie prime utilizzate per la fusione dei motori missilistici". Gli attacchi hanno colpito anche il "quartier generale del progetto nucleare Spdn", affermano le Idf.

Idf, colpiti siti industriali per la produzione di missili

L'aviazione israeliana ha effettuato un'ondata di attacchi a Teheran durante la notte, prendendo di mira decine di strutture militari iraniane e sito di ricerca nucleare. Lo conferma l'Idf, citato da The Time of Israel. Più di 60 aerei da combattimento sono stati coinvolti negli attacchi. L'Idf afferma che gli obiettivi includevano "diversi siti di produzione di missili industriali" a Teheran, che servivano come "nucleo industriale del ministero della Difesa iraniano". Un altro sito che è stato colpito era stato utilizzato per produrre un "componente essenziale per il programma di armi nucleari del regime", aggiunge l'Idf.

Missile iraniano colpisce ufficio Microsoft a Bersabea

Uno dei missili lanciati dall'Iran ha colpito un ufficio della Microsoft nella città israeliana di Be'er Sheva (o Bersabea). Uno dei razzi è atterrato dietro la sede nel parcheggio delle auto. Secondo i media locali, i vetri dell'edificio sono stati danneggiati. Almeno sei auto hanno preso fuoco. Al momento non ci sono informazioni su eventuali vittime.

Missile iraniano colpisce nel sud di Israele, danni gravi

Un missile iraniano ha colpito la città di Bersabea, nel sud di Israele causando gravi danni. Nessuna segnalazione immediata di feriti. Lo riporta The time of Israel. Il missile ha colpito alcuni edifici condominiali, a fuoco a diverse auto.

Missile iraniano colpisce nel sud di Israele, danni

Un missile balistico iraniano ha penetrato le difese israeliane e ha impattato a Beer Sheva, nel centrosud dello Stato ebraico. Lo riportano i media locali, specificando che si registrano danni ma nessun ferito.

Missili su Israele, allarme aereo in diverse regioni

Le sirene di allarme aereo hanno suonato in diverse regioni di Israele dopo il lancio di missili iraniani, nell'ottavo giorno di guerra tra i due Paesi: lo riferisce l'esercito israeliano.
"Le sirene di allarme hanno suonato in diverse regioni di Israele in seguito all'identificazione di missili lanciati dall'Iran in direzione dello Stato di Israele", ha dichiarato l'esercito in una nota. Il Comando del fronte interno (Difesa passiva) ha dichiarato che l'allarme riguardava in particolare il sud desertico del Paese.

Trump riconvoca oggi il Consiglio per la sicurezza nazionale

Il presidente americano Donald Trump presiederà oggi alle 11 (le 17 in Italia) un'altra riunione del Consiglio per la sicurezza nazionale, nello Studio ovale, sullo sfondo delle tensioni con l'Iran. Lo rende noto la Casa Bianca.

Aerei militari statunitensi ritirati dalla base del Qatar

Secondo le immagini satellitari, decine di aerei militari statunitensi sono stati ritirati dalla pista di una delle più grandi basi americane in Medio Oriente, il che proteggerebbe le attrezzature da possibili attacchi da parte di Teheran in un momento in cui Washington sta valutando l'opzione di intervenire militarmente nella guerra tra Israele e Iran. Tra il 5 e il 19 giugno 2025, la base statunitense di Al Udeid, in Qatar, è stata quasi interamente svuotata di aerei visibili, secondo le immagini satellitari di Planet Labs PBC analizzate dall'AFP.

Idf attacca villaggio nel nord del Paese

Le Forze di Difesa Israeliane hanno iniziato ad attaccare l'area del villaggio di Kolesh Taleshan, nel nord dell'Iran, a circa 20 km dal Mar Caspio. Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Fars, citata da Ynet.

Herzog, Israele non ha come obiettivi Khamenei né cambio regime

"Non abbiamo come obiettivo Khamenei, né un cambio di regime". Lo ha detto il presidente israeliano Isaac Herzog in un'intervista a Politico. "Ma potrebbe essere storicamente un chiaro effetto collaterale di grandi conseguenze storiche che faranno del bene al popolo iraniano," ha aggiunto. Pur riconoscendo la possibilità di un cambio di regime a Teheran, Herzog ha sottolineato che l'obiettivo principale di Israele è eliminare i programmi nucleari e missilistici dell'Iran, che ha definito una minaccia alla sicurezza globale. "Stiamo affrontando il programma nucleare iraniano, che è una mostruosità, una mostruosità tentacolare con molti elementi, e dobbiamo rimuoverla e delimitare la loro capacità", ha dichiarato. Parlando del possibile coinvolgimento degli Stati Uniti nel conflitto, Herzog ha aggiunto: "Rispettiamo il presidente Trump. Pensiamo che abbia la saggezza, le capacità e una chiara comprensione della situazione. Credo che questa sia un'opportunità rara per rimuovere una minaccia che incombe sul mondo".

Ministro esteri Gb, finestra per soluzione diplomatica

Il Ministro degli Esteri britannico David Lammy ha dichiarato, dopo un colloquio alla Casa Bianca con il Segretario di Stato Marco Rubio, che c'è ancora tempo per raggiungere una soluzione diplomatica con l'Iran sul suo programma nucleare, per evitare un conflitto più ampio. "La situazione in Medio Oriente rimane pericolosa. Siamo determinati a far sì che l'Iran non abbia mai un'arma nucleare", ha dichiarato Lammy all'ambasciata britannica a Washington. "Abbiamo discusso di come l'Iran debba trovare un accordo per evitare l'aggravarsi del conflitto. Nelle prossime due settimane esiste una finestra per raggiungere una soluzione diplomatica", ha detto Lammy a proposito dei suoi colloqui con Rubio e l'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff.

Esplosione nella residenza dell’ambasciatore della Norvegia, nessun ferito

Un'esplosione si è verificata questa sera presso la residenza dell'ambasciatore norvegese in Israele, a Herzliya. Lo riferisce il ministero degli Esteri norvegese, ripreso dai media israeliani. "Siamo stati in contatto con l'ambasciata questa sera. Nessun membro del personale dell'ambasciata è rimasto ferito durante l'incidente", ha affermato il ministero. Non è stata indicata la causa dell'esplosione. Secondo i media israeliani, sarebbe stata lanciata una granata, provocando danni all'edificio

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