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Israele - Gaza, le news. Hamas apre alla nuova proposta Usa su Gaza dopo l'ultimatum di Trump: “Pronti a trattare”

Israele - Gaza, le news. Hamas apre alla nuova proposta Usa su Gaza dopo l'ultimatum di Trump: “Pronti a trattare”
Il presidente Usa: “Liberate tutti gli ostaggi o ci saranno conseguenze”. L’Idf: colpita una torre a Gaza. Ventuno morti nel raid su una tenda-rifugio
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Nuova proposta Usa ad Hamas: consegnare tutti gli ostaggi per fermare le operazioni a Gaza City. Hamas apre. Le navi che trasportano aiuti umanitari e che avrebbero dovuto salpare oggi da Tunisi per unirsi alla Global Sumud Flotilla hanno rinviato la partenza a mercoledì prossimo "a causa di problemi tecnici e logistici". Intanto la polizia britannica ha annunciato di aver arrestato oltre 425 persone che hanno partecipato alla manifestazione a Londra contro la messa al bando di Palestine Action, un gruppo che il governo britannico ha bollato come "organizzazione terroristica".

Hamas a Trump: pronti a trattare

La risposta di Hamas alla proposta di Donald Trump è arrivata. L'organizzazione palestinese ha affermato di essere "pronta a sedersi immediatamente al tavolo dei negoziati e discutere il rilascio di tutti i rapiti in cambio di una chiara dichiarazione della fine della guerra, di un ritiro completo dalla Striscia di Gaza ha rilasciato una dichiarazione e dell'istituzione di un comitato per la gestione della Striscia di Gaza da parte di elementi palestinesi indipendenti".

Media: “Hamas non respinge la proposta di Trump”

Una fonte vicina a Hamas ha riferito a Ynet che l'organizzazione terroristica non respinge la proposta del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, secondo la quale tutti i 48 ostaggi verrebbero rilasciati il primo giorno dell'eventuale accordo in cambio della liberazione di migliaia di detenuti palestinesi tra cui centinaia di terroristi già condannati. Secondo la fonte, "Hamas ritiene necessario chiarire alcuni aspetti, in particolare il rapporto tra il numero degli ostaggi rilasciati e la quantità di prigionieri che Israele libererebbe".

Ultimatum di Trump ad Hamas: “Liberate tutti gli ostaggi”

Donald Trump ha dato un ultimatum ad Hamas. "devono liberare tutti gli ostaggi o ci saranno delle conseguenze. Li ho avvertiti", ha scritto il presidente su Truth. "Tutti vogliono che gli ostaggi
tornino a casa. Tutti vogliono che questa guerra finisca! Gli israeliani hanno accettato le mie condizioni. È ora che anche Hamas le accetti", ha ammonito il presidente Usa. "Ho avvertito Hamas delle conseguenze se rifiuta. Questo è il mio ultimo avvertimento, non ce ne sarà un altro!", ha minacciato il presidente americano.

Nuova proposta Usa ad Hamas: consegnare tutti gli ostaggi per fermare le operazioni a Gaza City

Gli Stati Uniti hanno presentato ad Hamas una nuova proposta che prevede la liberazione di tutti i 48 ostaggi israeliani rimanenti in cambio di un cessate il fuoco immediato e della fine dell'operazione dell'Idf per occupare Gaza City. Lo ha riferito ad Axios un alto funzionario israeliano. Secondo il piano, Israele rilascerebbe tra 2.500 e 3.000 prigionieri e detenuti palestinesi, inclusi centinaia di condannati all'ergastolo per l'uccisione di israeliani. Una volta dichiarato il cessate il fuoco, partirebbero immediatamente i negoziati sulle condizioni per porre fine alla guerra, che includono la richiesta israeliana del disarmo di Hamas e, in parallelo, la richiesta di Hamas per un ritiro completo e definitivo dell'Idf dalla Striscia di Gaza. La proposta prevede che, in caso di risposta positiva, il presidente statunitense Donald Trump si impegnerebbe attivamente per porre fine al conflitto, garantendo il cessate il fuoco fino alla conclusione dei colloqui.

L’Idf: colpito un edificio a più piani a Gaza City

L’esercito israeliano ha annunciato di aver colpito un’altra torre residenziale a Gaza City, la terza della recente offensiva sul capoluogo della Striscia.

Un drone degli Houthi si schianta in un aeroporto israeliano

Un drone lanciato dai militanti Houthi in Yemen ha violato oggi le difese aeree di Israele e si è schiantato contro l'aeroporto meridionale del Paese, ha dichiarato l'esercito israeliano, bloccando brevemente lo spazio aereo commerciale e dirottando i voli sul sud di Israele. Israele ha precisato che la maggior parte dei droni lanciati dagli Houthi è stata intercettata al di fuori di Israele. Almeno uno dei droni è sfuggito al sistema di difesa e si è schiantato contro il terminal passeggeri dell'aeroporto internazionale di Ramon, vicino alla località turistica di Eilat, facendo saltare i vetri delle finestre e sollevando colonne di fumo. Gli Houthi hanno rivendicato la responsabilità dell'attacco. Il servizio di soccorso d'emergenza israeliano Magen David Adom ha dichiarato di aver curato un uomo di 63 anni per lievi ferite da schegge. I danni all'aeroporto di Ramon sono apparsi limitati e nel giro di un paio d'ore l'aeroporto è stato riaperto con la ripresa dei voli normali. L’attacco è avvenuto pochi giorni dopo che gli attacchi israeliani contro la capitale Sana’a, controllata dai ribelli, hanno ucciso il primo ministro Houthi e altri funzionari del suo gabinetto, in una grave escalation del conflitto che dura da quasi due anni tra Israele e il gruppo militante sostenuto dall'Iran.

Idf, 'attacco imminente alla torre Al-Ruya a Gaza City'

L'Idf ha annunciato il "bombardamento imminente" dell'edificio Al-Ruya a Gaza City, ordinando alle persone che si trovano "nelle tende adiacenti" di fuggire. "Le Idf attaccheranno l'edificio nel prossimo futuro a causa della presenza di infrastrutture terroristiche di Hamas al suo interno o nelle sue vicinanze", ha affermato il portavoce in arabo dell'esercito Avichay Adraee. "Per la vostra sicurezza, dovete evacuare l'edificio immediatamente a sud, verso l'area umanitaria di al-Mawasi e Khan Yunis", ha aggiunto.

Hamas: “Massacri di Neatanyahu sono fallimento internazionale”

Hamas ha reagito all'attacco israeliano contro un'altra scuola-rifugio, definendolo l'ennesimo crimine di guerra volto al "sistematico sterminio del nostro popolo palestinese". Il movimento - citato da al-Jazeera - ha condannato l'immobilismo della comunità internazionale e delle istituzioni delle Nazioni Unite, accusandole di fornire "al criminale di guerra Netanyahu il pretesto per continuare massacri e sterminio". Secondo Hamas, quanto accaduto rappresenta un "chiaro fallimento internazionale nella protezione dell'umanità e nell'applicazione del diritto umanitario internazionale, che Israele calpesta e viola apertamente".

Idf avvisa residenti Gaza: “Edificio preso di mira per infrastrutture Hamas”

Il portavoce dell'Idf in arabo, Avichay Adraee, ha diffuso un "avviso urgente" ai residenti della città di Gaza e agli abitanti dell'edificio Al-Rouy, riporta Ynet. Nel messaggio si legge che "l'Idf colpirà a breve l'edificio a causa della presenza, al suo interno o nelle vicinanze, di infrastrutture terroristiche di Hamas. Per la vostra sicurezza, siete pregati di evacuare immediatamente verso sud, in direzione dell'area umanitaria di Mawasi".

Aeroporto di Eilat-Ramon riprende le operazioni

L'Autorità aeroportuale israeliana (Iaa) ha annunciato che l'aeroporto di Ramon, nel sud di Israele, ha ripreso le operazioni sia per i decolli che per gli atterraggi, a seguito dell'attacco di un drone Houthi che ha colpito lo scalo. La riapertura dello spazio aereo sopra l'aeroporto è il risultato di una "valutazione completa della situazione con la partecipazione di tutti gli organismi professionali e di sicurezza competenti", ha affermato l'autorità aeroportuale citata dal Times of Israel. "Dopo il completamento di tutti i controlli di sicurezza, il rispetto degli standard internazionali dell'aviazione civile e l'ottenimento dell'approvazione finale da parte dell'Aeronautica Militare, l'aeroporto di Ramon è stato riaperto alle operazioni complete, sia per le partenze che per gli arrivi".

Ben Gvir, 'Corte protegge assassini e stupratori di Hamas'

Il ministro israeliano di estrema destra Itamar Ben Gvir, ha condannato la sentenza dell'Alta Corte che ha stabilito che lo Stato non sta adempiendo ai suoi obblighi legali di nutrire adeguatamente i detenuti palestinesi. "I nostri ostaggi a Gaza non hanno un'Alta Corte a difenderli. I terroristi assassini di Nukhba (Hamas) e gli abominevoli stupratori hanno, con nostra vergogna, l'Alta Corte a proteggerli", ha affermato Ben Gvir, affermando che la sua politica di fornire "le più minime condizioni previste dalla legge" per i prigionieri sarà preservata.

Corte Israele, detenuti palestinesi denutriti, fornire cibo

L'Alta Corte di Giustizia di Israele ha stabilito che lo Stato non sta adempiendo ai suoi obblighi legali di nutrire adeguatamente i detenuti palestinesi nelle carceri e nei centri di detenzione israeliani e che deve adottare misure per fornire loro cibo sufficiente "per garantire la sussistenza ". Lo riporta il Times of Israel. La decisione risponde alle petizioni presentate da alcune ong contro il ministro Ben Gvir e il Servizio Penitenziario Israeliano, accusati di aver deliberatamente ridotto le razioni dei prigionieri sotto livello di sussistenza e di aver sostanzialmente fatto morire di fame i detenuti palestinesi.

Media, Netanyahu in Cisgiordania giovedì per nuove colonie

Il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, visiterà giovedì la città di Maale Adumim, in Cisgiordania, e firmerà un accordo quadro per la costruzione di un gran numero di unità abitative, tra cui il controverso progetto E1. Lo riporta la Radio militare rilanciata dal Times of Israel secondo cui Netanyahu firmerà l'accordo con il sindaco di Maale Adumim, Guy Yifrah. Yifrah ha dichiarato che attualmente esiste "un'opportunità d'oro" per annettere parti o tutta la Cisgiordania, ma che non è prevista la firma di un accordo in questo senso giovedì. Ma "sarei felice se ci sorprendesse", ha dichiarato Yifrah.

Al Jazeera, 21 morti a Gaza,colpite tenda e scuola-rifugio

Almeno 21 palestinesi sono stati uccisi dagli attacchi israeliani a Gaza dall'alba. Lo scrive Al Jazeera, citando fonti mediche della Striscia, secondo cui la maggior parte delle uccisioni è avvenuta a Gaza City, dove sono state colpite una tenda e una scuola-rifugio. Secondo quanto riferito, la tenda, situata vicino all'ospedale al-Wafa, ospitava sfollati, mentre almeno otto persone sono state uccise nel raid sulla scuola trasformata in rifugio dove si scava sotto le macerie.

Regno Unito, protesta a sostegno Palestine Action: 890 arresti

La polizia londinese ha annunciato di aver arrestato ieri 890 persone durante una nuova protesta a sostegno del gruppo Palestine Action, bandito a luglio dal governo di Keir Starmer, che lo ha classificato come organizzazione "terroristica". La maggior parte dei manifestanti sono stati arrestati per aver sostenuto un gruppo bandito, mentre altri 33 sono stati arrestati per altri reati, tra cui violenza contro gli agenti di polizia. Sono centinaia i sostenitori di questo gruppo filo-palestinese, che in particolare denuncia la vendita di armi a Israele, arrestati nei mesi scorsi.

Drone sull'aeroporto di Eilat-Ramon, un ferito lieve

Una persona è rimasta leggermente ferita per l'impatto di un drone lanciato dagli Houthi sull'aeroporto di Eilat-Ramon, nel sud di Israele. Lo hanno riferito i servizi di emergenza israeliani del Magen David Adom citati dal Times of Israel. Una persona è stata colpita da schegge o dall'esplosione, hanno riferito i soccorsi aggiungendo che un'altra persona è stata assistita per ansia acuta. Secondo quanto riferito, il drone lanciato dallo Yemen ha colpito il terminal passeggeri dell'aeroporto, a nord di Eilat. L'Idf sta indagando mentre le autorità hanno chiuso lo spazio aereo dello scalo. Filmati mostrano il fumo vicino al terminal.

Netanyahu: “Circa 100mila civili hanno lasciato Gaza City”

Circa 100mila civili hanno lasciato Gaza City nel contesto dell'operazione militare israeliana in espansione. A dichiararlo è stato il premier israeliano Benjamin Netanyahu durante la riunione settimanale del governo a Gerusalemme. Dopo aver parlato delle operazioni dell'IDF a Gaza City, Netanyahu ha affermato che "circa 100mila persone hanno lasciato la città di Gaza. Hamas sta cercando di fare di tutto per impedirlo e trattenerle per usarle come scudi umani". A riferirne è il Times of Israel.

Israele intercetta tre droni dallo Yemen

La contraerea israeliana ha intercettato tre droni lanciati dallo Yemen, due dei quali sono stati abbattuti prima di entrare in territorio israeliano. Lo riferiscono le Israel Defence Forces.

Sàar, ossessione Ue anti-Israele. No dialogo con minacce

Il ministro degli Esteri israeliano, Godeon Sàar, ha invitato l'Unione europea a superare la sua "ossessione" anti-Israele e collaborare. "C'è un'ondata di ossessione anti-israeliana in Europa oggi", ha detto nel corso di una conferenza stampa con il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen a Gerusalemme. "L'Europa si trova ad affrontare sfide strategiche e di sicurezza. Credo che l'Europa abbia bisogno di Israele non meno di quanto Israele abbia bisogno dell'Europa. Un dialogo costruttivo non può essere basato su minacce e sanzioni", ha aggiunto a quanto riferisce il 'Times of Israel'.

Idf, sirene d'allarme a Nitzana

Le sirene di allarme antiaereo sono suonate nella zona di Nitzana, nel sud di Israele. Lo ha riferito l'Idf su Telegram.

Cinque morti ieri a Gaza per malnutrizione, 387 in tutto

Almeno cinque persone, tre delle quali minorenni, sono morte ieri a Gaza per cause legate alla malnutrizione e alla fame, secondo il conteggio degli ospedali pubblicato dal ministero della Salute. Il bilancio totale sale a 387 vittime, di cui 138 bambini.

Mediatori, in settimana nuova proposta tregua

Egitto, Qatar e Stati Uniti sono al lavoro su una nuova proposta per il rilascio di tutti gli ostaggi a Gaza, che sarà presentata in settimana. Lo hanno riferito fonti egiziane. Il nuovo piano, è stato spiegato, prevede anche "la fine della guerra a Gaza e la formazione di un governo nella Striscia" per amministrare l'enclave palestinese nel dopoguerra. L'Egitto "ha convocato una delegazione di Hamas" al Cairo alla fine della settimana "per consultazioni". Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelaty ha sentito ieri al telefono l'inviato speciale degli Stati Uniti per il Medio Oriente, Steve Witkoff, sabato per discutere di "sforzi congiunti per raggiungere un cessate il fuoco", nonchè della "tragica situazione umanitaria" nella Striscia, secondo un comunicato. Abdelaty ha informato Witkoff "dei preparativi dell'Egitto per organizzare una conferenza internazionale per la ripresa e ricostruzione di Gaza subito dopo l'annuncio di un cessate il fuoco".

Tranciati cavi fibra ottica ne Mar Rosso, internet in tilt

Diversi cavi sottomarini in fibra ottica sono stati tagliati nel Mar Rosso, con ripercussioni sulla rete Internet in alcune parti dell'Asia e del Medio Oriente, tra cui India, Pakistan ed Emirati Arabi Uniti. Lo riporta l'account Osint613, secondo cui principali sospetti sono l'Iran e i suoi alleati Houthi. A quanto riporta il 'Times of India', Microsoft ha pubblicato sulla sua homepage un avviso secondo cui il Medio Oriente "potrebbe sperimentare un aumento della latenza a causa dei tagli in fibra sottomarina nel Mar Rosso", anche se il traffico Internet al di fuori della regione non è stato influenzato. Secondo NetBlocks, osservatorio globale che monitora l'accesso a Internet, "una serie di interruzioni di cavo sottomarini nel Mar Rosso" ha degradato la connettività in diversi paesi, tra cui India e Pakistan.

Jihad Islamica rivendica lancio razzi su Israele

La Jihad islamica palestinese ha rivendicato la responsabilità del lancio di due razzi di questa mattina dalla Striscia di Gaza alla cittadina di Netivot, nel sud di Israele. Lo riferisce il Times of Israel che cita un post dell'organizzazione su Telegram.

Cavi recisi nel Mar Rosso, interrotto l’acceso a Internet in alcune zone

Il taglio dei cavi sottomarini nel Mar Rosso ha interrotto l'accesso a Internet in alcune zone dell'Asia e del Medio Oriente, anche se non è ancora chiaro cosa abbia causato l'incidente. Si teme che i cavi siano stati presi di mira dai ribelli Houthi dello Yemen nel corso di una campagna nel Mar Rosso, nel tentativo di esercitare pressioni su Israele affinché ponga fine alla guerra contro Hamas nella Striscia di Gaza. Ma gli Houthi hanno negato di aver attaccato le linee. Microsoft ha annunciato che il Medioriente "potrebbe subire un aumento della latenza a causa dei tagli alle fibre sottomarine nel Mar Rosso". L'azienda con sede a Redmond, Washington, non ha fornito immediatamente ulteriori dettagli, anche se ha affermato che il traffico Internet che non passa attraverso il Medio Oriente "non è influenzato". NetBlocks, che monitora l'accesso a Internet, ha affermato che "una serie di interruzioni dei cavi sottomarini nel Mar Rosso ha compromesso la connettività Internet in diversi paesi", tra cui India e Pakistan. Ha attribuito la responsabilità a "guasti che hanno interessato i sistemi di cavi SMW4 e IMEWE vicino a Jeddah, in Arabia Saudita".

Media: “Usa hanno trasmesso ad Hamas nuovi principi per accordo”

Gli Stati Uniti hanno trasmesso ad Hamas una nuova serie di principi per un accordo globale. Lo riporta l'emittente pubblica israeliana Kan, precisando che non si tratta di una formulazione completa e formale di una proposta, ma piuttosto di principi che dovrebbero dettare la prosecuzione dei negoziati. L'offerta, si legge sul sito internet della tv pubblica, è stata presentata attraverso la mediazione di Gershon Baskin, già in precedenza negoziatore con Hamas. Baskim avrebbe ricevuto la proposta dall'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Steve Witkoff.

Media, almeno 17 morti per attacchi a Gaza. Sei i bambini

Almeno 17 palestinesi sono rimasti uccisi nella notte a Gaza città in attacchi delle forze israeliane, tra cui sei bambini. Lo riferisce al Jazeera citando fonti sanitarie. Fra le vittime ci sono sei persone che vivevano nella scuola Al-Farabi trasformata in rifugio per gli sfollati a ovest del capoluogo. Nel quartiere Sheikh Radwan, almeno altre nove persone sono morte, tra cui quattro bambini, in un raid su una tenda e una casa. Bambini anche le due vittime di un bombardamento su una tenda che ospitava sfollati nel quartiere Remal.

Idf: “Lanciati due proiettili da Gaza”

In seguito delle sirene suonate nella zona di Netivot e nelle comunità vicine a Gaza, sono stati individuati due proiettili provenienti dalla Striscia centrale che hanno attraversato il territorio israeliano. Lo hanno riferito le Forze di difesa israeliane in un post. Un proiettile è stato intercettato, mentre l'altro è caduto in un'area aperta, si legge in un post su Telegram.

Israele, nuova agenzia di diplomazia per campagna mediatica

Il governo israeliano voterà sulla creazione di un'agenzia di diplomazia pubblica all'interno del ministero degli Esteri, volta a contrastare i contenuti anti-israeliani nei media con l'aiuto di blogger online e influencer dei social media. Lo riporta l'emittente pubblica Kan, secondo la quale la risoluzione che sarà presa in esame include una clausola che consente la nomina di una persona a capo dell'organismo senza dover passare attraverso la procedura di gara.

Global Sumud Flotilla, nuovo rinvio: partenza da Tunisi posticipata

Le navi che trasportano aiuti umanitari e che avrebbero dovuto salpare oggi da Tunisi per unirsi alla Global Sumud Flotilla hanno rinviato la loro partenza a mercoledì prossimo "a causa di problemi tecnici e logistici", come annuncia l'organizzazione. La partenza era prevista per oggi dal porto di Sidi Bou Said, a 20 chilometri dalla capitale tunisina, dopo essere stata rinviata giovedì scorso a causa di ritardi nella navigazione delle navi salpate dalla Spagna. Aymen Bhiri, membro del gruppo di attivisti, ha confermato all'agenzia Efe che il nipote dell'ex presidente sudafricano Nelson Mandela, Mandla Mandela, si imbarcherà sulle navi che salperanno dalla Tunisia per raggiungere quelle partite dalla costa spagnola, con a bordo l'attivista ambientale svedese Greta Thunberg e l'ex sindaco di Barcellona Ada Colau.

Protesta per Palestine Action a Londra, oltre 400 arresti

La polizia britannica ha affermato di aver arrestato oltre 425 persone che hanno partecipato alla manifestazione a Londra contro la messa al bando di Palestine Action, un gruppo che il governo britannico ha bollato come "organizzazione terroristica". Centinaia di persone si sono radunate in Parliament Square, nel centro di Londra, per opporsi alla messa al bando del gruppo, alcune delle quali esibivano cartelli con la scritta: "Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action". La Polizia ha dichiarato che la maggior parte degli arresti riguardava il sostegno a un'organizzazione messa al bando. Oltre 25 persone sono state arrestate per aggressioni a agenti di polizia e altri reati contro l'ordine pubblico.

Media: se vero accordo per liberazione degli ostaggi, Israele sospenderebbe offensiva a Gaza City

L'emittente pubblica israeliana Kan cita una fonte vicina al premier Benyamin Netanyahu, secondo cui Israele sarebbe disposto a sospendere la sua offensiva pianificata contro Gaza City in favore di un "vero accordo" che ponga fine alla guerra e liberi gli ostaggi, ma al momento non è stata presentata alcuna offerta del genere. Lo scrive Times of Israel. Il commento arriva in risposta alle notizie diffuse dai media israeliani secondo cui Stati Uniti, Qatar ed Egitto si stanno preparando a proporre un accordo onnicomprensivo che riporti a casa tutti gli ostaggi, dopo che il governo di Netanyahu ha dichiarato che non avrebbe più preso in considerazione accordi parziali.

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