Esteri

Israele - Gaza, le news. Starmer riconoscerà la Palestina. Smotrich: “Gaza miniera d’oro”

Israele - Gaza, le news. Starmer riconoscerà la Palestina. Smotrich: “Gaza miniera d’oro”
Il ministro delle Finanze israeliano sul “giorno dopo” il conflitto: “Già iniziata trattativa con americani”. Idf: colpiti 150 obiettivi, in 400mila fuggiti da Gaza City. Condanna di Parigi: “Campagna distruttrice che non ha più alcuna logica militare”. Papa Leone IV: “Il popolo della Striscia sopravvive in condizioni inaccettabili, subito il cessate il fuoco”
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Nel primo giorno dell’invasione di Gaza, le forze armate israeliane avrebbero preso il controllo del 40% della città. Migliaia di palestinesi sono fuggiti o stanno provando a farlo sotto le bombe. Al Jazeera riferisce di 91 morti. L'Ue condanna il blitz e annuncia per oggi sanzioni contro lo Stato ebraico. Anche Roma, Londra, Berlino e Parigi giudicano la mossa “completamente sbagliata”. Silenzio da Trump.

Onu, a Gaza donne costrette a partorire per strada

Il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione ha dichiarato che l'offensiva israeliana a Gaza "sta costringendo le donne a partorire per strada, senza ospedali, senza medici e senza acqua pulita". Lo ha detto il portavoce del'Onu, Stephane Dujarric, nel corso dell'incontro quotidiano con i media. Secondo il Fondo per la popolazione, 23 mila donne non ricevono alcuna assistenza e che ogni settimana circa quindici bambini nascono senza alcun aiuto medico. Dalla fine del cessate il fuoco, a marzo, ottanta punti medici e centri di assistenza sanitaria primaria che fornivano servizi ambulatoriali alle donne sono stati colpiti, e 65 di questi sono fuori servizio.

Media, Starmer riconoscerà Palestina dopo viaggio di Trump

Il premier britannico Keir Starmer riconoscerà formalmente lo stato palestinese una volta conclusa la visita nel Regno Unito di Donald Trump, domani sera. Lo rivela il Times, che cita sue fonti, secondo cui Starmer anticiperà la mossa - tra l'altro invisa al presidente americano -che altri Paesi, guidati dalla Francia, faranno la prossima settimana, in occasione dell'Assemblea generale dell'Onu a New York.

Onu, Israele ordina nuova evacuazione da Gaza City

L'esercito israeliano ha nuovamente ordinato alle persone di lasciare Gaza City entro quarantotto ore e di spostarsi verso sud lungo un corridoio temporaneo sulla strada Salah ad Din, che attraversa il centro della Striscia di Gaza. Lo ha detto il portavoce dell'Onu, Stephane Dujarric, nel corso dell'incontro con i media internazionali. "Migliaia di persone - ha aggiunto - continuano a fuggire, in mezzo alle ostilità. Le strade, come potete ben immaginare e come avete visto, sono congestionate, la gente ha fame e i bambini sono traumatizzati". Tra lunedì e ieri, quasi 40 mila persone si sono spostate verso sud. Dalla metà di agosto sono stati registrati circa 200 mila spostamenti, con donne, bambini e anziani che hanno camminato per ore

Intelligence Idf, a Gaza city 7.500 miliziani Hamas-Jihad

Il colonnello 'A' dell'intelligence militare israeliana ha riferito oggi ai membri della Knesset che secondo le stime nell'area della città di Gaza ci sono circa 7.500 combattenti armati, 5.000 di Hamas e 2.500 del Jihad islamica. Il numero include una serie di attivisti di livello più basso, come ragazzi che osservano le truppe sul campo e riferiscono. Secondo il rapporto, Hamas ora è impegnato nel reclutamento di combattenti, nella riparazione dei tunnel, nello studio e nella preparazione di esplosivi. "Hamas si prepara a un periodo di combattimenti nella città di Gaza e nel nord della Striscia", ha detto 'A' .

Media: “Secondo gli Usa in 15 giorni può riprendere negoziato su Gaza”

Secondo fonti di Channel 12, funzionari del Qatar si trovano a Londra - dove questa sera è previsto un incontro tra l'inviato Usa Steve Witkoff e il ministro israeliano Ron Demer - ma non è ancora chiaro se parteciperanno al colloquio o se terranno incontri separati. Una fonte ha affermato che l'amministrazione Usa ritiene che nelle prossime due settimane ci sarà la possibilità di riprendere i negoziati tra Israele e Hamas sull'accordo di tregua e rilascio degli ostaggi. Gli Usa stanno mediando tra Israele e Qatar per superare la crisi scoppiata in seguito all'attacco dell'Idf contro alti funzionari di Hamas a Doha.

Incontro Dermer-Witkoff a Londra, ultima chance per tregua

Il ministro per gli Affari strategici israeliano, Ron Dermer, incontrerà stasera a Londra l'inviato statunitense per il Medio Oriente, Steve Witkoff. Lo riporta Canale 12, che definisce l'incontro un ultimo disperato tentativo di rilanciare i colloqui per il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi a Gaza. Witkoff è a Londra con il presidente statunitense Donald Trump, che è in visita di Stato nel Regno Unito. Canale 12 rivela che il principale ostacolo al momento è che i mediatori del Qatar non sono disposti ad andare avanti dopo il fallito attacco israeliano ai leader di Hamas a Doha. Gli Stati Uniti, conclude Canale 12, stanno facendo pressione su Israele perché faccia un gesto che plachi i qatarini.

Meloni: “Italia non condivide occupazione di Gaza City”

"La reazione di Israele è decisamente sproporzionata, un quadro che non può che peggiorare con l'occupazione di Gaza City, una scelta che l'Italia non può condividere". Così la presidente del consiglio e leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, al comizio del centrodestra ad Ancona.

Media, Netanyahu alla Casa Bianca lunedì

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu sarà ricevuto lunedì da Donald Trump alla Casa Bianca alle 17 ora italiana. Lo riferiscono i media israeliani.

Italia pronta a parlare di sanzioni contro i ministri israeliani

Gli ambasciatori dell'Ue hanno avuto un primo confronto nel pomeriggio sulle misure presentate dalla Commissione europea contro Israele: la sospensione della parte commerciale dell'Accordo di associazione; le sanzioni contro coloni violenti e ministri estremisti e la sospensione del sostegno economico diretto.
Nel dibattito la posizione italiana emersa è la "disponibilità a parlare di sanzioni contro i ministri estremisti israeliani" mentre ha preso nota delle altre proposte, ricordando il proprio sostegno alla risoluzione Onu per la soluzione a due Stati e ribandendo il proprio sostegno all'adozione di sanzioni contro coloni violenti.

Hamas, non abbiamo paura delle porte dell'inferno di Trump

"Non abbiamo paura di Trump quando dice che ci aprirà le porte dell'inferno. Non riceviamo istruzioni da lui su come trattare gli ostaggi nemici. Li trattiamo secondo i nostri valori e la nostra religione". Lo ha dichiarato un alto funzionario di Hamas, Razi Hamed apparendo su Al Jazeera dopo essere stato preso di mira dall'Idf in Qatar. "Chiunque voglia liberare gli ostaggi deve ordinare a Netanyahu di concludere un accordo di scambio di prigionieri e fermare la guerra", ha affermato.

Riappare in tv dirigente Hamas obiettivo raid israeliano

Ghazi Hamad, uno dei principali leader di Hamas, è apparso mercoledì sera in diretta sul canale qatariota Al Jazeera, diventando il primo alto funzionario del movimento islamista palestinese a riemergere dopo l'attacco israeliano a Doha del 9 settembre. Secondo fonti vicine ad Hamas, Hamad era uno dei sei dirigente del movimento riuniti a Doha nell'edificio preso di mira da Israele al momento dell'attacco, insieme al capo negoziatore Khalil al-Hayya, all'ex numero uno Khaled Meshaal e al capo in Cisgiordania Zaher Jabarine, nonchè ai membri dell'ufficio politico Bassem Naim e Taher al-Nounou.

Media, nuove proteste davanti casa di Netanyahu

Nuove proteste vengono segnalate davanti alla residenza del premier israeliano Benjamin Netanyahu a Gerusalemme. Il sito di notizie Ynet riferisce di decine di persone radunate per la protesta, anche parenti degli ostaggi trattenuti nella Striscia di Gaza dove le operazioni militari israeliane contro Hamas e altri gruppi vanno avanti dal 7 ottobre 2023 quando vennero avviate in risposta all'attacco di quel giorno in Israele.

Ambasciatore Regno Unito, riconoscimento Palestina non è minaccia

L'ambasciatore britannico in Israele afferma che il riconoscimento dello Stato palestinese "non deve essere inteso come una minaccia". "Se la situazione a Gaza non migliora, dovremo esprimere il nostro disaccordo intervenendo direttamente", ha affermato l'ambasciatore britannico in Israele, Simon Walters, intervenendo a un panel di ambasciatori in occasione del vertice mondiale annuale sulla lotta al terrorismo presso la Reichman University.

Smotrich: “Gaza miniera d’oro, avviati negoziati con Usa”

Alla fine della guerra la Striscia di Gaza sarà "una miniera d'oro immobiliare" e sono stati "avviati negoziati con gli americani" per come dividere l'enclave palestinese e far sì che la ricostruzione "si paghi da sola". Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich parlando del "day after" di Gaza alla conferenza immobiliare Urban Renewal Summit a Tel Aviv.

Ucciso a Gaza operatore Msf, tredicesimo da inizio guerra

Un operatore di Medici senza Frontiere, Hussein Alnajjar, è morto ieri a Gaza a causa delle ferite da schegge riportate cinque giorni prima a seguito di un attacco aereo israeliano vicino alla sua tenda, dove sono rimasti feriti anche sua cognata e suo nipote. Lo riferisce Medici Senza Frontiere, in un comunicato che sottolinea come sia il suo tredicesimo operatore a morire a Gaza dall'inizio del conflitto. "Non si tratta di un tragico incidente, ma dell'ennesima dimostrazione che a Gaza non esiste alcun luogo sicuro", afferma la nota dell'organizzazione umanitaria, "Come Msf siamo indignati dal fatto che la violenza militare continui a uccidere i nostri colleghi palestinesi". Hussein lavorava con Msf come infermiere da gennaio 2024, nelle cliniche di Deir al-Balah e Khan Younis. In precedenza, aveva lavorato in collaborazione con i team di Msf come tecnico di sterilizzazione in un progetto di ricostruzione degli arti presso l'ospedale Al-Awda. "Padre di tre bambini, era una persona appassionata e amava la vita. Inoltre, orfano di padre, Hussein era il maggiore di quattro fratelli e supportava finanziariamente gli studi di uno di loro, che sta studiando medicina in Egitto", è il ricordo di Msf, "in questo tragico momento, i nostri pensieri vanno alla moglie di Hussein, ai suoi figli e a tutti i suoi familiari e amici.
Questo spargimento di sangue deve finire".

Attacco israeliano a tende sfollati sulla spiaggia di Gaza City

Un filmato diffuso sui social media, ripreso e verificato da Al Jazeera, mostra un'enorme nuvola di fumo che si alza dopo un attacco israeliano al campo di al-Shati. Un bombardamento ha colpito il cosiddetto 'campo sulla spiaggia' che ospita numerosi sfollati, nella parte occidentale di Gaza City.

Le isole Figi aprono ambasciata a Gerusalemme

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e il ministro degli Esteri, Gideon Sàar, hanno partecipato alla cerimonia di inaugurazione dell'ambasciata delle Figi a Gerusalemme insieme al primo ministro e ministro degli Esteri delle Figi Sitiveni Rabuka. Lo afferma l'ufficio stampa di Sàar in una nota. "Una nuova ambasciata a Gerusalemme, la nostra capitale eterna!", esulta Sàar nella dichiarazione. I tre hanno posato per una foto, con Netanyahu e Rabuka che hanno sfoggiato le salusalu, le tradizionali ghirlande delle Fiji. "Continuerò a rafforzare il ruolo di Gerusalemme come capitale di Israele. Continuerò anche a lavorare per aprire e trasferire altre ambasciate a Gerusalemme", afferma Sàar. Le Figi sono il settimo Paese ad aprire un'ambasciata a Gerusalemme, dopo Stati Uniti, Guatemala, Honduras, Kosovo, Papua Nuova Guinea e Paraguay. Anche l'Argentina ha annunciato l'intenzione di trasferire la sua ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme il prossimo anno.

Media, almeno 51 morti in attacchi Israele oggi a Gaza

Fonti mediche hanno riferito ad Al Jazeera che l'esercito israeliano (Idf) ha ucciso almeno 51 palestinesi oggi, 38 dei quali a Gaza City.

Smotrich, Gaza "miniera d'oro" e "grande investimento"

Il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich ha affrontato la questione del "giorno dopo" nella Striscia di Gaza, affermando che si tratta di una "miniera d'oro" immobiliare. Smotrich, intervenuto al Vertice sul rinnovamento urbano del Centro immobiliare, ha anche affermato che la ricostruzione di Gaza diventerà, tra le altre cose, un investimento immobiliare redditizio, e a tal proposito "sono stati già avviati negoziati con gli americani".

Governo Hamas, a Gaza superati i 65mila morti

Almeno 65.062 persone sono state uccise e 165.697 ferite negli attacchi a Gaza dopo quasi due anni di guerra israeliana. Lo riferisce il Ministero della Salute. Nelle ultime 24 ore, i corpi di sette richiedenti aiuti e di 87 palestinesi feriti sono stati trasportati negli ospedali di Gaza, ha affermato il ministero. L'ultimo bilancio porta a 2.504 il numero di persone uccise nei centri di assistenza dall'istituzione del GHF a fine maggio, con oltre 18.381 feriti. Quattro decessi registrati sono stati causati dalla carestia e dalla malnutrizione, portando il numero dei morti causati dalla crisi della fame provocata da Israele a 432, tra cui 146 bambini.

Sa'ar: “Raccomandazioni Ue moralmente e politicamente distorte”

"Le raccomandazioni del collegio dei commissari guidato dalla presidente von der Leyen sono moralmente e politicamente distorte, e c'è da sperare che non vengano adottate come è avvenuto finora". È quanto scrive in un post su X il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar, dopo che la Commissione europea ha presentato oggi al Consiglio la sua proposta di sospendere alcune disposizioni commerciali dell'Accordo di associazione tra l'Ue e Israele, nonché le sue proposte di sanzioni contro Hamas, i ministri estremisti e i coloni violenti. "Le mosse contro Israele danneggeranno gli interessi stessi dell'Europa", ha aggiunto Sa'ar, "Israele continuerà a lottare, con l'aiuto dei suoi amici in Europa, contro i tentativi di danneggiarlo mentre è nel mezzo di una guerra esistenziale". "Le misure contro Israele riceveranno una risposta adeguata, e speriamo di non essere costretti ad adottarle", conclude Sa'ar.

Al Jazeera: “Dall’alba almeno 50 morti nella Striscia di Gaza”

Sarebbero almeno 50 i palestinesi rimasti uccisi dall'alba nella Striscia di Gaza, dove proseguono le operazioni militari israeliane. Lo riferisce la tv satellitare Al Jazeera sulla base di quanto affermano fonti di ospedali dell'enclave palestinese. Secondo il bilancio, 38 delle 50 vittime sarebbero rimaste uccise a Gaza City.

Hamas: “Le brigate Qassam hanno spostato gli ostaggi”

Una fonte di Hamas ha rivelato che le Brigate Qassam hanno spostato gli ostaggi israeliani in diverse località di Gaza. La fonte ha spiegato ad Al Arabiya che questo spostamento è avvenuto per evitare di ferire gli ostaggi. Ha inoltre sottolineato che "c'è timore per la vita degli ostaggi a causa dei violenti bombardamenti israeliani", aggiungendo che "le loro vite sono in pericolo a causa dei bombardamenti indiscriminati".

Sa’ar: “Reagiremo a tono alle misure Ue contro Israele”

"Le azioni contro Israele danneggeranno gli interessi della stessa Europa", dato che "ogni azione contro Israele riceverà una risposta a tono, speriamo che non siano necessarie". Lo ha affermato su X il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar, definendo le misure proposte dalla Commissione europea contro Israele "moralmente e politicamente distorte". Sà’ar ha promesso quindi che "Israele continuerà a combattere, con l'aiuto dei suoi amici in Europa, contro i tentativi di danneggiarlo mentre è impegnato in una guerra esistenziale".

Von der Leyen: “L'orrore quotidiano a Gaza deve cessare”

"Gli orribili eventi che si verificano quotidianamente a Gaza devono cessare. È necessario un cessate il fuoco immediato, un accesso illimitato per tutti gli aiuti umanitari e il rilascio di tutti gli ostaggi detenuti da Hamas. L'Ue rimane il principale donatore di aiuti umanitari. Continuiamo inoltre a sostenere con fermezza la soluzione dei due Stati, che è stata compromessa dalle recenti azioni di insediamento del governo israeliano in Cisgiordania". Lo scrive su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

Kallas: “Sanzioni a ministri israeliani estremisti e a Hamas”

"Oggi al Collegio dei Commissari abbiamo discusso della situazione a Gaza, l'operazione a Gaza City rappresenta un'escalation della guerra, oggi presentiamo un robusto pacchetto di sanzioni: l'obiettivo non è punire Israele ma migliorare la situazione a Gaza, tutti gli Stati membri sono d'accordo nel dire che la situazione umanitaria è intollerabile". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas in conferenza stampa, precisando che "oltre ai ministri israeliani estremisti" nel pacchetto - che deve essere approvato all'unanimità - "ci sono altri membri di Hamas e coloni violenti". La proposta inoltre include misure sul commercio.

Kallas (Ue): “Scopo delle misure non è punire Israele ma aiutare Gaza”

"Al Collegio di oggi abbiamo affrontato anche la guerra a Gaza, l'avanzata di Israele, l'avanzata del governo israeliano a Gaza City, una nuova escalation della guerra, che aggrava ulteriormente la crisi umanitaria. Oggi ho presentato un robusto pacchetto di sanzioni contro i terroristi di Hamas, i ministri estremisti del governo israeliano, i coloni violenti. La Commissione ha adottato una proposta per sospendere parzialmente le concessioni commerciali. Voglio essere molto chiara: l'obiettivo non è punire Israele. L'obiettivo è migliorare la situazione umanitaria a Gaza". Lo afferma l'Alta rappresentante Ue per la politica estera Kaja Kallas dopo la riunione del Collegio. "Tutti gli Stati membri concordano sul fatto che la situazione a Gaza sia insostenibile. La guerra deve finire. Le sofferenze devono cessare e i nostri ostaggi devono essere rilasciati. Dobbiamo usare tutti gli strumenti a nostra disposizione per raggiungere questo risultato", rimarca.

Gli attacchi israeliani hanno interrotto internet e cellulari a Gaza

Gli attacchi israeliani alle principali linee di rete nel nord di Gaza hanno fatto crollare i servizi internet e telefonici, isolando gli abitanti della Striscia dal mondo esterno. Lo ha riferito l'Autorità Palestinese per le Telecomunicazioni, con sede in Cisgiordania.

Papa Leone IV: “Il popolo di Gaza sopravvive in condizioni inaccettabili, subito il cessate il fuoco”

Il Papa, al termine dell'udienza generale, esprime la sua profonda "vicinanza al popolo palestinese a Gaza che continua a vivere nella paura e a sopravvivere in condizioni inaccettabili, costretto con la forza a spostarsi ancora una volta dalle proprie terre". "Davanti al Signore onnipotente che ha comandato ' Non ucciderai' e al cospetto dell'intera storia umana, ogni persona ha sempre una dignità inviolabile da rispettare e da custodire", osserva. "Rinnovo l'appello al cessate il fuoco, al rilascio degli ostaggi, alla soluzione diplomatica negoziata, al rispetto integrale del diritto umanitario internazionale; invito tutti ad unirsi alla mia accorata preghiera affinché sorga presto un'alba di pace e di giustizia".

(agf)

Al Jazeera: 21 vittime dall'alba a Gaza City su 33 in Striscia

Dall'alba gli attacchi israeliani a Gaza hanno ucciso almeno 33 persone, secondo fonti mediche riprese da Al Jazeera. Del totale, 21 sono stati uccisi a Gaza City, dove è in corso il massiccio assalto via terra di Israele per conquistare il principale centro urbano della Striscia.

Idf: “Finora colpiti 150 obiettivi a Gaza City”

Le truppe israeliane hanno colpito 150 obiettivi a Gaza City da quando è iniziata l'operazione di terra lunedì notte. Lo hanno riferito le forze armate. (AGI)Sca

Idf: “Colpiti 50 obiettivi nella notte, soprattutto a Gaza City”

L'esercito israeliano afferma che l'aviazione ha colpito circa 50 obiettivi nella Striscia di Gaza durante la notte, la maggior parte dei quali a Gaza City. Lo riporta il Times of Israel. Secondo l'esercito, nei giorni scorsi sono stati colpiti in totale 140 obiettivi. L'Idf afferma che tra gli obiettivi figurano tunnel, edifici utilizzati da gruppi terroristici, cellule di agenti e altre infrastrutture, ma fornisce pochi altri dettagli sulla sua intensificata offensiva contro la più grande area urbana di Gaza, avviata ieri.

Hamas: “Israele attacca l’ospedale pediatrico, nessuna vittima”

Il ministero della Salute di Gaza, controllato da Hamas, ha denunciato che Israele ha attaccato l'ospedale pediatrico al-Rantisi di Gaza City e ha condannato il raid. Lo riporta Al Jazeera. Secondo quanto dichiarato dal ministero, la struttura medica è stata colpita tre volte consecutive, ma non sono state segnalate vittime. Si ritiene che almeno 40 pazienti siano fuggiti dall'ospedale, mentre altri 40 sono rimasti con parte del personale. Il ministero palestinese ha invitato "tutte le parti interessate a fornire protezione alle strutture sanitarie, al personale medico e ai pazienti nel governatorato di Gaza".

Hamas: “Oltre un milione di abitanti di Gaza rifiuta sfollamento”

Oltre un milione di palestinesi restano a Gaza City e nel nord della Striscia e rifiutano lo sfollamento forzato verso sud. Lo ha riferito l'ufficio stampa del governo di Hamas nella Striscia, precisando di aver registrato un movimento inverso, con più di 15.000 persone tornate a Gaza City a causa delle condizioni di vita impossibili nel sud.

Media: almeno 17 palestinesi uccisi in raid su Gaza

Sono diciassette i cittadini palestinesi uccisi dall'alba durante i bombardamenti israeliani in corso sulla Striscia di Gaza. Di questi 7 a Gaza City. Lo riporta Wafa. Fonti mediche hanno riferito che tre membri di una famiglia sono rimasti uccisi nel bombardamento israeliano di una tenda di sfollati nella zona di Mawasi a Khan Yunis, a sud della Striscia.

Iran, giustiziato un uomo accusato di spionaggio per Israele

L'Iran ha giustiziato con l’impiccagione un uomo accusato di spionaggio per conto del Mossad. Lo riportano i media statali di Teheran. Babak Shahbazi, questo il suo nome, è stato accusato di aver sfruttato la sua posizione di appaltatore addetto all'installazione di dispositivi di raffreddamento per raccogliere informazioni da luoghi sensibili, come centri collegati all'apparato militare e di sicurezza.

Israele nega l’ingresso a due deputati britannici

Israele nega l'ingresso a due deputati laburisti britannici che avevano in programma una missione in Cisgiordania con un gruppo organizzato dal Council for Arab British Understanding. Simon Opher e Peter Prinsley avrebbero anche dovuto incontrare diplomatici britannici e attivisti per la difesa dei diritti umani in Israele, rende noto il Guardian. Obiettivo della missione era quello di "consentire ai deputati di testimoniare il lavoro cruciale di operatori umanitari e medici di diverse organizzazioni inclusa Medical Aid for Palestinians nei territori della Cisgiordania".

Idf: 400mila palestinesi evacuati da Gaza City

Circa 400.000 palestinesi hanno finora evacuato Gaza City verso altre aree della Striscia. Lo conferma l'Idf in una stima riportata il Times of Israel, sottolineando che circa un milione di palestinesi risiedevano nella città prima che l'esercito israeliano iniziasse la grande offensiva nella zona. Ieri, il premier Benyamin Netanyahu aveva riferito che circa il 40% degli abitanti aveva lasciato la città. Negli ultimi giorni, il ritmo delle evacuazioni è aumentato fino a decine di migliaia di persone al giorno, secondo l'esercito.

Human Rights Watch accusa Israele di crimini di guerra in Siria

Un rapporto della ong Human Rights Watch (Hrw) accusa Israele di aver sfollato forzatamente la popolazione nelle aree della Siria meridionale dove l'esercito dello Stato ebraico ha preso il controllo, demolendo le case e impedendo alla popolazione di accedere ai terreni agricoli nelle aree in cui vengono costruite installazioni militari. "Piuttosto che rispondere a una minaccia immediata, le forze israeliane sembrano aver sgomberato e distrutto le case nell'ambito di una strategia più ampia per consolidare la loro presenza militare", afferma l'ong in merito alle azioni nel villaggio di Hamadiya, accusando le Forze di difesa israeliane (Idf) di crimini di guerra.

Israele: aperto un nuovo passaggio temporaneo per fuggire da Gaza

Israele ha annunciato l'apertura di un "nuovo passaggio temporaneo" per consentire ai residenti di fuggire da Gaza City. Il passaggio attraverso Salah al-Din Street, nel centro della regione, in direzione del sud della Striscia, rimarrà aperto da mezzogiorno di oggi fino a mezzogiorno di venerdì, ha reso noto il portavoce dell'Idf, Avichay Adraee, con un post in arabo su X.

La Francia: “A Gaza campagna distruttrice che non ha più una logica militare”

"La Francia condanna con fermezza l'estensione e l'intensificazione dell'offensiva israeliana nel centro della città di Gaza, dove sarebbero presenti oltre 600.000 civili, che ha spinto all'esodo forzato oltre 300.000
persone": lo rende noto un comunicato del Quai d'Orsay. La Francia lancia un appello a Israele "a mettere fine a questa campagna distruttrice, che non ha più logica militare, e a riprendere al più presto i negoziati in vista di una tregua e della liberazione di tutti gli ostaggi". Parigi aggiunge che "l'estensione di questa operazione rientra anche in un contesto umanitario e sanitario di estrema gravità, caratterizzato dalla fame e dall'assenza di accesso ai beni di prima necessità e alle cure urgenti. La Francia lancia un nuovo appello ad Israele a togliere immediatamente tutte le restrizioni imposte all'ingresso di aiuti umanitari a Gaza, allo scopo di consentire un flusso immediato, massiccio e senza ostacoli".

Almeno 91 morti nell’invasione di Gaza City

Almeno 106 persone sono state uccise ieri nei raid israeliani nella Striscia: lo riferiscono fonti mediche a Al Jazeera. Almeno 91 delle persone uccise negli attacchi israeliani di oggi hanno perso la vita nel primo giorno dell’invasione terrestre a Gaza City, hanno affermato i medici.

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