Trump potrà proseguire il conflitto in Iran senza limitazioni: il Senato americano ha bocciato la risoluzione che puntava a limitare i poteri del presidente sulla guerra in Medio Oriente. Nel frattempo si continua a combattere: l’Iraq è al buio per un blackout elettrico, Israele dichiara di aver completato con successo un’altra operazione contro Hezbollah in Libano mentre i curdi e la Casa Bianca smentiscono alcuni media statunitensi che avevano annunciato un’offensiva via terra contro l’Iran.
Hegseth: “La battaglia è appena cominciata”
"Abbiamo appena cominciato a combattere". Lo ha detto il capo del Pentagono, Pete Hegseth, commentando la guerra con l'Iran.
Hegseth ai manifestanti in Iran: “Restate in casa finché dura l'attacco”
Pete Hegseth ha invitato le persone che fino a una settimana fa protestavano contro il regime in Iran a "restare in casa" finchè le operazioni di Usa e Israele vanno avanti. "Stiamo attaccando le persone che hanno preso di mira i manifestanti", ha aggiunto. "Più li attacchiamo, meglio sarà per loro", ha detto ancora il segretario alla Difesa Usa.
Trump: “I diplomatici iraniani in tutto il mondo chiedano asilo”
Il presidente americano Donald Trump ha incoraggiato i diplomatici iraniani "in tutto il mondo" a chiedere asilo, dopo aver assicurato che gli Stati Uniti erano "molto in anticipo sui tempi" nella guerra scatenata con Israele contro l'Iran. "Esortiamo anche i diplomatici iraniani in tutto il mondo a chiedere asilo e ad aiutarci a plasmare un Iran nuovo e migliore, con un grande potenziale", ha detto Trump
Trump: “Presto nuove misure per allentare le pressioni sul petrolio”
Gli Stati Uniti prenderanno presto provvedimenti per "ridurre la pressione sul petrolio", dopo l'impennata dei prezzi dovuta alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, pari al 15% dall'inizio della settimana. "Ulteriori misure per ridurre la pressione sul petrolio sono imminenti e il prezzo sembra essersi praticamente stabilizzato. Avevamo prezzi molto bassi, ma ho dovuto fare questa piccola deviazione se tutti sono d'accordo?", ha detto il presidente americano Donald Trump, ricevendo alla Casa Bianca l'Inter Miami CF e Lionel Messi, il team che ha vinto il campionato di calcio americano del 2025. Il tycoon ha annunciato nei giorni scorsi "misure decisive" sul tema e ha offerto "un'assicurazione contro i rischi politici per le petroliere in transito nel Golfo".
Hegseth: “Possiamo continuare la guerra in Iran quanto vogliamo”
“Possiamo continuare la guerra in Iran fin quando vogliamo. Le nostre munizioni offensive e difensive ce lo consentono". Lo ha detto il segretario alla Difesa americana, Pete Hegseth, in una conferenza al quartier generale del Comando centrale a Tampa, in Florida.
Teheran: Europa pagherà il prezzo del suo silenzio
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato al canale spagnolo Tve che l'Europa pagherà il prezzo del suo silenzio in merito alle violazioni del diritto internazionale.
Anche la Camera Usa boccia la risoluzione contro la guerra in Iran
Dopo il Senato anche la Camera americana ha bocciato la risoluzione bipartisan sui poteri di guerra presentata per fermare l'attacco contro L'Iran. Il voto, 219 contro 212, è stato lungo le linee di partito, ma ha anche evidenziato divisioni. Quattro Democratici, infatti, hanno votato con i repubblicani contro la risoluzione, mentre due repubblicani hanno dato il loro sostegno allo stop alla guerra.
"La Costituzione è chiara e conferisce al Congresso poteri di iniziativa bellica", ha affermato il deputato Thomas Massie, repubblicano moderato e principale promotore della risoluzione.
Danneggiate case nel centro di Israele
La polizia e il servizio di soccorso israeliano hanno riferito che alcune case sono state danneggiate dagli attacchi missilistici iraniani nel centro di Israele. Secondo una fonte dell'Idf, l'Iran ha probabilmente utilizzato una bomba a grappolo. Lo scrive il quotidiano israeliano Haaretz.
Trump sull'Iran: “Imminenti altre azioni”
Trump ha annunciato “imminenti ulteriori azioni” sull’Iran “per ridurre la pressione sul petrolio”. Lo ha affermato da Washington, aggiungendo: “Ora chiedono un accordo, ma è troppo tardi”. Il presidente degli Stati Uniti ha detto anche che “il popolo iraniano deve riprendersi il suo Paese” e che si impegnerà a tenere sotto controllo negli Usa il prezzo della benzina.
Il Pentagono conferma l’uccisione di Shakeri: “Aveva cercato di uccidere Trump”
Il Segretario alla Difesa, Pete Hegseth, ha dichiarato che il leader di un'unità militare iraniana, Farhed Shakeri, che aveva tentato di assassinare il Presidente Trump è stato ucciso. "L'Iran ha cercato di uccidere il Presidente Trump e il Presidente Trump ha avuto l'ultima parola", ha confermato Hegseth. "Sappiamo da molto tempo che l'Iran aveva intenzione di provare a uccidere il Presidente Trump e altri funzionari statunitensi. Alla fine abbiamo avuto l'opportunità di colpirli dal cielo".
Raid israeliano alla periferia sud di Beirut
L'esercito israeliano ha effettuato stasera un attacco nella periferia sud di Beirut, considerata roccaforte di Hezbollah, dopo aver diramato un ordine di evacuazione. L'esplosione è stata udita nella capitale e nelle aree circostanti. Lo ha annunciato l'Idf, che ha fatto sapere che gli obiettivi sono le infrastrutture di Hezbollah.
Nuovo allarme missili in arrivo dall'Iran a Tel Aviv
L'allarme missili in arrivo dall'Iran è nuovamente scattato questa sera a Tel Aviv e nel centro di Israele. Lo constata l'Ansa presente sul posto.
Colpiti con droni curdi iraniani in Iraq
L'agenzia Reuters ha riferito, citando fonti di sicurezza, che due droni iraniani hanno colpito un "campo di opposizione iraniano" nel Kurdistan iracheno. Secondo la notizia, sul posto è scoppiato un incendio. Stamattina, il presidente Donald Trump aveva incoraggiato i curdi iraniani e aveva espresso la speranza che lanciassero un'offensiva di terra contro il regime nel nord-ovest del Paese. "Se volessero farlo, sarebbe meraviglioso", aveva dichiarato in un'intervista al sito Axios
Cina tratta con Teheran per il passaggio delle petroliere nello Stretto
La Cina è in trattative con l'Iran per consentire alle navi adibite al trasporto di petrolio greggio e di gas naturale liquefatto del Qatar di attraversare in sicurezza lo Stretto di Hormuz, mentre si intensifica la guerra tra Stati Uniti e Israele contro Teheran. Lo hanno riferito alla Reuters tre fonti diplomatiche. La guerra, entrata giovedì nel suo sesto giorno, ha lasciato la fondamentale via di comunicazione praticamente chiusa, con i Paesi di tutto il mondo tagliati fuori da un quinto delle forniture globali di petrolio e gas naturale liquefatto. Secondo alcune fonti, la Cina, che intrattiene relazioni amichevoli con l'Iran e dipende fortemente dalle forniture mediorientali, non è soddisfatta della decisione della Repubblica islamica di paralizzare le spedizioni attraverso lo Stretto e sta facendo pressione su Teheran affinché consenta un passaggio sicuro per le navi. La seconda economia mondiale ricava circa il 45% del suo petrolio dallo Stretto. I dati di tracciamento delle navi hanno mostrato che una nave chiamata Iron Maiden ha attraversato lo Stretto durante la notte, dopo aver cambiato la sua segnalazione in "China-owner", ma saranno necessarie molte più traversate per calmare i mercati globali. I prezzi del petrolio greggio sono aumentati di oltre il 15% dall'inizio del conflitto, a causa degli arresti della produzione causati dagli attacchi di Teheran agli impianti energetici nel Golfo e alle navi che attraversano lo Stretto.
Parigi: “750 cittadini francesi evacuati, 5mila ancora bloccati”
Sono 750 i cittadini francesi evacuati dal Medio Oriente con l'assistenza del Quai d'Orsay dall'inizio della guerra nella regione. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot. "Le nostre squadre hanno facilitato il rientro in Francia di 750 persone", ha dichiarato il ministro in un'intervista a Tf1, aggiungendo che circa 5mila francesi hanno espresso il desiderio di lasciare la regione. Secondo Barrot, circa l'80% di coloro che chiedono di rientrare si trova negli Emirati Arabi Uniti.
Araghchi: “Ci prepariamo da tempo, Usa resteranno impantanati”
"Ci prepariamo da tempo a questa guerra, le potenti forze armate iraniane stanno facendo in modo che diventi un pantano per chiunque scelga di intraprenderla". Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. "Abbiamo negoziato due volte con questa amministrazione statunitense. In entrambe le occasioni siamo stati attaccati nel mezzo dei colloqui. Ha la piena responsabilità dello spargimento di sangue", aggiunge.
Berlino: “Non daremo ulteriore supporto militare in Medio Oriente”
La Germania ha dichiarato di non avere intenzione di inviare ulteriore supporto militare in Medio Oriente, dopo che gli alleati europei hanno annunciato l'intenzione di spostare le forze nel Mediterraneo orientale a seguito di un attacco con droni contro una base aerea britannica a Cipro. La marina tedesca partecipa alla missione di monitoraggio Unifil delle Nazioni Unite in Libano, ma il ministero della Difesa ha affermato che l'attenzione delle forze armate rimane sulle operazioni di difesa della Nato nell'Europa orientale. "La Germania non sta attualmente pianificando ulteriori capacità militari oltre ai suoi attuali contributi alle missioni internazionali in Medio Oriente", ha affermato il ministero in una nota. La dichiarazione del ministero ha ribadito le dichiarazioni del ministro della Difesa Boris Pistorius, che ha dichiarato in parlamento: "La Germania non è parte in causa in questa guerra. La Bundeswehr non sta prendendo parte a questa guerra".
Idf: “Comandanti militari sono obiettivi, Khamenei era massima autorità dell’esercito”
Il portavoce dell'Idf Nadav Shoshani comunica che "secondo il diritto internazionale dei conflitti armati, i comandanti militari che dirigono le forze armate durante una guerra possono costituire obiettivi militari legittimi.
In qualità di Guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei ha ricoperto il ruolo di comandante in capo delle forze armate iraniane, diventando la massima autorità militare del regime".
Idf: “Ucciso comandante di Hezbollah in attacco a Beirut”
Un importante comandante di Hezbollah è stato ucciso ieri in un attacco aereo israeliano a Beirut. Secondo l'esercito israeliano (Idf), Zaid Ali Jumaa era responsabile della "gestione della potenza di fuoco" di Hezbollah e aveva il ruolo di capo delle sue forze di artiglieria nel Libano meridionale. In qualità di comandante della zona di Khiam nel Libano meridionale, l'Idf afferma che Jumaa ha guidato un mortale attacco missilistico anticarro contro le truppe israeliane nel 2015, durante il quale due soldati, il maggiore Yochai Kalangel e il sergente maggiore Dor Chaim Nini, sono stati uccisi. Lo riporta il Times of Israel.
Usa sospendono attività ambasciata in Kuwait
Il dipartimento di Stato americano ha annunciato di aver sospeso le attività della sua ambasciata nella capitale del Kuwait, esortando i cittadini a lasciare il Paese. Il dipartimento di Stato americano ha confermato che non sono stati segnalati feriti tra il personale dell'ambasciata in Kuwait a seguito degli attacchi missilistici iraniani.
Capo dell’Idf: “Ora si passa a nuova fase, ci saranno sorprese”
"Dopo aver completato con successo la fase di attacco a sorpresa, durante la quale abbiamo stabilito la superiorità aerea e neutralizzato la rete missilistica balistica, passiamo ora alla fase successiva dell'operazione", ha annunciato il capo di Stato maggiore delle Idf, Eyal Zamir in una dichiarazione televisiva. "Durante questa fase, continueremo a smantellare il regime (iraniano) e le sue capacità militari. Abbiamo ancora altre sorprese in serbo, che non intendo rivelare", ha aggiunto.
Tajani: “Chiusa temporaneamente l'ambasciata a Teheran, trasferiti a Baku”
"Per motivi di sicurezza abbiamo deciso di chiudere temporaneamente la nostra ambasciata a Teheran, il personale si trasferisce a Baku". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani annunciando che "Si è appena conclusa la missione che ha" consentito il passaggio di "50 italiani" tra "diplomatici e un gruppo" di concittadini che voleva lasciare l'Iran di "passare il confine azero". Tajani ha ricordato che anche "altri Paesi" hanno chiuso le ambasciate, che "da tempo" era "già stata ridotta la presenza italiana" e che "non abbiamo rotto le relazioni diplomatiche, l'ambasciata a Teheran si trasferisce presso l'ambasciata a Baku".
Rubio sente ministro degli Esteri del Kuwait
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha parlato con il ministro degli Esteri del Kuwait, lo sceicco Jarrah Jaber Al-Ahmad Al-Sabah. Durante una telefonata, i due hanno discusso degli sforzi congiunti per contrastare l'Iran, secondo quanto riferito dal dipartimento di Stato americano in una nota sulla conversazione. Rubio ha anche espresso le sue condoglianze per la morte di due membri dell'esercito kuwaitiano.
Capo dell’Idf: “Distrutto l’80% dei sistemi di difesa aerea di Teheran”
Israele ha distrutto l'80% dei sistemi di difesa aerea dell'Iran e "ha raggiunto una superiorità aerea pressoché totale nei cieli dell'Iran". Lo dice il capo di stato maggiore dell’Idf, Eyal Zamir, in un comunicato rilanciato dai media israeliani. "L'aeronautica militare israeliana ha effettuato 2.500 attacchi e sganciato oltre 6.000 munizioni", afferma Zamir. "Abbiamo neutralizzato e distrutto più del sessanta per cento dei lanciatori di missili balistici".
Nuovi attacchi in Kuwait, attivate difese aeree
L'esercito del Kuwait ha dichiarato che le sue forze di difesa aerea stanno affrontando un nuovo attacco iraniano. Missili sono stati lanciati verso il Paese, attivando i sistemi di difesa aerea. Lo ha affermato il capo di stato maggiore dell'esercito in una nota. Il Paese ricco di petrolio, che ospita la base aerea statunitense Ali al-Salem, è stato tra i paesi più colpiti dagli attacchi iraniani, in cui sono morti sei soldati americani e due civili.
Volo di rimpatrio francese torna indietro per il lancio di missili
Un volo di rimpatrio in Francia di persone che si trovavano negli Emirati Arabi Uniti è stato "costretto a tornare indietro a causa del lancio di missili". Lo ha annunciato il ministro dei Trasporti francese, Philippe Tabarot, secondo il quale "un volo Air France noleggiato dal governo per riportare in Francia nostri connazionali che si trovavano negli Emirati arabi uniti è stato costretto stasera a tornare indietro a causa del lancio di missili nella zona".
Katz: “Uccisione Khamenei decisa da Netanyahu a novembre”
"La decisione di eliminare Khamenei è stata presa a novembre": lo ha affermato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz in un'intervista a Channel 12. "Netanyahu ha stabilito l'obiettivo durante una riunione ristretta a novembre e la realizzazione era programmata per maggio-giugno di quest'anno. Il dialogo con gli Usa è arrivato più tardi, con lo scoppio delle manifestazioni in Iran", ha aggiunto.
Araghchi replica a Trump: “Su nuova guida nessuno può interferire”
La scelta su chi sarà la nuova Guida Suprema "è una questione che riguarda esclusivamente il popolo iraniano e nessuno può interferire". Lo ha dichiarato all'Nbc il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, dopo che Donald Trump ha sostenuto di dover essere coinvolto personalmente nella scelta del successore di Ali Khamenei. "Ci sono molte voci, ma nessuno alla fine sa esattamente chi potrebbe essere eletto" dall'Assemblea degli Esperti, ha aggiunto Araghchi, commentando le indiscrezioni sulla nomina del figlio di Khamenei, Mojtaba.
Media, Trump favorevole a offensiva terrestre dei curdi
Il presidente Trump ha dichiarato di essere assolutamente favorevole all'offensiva delle forze curde in Iran, lo scrive il Wall Street Journal che cita l'agenzia Reuters. "Penso che sia meraviglioso che vogliano farlo, sarei assolutamente favorevole", ha detto il presidente. Trump non ha voluto dire se gli Stati Uniti avrebbero fornito o avevano offerto copertura aerea, ma ha sottolineato che l'obiettivo dei curdi sarebbe stato "vincere".
Kuwait: “Attacchi con missili e droni, attivata difesa aerea”
In Kuwait è stata attivata la difesa aerea per "intercettare attacchi con missili e droni" mentre prosegue l'escalation nella regione. Lo ha reso noto lo Stato Maggiore delle Forze Armate del Kuwait, secondo quanto riporta la tv satellitare al-Jazeera.
Erdogan: “Tensioni terrificanti, rischio allargamento”
"Con i raid aerei contro il vicino Iran, le tensioni nella regione hanno raggiunto un livello terrificante". Sono le parole del leader turco, Recep Tayyip Erdogan, intervenuto da Ankara. "I missili e i droni kamikaze lanciati dall'Iran contro altri Paesi nella regione fanno temere il conflitto si estenda a un'area molto più ampia", ha aggiunto Erdogan.
Tv iraniana: “Colpita con droni portaerei Usa Lincoln”
La televisione di Stato iraniana ha riferito che droni della Repubblica islamica hanno colpito la portaerei Usa Abraham Lincoln.
Erdogan: “Turchia all'erta, Iran è avvisato”
La Turchia ha messo in guardia l'Iran dai rischi che possono derivare dal commettere errori in questo conflitto. Lo ha detto questa sera il presidente turco Recep Tayyip Erdogan nel tradizionale discorso che rompe il digiuno del Ramadan. Dopo l'episodio del missile iraniano abbattuto ieri sullo spazio aereo turco, oggi il presidente ha voluto rassicurare il Paese. "Abbiamo preso contromisure accurate, non ci sono problemi ai nostri confini. Abbiamo sufficientemente messo in guardia l'Iran dai rischi di questa guerra e ricordato che la Turchia dà valore all'amicizia tra Paesi, non si cada in errori e non si infranga il diritto", ha dichiarato il presidente turco.
Nato: “Forze armate vigili, pronte alla difesa”
Le forze armate della Nato restano "vigili" sugli sviluppi della guerra in Iran e continuano a "monitorare attentamente la situazione" per far fronte ad ogni minaccia nei confronti dei Paesi alleati, compresi missili come quello abbattuto la notte scorsa in Turchia. Lo comunica la Nato, dopo la riunione di oggi del Consiglio del Nord Atlantico per un aggiornamento sul contesto di sicurezza, alla luce dei continui e indiscriminati attacchi dell'Iran in Medio Oriente. Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha presieduto i lavori. Gli alleati della Nato "condannano fermamente" l'attacco di ieri alla Turchia da parte dell'Iran ed esprimono "piena solidarietà" ad Ankara.
Trump: “Conseguenze su midterm? Gente ama ciò che sta accadendo”
"La gente ama ciò che sta accadendo. Stiamo eliminando una minaccia per gli Stati Uniti d'America, una minaccia importante, e lo stiamo facendo come nessuno ha mai visto prima". Lo ha dichiarato in un'intervista a Politico il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, respingendo l'ipotesi che l'aumento dei prezzi del gas, a causa della guerra con l'Iran, possa danneggiare i Repubblicani in vista delle elezioni di Midterm.
Media Iran, lanciati 500 missili balistici e 2000 droni finora
Secondo quanto riferito da una fonte militare iraniana all'agenzia di stampa iraniana Fars, dall'inizio della guerra l'Iran ha lanciato oltre 500 missili balistici e da crociera e oltre 2.000 droni. Secondo Fars, il 40% degli attacchi iraniani ha preso di mira Israele, mentre il restante 60% ha preso di mira siti americani nella regione.
Araghchi: “Piano A di Trump un fallimento, piano B sarà anche peggio”
"Il piano A per una vittoria militare rapida e netta è fallito, signor presidente. Il suo piano B rischia di essere un fallimento ancora più grande". Lo ha dichiarato in un post su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, rivolgendosi al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel sesto giorno di guerra. "La verità è che la possibilità di raggiungere un accordo unico è andata persa quando la cricca dell' 'America Last' ha oscurato i 'progressi significativi' che erano stati fatti nei negoziati", ha aggiunto Araghchi, riferendosi ai tre round di negoziati sul nucleare tra Teheran e Washington che si sono tenuti in Oman e in Svizzera. "'Israele First' significa sempre 'America Last' ", ha concluso.
Netanyahu: “Cooperazione con Usa è storica, ancora molto lavoro”
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in visita oggi alla base dell'aeronautica nel sud del Paese ha dichiarato: "Continuiamo a colpire gli obiettivi del regime del terrore in Iran e anche gli elementi terroristici in Libano. La cooperazione tra l'esercito degli Stati Uniti e l'Idf è storica". "I risultati sono significativi, ma il lavoro da fare è ancora molto. Voglio ringraziare ancora una volta il mio amico, il presidente Donald Trump, per la cooperazione tra noi e tra Israele e gli Stati Uniti. Insieme continueremo e insieme raggiungeremo i nostri obiettivi, con l'aiuto di Dio", ha detto Netanyahu, come riferisce in una nota il suo ufficio.
Crosetto: “Europa può coordinarsi per gestire conseguenze, non può fermare la guerra”
“L'Europa è impossibilitata a fermare questa guerra, può coordinarsi per gestire le conseguenze, ma nessun Paese al mondo e neppure i Paesi europei uniti possono convincere Usa e Israele a interrompere questa guerra". Lo ha affermato il ministro della Difesa Guido Crosetto, dopo le comunicazioni al Senato sulla richiesta di aiuto dai Paesi del Golfo. "E' difficile accettare accuse che non si possono ricevere perché non sono vere", ha detto Crosetto rispetto a chi afferma che non c'è stato coordinamento con l'Europa.
Media, esplosioni udite in zona est di Teheran
Esplosioni sono state udite in alcune zone della zona orientale di Teheran. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale Isna. Il rumore delle esplosioni ha riecheggiato poco dopo che l'esercito israeliano aveva intimato ai residenti di evacuare le zone nella parte orientale di Teheran e a sud-est.
Trump: “Non giocheremo in squadra con Spagna”
In seguito al rifiuto della Spagna di sostenere l'operazione militare contro l'Iran, il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha promesso che Washington non giocherà nella stessa squadra con Madrid. "Non è un giocatore di squadra, e noi non lo saremo per la Spagna", ha dichiarato Trump in un'intervista al 'New York Post'. "Sono stati gli unici a votare contro l'assegnazione del 5% del PIL alla difesa; sono molto ostili a tutti", ha aggiunto il leader americano.
Bahrein: “Preso di mira sito con infrastrutture petrolifere”
Nel sud del Bahrein è "stato preso di mira" un sito all'interno di una zona industriale che ospita una raffineria di petrolio.
Trump: “Devo essere coinvolto in nomina successore Khamenei”
"Stanno sprecando tempo. Il figlio di Khamenei è un peso piuma. Devo essere coinvolto nella nomina, come con Delcy Rodriguez in Venezuela". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando ad Axios. Il capo della Casa Bianca ha affermato di rifiutare un nuovo leader iraniano che prosegua le politiche di Khamenei. "Il figlio di Khamenei è inaccettabile per me. Vogliamo qualcuno che porti armonia e pace in Iran", ha spiegato.
Trump ad Axios: “Mojtaba Khamenei probabile successore ma inaccettabile”
Il presidente americano, Donald Trump, afferma - in un'intervista ad Axios - che "Mojtaba Khamenei è molto probabilmente il successore", ma definisce l'esito "inaccettabile". Secondo il media americano, il capo della Casa Bianca vorrebbe avere voce nel capitolo della scelta del prossimo leader iraniano.
Iran agli Usa: “Se entrate via terra uccideremo migliaia di soldati”
Il segretario del Consiglio di Sicurezza iraniani, Ali Larijani, ha messo in guardia gli Stati Uniti rispetto ad un operazione militare con truppe sul territorio iraniano, affermando che in questo caso i soldati verrebbero catturati e uccisi a migliaia. "Alcuni funzionari americani hanno dichiarato di voler entrare in territorio iraniano via terra con diverse migliaia di soldati. I valorosi figli dell'Imam Khomeini e dell'Imam Khamenei vi aspettano, pronti a disonorare quei corrotti funzionari americani uccidendo e catturando migliaia di persone", ha scritto Larijani in un messaggio su X, aggiungendo che "la sacra terra dell'Iran non è un posto per i servi dell'inferno".
Reza Pahlavi: “Nessun successore di Khamenei sarà considerato legittimo”
"Qualsiasi tentativo di nominare un successore" della Guida Suprema "è destinato a fallire. Chiunque venga nominato, che sia Mojtaba o Hassan, mancherà di legittimità e sarà considerato complice del sanguinoso passato di questo regime e dei suoi leader criminali, Khomeini e Khamenei". Lo scrive su X Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo scià, in esilio all'estero che si è proposto per guidare la transizione in Iran. "Il regime al collasso della Repubblica Islamica non ha alcuna legittimità. L'unica alternativa legittima a questo regime è il Sistema di Transizione", aggiunge, lanciando un appello "a tutti gli ex e attuali funzionari della Repubblica Islamica, che non hanno le mani sporche del sangue della nazione: rispettate la volontà del popolo, cedete il potere immediatamente e senza violenza, dichiarate la vostra fedeltà alla Rivoluzione del Leone e del Sole e contribuite alla transizione stabile e sicura dell'Iran verso un governo nazionale democraticamente eletto".
Infine un appello anche alla comunità internazionale: "State al fianco del popolo iraniano. Dichiarate illegittima la Repubblica Islamica e riconoscete il Sistema di Transizione come rappresentante della volontà nazionale".
Onu, incubo in Libano, nessuno può imporre soluzione a forza
Il Libano "sta vivendo un nuovo incubo, ma nessuna delle parti può imporre una soluzione permanente con la forza". Lo ha sottolineato la coordinatrice speciale Onu per il Libano, Janine Hennis, su X, commentando l'ordine di evacuazione israeliano per la periferia sud di Beirut e dal Libano meridionali, storiche roccaforti di Hezbollah dove si susseguono i bombardamenti dell'Idf.
Libano: “102 morti da avvio attacco Idf”
Sono 102 i morti in Libano da quando le forze armate israeliane hanno cominciato a bombardare il Paese lunedì, in risposta all'attacco di Hezbollah che ha deciso di scendere in campo per rappresaglia dell'uccisione della Guida Suprema Alì Khamenei da parte dello Stato ebraico. Lo ha riferito il ministero della Salute libanese.
Settore marittimo dichiara Stretto di Hormuz e Golfo di Oman “zone di guerra”
Il settore marittimo ha dichiarato gli Stretti di Hormuz, il Golfo di Oman e il Golfo "area di operazioni di guerra" a causa della guerra con l'Iran. L'upgrade dalla designazione di "area ad alto rischio" da parte dei sindacati e dei lavoratori del settore marittimo "riflette la minaccia continua ad accresciuta per i marittimi e le navi che operano nella regione", si legge in una dichiarazione congiunta.
Media: “Trump offre copertura aerea ai curdi”
Donald Trump ha offerto "ampia copertura aerea" e altri aiuti ai curdi iraniani anti-regime per conquistare parti dell'Iran occidentale. Lo riferiscono fonti informate al Washington Post. "La richiesta americana ai curdi iracheni è di aprire la strada e non di ostacolare" i gruppi curdi iraniani che si mobilitano in Iraq, "fornendo al contempo supporto logistico", ha affermato un alto funzionario dell'Unione Patriottica del Kurdistan, uno dei due principali partiti politici che governano la regione curda semi-autonoma dell'Iraq.
Missili e droni contro Emirati, attivata difesa aerea
Negli Emirati Arabi Uniti è stata attivata la difesa aerea per intercettare missili e droni fatti partire dall'Iran. Lo riferisce la tv satellitare al-Arabiya.
Idf, ucciso comandante Hamas nel nord Libano
Le forze armate israeliane hanno reso noto di aver eliminato in un attacco a Tripoli, nel nord del Libano, Wasim Attallah Ali, comandante di Hamas e responsabile dell'addestramento e delle esercitazioni delle Brigate Ezzedin al-Qassam nel Paese dei Cedri. Si tratta, ha aggiunto l'Idf, del primo attacco nella zona settentrionale del Paese dall'inizio della guerra contro l'Iran e dall'avvio delle operazioni in Libano.
Esplosioni ad Abu Dhabi, intercettati missili
Sono state udite delle esplosioni udite ad Abu Dhabi. Gli Emirati Arabi Uniti affermano che le difese aeree stanno rispondendo a una "minaccia missilistica".
Larijani: “Operazione di terra Usa? Vi aspettiamo”
"Alcuni funzionari americani hanno detto che intendono entrare in Iran via terra con diverse migliaia di truppe. I valorosi figli dell'Imam Khomeini e dell'Imam Khamenei vi stanno aspettando per smascherare quei corrotti funzionari americani con diverse migliaia di morti e prigionieri. La terra d'Iran non è un luogo per la danza dei demoni infernali". Lo scrive su X il segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale dell'Iran.
Video Casa Bianca con immagini dei raid alternate a quelle del videogioco “Call Of Duty”
Sta provocando un'ondata di proteste sui social il video postato sull'account X della Casa Bianca con un montaggio di immagini dei raid in Iran alternate con quelle prese dal videogame "Call of Duty". Il video di un minuto ha ottenuto oltre 30 milioni di visualizzazioni, fa sapere il social media di proprietà di Elon Musk. La scelta di usare immagini di un videogioco per il conflitto avviato sabato da Donald Trump, che ha fatto oltre 1200 vittime in Iran e sei morti tra i militari Usa, sta provocando stupore e rabbia tra molti utenti. "Pensano che la guerra sia un videogioco", è la critica postata da Paul Rieckhoff, fondatore di Independent Veterans of America, che ha bollato il video come "inappropriato, infantile e inaccettabile". "Quello che manca nel video sono le scolare iraniane uccise nell'esplosione e i soldati americani uccisi", è stato invece il commento di Cornell William Brooks, ex presidente della Naacp ora docente ad Harvard.
Israele: “Presto periferia di Beirut sud somiglierà a Khan Younis”
"Molto presto Dahieh somiglierà a Khan Yunis". Si è espresso così il ministro israeliano delle Finanze, Bezalel Smotrich, parlando della periferia sud di Beirut, storica roccaforte degli Hezbollah libanesi, e della città del sud della Striscia di Gaza martellata dalle operazioni militari israeliane scattate dopo l'attacco del 7 ottobre 2023 in Israele. "Hezbollah ha commesso un errore e la pagherà cara - ha detto Smotrich in dichiarazioni dal confine nord di Israele, a ridosso del territorio libanese, riportate dal sito di notizie israeliano Ynet - Due anni fa abbiamo dovuto far sgomberare gli abitanti del nord (di Israele). Oggi abbiamo diffuso avvisi per l'evacuazione dal sud del Libano e dalla zona di Dahieh, mentre dalla parte israeliana del confine le comunità tornano a prosperare. Molto presto Dahieh somiglierà a Khan Yunis"
L’Azerbaijan chiude lo spazio aereo sud per 12 ore
L'Azerbaijan ha chiuso per 12 ori il suo spazio aereo meridionale, al confine con l'Iran. Lo riferisce la Reuters. Teheran è stata accusata, ma nega, di avere lanciato questa mattina droni sull'aeroporto dell'enclave azera di Nakhchivan
Video pubblicato dalla Casa Bianca: un mix di attacchi in Iran e videogame “Call of Duty”
Spezzoni del videogioco "Call of Duty" mixati con con clip di attacchi missilistici americani in Iran. E' un video pubblicato dalla Casa Bianca su X. Il montaggio lungo un minuto e intitolato "Per gentile concessione di Red, White & Blue", ha ottenuto più di 30 milioni di visualizzazioni sulla piattaforma di Elon Musk. I commentatori hanno risposto con un misto di stupore, divertimento e disgusto. Molti si sono detti scioccati nel vedere una sequenza di "Call of Duty" riproposta dall'amministrazione Trump. "Pensano che la guerra sia un videogioco", ha scritto Paul Rieckhoff, fondatore di Independent Veterans of America e fervente critico di Trump che ha definito il video "inappropriato, infantile e inaccettabile". "Escluse da questo 'videogioco' ci sono le studentesse iraniane fatte a pezzi e i soldati americani uccisi", ha scritto il professore di Harvard William Brooks. Il direttore della comunicazione della Casa Bianca, Steven Cheung, ha risposto al post di un giornalista sul video e ha scritto: "W è in chat, ragazzi!"La "W" è l'abbreviazione di win (vittoria); la frase è comunemente usata dagli streamer in diretta per celebrare una vittoria in un videogioco
L’ambasciata britannica in Bahrein ritira parte del personale
L'ambasciata britannica a Manama ha annunciato che sta ritirando parte del suo personale dal Bahrein. "Il Regno Unito ha preso la decisione precauzionale di ritirare temporaneamente parte del personale dell'ambasciata e i loro familiari dal Bahrein", ha dichiarato l'ambasciata in un post su Instagram. "La situazione è grave e non prevediamo che si plachi nei prossimi giorni", ha aggiunto
Starmer: “Mantengo la posizione che il Regno Unito non parteciperà agli attacchi”
"Il mio obiettivo è quello di fornire una leadership calma e equilibrata nell'interesse nazionale". Lo ha affermato il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer in un punto stampa, aggiungendo che ciò significa "avere la forza di restare saldi sui nostri valori e sui nostri principi, nonostante le pressioni che ci spingono a fare altrimenti". "Ecco perché ho deciso che il Regno Unito non avrebbe partecipato all'attacco iniziale", ha spiegato, "quella decisione è stata deliberata. Era nell'interesse nazionale. E la sostengo"
Starmer: “Invieremo altri quattro caccia in Qatar ed elicotteri a Cipro”
Il premier britannico, Keir Starmer, ha annunciato il potenziamento della presenza militare nel Golfo in risposta agli attacchi iraniani. "Posso annunciare oggi che invieremo altri quattro jet Typhoon per unirsi al nostro squadrone in Qatar per rafforzare le nostre operazioni difensive in Qatar e in tutta la regione. Domani arriveranno a Cipro elicotteri Wildcat con capacità anti-drone. Il Segretario alla Difesa è attualmente a Cipro, per coordinare il nostro lavoro e incontrare i nostri coraggiosi militari", ha detto Starmer in conferenza stampa. "Stiamo schierando la HMS Dragon nel Mediterraneo e abbiamo permesso agli Stati Uniti di utilizzare le basi britanniche per condurre operazioni difensive, per neutralizzare i missili iraniani prima che vengano lanciati contro il nostro popolo e i nostri alleati. Manterremo questo scudo sul popolo britannico nella regione e sui nostri alleati", ha aggiunto
Diplomatici occidentali a Riad avvisati di trovare rifugio
Diplomatici occidentali a Riad sono stati esortati a trovare rifugio. Lo hanno riferito loro stessi, sotto anonimato, precisando di aver ricevuto messaggi dalla propria ambasciata che chiedeva loro di mettersi al riparo. Un testimone ha riferito che il quartiere diplomatico della capitale saudita è stato isolato dalle forze di sicurezza
Alla Nato riunito il Consiglio Atlantico
Al quartier generale della Nato di Evere, alla periferia nordorientale di Bruxelles, è in corso una riunione del Consiglio del Nord Atlantico, il principale organo decisionale politico dell'Alleanza atlantica, per discutere della situazione determinata dalla guerra in Iran e delle conseguenze dell'abbattimento, avvenuto ieri, di un missile iraniano in Turchia, a quanto si apprende
Gli abitanti della zona sud di Beirut in fuga dopo l’allerta dell’Idf
Dopo l'appello a evacuare lanciato dalle forze armate israeliane in vista di attacchi imminenti, gli abitanti della periferia sud di Beirut, tradizionale roccaforte di Hezbollah, si sono dati alla fuga. Secondo L'Orient le Jour, la strada che collega la capitale libanese con Damasco, in Siria, è imbottigliata di auto
Libano: “Vietate le attività militari dei Pasdaran”
Il governo libanese ha deciso di vietare tutte le attività militari dei Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani nel Paese dei Cedri, "in vista del loro arresto e rimpatrio in Iran". Lo ha annunciato il ministro dell'Informazione Paul Morcos, presentando una nuova stretta nei confronti delle attività in Libano della Repubblica islamica e del suo alleato Hezbollah
Reza Pahlavi: “Chiunque sarà nominato Guida Suprema è illegittimo”
"Chiunque venga nominato, che si tratti di Mojtaba o Hassan, sarà privo di legittimità e sarà complice del passato insanguinato di questo regime e dei suoi leader criminali, Khomeini e Khamenei". Lo scrive su X Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo scià dell'Iran. "Il regime della Repubblica Islamica al collasso non ha alcuna legittimità. L'unica alternativa legittima a questo regime è il Sistema di Transizione, il cui quadro vi è stato comunicato attraverso il Manuale della Fase di Emergenza dell'Iran Prosperity Project, le cui componenti saranno introdotte gradualmente
Farnesina: “8.900 turisti italiani ancora nella regione”
Sono circa 8.900 i turisti italiani ancora in Medio Oriente: 92 in Bahrein, 948 in Qatar, 6.536 negli Emirati Arabi Uniti e 1.386 in Oman. Sono in partenza oggi ulteriori voli per i connazionali rimasti bloccati per via del conflitto, rende noto la Farnesina, e da Muscat, in Oman, partiranno due voli diretti a Fiumicino, con a bordo un totale di circa 350 italiani. E' prevista inoltre la partenza da Malè, capitale delle Maldive, di due aerei diretti rispettivamente a Fiumicino e Malpensa facilitati dalla Farnesina con a bordo circa 60 passeggeri, principalmente persone fragili. Questi si sommano ai voli commerciali organizzati autonomamente dalle compagnie aeree, al fine di favorire il rimpatrio degli oltre 6.000 turisti italiani in Thailandia e alle Maldive
Iran, la fatwa del gran ayatollah: "Versate il sangue del nemico sionista e di Trump"
Iran, la fatwa del gran ayatollah: "Versate il sangue del nemico sionista e di Trump"
Parigi precisa: “Aerei Usa nelle basi francesi ma solo sul territorio nazionale”
Non sono le basi militari francesi in Medio Oriente ad essere state concesse per l'utilizzo da parte di aerei americani, ma la sola base di Istres, nel territorio nazionale. La precisazione è dello stato maggiore francese. Non sono aerei da combattimento ma aerei di appoggio quelli che, secondo quanto confermato a BFM TV, sono accettati ad Istres nel quadro di "una procedura di routine della Nato". Lo stato maggiore precisa che "tenuto conto del contesto, la Francia ha preteso che gli aerei interessati non partecipino in alcun modo alle operazioni condotte dagli Usa in Iran, ma siano utilizzati strettamente per l'appoggio alla difesa dei nostri partner nella regione"
Teheran, prezzo silenzio Europa lo pagheranno tutti
L'Iran ha avvertito che "se l'Europa rimane in silenzio" di fronte alla "violazione del diritto internazionale" rappresentata dall'attacco statunitense e israeliano, "tutti i Paesi ne pagheranno il prezzo". Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Ismail Baghaei in un'intervista al canale 24 Horas della tv spagnola Tve.
Teheran nega attacco con droni in Azerbaigian
Teheran nega di aver attaccato con droni l'aeroporto dell'enclave azera di Nakhchivan. Lo ha affermato lo Stato maggiore delle forze armate iraniane, dopo che il governo dell'Azerbaigian aveva denunciato un presunto attacco contro lo scalo della regione autonoma. "La Repubblica islamica dell'Iran, nel rispetto della sovranità di tutti i Paesi, in particolare di quelli musulmani e vicini, nega che le sue Forze armate abbiano lanciato alcun drone verso la Repubblica dell'Azerbaigian", si legge in un comunicato diffuso dallo Stato maggiore.
Ancora sirene a Tel Aviv, missili in arrivo
Ancora sirene a Tel Aviv per altri missili in arrivo su Tel Aviv e la zona centrale di Israele. Lo constata l'Ansa sul posto
Media: “In Iran 1230 morti dall’inizio della guerra”
E' di 1.230 morti il nuovo bilancio che arriva dall'Iran, dopo che sabato scorso Usa e Israele hanno annunciato l'avvio di operazioni contro la Repubblica islamica. A riportare il bilancio è l'agenzia iraniana Tasnim
Ministero della Salute del Libano: “77 morti e 527 feriti per gli attacchi israeliani”
Il ministero della Salute libanese afferma che gli attacchi israeliani nel Paese da lunedì hanno ucciso un totale di 77 persone e ne hanno ferite 527. Lo riporta Al Jazeera, aggiungendo che almeno otto persone sono state uccise negli attacchi oggi, tra cui quattro membri della stessa famiglia nel villaggio meridionale di Kfar Tebni
Telefonata di Macron a Meloni e Mitsotakis: insieme per invio mezzi militari a Cipro
Fonti dell'Eliseo riferiscono di una telefonata del presidente Emmanuel Macron al presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, e al primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis. "In uno spirito di solidarietà europea, il Presidente della Repubblica ha preso l'iniziativa questa mattina di chiamare il Primo Ministro italiano, Giorgia Meloni, e il Primo Ministro greco, Kyriakos Mitsotakis", affermano fonti dell'entourage della presidenza francese, nel contesto dell'escalation del conflitto in Medio Oriente e nel Golfo. "Hanno concordato di coordinare l'invio di risorse militari a Cipro e nel Mediterraneo orientale e di collaborare per garantire la libertà di navigazione nel Mar Rosso", sottolineano le stesse fonti
Pasdaran: “Missili sull’aeroporto Ben Gurion e sulla base 27”
I guardiani della rivoluzione iraniana hanno annunciato di aver lanciato missili sull'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. "Abbiamo colpito l'aeroporto e la base aerea 27, di proprietà dell'esercito di occupazione israeliano, con missili Khorramshahr-4", si legge in una nota dei Pasdaran diffusa da diversi media della regione
Cipro: “Grata a Italia e Spagna per l’invio delle difese aeree”
Il governo cipriota ha ringraziato Spagna e Italia per la loro disponibilità a contribuire alla difesa dell'isola. Lo ha detto il portavoce del governo Konstantinos Letymbiotis riferendo che il presidente cipriota Nikos Christodoulides ha parlato al telefono con la presidenza del Consiglio Giorgia Meloni e con il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez
Il Consiglio Atlantico si riunisce oggi sulla minaccia iraniana
Alla Nato - a quanto si apprende - oggi si riunisce il Consiglio Atlantico, che verrà relazionato sulla capacità difensive missilistiche dell'Alleanza dopo l'episodio di ieri in Turchia. Il focus sarà appunto su come la Nato può affrontare la minaccia posta dall'Iran e dai suoi intermediari, ad esempio in Libano
Cipro, allarme di sicurezza nella base inglese durante la visita del ministro della Difesa
Cipro ha diffuso un allarme per la sicurezza a seguito di minacce nei pressi della base della Raf ad Akrotiri. Lo riporta Sky news Uk precisando che poco dopo che l'incidente per la sicurezza nella base si sarebbe concluso. L'allarme è scattato mentre nell'isola è in visita il ministro della Difesa britannico, John Healey, per alleggerire le tensioni diplomatiche provocate dal lancio di droni contro la base britannica a Cipro nei giorni scorsi
Madrid esclude di convocare l'ambasciatore Usa dopo le minacce di Trump
Il ministro degli Esteri, José Manuel Albares, ha escluso che il governo spagnolo parlerà con gli Stati Uniti per chiarire lo scontro dopo le minacce del presidente Donald Trump di interrompere gli scambi commerciali, a seguito del rifiuto di Madrid di autorizzare l'uso delle basi militari di Rota e Moron in Andalusia, ribadendo che quest'ultima è "una decisione sovrana" dell'esecutivo iberico.
"Non ho nulla di cui parlare, la decisione è sovrana del governo della Spagna e non parlerò con nessuno", ha detto oggi in un'intervista a Catalunya Radio, in cui ha assicurato di non "avere in programma" per ora la convocazione dell'ambasciatore statunitense a Madrid. La precisazione all'indomani della "categorica smentita" dello stesso Albares di quanto sostenuto dalla portavoce della Casa Bianca, secondo cui Madrid avrebbe ascoltato il messaggio di Trump "accettando di cooperare con l'esercito degli Stati Uniti". "L'importante è sapere dove si colloca Spagna. La Spagna si situa dalla parte del diritto internazionale, dalla parte della de-escalation" del conflitto in Medio Oriente, "dalla parte di chi chiede di tornare al tavolo dei negoziati", ha evidenziato il ministro, nel ribadire che il ruolo dell'Unione europea deve essere quello di "equilibrare, portare raziocinio, che è quello di cui c'è bisogno in questi momenti e non di generare più polemiche"
Abu Dhabi: sei feriti per detriti di un drone intercettato
Sei persone sono state ferite dalla caduta di detriti di un drone intercettato sulla capitale degli Emirati Arabi Uniti, Abu Dhabi. "Le autorità dell'Emirato di Abu Dhabi sono intervenute in seguito a un incidente che ha coinvolto detriti in caduta in due località, a seguito dell'intercettazione di un drone da parte delle difese aeree" ha dichiarato l'ufficio stampa degli Emirati Arabi Uniti "L'incidente ha provocato sei feriti lievi e moderati, tra cui cittadini pakistani e nepalesi"
Aerei Usa autorizzati ad utilizzare le basi francesi
Aerei americani sono stati autorizzati ad utilizzare basi francesi in Medio Oriente. Lo rende noto lo stato maggiore francese
Kallas: “In Iran ci sia spazio per la diplomazia, fermare l'escalation”
"Ci deve essere spazio per la diplomazia per uscire dal ciclo di escalation, le guerre finiscono con la diplomazia: la nostra visione comune è che vogliamo stabilità nella regione, che il conflitto non continui e che ci sia il rispetto del diritto internazionale". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas prima della video conferenza con i partner del Golfo, nel corso della quale verrà discusso il possibile sostegno dell'Ue all'area. Le parti stanno inoltre negoziando un comunicato congiunto. "L'Iran sta esportando la guerra, sta cercando di estenderla al maggior numero possibile di paesi per seminare il caos", ha aggiunto
Qatar: “Siamo sotto attacco, antiaerea in azione”
Il Qatar è sotto attacco iraniano, ma la difesa antimissile sta respingendo l'offensiva. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa del Qatar mentre forti esplosioni risuonano su Doha e si vedono colonne di fumo sopra la città. "Lo Stato del Qatar è stato oggetto di un attacco missilistico", ha affermato il ministero in una nota, "I sistemi di difesa aerea lo stanno intercettando"
Cremlino: "Dall'Iran nessuna richiesta di assistenza militare”
La Russia non ha ricevuto nessuna richiesta di assistenza militare dall'Iran per far fronte agli attacchi americani e israeliani. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Tass
La Spagna manda una fregata a Cipro
La Spagna invierà la sua fregata più avanzata per proteggere Cipro dopo l'attacco con droni su una base britannica sull'isola mediterranea. Il ministero della Difesa spagnolo ha annunciato che La "Cristobal Colon" si unirà alla portaerei francese "Charles de Gaulle" e alle navi della marina greca per "offrire protezione e difesa aerea" e "supportare qualsiasi evacuazione di civili". Anche l'Italia , ha detto in aula a Montecitorio il ministro della Difesa Guido Crosetto, manderà a Cipro una nave e sistemi di difesa antimissile
Lavrov: “Creare un fronte unito contro la guerra nel Golfo Persico”
La Russia lancia un appello perché si crei "un fronte unito per porre fine alla guerra" nel Golfo Persico e avverte che farà "tutto il possibile" all'interno del Consiglio di Sicurezza e all'Assemblea generale dell'Onu per "creare un'atmosfera che renda completamente impossibile" l'operazione lanciata contro l'Iran. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov citato dall'agenzia Ria Novosti
Trump: "Quando i pazzi hanno l'atomica succedono cose brutte"
Trump: "Quando i pazzi hanno l'atomica succedono cose brutte"
Media: “Due feriti nell'attacco con droni su exclave Azerbaijan”
Due persone sono rimaste ferite, secondo quanto riferisce il ministero degli Esteri di Baku, citato dall'agenzia russa Tass, in seguito all'attacco di almeno un drone proveniente dall'Iran sul Nakhchivan, exclave dell'Azerbaigian
Media: “Droni iraniani contro aeroporto in Azerbaigian”
L'Iran ha lanciato attacchi con droni sull'aeroporto internazionale di Nakhchivan, nell'omonima exclave dell'Azerbaigian. Lo riferisce l'agenzia governativa azera Apa, aggiungendo che altri droni sono caduti "in altri luoghi" del Paese, senza fornire ulteriori dettagli. Video sul posto mostrano ingenti danni e colonne di fumo nero
Media: “Il drone su Cipro è stato lanciato da Beirut”
Le autorità di Cipro confermano che il drone Shahed che ha colpito e danneggiato lunedì l'hangar di una base britannica è stato lanciato da Beirut. Lo riporta l'Ap ripresa dal Times of Israel, citando un funzionario che parla sotto anonimato
Nuovi allarmi a Tel Aviv, l'Idf “missili lanciati dall'Iran”
Nuove sirene d'allarme a Tel Aviv, con i cittadini invitati a mettersi al sicuro nei rifugi. L'Idf ha comunicato che sono stati lanciati missili dall'Iran
Francia: “Non siamo in guerra, non volevamo questo conflitto”
"Non siamo in guerra, non volevamo questo conflitto": lo ha detto la portavoce del governo francese, Maud Bregeon, ribadendo che la Francia è in una "postura difensiva" per aiutare i suoi partner regionali in Medio Oriente a "garantire la loro sicurezza", in una strategia di "contenimento, per evitare il più possibile l'escalation". Intervistata da Tf1, Bregeon ha anche ribadito l'impegno del governo per "fare piena trasparenza" sui prezzi del carburante. Un incontro in merito è previsto per oggi a Bercy con i responsabili del settore e il ministro dell'Economia, Roland Lescure. Dall'inizio della guerra in Medio Oriente, "osserviamo un aumento di diversi centesimi" in alcune stazioni di servizio, ha puntualizzato Bregeon, rimarcando che ci sono "grandi disparità in funzione delle province e delle pompe di benzina"
Cipro: “Non siamo sotto attacco, era un incidente isolato”
"Si è trattato di un incidente isolato, non direi che si è trattato di un attacco a Cipro. Cipro non è sotto attacco. Naturalmente, restiamo vigili e adottiamo tutte le misure necessarie per affrontare la situazione e gli eventuali rischi per la sicurezza". Lo ha dichiarato Nicholas Ioannides, viceministro delle Migrazioni e della Protezione internazionale di Cipro (presidente di turno dell'Ue), al suo arrivo al Consiglio Affari interni Ue, rispondendo a una domanda sul drone di fabbricazione iraniana che ha colpito la base militare britannica presente sull'isola. "Non c'è stata alcuna interruzione della vita quotidiana. Ci sono state alcune misure preventive, ma nessun rischio serio. Il fatto che io sia qui dimostra che lo spazio aereo è aperto, quindi tutto procede come al solito", ha concluso parlando delle riunioni ministeriali Ue informali che la presidenza cipriota ha annullato in via preventiva
Media: “Madrid valuta l'invio di aiuti militare a Cipro”
La Spagna sta valutando un possibile sostegno militare a Cipro dopo gli attacchi attribuiti all'Iran e alla milizia libanese di Hezbollah, secondo fonti governative citate oggi dai media iberici, fra i quali El Pais. Madrid, tuttavia, non ha ancora preso una decisione definitiva. Secondo le fonti, il governo guidato da Pedro Sanchez sta esaminando "un ventaglio di opzioni" per sostenere l'isola, che in questo semestre ricopre la presidenza di turno dell'Unione europea. Tra le ipotesi allo studio, l'invio di un'unità antidrone, di una batteria antiaerea Nasams, di un radar dispiegabile oppure di una fregata militare. In tutti i casi si tratterebbe di sistemi di difesa aerea destinati a proteggere il Paese da nuovi attacchi con missili o droni. Le autorità spagnole sottolineano che un eventuale sostegno a Cipro, membro dell'Ue ma non della Nato, avrebbe carattere difensivo e di solidarietà europea, dopo la richiesta di aiuto. Una scelta distinta dalla decisione di Madrid di non sostenere l'offensiva militare contro l'Iran avviata dagli Stati Uniti e Israele e di non autorizzare l'uso delle basi spagnole di Rota e Moron, in Andalusia, per l'operazione 'Epic Fury', ritenuta fuori della legalità internazionale.
La crisi si è aggravata dopo l'impatto di un drone, attribuito a Hezbollah, nella base britannica di Akrotiri a Cipro, che ha portato alla cancellazione di una riunione dei ministri degli Esteri dell'Ue. Il premier Pedro Sanchez ha parlato nei giorni scorsi con il presidente cipriota Nikos Christodoulides, esprimendo "pieno sostegno e solidarietà" della Spagna
Pasdaran: “Colpita una petroliera Usa nel golfo Persico, è in fiamme”
I Guardiani della rivoluzione iraniana, i Pasdaran, hanno rivendicato di aver colpito una petroliera americana nel Golfo Persico settentrionale. Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Fars affermando che la petroliera è in fiamme. "Le nostre forze navali hanno colpito una petroliera americana nel Golfo Persico settentrionale e attualmente è in fiamme", affermano i Pasdaran. Non vengono forniti ulteriori dettagli, ma in precedenza l'agenzia britannica Ukmto aveva riferito di una "grande esplosione" su una petroliera attraccata al largo del Kuwait con perdita di greggio in mare. Stando a quanto riportato dall'emittente statale iraniana Press Tv, i Pasdaran hanno detto di aver lanciato un'operazione combinata di missili e droni contro le posizioni statunitensi e israeliane nella regione.
Nuove esplosioni nei cieli di Doha e Manama
Esplosioni sono state udite nei cieli della capitale del Qatar, Doha, e di quella del Bahrein, Manama. Da sabato, i paesi del Golfo sono stati presi di mira da attacchi iraniani con droni e missili, in rappresaglia per gli attacchi lanciati dagli Stati Uniti e da Israele contro l'Iran
Colpita una petroliera al largo del Kuwait: greggio in mare
Una petroliera è stata colpita da una "grande esplosione" nelle acque al largo del Kuwait, provocando una fuoriuscita di greggio in mare. Lo rende noto l'Ukmto, l'Agenzia britannica per la sicurezza marittima, spiegando che la petroliera colpita era ancorata a 30 miglia nautiche a sud-est del porto di Mubarak Al Kabeer. La nave sta imbarcando acqua, precisa l'Ukmto, mentre sono state segnalate piccole imbarcazioni in fuga. L'equipaggio è al sicuro e non si è sviluppato alcun incendio, prosegue l'agenzia
A Ciampino rientrati 192 italiani
Questa notte all'aeroporto di Ciampino sono rientrati 192 cittadini italiani a bordo di due voli dagli Emirati, uno da Abu Dhabi e uno da Dubai. Lo riferiscono fonti della Farnesina spiegando che 96 connazionali viaggiavano a bordo di un volo partito da Abu Dhabi e altrettanti da Dubai
Meloni: “Ombrello di Macron? Per l’Italia resta la cornice Nato”
Meloni: “Ombrello di Macron? Per l’Italia resta la cornice Nato”
Meloni: “Nessuna richiesta sulle basi, ci atteniamo sugli accordi bilaterali”
"Oggi non abbiamo nessuna richiesta in questo senso e voglio dire che non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra". Sulle basi militari americane "mi pare che tutti si stiano attenendo agli accordi bilaterali. La stessa portavoce spagnola ha dichiarato ieri che esiste un accordo bilaterale e che al di fuori di quell'accordo non ci sarà alcun utilizzo delle basi. Vale anche per noi: in Italia abbiamo tre basi militari concesse agli americani in virtù di accordi del 1954 che sono sempre stati aggiornati". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico "Non stop news", su Rtl 102.5
Meloni: “Preoccupa crisi del diritto internazionale”
La situazione in Medio Oriente "preoccupa e direi su diversi fronti. Io sono preoccupata da una crisi sempre più evidente del diritto internazionale degli organismi internazionali era prevedibile dopo l'anomalia totale di un membro delle Nazioni Unite" che ha invaso un Paese vicino. Lo ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a 'Rtl 102.5'
Meloni: “Non siamo in guerra e non vogliamo entrarci”
"Non siamo in guerra, non vogliamo entrare in guerra". Lo afferma la premier giorgia meloni intervistata su rtl 102.5 Parlando della situazione in Medio Oriente
Teheran: “Gli Usa si pentiranno amaramente di aver affondato la nostra nave”
Gli Stati Uniti "si pentiranno amaramente" del precedente creato con l'affondamento di una nave iraniana. Lo scrive su X il ministro degli Esteri dell'Iran Abbas Araghchi. "Gli Stati Uniti hanno perpetrato un'atrocità in mare, a 2.000 miglia dalle coste iraniane. La fregata Dena, ospite della Marina indiana con a bordo quasi 130 marinai, è stata colpita in acque internazionali senza preavviso - scrive -. Ricordatevi le mie parole: gli Stati Uniti finiranno per pentirsi amaramente del precedente che hanno creato"
Idf, nuovo appello ad abitanti del Sud del Libano: “Andate via”
Le forze armate israeliane hanno ribadito il loro monito ai civili libanesi nel Libano meridionale di evacuare dalle proprie case: “Qualsiasi abitazione utilizzata da Hezbollah per scopi militari potrebbe essere oggetto di attacchi mirati. Dovete continuare a spostarvi immediatamente a nord del fiume Litani".
L’Iran: “Rispettiamo la Turchia, nessun lancio di missili”
L’Iran nega di non aver lanciato nessun missile contro la Turchia (l’episodio è accaduto ieri) e afferma di rispettare la sovranità di Ankara.
Israele: “Nuova ondata di attacchi su Teheran”
L’esercito israeliano fa sapere di aver iniziato “nuovi attacchi aerei su vasta scala contro obiettivi a Teheran”.
Media: “Israele ha ucciso un leader di Hamas”
Secondo quanto riportato da alcuni media libanesi Israele avrebbe ucciso “un leader di Hamas”. Durante le prime ore del mattino l’Idf ha bombardato i quartieri meridionali di Beirut, mentre un attacco separato a un edificio residenziale nel nord del Libano ha causato – secondo i media locali e l’agenzia di stampa statale – almeno due morti e un ferito. L’alto funzionario di Hamas, ucciso in casa da un drone insieme alla moglie, sarebbe Wassim Atallah al-Ali.
La Cina sospende le esportazioni di benzina e diesel
La Cina ha chiesto ai suoi principali raffinatori di sospendere le esportazioni di diesel e benzina, secondo quanto riporta Bloomberg, perché la guerra in Medio Oriente rappresenta un rischio di carenze di approvvigionamento. L'attuale blocco del traffico marittimo nello stretto di Hormuz, altamente strategico, rappresenta una minaccia per l'approvvigionamento energetico del colosso asiatico, che dipende fortemente dal petrolio greggio di questa regione. Il Medio Oriente, infatti, secondo la società di analisi Kpler, rappresentava circa il 57% delle importazioni dirette di greggio cinesi trasportate via mare nel 2025. Funzionari della Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma, il principale organismo di pianificazione economica cinese, hanno incontrato i rappresentanti delle raffinerie e "hanno chiesto verbalmente una sospensione temporanea delle spedizioni di prodotti raffinati, con effetto immediato. Ai raffinatori è stato chiesto di smettere di firmare nuovi contratti e negoziare la cancellazione delle spedizioni già concordate".
Sulla Turchia un missile di Teheran: ma Erdogan frena la Nato
GERUSALEMME – Il rumore delle sirene non fa in tempo a spegnersi che parte quello della musica. La gente esce dai rifugi e si trova di fronte gruppi di ragazzi in maschera, che ballano e bevono per le strade: è Purim, la festa dei colori, e per le strade di Gerusalemme si balla come se non ci fosse un domani. Perché domani, forse non ci sarà. LEGGI L’ARTICOLO
L’attivista Rabbani: “Vogliamo liberarci dal regime, ma niente vendette”
Aveva ancora addosso i segni dell’ultimo arresto, Vida Rabbani, quando hanno cominciato a cadere bombe intorno alla sua casa di Teheran. Non si è arresa prima, non intende farlo ora: “Bisogna pensare al futuro politico. La scomparsa di Khamenei apre un’opportunità storica per l’Iran”, dice in una rara testimonianza dalla capitale iraniana sotto assedio. Trentasette anni, giornalista, Rabbani è una delle protagoniste più note dell’attivismo civile iraniano. A fine gennaio, dopo i massacri di piazza, insieme ad altri 17 intellettuali aveva chiesto la fine della Repubblica islamica e una transizione verso la democrazia, per questo l’hanno arrestata: era la settima volta, la “più violenta”. LEGGI L’INTERVISTA
L’Australia: “Sosteniamo l’azione di Usa e Israele”
Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha espresso sostegno per gli attacchi missilistici di Stati Uniti e Israele contro il "brutale e oppressivo" regime dell'Iran, dichiarando che "non vi è nessuna ragione di piangere la morte del leader supremo Ali Khamenei. Albanese ha affermato che l'Australia non ha alcun coinvolgimento negli attacchi all'Iran, ma il suo governo si oppone al regime e sostiene gli interventi che hanno neutralizzato le sue capacità di produrre un'arma nucleare. La posizione di Canberra è in contrasto con quella espressa dal segretario generale dell'Onu Guterres, ed è stata criticata in Australia dai Verdi e dalla sinistra laburista. "È meglio prevenire che l'Iran ottenga armi nucleari e che continui a minacciare la pace e la sicurezza internazionale".
Missili iraniani su Israele. Libano ancora colpito
L'Iran ha lanciato altri missili contro Israele, innescando l’allarme in diverse aree, inclusa Tel Aviv. A Gerusalemme si sono sentite esplosioni dopo l’avvertimento delle forze dell’ordine di correre nei rifugi, ma i servizi di emergenza israeliani hanno dichiarato che al momento non ci sono vittime. In Libano un attacco aereo dell’Idf ha colpito la roccaforte di Hezbollah nel sud di Beirut, dopo che Israele aveva chiesto ai residenti di evacuare l’area. In due attacchi distinti lungo l’autostrada che porta alla capitale libanese sono morte tre persone.
Dubai, da paradiso a città fragile. “Si fa shopping di giorno ma la sera torna la paura”
DUBAI – Le mattine spensierate e le notti di terrore, lo shopping selvaggio alla luce del sole e le veglie nelle hall e nei garage di hotel e grattacieli, con il “boom” dei Patriots che intercettano i missili made in Iran, a levare il sonno. Sì, Dubai la scintillante, la città che con le sue luci supera New York e quanto a lusso dribbla insieme Tokyo, Milano e Ginevra, ha scoperto con la crisi iraniana una vulnerabilità che non sapeva di avere. Sì, è ferita la Svizzera del Medio Oriente per numero di hedge fund, influencer ed espatriati che qui fanno fortuna e se ne godono sole, mare e imposta zero sul reddito. LEGGI IL RACCONTO
Beirut, il proclama di Hezbollah dalla capitale devastata: “È una lotta esistenziale”
BEIRUT – Trascinato in una guerra che non ha voluto nel nome di una fedeltà che non ha scelto, il Libano è esausto, spaventato e stufo. Come Zaher Hamadé, che ha passato la notte fuori dal pronto soccorso di Hazmieh e non ha notizie della figlia. Mormora il suo sconcerto, ma piano, non si sa mai: «Dov’è lo Stato? Perché non ci protegge? Com’è possibile che venga colpito un hotel dove ci sono solo civili?». Tre domande che restano appese. Il governo libanese non ha le risposte e quello israeliano non è interessato a darle. LEGGI IL REPORTAGE
Petroliera colpita a 60 chilometri dal Kuwait
Una petroliera ancorata al largo del Kuwait perde carburante dopo “una grande esplosione” che ha riguardato uno dei suoi serbatoi. A riferirlo è l'agenzia britannica per la sicurezza marittima Uktmo. "Il capitano di una petroliera ancorata ha riferito di aver visto e udito una grande esplosione sul lato sinistro, poi di aver visto una piccola imbarcazione lasciare la zona" al largo della costa di Mubarak al-Kabeer. C'è stata una perdita di petrolio dalla nave, ma l'equipaggio è al sicuro e non si è verificato alcun incendio, ha affermato l'agenzia, consigliando cautela alle imbarcazioni nella regione del Golfo. Il Ministro degli Interni del Kuwait ha affermato che l'incidente è avvenuto al di fuori delle acque territoriali del Paese, a oltre 60 chilometri dal porto di Mubarak al-Kabeer, accessibile alle navi tramite lo Stretto di Hormuz.
Usa: “Identificati gli altri due soldati uccisi”
Identificati gli altri due soldati americani rimasti uccisi in un attacco iraniano in Kuwait in cui hanno perso la vita sei persone: sono il maggiore dei riservisti Jeffrey O'Brien, 45 anni, di Waukee, Iowa, e l'ufficiale tecnico Robert Marzan, 54 anni, di Sacramento, California. Lo ha annunciato il Pentagono, precisando che per il riconoscimento ufficiale dei resti di Marzan si aspetta l'esame medico.
Il Canada: “Non esclusa partecipazione alla guerra”
Il primo ministro canadese Mark Carney ha dichiarato che non può escludere la partecipazione militare del suo Paese all'escalation della guerra in Medio Oriente. "Non si può mai escludere categoricamente la partecipazione", ha detto a Canberra insieme al suo omologo australiano, Anthony Albanese. "Resteremo al fianco dei nostri alleati" ha aggiunto poi lo stesso Carney, che in un primo momento aveva definito gli attacchi di Usa e Israele all'Iran "incompatibili con il diritto internazionale".
Guterres incontra l’ambasciatore di Teheran all’Onu
Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha incontrato il rappresentante permanente dell'Iran alle Nazioni Unite, l'ambasciatore Amir Saeid Iravani. Durante l'incontro, il segretario generale "ha ribadito la sua posizione, già espressa durante la sessione del Consiglio di sicurezza di sabato: l'auspicio di una rapida conclusione del conflitto e di un ritorno al dialogo nell'interesse della stabilità regionale".
Il Qatar libera la zona dell’ambasciata Usa
Come “misura precauzionale” il ministero dell’Interno del Qatar ha ordinato ai cittadini che abitano vicino all’ambasciata statunitense di evacuare la zona.
Boati a Gerusalemme
Forti boati sono stati uditi in queste ore a Gerusalemme, con le Forze di difesa israeliane che parlano di "missili lanciati dall'Iran".
Israele: “Per noi e gli Usa vittorie storiche”
Israele e Stati Uniti hanno ottenuto "vittorie storiche" nella loro guerra contro l'Iran. La portavoce del premier Benjamin Netanyahu, Shosh Bedrosian, ha detto che gli attacchi iniziati il 28 febbraio erano necessari perché Teheran aveva ripreso i piani per costruire una bomba nucleare in bunker sotterranei e c’erano indicazioni dell'intenzione di "attaccare Israele e le forze statunitensi in Medio Oriente. Israele e gli Stati Uniti – si è aggiunto – hanno insieme ottenuto vittorie storiche nella protezione dei nostri cittadini e del mondo civilizzato".
L’Onu: “In Libano 80mila sfollati”
Nel sud del Libano si sono intensificati gli scontri lungo la Linea Blu, la zona cuscinetto con Israele presidiata dai caschi blu dell'Onu, e aumentano gli sfollati. "I caschi blu – ha dichiarato Stephane Dujarric , portavoce del segretario generale –hanno osservato veicoli dell’Idf muoversi a nord della Linea Blu in diversi punti, raggiungendo fino a un chilometro oltre la Linea Blu e sparando verso le zone circostanti. Notiamo con seria preoccupazione anche la dichiarazione delle forze israeliane che invitano gli abitanti del sud del Libano a evacuare verso nord del fiume Litani". I civili, ha ricordato, "continuano a fuggire dal Libano, spesso portando con sè poco più dei vestiti che indossano e di ciò che riescono a trasportare". "Dall'inizio delle ostilità almeno 80mila persone hanno cercato riparo in rifugi collettivi in Libano. È quanto ci riferiscono le autorità locali e noi riteniamo che si tratti solo di una parte di tutte le persone sfollate".
L’Iran minaccia di colpire l’impianto nucleare di Dimona
L'Iran – come riportano alcuni media locali – prenderà di mira l'impianto nucleare israeliano di Dimona se Tel Aviv e gli Stati Uniti cercheranno di ottenere un cambio di regime a Teheran. L’avvertimento è stato lanciato da un alto funzionario militare iraniano.
Guterres ha incontrato l’ambasciatore dell’Oman
Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha incontrato l'ambasciatore Omar Said Omar Al Kathiri, rappresentante dell'Oman alle Nazioni Unite. "Durante l'incontro – ha riferito un portavoce – hanno discusso della situazione nella regione e dell'urgente necessità di porre fine alle attuali attività militari e all'escalation, e di tornare al dialogo, anche, naturalmente, nell'interesse della stabilità regionale". Guterres, ha aggiunto il portavoce, "ha espresso il suo apprezzamento per l'importante ruolo dell'Oman nei negoziati e per l'impegno del sultanato nella diplomazia".
I curdi smentiscono l’offensiva via terra
Nessun curdo iracheno ha attraversato il confine con l'Iran. Aziz Ahmad, vice capo dell'ufficio del primo ministro del Kurdistan, ha smentito su X le voci, lanciate dai media statunitensi, secondo cui sarebbe iniziata un'offensiva di terra con un certo numero di combattenti: "È completamente falso". Anche un comandante del Partito Komala ha smentito, all'emittente Rudaw, l'entrata in territorio iraniano: "Siamo pronti a ogni eventualità e siamo vigili, ma finora in nessun modo alcuna nostra forza si è recata nel Kurdistan orientale. Le notizie diffuse non sono vere".
Il Senato americano boccia la risoluzione anti Trump sulla guerra
Il Senato ha respinto il tentativo di frenare la guerra del presidente Donald Trump contro l'Iran, concedendogli quello che equivale a un appoggio alla campagna militare partita sabato. Il voto si è diviso in gran parte lungo le linee di partito, con i senatori repubblicani uniti nel respingere una misura che avrebbe richiesto l'approvazione del Congresso per continuare l'operazione. Il senatore Rand Paul del Kentucky, uno dei co-sponsor dell'iniziativa, è stato l'unico repubblicano a sostenere la risoluzione nonostante molti dubbi sulla mancanza di chiarezza nella strategia dell’operazione, compensando la defezione sul fronte democratico del senatore John Fetterman. Il risultato getta le basi per la bocciatura di una misura simile anche alla Camera, offrendo al tycoon carta bianca.