VIENNA – L’Agenzia spaziale europea (Esa) si prepara a lanciare una nuova missione nello spazio. Questa volta non per cercare esopianeti o fotografare galassie lontane, ma per tenere d’occhio la Terra dall’alto. La missione, il cui lancio è programmato per l’inizio di luglio, come annunciato nel corso del Living Planet Symposium 2025 dell’Esa, si chiama Mtg-S1 (Meteosat Third Generation Sounder 1), decollerà a luglio a bordo del lanciatore Falcon 9 di Space X e rappresenta una pietra miliare nel campo della meteorologia e del monitoraggio ambientale. Fa parte della “famiglia” Mtg, un sistema satellitare che, quando sarà completo, sarà costituito da sei satelliti, quattro imager e due sounder, basati su tecnologie diverse e i cui dati, opportunamente integrati, incrociati ed elaborati, consentiranno di effettuare previsioni meteorologiche su scale spaziali e temporali molto superiori a quelle possibili oggi, in particolare sulle regioni europee e africane. Ma non solo: Mtg-S1 contiene anche Sentinel-4, il primo strumento dedicato al monitoraggio della qualità dell’aria per Copernicus a volare in orbita geostazionaria. Una piccola rivoluzione, insomma.
Dai fulmini alla qualità dell'aria: il satellite Esa che monitorerà il pianeta
Imager: superficie, nubi e fulmini
Come anticipato, la missione Mtg è composta da due tipi diversi di satelliti, gli imager (Mtg-I, il primo dei quali è stato lanciato a dicembre 2022 e che è già operativo) e i sounder (Mtg-S, il primo dei quali sarà lanciato a breve) che hanno ruoli complementari. Gli imager sono essenzialmente degli “occhi” che osservano la Terra in 16 diverse bande spettrali: Mtg-I1 fornisce un’immagine completa della Terra ogni 10 minuti e può scansionare l’Europa e il Nord Africa ogni 2 minuti e mezzo, il che permette previsioni meteorologiche molto accurate e una rilevazione più precoce di eventi meteorologici estremi, fornendo informazioni precise su nuvole, vapore acqueo, oceani e incendi locali. Non solo: a bordo dell’imager è presente anche un Lighting Imager, strumento in grado di catturare singoli eventi di fulmini, di giorno come di notte, monitorando continuamente oltre l’80% della Terra; anche questo è un dato importante, dal momento che un aumento dei fulmini può indicare l’imminente arrivo di uragani o eventi estremi. Lo sviluppo del “fulminometro” è stato curato da Leonardo nel sito di Campi Bisenzio (Firenze). Per il programma MTG, sia i satelliti imaging che i satelliti sounder, importante il ruolo anche di tutta l'industria italiana con la stessa Leonardo e le sue joint venture Thales Alenia Space e Telespazio.
Sounder: una mappa 3D dell’atmosfera
I sounder, invece, “leggono” il nostro pianeta con gli infrarossi: a differenza degli imager, che vedono la superficie e le nubi, i sounder possono scansionare l’atmosfera in profondità. Con gli strumenti di bordo, Mtg-S1 acquisirà dati su temperatura, umidità, vento e gas in tracce, utili per generare mappe 3D dell’atmosfera. “Lo strumento funziona come uno scanner”, spiega Paolo Ruti, chief scientist di Eumetsat, partner di Esa nelle operazioni di Mtg-S1, “che ci consentirà di avere dati sull’atmosfera di Europa e Nordafrica a una risoluzione spaziale di 4 chilometri e ogni 30 minuti”, cosa che, aggiunge Silvia Puca, dell’Ufficio previsione e prevenzione del rischio della Protezione Civile, “ci aprirà un mondo di nuove capacità di osservazione e di assimilazione all’interno della modellistica”.
Occhio alla qualità dell’aria
A bordo di Mtg-S1 sarà ospitato anche Copernicus Sentinel-4, uno spettrometro per la luce ultravioletta, visibile e nel vicino infrarosso il cui ruolo è cruciale per la protezione dell’ambiente e per la mitigazione della crisi climatica. Sentinel-4, in particolare, rileverà e quantificherà molti inquinanti atmosferici misurando la luce solare riflessa dalla Terra: i suoi strumenti individueranno biossido di azoto, ozono, biossido di zolfo, formaldeide, aerosol – tutte sostanze altamente climalteranti e/o riscihose per la salute umana. Con oltre 9 persone su 10 nelle città europee che respirano livelli pericolosi di particolato fine, i dati di Sentinel-4, utilizzati in combinazione con modelli computerizzati del Copernicus Atmosphere Monitoring Service, forniranno previsioni operative sulla qualità dell’aria, emetteranno avvisi sanitari e aiuteranno le autorità a sviluppare strategie di mitigazione, colmando le lacune dei sensori a terra, che non hanno copertura globale, e delle altre “sentinelle” in orbita bassa, che offrono dati giornalieri ma non catturano la variabilità a breve termine.