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I finanziamenti per impianti fotovoltaici per le aziende agricole

I finanziamenti per impianti fotovoltaici per le aziende agricole

Torna il bando finalizzato all’istallazione di impianti ai fini di autoconsumo ma è consentita anche la vendita dell’energia in eccesso

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Torna il bando per l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti delle aziende agricole. La misura 2026 che si chiama "Facility Parco Agrisolare" ha a disposizione un fondo di 789 milioni di euro e prevede priorità all’accesso ai finanziamenti a chi non ha mai beneficiato dei bandi precedenti e alle imprese iscritte alla Rete del lavoro agricolo di qualità, il sistema di certificazione gestito dall’Inps che certifica che l’azienda e in regola con il rispetto delle norme in materia di lavoro e di imposte. I finanziamenti sono finalizzati all’installazione di impianti ai fini di autoconsumo all’interno dell’azienda, ma è consentita anche la vendita dell’energia prodotta in eccesso nell’ambito degli obbiettivi di produzione previsti dalla Ue. Apertura delle sportello a breve.

Chi può accedere ai contributi

Il bando prevede un contributo a fondo perduto per l'installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture di fabbricati strumentali all'attività produttiva, con potenza compresa tra 6 kWp e 1000 kWp. Possono fare domanda gli imprenditori agricoli in forma individuale o societaria, le imprese agroindustriali che si occupano di trasformazione e commercializzazione dei prodotti, le cooperative agricole e i relativi consorzi. Ammesse anche associazioni temporanee di imprese, reti d'impresa e comunità energetiche rinnovabili a carattere agricolo. La dotazione complessiva è ripartita tra produzione primaria e trasformazione, e il 40% delle risorse è riservato alle regioni del Mezzogiorno.

Fotovoltaico per autoconsumo e non solo

Per le aziende agricole di produzione primaria gli impianti devono essere dimensionati per l'autoconsumo: la produzione annua non può superare il consumo medio annuo di energia elettrica e termica dell'azienda, compresi i consumi familiari. In questo caso il contributo copre fino all'80% della spesa ammissibile. Chi realizza impianti che vanno oltre l'autoconsumo può comunque accedere al finanziamento, ma con una copertura ridotta al 50% dell'investimento. Oltre ai pannelli fotovoltaici, sono ammessi gli interventi complementari di efficientamento energetico già previsti nei bandi precedenti: rimozione e smaltimento dell'amianto dalle coperture, realizzazione dell'isolamento termico dei tetti, installazione di sistemi di aerazione connessi alla sostituzione del tetto, ai fini del miglior benessere degli animali. Il decreto conferma anche l'ammissibilità dei sistemi di accumulo e dei dispositivi di ricarica per veicoli elettrici. Il limite massimo di spesa è fissato in 1.500 euro per kWp installato, ma il ministero potrà aggiornare i massimali per accumuli e colonnine in base ai prezzi di mercato.

Tutele del lavoro e accesso ai contributi

La differenza più rilevante rispetto ai precedenti sta nei criteri di selezione delle domande. Il decreto stabilisce infatti che in fase di valutazione saranno privilegiati i progetti presentati da soggetti che non hanno già ottenuto finanziamenti nei precedenti avvisi. Seconda priorità per le imprese iscritte alla Rete del lavoro agricolo di qualità, istituita presso l'INPS al fine di selezionare imprese agricole che si distinguono per il rispetto delle norme in materia di lavoro, legislazione sociale, imposte sui redditi e sul valore aggiunto. I progetti ammessi dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla data di concessione del finanziamento, senza più un termine di scadenza fisso. Questo significa che chi otterrà il contributo nel 2026 avrà tutto il 2027 per completare i lavori, evitando le corse contro il tempo che hanno messo in difficoltà molti beneficiari nelle precedenti edizioni.

Sportello a cura del Gse

Lo sportello per la partecipazione al bando sarà operativo a breve. L’intera procedura sarà a cura del Gse che ha annunciato che il regolamento operativo relativo sarà pubblicato entro la fine del mese di gennaio.