Ancora quattro settimane di tempo per presentare domanda per il contributo a fondo perduto per l'installazione di impianti fotovoltaici sulle unità produttive del Mezzogiorno. Scade infatti il 3 marzo prossimo il bando del MASE che sostiene progetti di investimento per impianti fotovoltaici con potenza tra 10 kW e 1000 kW con agevolazioni fino al 65% della spesa per le piccole imprese. Previsti criteri premiali per l’uso di pannelli made in Ue con la possibilità di aumentare il contributo di cinque punti.
Imprese e interventi
Il bando è riservato alle unità produttive che si trovano in Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti in sette regioni del Mezzogiorno: Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Il 60% delle risorse finanziarie è destinato alle PMI, di cui almeno il 25% riservato alle micro e piccole imprese. Sono ammessi gli impianti fotovoltaici, gli impianti termo-fotovoltaici (che producono sia energia elettrica che termica) e i sistemi di accumulo con capacità non superiore a 2,5 volte la potenza nominale dell'impianto fotovoltaico. Le batterie possono essere installate anche successivamente, purché l'impresa non abbia già beneficiato di altri incentivi per lo stesso impianto.
I progetti devono riguardare edifici e strutture dell'unità produttiva: coperture, strutture pertinenziali anche di nuova costruzione destinate al servizio degli edifici esistenti, pensiline adibite a parcheggi nella pertinenza dell'unità produttiva. È possibile installare gli impianti anche su porzioni di tetto condominiale. Non sono ammessi progetti nelle aree tutelate dal Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Quanto si riceve
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo in conto impianti con percentuali variabili in base alla dimensione dell'impresa: per impianti fotovoltaici: 38% per le grandi imprese, 48% per le medie imprese, 58% per le piccole imprese. Per impianti termo-fotovoltaici: 43% per le grandi imprese, 53% per le medie imprese, 63% per le piccole imprese. Per i sistemi di accumulo: 28% per le grandi imprese, 38% per le medie imprese, 48% per le piccole imprese.
Queste percentuali possono essere aumentate fino a 7 punti percentuali complessivi. In particolare si aggiungono 5 punti se il progetto prevede esclusivamente moduli iscritti nel Registro Enea delle tecnologie per il fotovoltaico made in Ue. Ulteriori 2 punti percentuali se l'impresa possiede un sistema di gestione dell'energia conforme alla norma ISO 50001.
I costi massimi ammissibili per il fotovoltaico variano tra 1.050 e 1.800 euro per kW installato, a seconda della potenza dell'impianto e della tipologia di moduli. Per il termo-fotovoltaico i massimali vanno da 1.750 a 2.500 euro per kW. Per gli accumuli il costo massimo è fissato a 900 euro per kWh di capacità di stoccaggio.
Divieto di delocalizzare per mantenere i benefici
I progetti devono essere completati entro la data indicata nel bando salvo proroghe concesse per cause non imputabili all'impresa. È richiesto il rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm, non arrecare un danno significativo all’ambiente) e delle norme europee sull'ammissibilità delle spese. Le imprese devono garantire la stabilità delle operazioni per cinque anni dopo il saldo (tre anni per le PMI), non possono aver effettuato delocalizzazioni verso l'unità produttiva nei due anni precedenti la domanda, e si impegnano a non farlo anche nei due anni successivi al completamento dell’intervento.
Le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica sulla piattaforma GSE entro le ore 10 del 3 marzo prossimo.