Green&Blue

Economia circolare

Riscaldare le case con l’energia del più grande acceleratore di particelle del mondo

(foto: Tovar Pascual, Ana/ CERN)
(foto: Tovar Pascual, Ana/ CERN) 

A partire da metà gennaio a Ferney-Voltaire, cittadina francese a due chilometri dal confine svizzero, migliaia di case si scaldano grazie al riutilizzo di acqua calda degli impianti del CERN. Un perfetto modello di energia circolare

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E se il più grande acceleratore di particelle del mondo potesse anche riscaldare le case? Il Large Hadron Collider (LHC) del CERN - situato al confine tra Francia e Svizzera - sta facendo proprio questo, in un’ottica di recupero energetico, sfruttando l'energia che verrebbe altrimenti persa o sprecata. In un perfetto modello di energia circolare, il calore recuperato dall'LHC del CERN alimenta una rete di riscaldamento per un’area residenziale e commerciale nella vicina città francese di Ferney-Voltaire. Questa rete, inaugurata il 12 dicembre, può fornire l'equivalente per diverse migliaia di abitazioni, evitando l’uso di fonti energetiche tradizionali - come il gas - e impedendo l'emissione di migliaia di tonnellate di CO2. Si tratta di un innovativo sistema di scambio termico che riutilizza l'acqua calda proveniente da una parte del sistema di raffreddamento dell’impianto Large Hadron Collider riscaldando case e aziende della rete urbana.

Come funziona il sistema di recupero

Il Large Hadron Collider del CERN, lungo 27 km, è dotato di otto punti di superficie. Il Punto 8 si trova vicino al comune di Ferney-Voltaire. Le installazioni in superficie del Punto 8, in particolare la criogenia, devono essere raffreddate ad acqua. Man mano che l'acqua circola attraverso le apparecchiature, queste si raffreddano e l'acqua si riscalda. "In genere, l'acqua calda passa attraverso una torre di raffreddamento, rilasciando calore nell'atmosfera in modo che l'acqua raffreddata possa essere reiniettata nelle apparecchiature", ha spiegato alla stampa il coordinatore energetico del CERN, Nicolas Bellegarde. "Nella nuova configurazione, l'acqua calda passa inizialmente attraverso due scambiatori di calore da 5 MW, che trasferiscono l'energia termica alla nuova rete di riscaldamento di Ferney-Voltaire".

Al momento Ferney-Voltaire preleva fino a 5 MW dal CERN, ma con due scambiatori installati la capacità può raddoppiare a 10 MW quando gli acceleratori sono pienamente operativi. Il calore, dunque, è un recupero e non una produzione, un modo certamente intelligente di non riversarlo direttamente nell'atmosfera, e di fare un'azione di economia energetica che è certamente essenziale, visti i tempi, tanto dal punto di vista economico quanto ecologico. C’è però un dettaglio: nell’estate 2026 il Large Hadron Collider si fermerà per il Long Shutdown 3, una pausa di manutenzione e upgrade. Durante questo periodo la fornitura scenderà tra 1 e 5 MW, con l’eccezione di cinque mesi totali distribuiti nel tempo in cui il sistema sarà completamente offline.

Il modello di recupero CERN-Ferney-Voltaire non è l’unico

Il recupero termico al Point 8 non è l’unica iniziativa, ma è parte di una strategia globale di efficienza. Spinto dall'impegno per una ricerca ecosostenibile, il CERN ha attivato numerose iniziative per contribuire a ridurre l'impatto delle sue attività sull'ambiente. Tra i progetti che puntano a ridurre al minimo i consumi energetici e migliorare l'efficienza energetica, c’è quello del data center di Prévessin del CERN, inaugurato nel 2024, che avrà un sistema di calore recuperato operativo a partire dall’inverno 2026-2027 per scaldare la maggior parte degli edifici del sito. Anche il Point 1 sarà collegato a un sistema di recupero per fornire energia termica agli edifici del sito di Meyrin del CERN. Insieme, questi progetti faranno risparmiare tra 25 e 30 gigawattora all’anno a partire dal 2027, segnando un progresso significativo nella gestione energetica responsabile del CERN.

Per dare un’idea, 30 GWh sono circa il consumo elettrico annuo di 10mila abitazioni europee medie. Questo progetto dimostra come l'innovazione tecnologica possa avere applicazioni tangibili e quotidiane. Trasformare il calore residuo del più grande esperimento scientifico del mondo in riscaldamento domestico è un esempio potente di economia circolare.