Green&Blue

Fisco verde

Incentivi per caldaie, scalda acqua, solare: torna il Conto termico 3.0

Incentivi per caldaie, scalda acqua, solare: torna il Conto termico 3.0

Disponibili 350 milioni di euro per un contributo fino al 65% della spesa sostenuta. Ecco come accedere all’incentivo

2 minuti di lettura

Il Conto Termico 3.0 torna accessibile. Dopo la chiusura a sorpresa del 2 marzo scorso la riapertura del Portaltermico è in programma per il prossimo 13 aprile. Lo stop è stato causato dall’alto numero delle domande presentate che avevano già superato il plafond disponibile. In realtà, però, solo una piccola parte di queste avevano i requisiti per poter essere accolte, e così ora il portale riapre. Ecco quello che c’è da sapere per evitare errori e il rischio di vedersi respingere la domanda.

Gli interventi ammessi per case e condomini

Per i privati il Conto Termico 3.0 mette a disposizione 350 milioni di euro (su un totale di 900) per gli interventi sugli immobili residenziali. Nella categoria rientrano anche gli interventi condominiali. Il contributo riconosciuto copre fino al 65% della spesa sostenuta: l’importo viene erogato entro 60 giorni dalla presentazione della domanda e pagato tutto insieme fino ai 15.000. La domanda va presentata entro 90 giorni dal termine dei lavori. Sono incentivati gli interventi di sostituzione dell'impianto di riscaldamento, con impianti ibridi o a pompa di calore, di scalda acqua elettrici con pompe di calore, e l'installazione del solare termico. Nel caso delle caldaie sono ammessi, oltre agli impianti ibridi assemblati in fabbrica, anche quelli “fai da te”, ossia realizzati acquistando uno o più climatizzatori a pompa di calore da abbinare alla caldaia a condensazione (con non più di cinque anni di età) tramite un’apposita centralina. L’installazione dei pannelli fotovoltaici, invece, non rientra nel Conto Termico per i privati.

Il calcolo dell’incentivo

Quanto agli importi che si possono ottenere effettivamente, il 65% è il tetto massimo. In concreto per una pompa di calore l'incentivo si calcola sull'energia termica prodotta annualmente tramite una formula che dipende dalla potenza dell'impianto, dalla zona climatica e dall'efficienza della macchina rispetto al minimo di legge. Più la pompa di calore è efficiente, quindi, più l’intervento viene premiato in termini di incentivo riconosciuto. Anche nel caso di un impianto ibrido l’incentivo si calcola solo relativamente alle performance della pompa di calore abbinata alla caldaia a gas. La maggioranza dei produttori/fornitori è in grado di dare indicazioni di massima sulla spesa da sostenere e sull’incentivo che si può effettivamente ottenere.

Il mandato all'incasso per evitare di anticipare tuta la spesa

Chi vuole evitare di anticipare l'intera spesa può ricorrere al mandato irrevocabile all'incasso. Il meccanismo è semplice: nel momento in cui si presenta la domanda sul Portaltermico si conferisce all'installatore il mandato a riscuotere direttamente dal GSE l'incentivo riconosciuto. In pratica si paga all'installatore solo la propria quota — cioè la differenza tra il costo dell'intervento e l'incentivo — e il Gse salda il resto direttamente sul conto dell'installatore, con un meccanismo analogo di fatto a quello della cessione del credito. Il mandato va conferito tramite il modello standard disponibile sul Portaltermico — non è possibile usare atti propri o modificare il testo del modello. È ammesso un solo mandatario, che deve essere l'installatore o il fornitore dell'intervento.

Le regole per il bonifico

Quanto alle modalità di pagamento, anche in questo caso devono essere tracciabili. Va utilizzato un bonifico ordinario con causale che riporti il riferimento al decreto 7 agosto 2025 (il provvedimento che ha aggiornato il Conto Termico), il numero e la data della fattura, la partita Iva del fornitore e il C.F. di chi effettua il pagamento. Utilizzare un bonifico sbagliato comporta l'inammissibilità della domanda, senza possibilità di correzione a posteriori.