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Nemesia: coltivazione in giardino e vaso, esposizione e cura della pianta dalle mille sfumature

Nemesia: coltivazione in giardino e vaso, esposizione e cura della pianta dalle mille sfumature

Con il suo tappeto di fiorellini colorati, la nemesia illumina giardini e terrazzi. È ornamentale, resistente e facile da coltivare.

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Conosciuta anche come occhi degli elfi, la nemesia abbellisce giardini, bordure, terrazzi e balconi con le sue meravigliose cascate di fiori. Coltivabile sia in vaso, che in piena terra, è estremamente decorativa e il suo portamento ricadente la rende ideale in cesti appesi.

Si tratta di una pianta erbacea perenne e delicata, caratterizzata da una ricca gamma di colori, una lunga e abbondante fioritura e una notevole resistenza. Scopriamo di seguito come coltivarla e prendersene cura.

Le caratteristiche della nemesia

La nemesia è una pianta affascinante e resistente, originaria dell’Africa meridionale e dell’Europa meridionale, appartenente alla famiglia delle Scrophulariaceae. Si tratta di una specie erbacea perenne o annuale, con portamento ricadente, tappezzante o compatto. È molto apprezzata per l’uso in giardini, bordure, aiuole, terrazzi, balconi e cesti appesi, risultando perfetta per gli spazi ridotti, visto che non supera i 40 centimetri di altezza.

Dalle foglie verdi brillanti, regala un tripudio di piccoli fiori che tendono a scendere verso il basso, creando effetti simili a nuvole colorate. I suoi fiori sono particolarmente decorativi, piccoli, vellutati e spesso dal profumo inebriante. La loro colorazione è molto variegata e comprende tonalità come rosso, giallo, arancio, bianco, viola, lilla e blu, oltre a suggestive combinazioni di nuance diverse. Spesso il loro cuore presenta una tonalità differente rispetto ai petali, creando un contrasto caratteristico.

Quando fiorisce

La nemesia è molto apprezzata per la sua fioritura scenografica, abbondante e prolungata. Tendenzialmente fiorisce dalla primavera fino alla fine dell’estate e nelle zone dal clima mite questa può continuare anche durante l’autunno.

Ogni singola pianta può mantenere la fioritura per diverse settimane e anche per mesi: i fiorellini appassiscono gradualmente, ma vengono sostituiti da continui nuovi fiori, rendendo il giardino vivace in ogni stagione. Con cure adeguate, la sua fioritura si può prolungare di molto anche fino al primo freddo.

Come coltivare in giardino e vaso la nemesia

La nemesia decora giardini, bordure e aiuole e può essere seminata in piena terra durante la primavera. Si procede appoggiando i semi sulla superficie di un substrato leggermente umido, soffice e drenato, senza interrarli oppure coprendoli appena con il terriccio, lasciando tra ciascuno una distanza di circa 2-3 centimetri. Il terreno va mantenuto umido: una volta germinate, le piantine possono essere diradate fino a una distanza di 20 centimetri.

La pianta è ideale anche per la coltivazione in vaso.Si deve utilizzare un recipiente profondo 25 centimetri, riempito con un terriccio specifico per piante da fiore, aggiungendo uno strato di argilla espansa per migliorare il drenaggio ed evitare i ristagni idrici.

La nemesia può essere prorogata anche con il metodo della talea, utile per ottenere una pianta identica a quella madre. Da eseguire durante l’autunno, si procede ricorrendo a un ramo sano e non fiorito, lungo circa 10 centimetri, da inserire in un substrato leggero a una profondità di 3 centimetri.

La talea va posizionata in un luogo umido e con luce indiretta, eventualmente coprendola con un sacchetto di plastica per creare un effetto serra. La radicazione avviene in circa 3 settimane.

Dove è meglio posizionarla?

Pianta facile da coltivare, la nemesia cresce in modo rigoglioso con pochi accorgimenti. Per quanto riguarda l’esposizione, è preferibile scegliere un luogo soleggiato, dove possa ricevere almeno 6 ore di luce al giorno.

Nelle zone molto calde, tuttavia, è bene proteggerla durante le ore più torride, per evitare che i suoi fiori appassiscano. La nemesia cresce anche in caso di mezz’ombra, ma una posizione soleggiata favorisce una fioritura abbondante. È inoltre importante garantirle un ambiente ventilato.

La pianta necessita un terreno leggero, fertile, soffice e drenato e per quanto riguarda il clima, tollera il caldo e il freddo, ma va protetta in caso di temperature sotto zero.

Irrigazione, concimazione e potatura

La nemesia è resistente e richiede una bassa manutenzione. Tra le principali operazione di cura troviamo l’irrigazione: la pianta va annaffiata regolarmente, circa una volta alla settimana in estate, evitando però i ristagni idrici. Tra un’irrigazione e l’altra è consigliabile verificare che il substrato sia totalmente asciutto.

La concimazione va eseguita da maggio a settembre, utilizzando ogni 2 settimane un fertilizzante liquido da diluire nell’acqua dell’irrigazione. Durante l’inverno le concimazioni vanno ridotte a una volta al mese.

La pianta non richiede una potatura drastica, ma piccoli interventi per mantenerla compatta e ordinata, stimolare la crescita e prolungare la fioritura. In estate è necessario rimuovere fiori appassiti e, alla fine della stagione, eliminare le parti danneggiate e secche.

Problemi comuni nella manutenzione

Nella cura della nemesia possono insorgere alcune criticità. Tra le più comuni c’è il marciume radicale, che si manifesta in caso di ristagni idrici ed esposizione poco luminosa, condizioni che favoriscono un'umidità eccessiva, danneggiando le radici e compromettendo la loro funzionalità.

L’oidio è un’altra problematica frequente, favorito da scarsa circolazione dell’aria e da un ambiente umido o irrigazioni troppo abbondanti. La pianta può essere attaccata anche da diversi parassiti: tra questi rientrano gli afidi, che ne succhiano la linfa provocando deformazioni delle foglie, la cocciniglia, causa di indebolimento della pianta, e insetti come tripidi e mosca bianca, responsabile di ingiallimento delle foglie.

Alcuni segnali consentono di riconoscere errori nella manutenzione della pianta. Per esempio le foglie secche indicano irrigazioni scarse, ma anche eccessiva esposizione al vento oppure al sole. Gli steli flosci sono sintomi di annaffiature troppo abbondanti, mentre la fioritura ridotta di luce insufficiente. Per prevenire queste criticità è necessario assicurarsi irrigazioni equilibrate, adeguata ventilazione, esposizione corretta e un terreno sempre ben drenato.