I suoi fiori ricordano piccoli girasoli o grandi margherite e sono colorati da scenografiche sfumature bicolore. La gaillardia abbellisce giardini, aiuole, bordure, balconi e terrazzi: coltivata sia in vaso che in giardino, si tratta di una pianta erbacea perenne molto resistente, capace di adattarsi sia al caldo, che al freddo. Dalla fioritura vigorosa e prolungata, la sua coltivazione è piuttosto semplice: approfondiamo di seguito come prendersene cura e assicurarsi una sua crescita rigogliosa.
Gaillardia: caratteristiche e varietà
Originaria dell’America settentrionale e centrale, la gaillardia fa parte della famiglia delle Asteraceae, è rustica e resistente. Pianta annuale e perenne, dal portamento cespuglioso o compatto, presenta fiori dalle tonalità calde e intense, che virano tra rosso, giallo e arancio. I suoi petali sono sfumati, presentano un disco centrale scuro e ricordano grandi margherite o piccoli girasoli. Sbocciano dalla fine di giugno all’autunno con una fioritura abbondante e prolungata.
Questa pianta erbacea racchiude diverse varietà: la più comune è la gaillardia x grandiflora, nota per la sua robustezza e i diversi colori. Troviamo poi la gaillardia aristata, estremamente resistente, la gaillardia aristata arizona sun, dai fiori rosso inteso e con punte gialle, e la gaillardia aristata burgunder, con fiori color bordeaux intenso.
Dove collocarla
Oltre che scenografica, la gaillardia è molto resistente. Per quanto riguarda l’esposizione, richiede una posizione in pieno sole, dovendo ricevere almeno 6 ore di luce solare al giorno. La pianta può crescere anche in mezz’ombra, ma in questo caso presenta una fioritura meno abbondante.
Pur adattandosi alle diverse condizioni, predilige un terreno drenato, fertile e ricco di sostanza organica, dovendola tenere lontana dai ristagni idrici. La pianta tollera sia il gelo (fino a -15 gradi) che il caldo intenso e la siccità, risultando adatta anche alle zone costiere. Oltre ai ristagni idrici, l’umidità eccessiva è sua nemica.
Come si coltiva in giardino e vaso
La gaillardia viene coltivata a scopo ornamentale in giardini, aiuole, bordure e in vaso per decorare balconi e terrazzi. Da seminare in primavera, per quanto riguarda lapiena terra, i semi vanno posti in un terriccio umido a una profondità di 0,5 centimetri, in gruppi di una decina, lasciando tra ciascuno una distanza di 40 centimetri o, per un effetto più denso, di 30 centimetri. Fino alla germinazione il substrato va mantenuto costantemente umido.
Questa magnifica pianta ornamentale può essere coltivata in vaso. Anche in questo caso i semi vanno posti a 0,5 centimetri di profondità, oppure semplicemente appoggiati sul terreno pressandoli leggermente. Il recipiente scelto deve essere largo 25 centimetri, dotato di fori di drenaggio e con del terriccio permeabile, a cui si può aggiungere un terzo di sabbia, in modo tale che sia più soffice. Ogni due anni si può procedere con il rinvaso, ricorrendo a un contenitore più ampio.
La pianta può essere anche propagata tramite talea, operazione da eseguire a fine estate, prelevando la punta di un ramo non fiorito lunga circa 8-10 centimetri. La talea può essere intinta alla base in una soluzione di ormone radicante. Si procede poi ponendola in un substrato umido, ma non bagnato, coprendo il tutto con un sacchetto di plastica per creare un effetto serra. La radicazione avviene in circa 2-4 settimane: una volta che compaiono i primi germogli, si può procedere con il trapianto in un vaso più grande.
Come potare la gaillardia?
La gaillardia è una pianta resistente, facile da coltivare e che richiede poche cure. Offre fioriture vigorose e prolungate, senza dover effettuare una manutenzione complicata. Per esempio, non richiede una potatura vera e propria, dovendo limitarsi a rimuovere le parti secche e i fiori appassiti per stimolare la crescita di nuovi germogli.
Irrigazione e concimazione
La gaillardia non richiede grandi quantità di acqua, visto che resiste anche in caso di siccità prolungata. Le irrigazioni devono essere regolari dopo semina e trapianto, per poi renderle sporadiche: in ogni caso non devono mai essere eccessive, dovendo prima di procedere verificare che il terreno sia totalmente asciutto.
La concimazione va effettuata durante il periodo vegetativo, da fine marzo alla fine della fioritura, ogni 15 giorni ricorrendo a un fertilizzante liquido per piante da fiore da aggiungere all’acqua di irrigazione.
Malattie e parassiti
Lo sviluppo della gaillardia può essere compromesso dalla presenza di malattie e parassiti. La pianta è soggetta a malattie fungine, come marciume radicale e ruggine. Altro problema è l’oidio, che insorge in condizioni di troppa umidità, irrigazioni eccessive e ventilazione scarsa. Queste criticità si combattono ricorrendo a trattamenti a base di polveri bagnabili.
La gaillardia può essere colpita da afidi, che ne succhiano la linfa vitale portando le foglie ad accartocciarsi, e acari, come il ragno rosso, che provoca decolorazione delle foglie e si sviluppa soprattutto in climi secchi. La pianta può essere inoltre colpita da tripidi, cocciniglie, lumache e limacce.
Per prevenire queste criticità è necessario evitare irrigazioni eccessive e ristagni idrici. È inoltre utile rimuovere fiori appassiti e foglie secche, per garantire la corretta circolazione dell’aria. Per le infestazioni leggere si può ricorrere a rimedi naturali, come olio di neem o sali potassici, mentre nei casi più gravi a insetticidi specifici.