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Tapparelle e ventilatori: difendersi dal caldo in modo green grazie ai bonus

Tapparelle e ventilatori: difendersi dal caldo in modo green grazie ai bonus

Tenere la casa all’ombra con le serrande abbassate o utilizzando ventilatori è un modo efficiente per alleviare il caldo estremo: per gli acquisti sono previsti detrazioni e aiuti

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Difendersi dal caldo sfruttando rimedi a impatto zero sull’ambiente o comunque il più possibile green, e sfruttare per questo anche i bonus fiscali. Le soluzioni in questo caso sono a portata di mano e possono comunque essere efficienti. Ombra e ventilatori possono contribuire a rinfrescare più di quanto si pensi, come emerge anche da uno studio Enea, e quantomeno a migliorare il confort quando non sono possibili interventi strutturali come l’installazione di climatizzatori. E con i bonus l’intervento è ancora più conveniente.

Sfruttare l’ombra come prima barriera al caldo

Secondo i dati Enea abbassare completamente le tapparelle o chiudendo le persiane delle finestre esposte al sole riduce l'ingresso dell'energia solare fino all'80%, limitando drasticamente l'uso del condizionatore. Poter contare sulle schermature solari, quindi è fondamentale e consente anche di avere il bonus. Tra gli interventi per i quali è riconosciuta la detrazione del 50% per la prima casa e del 36% per gli altri immobili, infatti, rientra anche la sostituzione degli elementi oscuranti. Chi cambia le serrande, monta nuove tapparelle o installa scuri e persiane sta facendo un intervento che dà diritto alla detrazione sui lavori, purché nella fattura sia presente anche la manodopera per l’acquisto, e sia certificato il risparmio energetico. Le tapparelle, infatti, sono considerate vere e proprie "schermature solari" poiché proteggono dal surriscaldamento estivo, ma solo se presentano la relativa certificazione. In sostanza si deve trattare di tapparelle tecniche a risparmio energetico, o si deve trattare di un intervento più complesso che comprende ad esempio anche la sostituzione degli infissi con altri a risparmio energetico.

Il ventilatore tra gli acquisti agevolati

Se le nuove tapparelle rientrano tra quelle certificate si ha diritto ad ottenere anche il bonus mobile che è riconosciuto non solo per i grandi elettrodomestici come lavatrici e frigoriferi, ma anche per i ventilatori. Nella lista ministeriale degli elettrodomestici rientrano infatti espressamente i ventilatori elettrici. Secondo lo sudio Enea il ventilatore è in grado di ridurre il calore percepito di almeno tre gradi. Per il bonus è obbligatoria la fattura e il pagamento con strumenti tracciabili, bonifico o carte di credito o di debito. Ammessi anche gli acquisti on line senza fattura purché sia possibile collegare l’acquisto al titolare della carta di credito con la quale è stato effettuato.

Il 50% vale per tutti

La detrazione del bonus mobili è pari al 50% della spesa, calcolata su un tetto massimo di 5.000 euro per unità immobiliare, ed è confermata fino al 31 dicembre 2026. Chi spende l'intero tetto recupera quindi 2.500 euro, suddivisi in dieci quote annuali di pari importo da scalare dalle imposte. La percentuale è la stessa per tutti: anche chi ha ristrutturato una seconda casa, dove la detrazione sui lavori si ferma al 36%, sul mobilio e sugli elettrodomestici recupera comunque il 50%. Per l'acquisto dei beni, insomma, non c'è differenza tra prima e seconda abitazione.

Prima i lavori, poi l'acquisto

Il bonus mobili è ammesso anche per i lavori fatti nel 2025. In questo caso se il bonus è stato già utilizzato ma non è stata raggiunta la soglia dei 5.000 euro di spesa è possibile sfruttare la quota rimanente per avere la la detrazione quest’anno. Invece per chi ha in programma di farli ora è bene ricordare che c'è una regola da non sbagliare: i lavori devono essere iniziati prima dell'acquisto dei beni. Non è necessario che siano già conclusi, ma la data di avvio dell'intervento edilizio deve essere anteriore a quella in cui si comprano mobili ed elettrodomestici.