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Lavori green, quando la domanda supera l'offerta

Lavori green, quando la domanda supera l'offerta

Nel mondo cresce la richiesta di competenze per la sostenibilità. In Italia sempre più cercati i sustainability manager, ma anche i geologi. I report di LinkedIn mostrano perché, investire in una professione green, è vantaggioso

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Il mercato le richiede, ma le competenze green mancano. Per chi, dopo la maturità, sta cercando in un’estate bollente di capire quale percorso professionale o universitario intraprendere, così come per chi ha a cuore l’ambiente e vuole ampliare la propria conoscenza “verde” trasformandole in un lavoro, c’è una buona notizia: la domanda di competenze legate alla sostenibilità cresce, soprattutto in Europa, a ritmo superiore rispetto alla disponibilità di coloro che sono in grado di offrire queste capacità. Formarsi nel green è dunque ancora un’ottima scelta, raccontano le analisi e i report di LinkedIn (come il Green Skills Report): rispetto alla media del mercato di lavoro, per esempio, coloro che hanno competenze nel mondo della sostenibilità hanno un tasso di assunzione superiore del 54,6% rispetto alla media della forza lavoro. A livello globale entro quattro anni quasi un posto di lavoro su cinque richiederà questo tipo di competenze ma rimarrà però probabilmente vacante a causa della mancanza di candidati qualificati. In Italia per esempio solo il 17% dei professionisti possiede un titolo professionale o competenze legate alla sostenibilità. In generale, avanti di questo passo, si teme che entro il 2050 ci saranno il doppio dei posti di lavoro che puntano a capacità verdi rispetto alle persone qualificate per ricoprirli.

“Per colmare questo gap - si legge nei report di LinkedIn che ha analizzato il mercato - il numero di professionisti con competenze green deve almeno raddoppiare entro il 2050”. Sebbene in Italia ci siano stati periodi con tendenze opposte (nel 2023-2024 la domanda è calata del 12% e l’offerta cresciuta di quasi il 5%) ci sono diversi settori in cui le conoscenze del mondo ambientale, ecologico e della sostenibilità sono spesso ricercate: su tutti quello delle costruzioni, dell’agricoltura e l’attività forestale, ma anche dei servizi di pubblica utilità. Nel nostro Paese ad esempio la richiesta è del 23,4% per edilizia e costruzioni o del 20,7% per l’agricoltura e secondo gli ultimi trend le richieste sono in aumento in nuovi campi, come l’istruzione” (+350,3%) o quello di tecnologia, informazione e media” (88,2%). Se poi guardiamo ai talenti green italiani questi hanno un tasso di assunzione positivo pari al 71,4% in più rispetto al tasso nazionale complessivo. Fra le curiosità mostrate dai report di LinkedIn c’è anche la professione che sta registrando la crescita più rapida nelle offerte di lavoro in Italia: il geologo. Questo lavoro registra “un aumento del 132,4% rispetto all’anno precedente, seguita dal Safety Advisor con un incremento del 60,7%”. Attualmente la “top 3” dei titoli professionali più in crescita e cercati restano quelli di “sustainability specialist, sustainability consultant e sustainability manager”.

Sia a livello globale che italiano ci sono poi specifiche competenze che le aziende ricercano: per esempio la capacità di supervisionare progetti e pratiche che promuovono la sostenibilità ambientale, ma anche “comprendere e applicare i principi delle normative e leggi ambientali” oppure "competenze relative allo sviluppo e alla manutenzione di fonti di energia rinnovabile come le tecnologie eoliche, solari e idriche” o ancora quelle che riguardano l’efficienza energetica, la gestione ambientale e quella delle risorse, così come bioedilizia ed economia circolare. Anche in Finanza i lavori green crescono e, in parallelo, aumentano le competenze verdi nei campi dell’intelligenza artificiale. Da LinkedIn sottolineano poi come “in Italia si registra un aumento significativo delle offerte di lavoro che richiedono esplicitamente competenze green, poiché le organizzazioni danno più priorità alla sostenibilità e alle iniziative ambientali” e “c'è una crescente tendenza tra i datori di lavoro a dare priorità ai candidati che possiedono competenze in aree come l'economia circolare e l'efficienza energetica”. Un cambiamento in atto che, infine, dimostra non solo le potenzialità nel mondo del lavoro, ma anche in quelle per esempio della lotta alla crisi climatica e le emissioni climalteranti. Come spiegano i report infatti “la capacità di ampliare i bacini di talenti nei lavori green è direttamente legata alla capacità di un Paese di raggiungere gli obiettivi di sostenibilità e promuovere l'innovazione nelle energie rinnovabili, nella conservazione ambientale e nelle pratiche sostenibili”.