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Alisso (Alyssum): coltivazione, fioritura e cura della pianta dai cuscini fioriti

Alisso (Alyssum): coltivazione, fioritura e cura della pianta dai cuscini fioriti

Dal fascino vivace, l’alyssum abbellisce giardini e balconi con i suoi fiori colorati. Ecco come coltivarlo e prendersene cura

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Scenografico e colorato, l’alyssum si distingue con i suoi fiori dal profumo intenso. Si tratta di una splendida pianta perenne e annuale, chiamata comunemente alisso, che abbellisce giardini, aiuole, muretti e bordure. Inoltre, è ideale anche in vaso o cesti appesi per decorare terrazzi e balconi.

Oltre che per il suo aspetto ornamentale, l’alyssum è molto apprezzato per la sua facile coltivazione, che lo rende adatto anche ai principianti. Scopriamo di seguito come farlo crescere vigoroso e le mosse per prendersene cura al meglio.

Alisso: caratteristiche e fioritura

Con le sue cascate di fiori, l’alisso infonde colore e allegria in ogni spazio. Originario del nord Africa e dell’Europa, appartiene alla famiglia delle Brassicaceae ed è molto diffuso in Italia. È una pianta erbacea, annuale e molto ornamentale, che presenta un portamento tappezzante, compatto o ricadente, capace di crescere rapidamente e in modo vigoroso.

Presente in diverse varietà, è alto tra i 10 e i 25 centimetri, presenta foglie strette e verde-grigiastre, mentre i suoi fiori sono piccoli, numerosi e colorati da sfumature quali lilla, porpora, giallo, rosa e bianco. Riuniti in grappoli vivaci, la loro fragranza è inebriante e si intensifica nelle ore calde della giornata.

La fioritura è molto abbondante e prolungata: inizia da marzo e può durare fino all’autunno se il clima è mite e la pianta è curata correttamente.

Esposizione, terreno e temperatura ideale

L’alisso abbellisce giardini, bordure, terrazzi e balconi. Cresce in modo rapido e garantisce fioriture lunghe e decorative, senza richiedere cure particolarmente impegnative. Adatto sia alla coltivazione in vaso, che in piena terra, prendersene cura è piuttosto semplice.

Per un suo sviluppo rigoglioso è necessaria un’esposizione di pieno sole, garanzia di una fioritura più abbondante, una crescita compatta e un profumo intenso. Una mezz’ombra leggera può comunque andare bene, in particolare durante le estati più calde, anche se in linea generale lo rende meno vigoroso e la produzione di fiori si riduce. L’ombra fitta va sempre evitata, essendo una fonte di indebolimento per la pianta.

Il terreno deve essere ben drenato, sabbioso o ghiaioso e moderatamente fertile. L’alyssum teme i ristagni idrici, dovendo quindi migliorare il drenaggio del substrato, ricorrendo a sabbia, perlite o pomice.

La pianta preferisce climi miti e temperature tra i 5 e i 25 gradi, resistendo a caldo e freddo, anche se mal tollera il gelo prolungato e intenso.

Coltivazione in giardino e vaso

L’alisso si distingue per la facile coltivazione, sia in giardino che in vaso. Può essere seminato direttamente in piena terra: il periodo migliore per procedere è tra maggio e giugno. Essendo i suoi semi molto piccoli, vanno semplicemente posati sulla superficie del terreno e una volta cresciute le piantine, queste vanno diradate a una distanza di 15 centimetri, lasciando tra le file 25 centimetri.

In alternativa alla semina, si può procedere tramite talea: da effettuare tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, questo metodo è utile per ottenere la medesima pianta rispetto a quella madre.

Una volta scelto un rametto sano, lungo circa 5-8 centimetri, lo si inserisce in un terriccio leggero, con sabbia e torba, per circa un terzo della sua lunghezza. Il terriccio deve essere mantenuto umido, ma non fradicio, e la luce deve essere intensa, evitando però il sole diretto. La zona può essere coperta con un sacchetto di plastica per ricreare una sorta di effetto serra.

La radicazione avviene di solito in circa 2-4 settimane e quando le radici sono formate si effettua il trapianto in vaso oppure direttamente in piena terra.

L’alisso è ideale anche per la coltivazione in vaso, dove ricadendo all’esterno crea uno scenografico effetto a cascata. In questo caso, è importante premurarsi che il contenitore scelto sia capiente (almeno di 20 centimetri di diametro e 15 di profondità) in modo da permettere alle radici di svilupparsi al meglio, visto che necessitano di molto spazio. Bisogna scegliere un contenitore dotato di fori di drenaggio e il terreno utilizzato deve essere leggero e arieggiato, potendo migliorarlo con sabbia o perlite.

Alisso e la cura: l’irrigazione

L’Alyssum cresce in modo vigoroso senza richiedere particolari sforzi e cure impegnative. Per il suo benessere è necessario eseguire irrigazioni regolari, aumentandole in estate, in particolare in quei luoghi molto soleggiati, e mantenendo il terreno costantemente umido appena dopo il trapianto e la semina.

Eccetto questi casi, le annaffiature devono essere moderate, dovendo procedere verificando sempre che tra un’irrigazione e l’altra il terreno sia asciutto.

Potatura, concimazione e rinvaso

L’alisso tende ad allungarsi e diventare disordinato, dovendo mantenere compatto il suo aspetto nel tempo. Per fare ciò sono necessari interventi di potatura, eliminando i fiori secchi e accorciando i rami troppo lunghi. In generale prima dell’inverno è sempre bene evitare potature drastiche. La potatura di rinnovo va effettuata quando la fioritura cala oppure prima della primavera.

La concimazione va eseguita ogni due settimane ricorrendo a del fertilizzante liquido per piante da fiore. Si può ricorrere anche a compost maturo oppure concime granulare leggero in primavera. In generale, bisogna evitare soluzione con troppo azoto in quanto comportano una produzione maggiore di foglie a discapito dei fiori.

Il rinvaso va eseguito in autunno oppure in primavera, effettuandolo quando le radici escono sotto al vaso, il terriccio asciuga in fretta e la crescita rallenta. Si deve ricorrere a un vaso leggermente più ampio (uno troppo grande favorisce la crescita delle radici a discapito di fiori e foglie) e irrigare bene la zona dopo l’operazione, mantenendolo alcuni giorni con la luce filtrata per poi esporre la pianta nuovamente al sole.

Per il trapianto dal vaso alla piena terra si procede tra aprile e maggio. La pianta va estratta dal vaso con attenzione, in particolare per non danneggiare le radici. È necessario scavare una buca profonda, per poi spostare al suo interno l’alisso coprendolo con del terriccio e irrigando la zona in modo abbondante.

Malattie e parassiti

Pur essendo resistente, l’alyssum può essere colpito da malattie e parassiti, in particolare in caso di caldo secco e umidità elevata.

Tra i parassiti più comuni ci sono gli afidi, che portano foglie accorciate e crescita rallentata. Per risolvere la situazione è necessario ricorrere a soluzioni naturali, come sapone molle potassico oppure olio di neem, e per le infestazioni più gravi utilizzare insetticidi specifici.

Una malattia fungina frequente è l’oidio che si manifesta con una patina bianca sulle foglie e porta a ingiallimento: le sue cause sono la poca circolazione dell’aria e l’umidità stagnante, dovendo eliminare le parti colpite e ricalibrare le irrigazioni.

Per prevenire malattie e parassiti è necessario mettere in atto le giuste azioni di coltivazione come per esempio un terriccio sempre ben drenato, irrigazioni bilanciate, eccessi idrici evitati ed esposizione corretta. Inoltre, è cruciale garantire una buona circolazione dell’aria e controllare frequentemente lo stato della pianta.