Le evidenze dell'influenza umana sul riscaldamento globale sono incontrovertibili. A ribadirlo è stata una nuova review coordinata dall'Università dell'East Anglia, nel Regno Unito, che ha esaminato oltre 30 anni di studi sul clima, confermando come il nostro pianeta sia ormai profondamente trasformato dalle attività umane, soprattutto dalle emissioni di gas serra generate dai combustibili fossili. Eppure c'è chi ancora sostiene che non sia così: non a caso la revisione arriva in risposta a un rapporto del 2025 del Dipartimento dell'energia degli Stati Uniti, definito dagli autori come “profondamente viziato”, nel quale veniva messa in discussione l'affidabilità degli studi di attribuzione climatica su cui si basa la cosiddetta Endangerment Finding del 2009. I dettagli sono stati pubblicati sulla rivista Earth's Future.
Il riscaldamento globale
I cambiamenti climatici sono ormai sotto gli occhi di tutti e stanno lasciando un'impronta ben riconoscibile in ogni parte del nostro pianeta, dall'atmosfera agli oceani. La causa, secondo le osservazioni raccolte nel corso di decenni, è sempre più difficile da attribuire a oscillazioni naturali: già nel 2009, infatti, l'Agenzia statunitense per la protezione ambientale (Epa) ha adottato la storica decisione, denominata Endangerment Finding, in cui viene riconosciuta la responsabilità dei gas serra di mettere in pericolo la salute pubblica e il benessere della popolazione. Da allora, come sottolineano gli autori della revisione, le tecniche di attribuzione sono diventate più sofisticate, consentendo di individuare l'influenza umana in tutto il sistema climatico terrestre.
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“Sono stati inoltre sviluppati metodi per comprendere come i gas serra abbiano modificato la frequenza e l'intensità degli eventi estremi e come un evento meteorologico che osserviamo oggi sia stato alterato dalle emissioni di gas serra”, ha spiegato il co-autore Gabi Hegerl. Non solo: anche il periodo successivo al 2009, che comprende i 10 anni più caldi delle serie storiche strumentali considerate, rende ancor più evidente il segnale del riscaldamento di origine antropica rispetto alle oscillazioni naturali che, sebbene influenzino il clima, da sole non sono sufficienti a spiegare la tendenza globale.
Clima e politica
Secondo gli autori, il rischio è che non si tenga adeguatamente conto né delle conoscenze già disponibili nel 2009 né dei progressi scientifici compiuti nei 17 anni successivi, con il risultato di indebolire le future normative ambientali destinate a contenere le emissioni di gas serra. Al centro del dibattito c'è il rapporto pubblicato a luglio 2025 dal Dipartimento dell'energia degli Stati Uniti (Doe), che ha messo in discussione la validità dei metodi e le basi scientifiche della decisione, suscitando quindi preoccupazioni per le conseguenze sulla salute umana e sugli sforzi per ridurre le emissioni di gas serra. “Le evidenze scientifiche sul clima pubblicate dopo la Endangerment Finding del 2009 sono ora più solide di quelle disponibili allora. Le prove sono incontrovertibili”, ha affermato l'autore principale della review Benjamin Santer. “La nostra analisi suggerisce che il crescente numero di evidenze che collegano l'attività umana ai cambiamenti climatici osservati rafforza la necessità di politiche volte a limitare le emissioni di gas serra e ad affrontare i rischi legati al clima”.
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La nuova revisione
Per valutare che le prove scientifiche del riscaldamento globale causato dalle attività antropiche fossero schiaccianti, il team di ricerca ha passato in rassegna i dati di oltre 30 anni di studi, concentrandosi sul climate fingerprinting, un metodo che si serve di modelli e tempistiche dei cambiamenti climatici per distinguere il contributo delle attività umane da quello dei fattori naturali sul clima. Ha, inoltre, esaminato l'enorme mole di prove scientifiche che dimostrano l'impatto dei cambiamenti climatici di origine antropica sugli eventi estremi, come stress da calore, inondazioni, incendi boschivi e danni alle colture. Gli studi, in sostanza, stabiliscono un collegamento diretto tra l'aumento dei gas serra causato dall'uomo e queste minacce.
“Numerosi e rigorosi studi, condotti da diversi gruppi di ricerca in tutto il mondo, hanno rafforzato la fiducia nella realtà e nella gravità dei cambiamenti climatici causati dalle attività umane”, ha concluso Susan Solomon, tra gli autori della review. “Questi studi rivelano che molti aspetti del clima terrestre, monitorati in modo indipendente, sono stati alterati dal riscaldamento globale in maniera fisicamente coerente, proprio come ci aspettavamo, dalla sommità della stratosfera alle profondità degli oceani”.