Festival Green&Blue 2025
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Matmos al G&B Festival, quando il suono della lavatrice diventa ritmo

Matmos. Il dj set del duo di Baltimora al G&B Festival di Milano nella serata del 6 giugno
Matmos. Il dj set del duo di Baltimora al G&B Festival di Milano nella serata del 6 giugno 

Il duo elettronico di Baltimora è noto per gli album realizzati con strumenti e materiali quotidiani. Un’idea che nasce dalla lezione della musica concreta e dalle sperimentazioni. Il dj set al Festival di Green&Blue di Milano nella serata del 6 giugno. Registrati qui

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Si può pensare di fare musica utilizzando il suono di lavatrici, aragoste e strumenti chirurgici? Alla base del progetto Matmos c’è questa sfida: andare oltre qualsiasi concetto di genere e di strumentazione per approdare un concetto di musica spiazzante e totalmente inedito. I Matmos sono un duo di musica elettronica nato a San Francisco e poi trasferitosi a Baltimora composto da Martin C. Schmidt e Drew Daniel, compagni nella vita oltre che nell’arte.

Dopo essersi conosciuti durante gli anni Novanta sono saliti alla ribalta nel 1997 con il loro primo album omonimo, caratterizzato da campionamenti tratti dal tessuto nervoso di un’aragosta, da capelli che vengono tagliati, dalle pagine sfogliate di un libro e molte altre combinanzioni prese dal mondo reale. Un’idea che nasce dalla lezione della cosiddetta musica concreta e dalle sperimentazioni di musicisti d’avanguardia come Pierre Schaeffer.

La loro è una continua rincorsa alla ricerca di un punto di equilibrio tra ritmi e suoni pescati dalla vita quotidiana: una sfida realizzata con oggetti e macchine tratti dalla vita quotidiana, come appunto elettrodomestici e bisturi. Non a caso, il loro album più acclamato "A Chance To Cut Is a Chance To Cure”, è una sorta di concept centrato sui suoni delle sale operatorie, tra liposuzioni, interventi a cuore aperto e bisturi in azione. Il loro stile prende spunto dalla musica cosmica tedesca dei primi anni Settanta, dal rock più sperimentale e dalla tradizione americana rivisitata in chiave elettronica.

I Matmos, soprattutto negli anni Dieci, hanno creato un’estetica che ha sedotto anche molti nomi eccellenti del pop-rock. “Performance fuori di testa e strumenti assurdi” è la definizione che il duo dà della propria musica. Parlando del loro metodo compositivo, i Matmos lo spiegano così: “È come passare le rocce al setaccio per trovare l’oro: puoi avere un’idea su come ‘suonare’ un oggetto che pensi sia importante per la canzone ed è quando cominci a produrre il suono con quell’oggetto che l’oggetto stesso rivela la sua identità musicale”. E aggiungono: “Quindi, è strano pensare all’attrezzatura perché siamo davvero ossessionati dalle sorgenti sonore, e poi siamo in un certo senso utenti finali di software. Usiamo una serie di diversi tipi di tastiere controller per permettere a Martin di suonare, perché Martin sa suonare bene il pianoforte e le tastiere”.

La partecipazione al G&B Festival è gratuita previa registrazione.