A proposito degli immobili si è detto spesso che sono tra i maggiori responsabili delle emissioni inquinanti nell’ambiente, anche se l’attenzione viene generalmente posta soprattutto sui consumi per il riscaldamento/raffreddamento e per l’utilizzo degli elettrodomestici. In realtà vi sono ampi margini per fare efficienza anche sul fronte del facility, vale a dire l’insieme dei servizi di supporto al funzionamento degli immobili del nostro quotidiano, dagli ospedali alle scuole, fino agli uffici. Rekeep è il principale operatore italiano di questi servizi per conto di terzi.
G&B Festival, Santoro (Rekeep): "Rendere più sostenibili infrastrutture e servizi si può"
“Operando in ambiti che vanno dalla gestione impiantistica alle pulizie, passando per la cura del verde, la manutenzione e la riqualificazione energetica degli edifici, fino alle attività specialistiche per cliniche e ospedali, abbiamo riscontrato quanto si possano ridurre le emissioni climalteranti attraverso una gestione professionale”, racconta Eleonora Santoro, che nella società riveste il ruolo di head of innovation & Esg.
Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, l'impegno di Rekeep si fonda su tre pilastri: riduzione delle emissioni lungo tutta la catena del valore dei servizi; ottimizzazione della gestione delle risorse secondo un modello circolare, dalla scelta delle attrezzature alla gestione dei rifiuti; infine riduzione dei consumi idrici, grazie all’adozione di tecnologie avanzate nell’esecuzione dei servizi e alla promozione di un uso consapevole dell’acqua. Questi impegni si traducono in pratica combinando innovazione ed esperienza. “Ad esempio per quanto riguarda le attività di cleaning, abbiamo testato un apposito protocollo che ci ha consentito di verificare che anche in ambito sanitario, dove sono richiesti i più elevati livelli di sanificazione, è possibile adottare processi di pulizia sostenibili che consentono una riduzione fino al 36% dell’impatto ambientale rispetto alle metodologie tradizionali”, sottolinea Santoro. Sempre nel settore delle pulizie un’altra importante leva per la sostenibilità è data dalla riduzione dei consumi idrici, anche con il ricorso alle tecnologie.
Per l’esperta, poi ci sono ampi spazi di efficientamento sul patrimonio immobiliare pubblico, che in Italia è fatto per oltre il 50% da edifici costruiti prima degli anni ’70, e dunque fortemente energivori. In questo ambito, racconta, è possibile abbattere i consumi attraverso una miglior coibentazione, nuovi sistemi di generazione dell’energia, interventi sugli impianti arrivando, ad esempio in ambito sanitario, a ridurre i consumi e le emissioni fino al 50%. Pur nella consapevolezza che questo non è sufficiente se gli impianti non vengono gestiti in modo efficiente. Su questo fronte, Rekeep sta quindi sperimentando soluzioni data-driven e basate sull’intelligenza artificiale: “La gestione energetica di grandi immobili come ospedali o edifici comunali comporta la raccolta e l’analisi dei dati sui consumi per identificare i sistemi non performanti. L'utilizzo dell’intelligenza artificiale consente di potenziare questo processo e intervenire per ottimizzare l'equilibrio tra comfort abitativo, efficienza energetica e riduzione delle emissioni di CO2, diminuendo la carbon footprint degli edifici”, aggiunge la manager. Che conclude evidenziando anche i risultati di una efficiente gestione dei rifiuti, “con il 95,5% di quelli prodotti direttamente da Rekeep che viene avviato a recupero”. Ma il processo può avere ulteriori margini di perfezionamento: “Ci sono sempre spazi di miglioramento: attualmente stiamo studiando iniziative di sostenibilità di filiera in ambito circolare per riutilizzare componenti del nostro processo di erogazione dei servizi”, conclude. Infine, il gruppo punta a ridurre l’utilizzo degli imballaggi e delle confezioni monouso in ambito sanitario attraverso l’adozione di pellicole filmiche riciclate e riciclabili e confezioni riutilizzabili per la fornitura di tessili e abbigliamento per la radioprotezione.