La trasformazione, il riuso, il monitoraggio ambientale, la gestione dei rifiuti. C’è un filo che unisce le startup che al Festival di Green&Blue sarà possibile incontrare e conoscere da vicino: la sostenibilità. Un concetto che vede applicazioni in tutti i settori e può ormai contare su tecnologie d’avenguardia. Al Museo d Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano, dal 4 al 6 giugno, sarà possibile toccare con mano l’innovazione che ci aiuterà a ridurre l’impatto ecologico nella nostra quotidianità.
Investire nel pianeta: l'innovazione italiana delle startup per il futuro verde
Alma Serum: dal siero di latte alla rigenerazione molecolare
L'evoluzione del biotech circolare: la trasformazione del siero di latte da scarto industriale a nanofibra funzionale per la medicina del futuro. Presso il nostro stand, mostreremo come il "modello di upcycling radicale" converta le eccedenze casearie in biomateriali ad alto valore aggiunto per la rigenerazione cellulare. La startup, fondata nel 2025, presenta un modello di upcycling radicale che trasforma il siero di latte - storicamente un oneroso scarto dell'industria casearia - in una risorsa strategica per l'ambito biomedicale. Al Festival di Green&Blue sarà possibile vedere dal vivo le tre anime dell’innovazione di Alma Serum:
- L’Ingegneria delle membrane: membrane nanotecnologiche realizzate tramite elettrofilatura proprietaria. Questi filtri attivi ad alta selettività agiscono a livello molecolare per catturare le sieroproteine nobili direttamente in loco, presso i caseifici.
- La Rigenerazione Idrica: l’innovativo processo tecnologico che separa la materia organica permettendo il recupero fino al 98% dell’acqua trattata. Un sistema che trasforma un refluo in acqua purificata, pronta per essere restituita ai cicli agricoli, riducendo drasticamente l’impronta idrica del settore.
- Il Futuro Biomedicale: film solidi e biomateriali funzionali progettati come scaffold per l’ingegneria dei tessuti e sistemi di rilascio controllato di bioattivi, fondamentali per la rigenerazione cellulare. Il progetto di fondato da Antonella Bellina CEO e dai suoi 3 co-founder Giorgio Iviglia (Head of Chemistry), Stefano Linari (CTO) e Alessandro Manfredi (CFO) risolve una doppia sfida ambientale e industriale: eliminare l'impatto inquinante del siero e produrre piattaforme biotech ad alto valore. La "scienza invisibile" che estrae valore dall'essenziale, ridefinendo il rapporto tra risorse naturali e progresso tecnologico.
Capitan Acciaio e il materiale riciclabile all’infinito
Capitan Acciaio è l’iniziativa di RICREA dedicata alla sensibilizzazione sull’importanza del corretto conferimento degli imballaggi in acciaio e sul valore di questo materiale, riciclabile al 100% e all’infinito. Lo stand del supereroe del riciclo accoglie adulti e bambini in uno spazio educativo e interattivo dove il riciclo prende forma attraverso giochi arcade, sfide musicali, attività creative e laboratori manuali. Barattoli, scatolette, latte e tappi corona si trasformano così in strumenti di gioco e creatività, offrendo esperienze coinvolgenti che avvicinano il pubblico ai temi della sostenibilità e dell’economia circolare in modo semplice, divertente e partecipativo.
FloFleet: il debutto del dirigibile Makora
FloFleet presenterà al pubblico, per la prima volta in Italia, Makora: un innovativo dirigibile di medie dimensioni sviluppato per il monitoraggio ambientale e le ispezioni geofisiche. L'evento sarà anche l'occasione per un importante momento di confronto: venerdì 5 giugno alle ore 16, Andrea Cecchi, CEO di FloFleet, prenderà parte al panel "Greentech: dalla cosmesi ai dirigibili, le startup che creano sostenibilità". L'incontro approfondirà le dinamiche delle startup Greentech, con un focus particolare sulle peculiarità delle aziende hardware, esplorando le sfide e le soddisfazioni legate allo sviluppo di soluzioni tangibili.
GEVI, il futuro dell’eolico distribuito
Fondata da menti ingegneristiche italiane, GEVI sviluppa e commercializza turbine microeoliche intelligenti progettate per rivoluzionare la produzione di energia rinnovabile in contesti urbani, industriali e off-grid. La tecnologia GEVI combina aerodinamica avanzata, sensoristica e Intelligenza Artificiale per creare una turbina ad asse verticale capace di adattarsi dinamicamente alle condizioni del vento. Il risultato è una maggiore efficienza energetica, una riduzione dei carichi strutturali e una durata superiore rispetto alle soluzioni convenzionali, anche in presenza di venti turbolenti o variabili. A differenza delle turbine tradizionali, Eol-IA è compatta, silenziosa e progettata per integrarsi facilmente con edifici, impianti fotovoltaici e comunità energetiche. L’AI proprietaria regola in tempo reale l’inclinazione delle pale, trasformando la turbina in un sistema energetico attivo e intelligente, capace di apprendere dal comportamento del vento e ottimizzare continuamente le proprie performance. GEVI punta a rendere l’eolico distribuito finalmente accessibile, scalabile e installabile anche in contesti dove oggi le tecnologie convenzionali risultano difficili da applicare. Durante la fiera sarà esposta una versione in scala della turbina Eol-IA da 3–6 kW: un concentrato di innovazione, design ingegneristico e tecnologia AI applicata all’energia rinnovabile. Un’occasione per osservare da vicino una nuova generazione di microeolico pensata per accelerare la transizione energetica.
Movopack, addio al packaging monouso
L’azienda milanese Movopack punta a rivoluzionare il packaging per e‑commerce, retail e logistica B2B con imballaggi riutilizzabili oltre 20 volte, 100% personalizzabili e supportati da un sistema di logistica inversa che riduce fino al 98% dei rifiuti e fino all’84% delle emissioni di CO2. Dopo l'utilizzo, il packaging può essere restituito in negozio o tramite cassetta postale: la startup lo recupera, lo sanifica, lo prepara per essere rimesso in circolo. Movopack collabora con oltre 100 brand in Europa, aiutandoli a eliminare il monouso e a trasformare il packaging in un touchpoint strategico che migliora l’esperienza cliente, rafforza la loyalty e genera più acquisti ripetuti (+10% AOV). Per l’e‑commerce ha studiato un packaging premium e durevole, con etichetta di reso prepagata e QR code che guida il cliente alla restituzione in pochi secondi.
Nel retail, la shopping bag riutilizzabile sostituisce i sacchetti monouso e si integra con i programmi fedeltà, aumentando traffico e coinvolgimento in store. Per la logistica l’azienda sviluppa scatole pieghevoli e ultra‑resistenti in polipropilene alveolare, pensate per eliminare gli imballaggi monouso senza cambiare i flussi operativi. Tra le numerose collaborazioni attive in tutta Europa, portiamo due case study di successo che mostrano in modo concreto l’impatto del riuso: OVS e Yamamay, marchi che hanno adottato soluzioni per l’imballaggio che possono superare i 20 cicli di riutilizzo e riducono in modo significativo emissioni di CO2 e rifiuti, trasformando il packaging in un motore di relazione, sostenibilità e valore per i brand.
Nando e la gestione sostenibile dei rifiuti
NANDO è una startup innovativa italiana che sviluppa soluzioni basate su intelligenza artificiale, computer vision e IoT per il monitoraggio e la gestione intelligente dei rifiuti lungo tutta la filiera, con l’obiettivo di rendere la sostenibilità misurabile e data driven. Attraverso la raccolta e l’analisi automatizzata dei dati, NANDO consente di monitorare in tempo reale quantità, tipologie e qualità dei rifiuti, trasformando informazioni operative in insight utili per ridurre gli sprechi, ottimizzare i processi e migliorare le performance ambientali.
Oggi NANDO supporta più di 80 aziende in oltre 17 Paesi nel mondo, aiutandole a passare da una gestione basata su stime e processi manuali a un approccio fondato su dati oggettivi, tracciabili e certificabili, a supporto degli obiettivi ESG e della transizione verso l’economia circolare.
PeelPack, l’alternativa naturale alla plastica
PeelPack sviluppa Materra®, un nuovo materiale compostabile ottenuto valorizzando scarti agroalimentari come le bucce di patata. L’obiettivo è offrire un’alternativa circolare e industrialmente scalabile alla plastica tradizionale per il packaging alimentare, a partire da vaschette per frutta e verdura.