Festival di Green&Blue 2026
La mostra

Quando i dati generano arte: il “tributo al respiro” di Oriana Persico al Festival di Green&Blue

"peumOS. La conoscenza dell’aria è open source" (foto: courtesy of Oriana Persico)
"peumOS. La conoscenza dell’aria è open source" (foto: courtesy of Oriana Persico) 

L’arte datapoietica di Oriana Persico arriva al Festival di Green&Blue, con un’opera che è un tributo al respiro individuale e collettivo. Iscriviti per partecipare

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Respirare. Una delle azioni che compiamo più spesso, ininterrottamente, addirittura, e senza neanche pensarci né accorgercene. Un atto indispensabile alla sopravvivenza, cui sarà dedicata Respiro)(Tribute, la prima mostra personale -a cura di Michela Santoro – che l’artista Oriana Persico porterà al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano dal 4 al 6 giugno prossimi, in occasione del Festival di Green&Blue.

"peumOS. La conoscenza dell’aria è open source" (foto: courtesy of Oriana Persico)
"peumOS. La conoscenza dell’aria è open source" (foto: courtesy of Oriana Persico) 

Si tratta di uno spazio immersivo che intreccia arte, ricerca scientifica e dati ambientali in un percorso narrativo ed emotivo di grande impatto che rende omaggio al respiro, inteso sia come azione individuale che collettiva, in linea con il concept di questa edizione del Festival – NOI – che porrà il tema della collettività al centro del dialogo su ambiente, sostenibilità e clima.

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“pneumOS”, il potere della datapoiesi

La mostra è un tributo alla possibilità di tornare a respirare dopo un’apnea, e prende forma a partire da una frattura: il 18 luglio 2022 muore Salvatore Iaconesi, compagno di vita e di ricerca di Oriana Persico dalla fine del 2006, dalla cui unione è nato il duo AOS/Art is Open Source e successivamente il centro di ricerca HER. Dall’apnea personale ed esistenziale dell’artista è nato un nuovo respiro, che ha trovato la sua prima realizzazione nell’opera peumOS. La conoscenza dell’aria è open source: commissionata dal Comune di Ravenna nell’ambito del progetto europeo DARE, peumOS – come suggerisce il nome – è un “polmone” sensoriale e interattivo che risponde in tempo reale ai dati della qualità dell’aria cittadina, trasformandoli in suono e movimento e generando senso, coesione e attivazione sociale a partire da una nuova capacità di percepire l’ambiente.

"Respiro)(Tribute" (foto: courtesy of Oriana Persico)
"Respiro)(Tribute" (foto: courtesy of Oriana Persico) 

Si tratta della terza opera datapoietica dell’artista – datapoiesi, termine coniato dagli stessi Persico e Iaconesi nel 2018, significa “creazione attraverso i dati” e definisce la pratica artistica dei dati di dare vita a qualcosa che prima non c’era –, già ospitata per sei mesi all’interno del Padiglione Italia per Expo 2025 di Osaka, come icona dell’arte contemporanea italiana che unisce innovazione, dati, scienza e sostenibilità.

(foto: courtesy of Oriana Persico)
(foto: courtesy of Oriana Persico) 

Un respiro, tre percorsi

“La morte di Salvatore”, spiega Persico, “è stata la mia Hiroshima. Esistere senza di lui, il mio simbionte, era impossibile, inaccettabile. Sbagliato. Eppure sono qua. Con il corpo amputato, vivo, respiro. In questo tempo circolare che riunisce fatti, cose e persone – presente, passato e futuro – dopo quasi quattro anni torno a comunicare per condividere un’esperienza palpabile e concreta: attraversare la crisi e tornare a respirare. Il mio vero tributo a Sal, quello che lui ha sempre voluto, creduto, sperato, è che io continuassi a respirare, e fossi in grado di sopravvivere senza di lui”. Tutto, nel progetto dell’artista, è legato a questo passaggio da apnea e respiro: Respiro)(Tribute si snoda attraverso tre nuclei autonomi in cui memoria, trasformazione e ritualità contemporanea si intrecciano continuamente.

"pneumOS Senbazuru" (foto: courtesy of Oriana Persico)
"pneumOS Senbazuru" (foto: courtesy of Oriana Persico) 

Lo spazio della mostra è un dispositivo narrativo ed emotivo in cui tre esperienze diventano forme diverse del NOI, accompagnando i visitatori in un viaggio all’interno di una doppia autobiografia: al centro, la Giostra del tempo, una timeline circolare che intreccia la biografia dell’artista e quella dell’opera; ai lati, due nuovi respiri, pneumOS_XS, versione compatta del polmone cibernetico, che respirerà in tempo reale al ritmo della città di Milano animandosi con i dati ambientali di ARPA Lombardia, e pneumOS Senbazuru, che rielabora l’antica pratica giapponese della ghirlanda di mille gru origami per augurare fortuna e guarigione. Attraverso un gesto minimo e ripetuto – piegare, cucire, lasciare una traccia, i visitatori contribuiranno alla costruzione di un’opera corale, dedicata al benessere e al respiro del pianeta.

La partecipazione al Festival è gratuita previa registrazione.