Il Festival di Green&Blue, al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano fino a venerdì 6 giugno, al secondo giorno. La parola chiave di questa edizione – “NOI” – e la domanda che porremo agli oltre cento speaker coinvolti – "cosa possiamo fare, insieme, per il pianeta?" – sono chiare: siamo tutti protagonisti della sostenibilità. La sfida climatica non prevede spettatori, ma attori chiamati a fare ciascuno la propria parte in un’opera corale. L’ingresso è gratuito e il festival si può seguire in diretta video su Green&Blue e Repubblica.it.
Toby Kiers, mappare il respiro sotterraneo della Terra
La giornata è iniziata sul Green Stage con l’intervento di Paola Bonfante, biologa dell’Università di Torino intervenuta sull’importanza del mondo vegetale. Discorso ripreso da Toby Kiers, biologa evoluzionista e vincitrice del Tyler Prize 2026 per i suoi studi sui funghi micorrizici. Poi l’attivista per i diritti umani Kumi Naidoo, ex direttore di Greenpeace e Amnesty. A seguire il dialogo tra il ministro dell’Ambiente e la sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin con il direttore di Green&Blue Federico Ferrazza.
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“Come salvare il mondo senza deprimersi” è il titolo dell’incontro che si terrà tra Giovanni Mori (LifeGate), Simone Molteni (direttore di LifeGate), Anna Castiglione (Ricercatrice in Psicologia Ambientale dell’Università di Trento) e Germano Lanzoni (Il Milanese Imbruttito)
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I riflettori del Blue stage si accendono con le startup, per accogliere poi Gianmaria Sannino (Enea) e Vito Tagarelli (Politecnico di Bari) per parlare di monitoraggio e sicurezza del territorio. A seguire Andrew Heines (Environmental Change & Public Health) interviene sulla salute in relazione alla crisi climatica. “L’attivismo urbano” è il tema dell’incontro tra la presidente di Legambiente Lobardia Barbara Megetto e Sarah Gainsforth, attivista e divulgatrice. Poi Luca Savarino e l’illustratore Roberto Grossi si confronteranno sul negazionismo climatico.
Roberto Grossi e Luca Savarino dialogo sulla crisi che neghiamo
Nel pomeriggio il direttore del Max Planck Institut Martin Wikelski ha raccontato i suoi studi per proteggere la natura attraverso il monitoraggio dallo Spazio e, a seguire, Diego Fernandez Prieto dell’Esa ha illustrato le tecnologie che abbiamo a disposizione per proteggere la Terra. Poi Massimo Tavoni (CMCC) e Dargan Frierson (Università di Washington) insieme sul palco per approfondire la questione climatica dal punto di vista scientifico. Quindi la geologa e direttrice Cnr-Isp Giuliana Panieri che studia i batteri in collegamento con la stazione alle Isole Svalbard. “Aver cura del Noi. Filosofia della responsabilità in tempo di crisi ecologica” è il tema dell’intervento di Maura Gancitano, fondatrice di Tlon, cui seguirà lo spettacolo di Giobbe Covatta, “70”, alle ore 18.30.
Animali dallo spazio, con Martin Wikelski
Il Blue stage a partire dalle 15 ospiterà Sara Segantin, Roberta Bonacossa e in collegamento streaming la biologa Emanuela Evangelista per un confronto sull’Amazzonia. Francesco Mati e Davide Del Curto parleranno di architettura e design. Poi si tornerà a raccontare i luoghi estremi, in particolare il Polo Nord, con Alice Facchini e Robert Peroni collegato dalla Groenlandia.