Rimini si conferma hub internazionale dell’innovazione green. Dal 4 al 6 marzo torna al centro del dibattito sulla transizione energetica con Key - The Energy Transition Expo 2026, la manifestazione di IEG (Italian Exhibition Group) evento di riferimento in Europa, Africa e bacino del Mediterraneo dedicato a rinnovabili, efficienza energetica, mobilità e tecnologia sostenibile. Per tre giorni la città romagnola sarà un laboratorio internazionale dove imprese, istituzioni, ricercatori e stakeholder si confronteranno sulle novità che riguardano le sfide ambientali più urgenti dalla decarbonizzazione alla sicurezza energetica, dalla sostenibilità alle startup che stanno innovando la ricerca e le imprese.
Lo spazio di Green&Blue
Green&Blue sarà presente con un proprio stand. Uno spazio dove si terranno incontri e dibattiti con esperti nazionali e internazionali. Con loro si cercherà di fare il punto sulle priorità dell’agenda mondiale e scoprire le soluzioni che stanno costruendo il futuro dell’energia pulita. In un momento in cui la transizione e la lotta al cambiamento climatico non sono solo obiettivi ambientali, ma questioni economiche e di geopolitica. I grandi investimenti sulle rinnovabili e l’evoluzione dei mercati stanno infatti ridisegnando nuovi modelli di sviluppo ed equilibri globali. Per questo sono molto attesi a Rimini gli operatori e i ricercatori provenienti non solo dall’Europa, ma anche dal bacino del Mediterraneo, con un programma fitto di convegni e tavole rotonde. Spazio anche alle startup e alle nuove tecnologie, strumenti fondamentali per tutelare dell’ambiente e controllare i costi dell’energia.
Il report di Agici presentato a Key
Il 5 marzo verrà presentato uno studio sullo stato del mercato energetico e sulle prospettive di sviluppo delle rinnovabili in Italia che AGICI (azienda di ricerca e consulenza economico-strategica) ha realizzato per KEY - The Energy Transition Expo. Obiettivo: come portare avanti il processo di decarbonizzazione senza penalizzare l’economia. Lo studio offre una fotografia aggiornata degli investimenti nel settore, evidenziando il ruolo del fotovoltaico, eolico e dei sistemi di accumulo. Per gli analisti autori del report, il settore energetico italiano si trova in una fase di profonda trasformazione, in cui la capacità di integrare tecnologie all’avanguardia, sostenibilità finanziaria, l’efficienza energetica e rinnovabili sarà fondamentale per mantenere la competitività. Scrivono i ricercatori: “I progetti integrati tra varie tecnologie generano benefici superiori: decarbonizzano di più e a un costo inferiore”. Tutto questo mentre si sta ridisegnando la mappa degli operatori che operano nel comparto energetico.
“L’integrazione la via da seguire per non perdere competitività”
Su un punto gli analisti non hanno dubbi: bisogna riformare la normativa per accorciare i tempi delle autorizzazioni e superare la frammentazione dei meccanismi di incentivo.Utili, ma insufficienti. “Perché la riqualificazione energetica dipende in larga parte dalle famiglie che hanno acquistato l’abitazione, ma hanno una limitata capacità di investimento con un orizzonte di breve periodo”. Anche l’industria avrebbe mostrato una visione “limitata” e deve trasformarsi. Impegnata a ridurre le emissioni provando a ridurre i costi energetici si è concentrata soprattutto sul fotovoltaico e soluzioni standard. Ma è l’integrazione tra tecnologie l’approccio giusto. Il modello da seguire per il futuro. Il messaggio da Rimini appare chiaro: la transizione è avviata, ma richiede scelte rapide, stabilità normativa e una visione industriale di lungo periodo.