Ridurre gli sprechi senza rinunciare al gusto. Non è facile la missione di Alessio Cicchini, in arte @rucoolaaa, content creator e food influencer che sta rivoluzionando la cucina in grado di trasformare gli scarti in ingredienti preziosi. In tanti provano dove lui riesce: con il suo approccio fresco e ironico, ha conquistato oltre 220.000 follower, insegnando a riscoprire l'importanza della sostenibilità alimentare. Tutto quel che sa e sperimenta è diventato un libro, “Non buttarlo!”. L’idea in realtà è nata durante il lockdown e in tre mesi Cicchini lo ha scritto, mentre lavorava in una agenzia di comunicazione del settore food come social media manager. Come molti, è durante la pandemia che l’autore ha iniziato ad interrogarsi sul serio sull’impatto ecologico della produzione di cibo sul pianeta.
"Il cibo - spiega Alessio Cicchini - è sempre stato parte della mia vita: sono nato e cresciuto in una famiglia in cui il cibo è un legante fondamentale. Mio padre è uno chef in pensione, mia madre una cuoca provetta, così come anche le mie nonne. In più è da sempre anche il mio campo di lavoro, oltre che una grandissima passione. L’alimentazione è lo strumento più semplice e impattante che abbiamo come individui per ridurre il nostro impatto, perché ognuno di noi sceglie tre o più volte al giorno cosa mettere nel piatto e cosa buttare nel cestino”.
Nel suo libro Cicchini offre perciò soluzioni pratiche e divertenti per ridurre gli sprechi alimentari, attraverso il regrowing (coltivare dagli scarti) e le ricette creative. E rivela ai nostri lettori due ricette importanti: una racconta la sua visione di sostenibilità alimentare, l’altra è particolarmente inconsueta. “Sicuramente - continua Chicchini - i muffin “chocobroccolo”, cioè dei muffin dolci al cioccolato realizzati anche con il gambo del broccolo. È una ricetta che oltre a sbalordire chi la scopre per la prima volta, non solo per l’idea ma anche per il gusto, riassume perfettamente la mia idea di cucina creativa e senza pregiudizi. Per sprecare meno la prima regola da seguire è non seguire nessuna regola: bisogna essere creativi. Il piatto più insolito che ho creato utilizzando scarti alimentari è invece un dolce con il cavolfiore. Una torta soffice al cioccolato con frosting alla tahini e croccante al sesamo. Sembra impossibile ma è davvero delizioso e l’ho già proposto a vari eventi e showcooking ai quali ho preso parte ultimamente“.
L’autore condivide con noi l’ingrediente immancabile nelle sue ricette e il suo comfort food. “Una cosa – sottolinea Cicchini - alla quale non riuscirei mai a rinunciare sono le spezie. Amo collezionarle e provarle: sono capaci di cambiare completamente un piatto e renderlo da mediocre a gourmet, soprattutto se si tratta di un piatto realizzato con gli scarti. La mia preferita è il Peperone dolce di Altino, una varietà tipica della mia regione d’origine, l’Abruzzo. Il mio comfort food, invece, sono le sagne e ceci, un piatto povero abruzzese 100% vegetale: si tratta di una zuppa di pasta cremosa con all’interno peperone crusco, aglio, ceci e sagne, un formato di pasta simile a delle piccole tagliatelle. Quando non ho tempo di farle in casa e non le ho in frigorifero le sostituisco con gli spaghetti spezzati. Un sacrilegio, lo so, ma nelle zuppe è concesso: lo facevano anche le nostre nonne“.
Chicchini riceve quotidianamente messaggi di stima dai lettori del suo libro e dai suoi followers, che lui chiamo affettuosamente “rucooletti”. “Mi colpiscono di più – sorride Chicchini - i messaggi che provengono da nipoti che mi raccontano come i loro nonni si appassionino ai temi del libro e da genitori che mi parlano di come i loro figli non facciano altro che urlare Non buttarlo! per casa. La cosa di cui sono davvero contento è di essere riuscito ad arrivare a varie generazioni, dai più grandi ai più piccini. E poi non dimenticherò mai quando, durante una presentazione del mio libro a Lecce, una bambina meravigliosa mi ha regalato un poster fatto a mano da lei e un piccolo finocchio di pasta da modellare con occhi e bocca“.
Per la Giornata Internazionale Rifiuti Zero, proclamata dall'Onu il 30 marzo, l’autore suggerisce un modo efficace per ridurre al minimo gli scarti in cucina. “Molte persone - conclude Cicchini- mi raccontano di dimenticarsi di ciò che hanno comprato, oppure preferiscono gettare un alimento perché troppo difficile da trattare o perché ha necessità di molto tempo per essere preparato. La spesa è in realtà un momento importantissimo. Bisogna andare con una lista ben precisa, e soprattutto a stomaco pieno. L’errore più comune è l’acquisto eccessivo e compulsivo. Bisogna concentrarsi sull’acquisto di pochi e mirati prodotti freschi e poi puntare ad avere sempre una dispensa di prodotti secchi ben fornita: farine di vario tipo, legumi, spezie. Perché questi ingredienti ci permettono di tirare fuori una cena o un pranzo anche quando ci sembra di non avere niente. Nel mio libro c’è una tabella chiara e concisa con le varie modalità di conservazione di frutta e verdura e, per quanto riguarda gli scarti, metterli tutti in una busta e conservarli in freezer. Una volta piena si possono far bollire e si ottiene un ottimo brodo. E gli scarti bolliti possono essere frullati con l’aggiunta di sale per ottenere un insaporitore tipo dado vegetale strepitoso. L’unico modo per avere uno stile di vita quanto più zero waste è cambiare mentalità e iniziare a guardare con curiosità non solo una parte di quel frutto o di quell’ortaggio, ma tutto l’insieme. Dovremmo guardare al cibo che quotidianamente maneggiamo senza preconcetti, facendoci domande e adottando un approccio creativo. Tutto questo richiede tempo, è vero: ma il fatto che non abbiamo tempo per pensare a come preparare ciò che quotidianamente ci nutre è un problema. Dobbiamo provare, a tutti i costi, a recuperare e a riappropriarci di questo tempo che sembra non esserci mai, ma in realtà c’è“.