IL TUMORE del rene ha origine da una proliferazione incontrollata delle cellule che rivestono i tubuli interni dell’organo, anche se talvolta può svilupparsi anche da altri tessuti o dalla capsula che lo riveste esternamente. Di solito il tumore è localizzato ad un solo organo, sono molto rari i casi di coinvolgimento di entrambi. Il 90% delle volte è classificabile come carcinoma a cellule renali. Esistono diversi istotipi identificabili tramite l’osservazione delle cellule al microscopio. Tra questi il più comune è quello a cellule chiare.
Numeri. Ogni anno si stimano 12.600 nuovi casi di tumore del rene e delle vie urinarie. Circa 8.300 si registrano tra gli uomini (4% di tutte le nuove diagnosi) e 4.300 fra le donne (3%). Di questi 10.400 riguardavano il parenchima renale, 1.900 le vie urinarie.
Sintomi e diagnosi. I sintomi caratteristici del tumore renale sono tre: ematuria (perdita di sangue con le urine), dolore al fianco, dorso, addome, e massa palpabile. Sempre più spesso però vi sono i riscontri "accidentali" del tumore. Questo accade quando un paziente si sottopone a un accertamento radiologico a livello addominale (ecografia, TAC, RMN) per altri motivi e casualmente viene riscontrata una massa renale.
Gli esami in grado di diagnosticare la malattia sono l’ecografia (riesce a discriminare una massa solida sospetta per neoplasia da una massa cistica) e la tomografia computerizzata (valuta la presenza di masse di piccole dimensioni). Altre indagini utilizzate per una corretta stadiazione della patologia sono: radiografia del torace; scintigrafia ossea e urografia. La Risonanza Magnetica (Rmn), se associata alla Tac, può fornire immagini tridimensionali della massa neoplastica al fine di una ottimale programmazione chirurgica.
Numeri. Ogni anno si stimano 12.600 nuovi casi di tumore del rene e delle vie urinarie. Circa 8.300 si registrano tra gli uomini (4% di tutte le nuove diagnosi) e 4.300 fra le donne (3%). Di questi 10.400 riguardavano il parenchima renale, 1.900 le vie urinarie.
Sintomi e diagnosi. I sintomi caratteristici del tumore renale sono tre: ematuria (perdita di sangue con le urine), dolore al fianco, dorso, addome, e massa palpabile. Sempre più spesso però vi sono i riscontri "accidentali" del tumore. Questo accade quando un paziente si sottopone a un accertamento radiologico a livello addominale (ecografia, TAC, RMN) per altri motivi e casualmente viene riscontrata una massa renale.
Gli esami in grado di diagnosticare la malattia sono l’ecografia (riesce a discriminare una massa solida sospetta per neoplasia da una massa cistica) e la tomografia computerizzata (valuta la presenza di masse di piccole dimensioni). Altre indagini utilizzate per una corretta stadiazione della patologia sono: radiografia del torace; scintigrafia ossea e urografia. La Risonanza Magnetica (Rmn), se associata alla Tac, può fornire immagini tridimensionali della massa neoplastica al fine di una ottimale programmazione chirurgica.