ROMA - Il medico di Emergency affetto da Ebola sta per iniziare un ulteriore trattamento con un farmaco sperimentale appena arrivato dall'estero. Lo hanno affermato i sanitari dello Spallanzani, dove il paziente è ricoverato. "Nella serata di ieri c'è stato un peggioramento delle condizioni generali. Tuttavia, nella nottata e stamattina, il quadro clinico seppur grave, è tornato sovrapponibile a quello della giornata di ieri", hanno spiegato i medici nell'ultimo bollettino, aggiungendo che la prognosi rimane riservata.Anche questo nuovo farmaco sperimentale, hanno spiegato i medici, è stato ottenuto grazie ad una catena di supporto, in Italia costituita dal ministero della Salute, inclusa la rete degli uffici di sanità di frontiera Us (Usmaf) e di solidarietà istituzionale, con l'aiuto del coordinamento internazionale per la gestione di Ebola dell'Organizzazione mondiale della sanità.LEGGI Commissario Ue: "Fermare l'epidemia in Africa"Notizie quelle sulle condizioni de volontario di Emergency, che arrivano mentre un'altra Ong lancia un appello per fare di più combattere l'epidemia In Africa occidentale. "La risposta internazionale contro l'Ebola in Africa occidentale è stata lenta e frammentaria e ha lasciato la maggior parte dell'azione concreta alle comunità locali, ai governi nazionali e alle Ong", si legge nel messaggio di Medici Senza Frontiere che si augura che la comunità internazionale non fallisca due volte, con una risposta lenta nella prima fase e inadeguata nelle successive. In tutta l'area, segnala Msf, non ci sono ancora strutture adeguate per l'isolamento e la diagnosi dei pazienti dove sono necessarie. In aree rurali della Liberia, per esempio, dove ci sono catene di trasmissione attive, non esistono mezzi di trasporto per i campioni di laboratorio.Finora sono 22 i pazienti con virus Ebola trattati fuori dall'Africa, compreso il medico italiano di Emergency, ricoverato allo Spallanzani. Nella maggior parte dei casi si tratta di operatori rimpatriati, dopo essersi ammalati prestando servizio nei paesi più colpiti, mentre pochissimi sono i contagi avvenuti su suolo europeo o statunitense. Il tasso di guarigione è molto alto, e finora si contano solo cinque decessi.