Ci hanno sempre detto che non ci sono alimenti vietati e che fanno male ma che esiste un limite, una misura. E se non fosse così? Ne è convinto Silvio Garattini, presidente e fondatore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, che nelle sue indicazioni per un’alimentazione corretta orientata alla longevità esprime alcuni "no" ben precisi: niente vino, niente carne rossa e niente burro. “Anche altri alimenti sono sconsigliati, come snack molto salati o molto dolci e bevande zuccherate: cibi che, di fatto, non apportano benefici alla nostra salute" dice Laura Rossi, direttrice del Reparto Alimentazione, Nutrizione e Salute dell’Istituto superiore di sanità (Iss). "Vanno consumati il meno possibile, solo in occasioni particolari e in porzioni contenute", aggiunge.
I tre no di Garattini
Sulla tavola dello scienziato, il vino non c'è. "Da quando l'Oms ha detto che l'alcol è cancerogeno non bevo più alcol né lo regalo", spiega Garattini. Banditi anche carne rossa e burro ("meglio l'olio d'oliva"), in netta dissonanza con la nuova e discussa piramide alimentare Usa che raccomanda di consumare tanta carne rossa, burro, latte intero e grasso di bue.
Vivere a lungo e in salute: le regole di Silvio Garattini
Vietati o limitati?
Posizione che combacia con le evidenze scientifiche riportate nelle Linee Guida per una sana alimentazione coordinate dalla dottoressa Rossi. "Alcol, carne rossa e burro hanno criticità per la salute. Ma più che cibi da proibire meglio parlare di cibi voluttuari. Non servono per coprire le nostre esigenze nutrizionali quotidiane e vanno consumati il meno possibile". Il consumo di alcol ad esempio è legato a ragioni di convivialità, di tradizione, non perché sia di qualche beneficio per la nostra salute. A questa categoria appartengono tutti i prodotti ricchi di grassi, zucchero e sale. Come snack dolci e salati e bevande zuccherate. "Vietare del tutto qualcosa che fa parte della nostra tradizione e che ci piace non è la strategia migliore: meglio invitare a un consumo limitato", spiega l’esperta dell’Iss.
Frugalità e varietà
L'importante è seguire una dieta parca, in cui le calorie siano contenute rispetto ai fabbisogni. "Comportiamoci secondo la nostra propensione: se a pranzo mangiamo poco non succede nulla, possiamo compensare con la cena. L'unico pasto da non saltare è colazione", dice ancora Rossi.
Un concetto caro anche al professor Garattini che ospite di due trasmissioni televisive: "La volta buona" su RaiUno e "Che tempo che fa" su Nove, di recente ha ricordato il punto di partenza da applicare a qualsiasi regime alimentare si segua: mangiare in modo vario e alzarsi da tavola non completamente sazi, come parte di uno stile di vita che comprenda buon sonno e attività fisica.
"Non è così importante quando si mangia, si può mangiare 3 o 5 volte al giorno, conta cosa si mangia: prevalentemente frutta e verdura, pane e pasta se possibile integrali e a seguire gli altri alimenti presenti nella dieta mediterranea. E bisogna mangiare meno di quello che è necessario", sottolinea lo scienziato, che ha compiuto 97 anni.