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Salute delle donne, la sfida della prevenzione: le iniziative per l’8 marzo

Salute delle donne, la sfida della prevenzione: le iniziative per l’8 marzo

In tutta Italia campagne di screening, visite gratuite e progetti di supporto per promuovere prevenzione, ricerca e benessere femminile

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La salute delle donne non è fatta solo di diagnosi e numeri. È fatta di prevenzione che arriva troppo tardi, di controlli rimandati, di corpi che spesso mettono tutti gli altri prima di sé. Eppure, i dati raccontano una realtà che non si può ignorare: in Italia una donna su otto svilupperà un tumore al seno e ogni anno le malattie cardiovascolari causano oltre 124.000 morti tra le donne, restando la prima causa di decesso femminile. Nonostante questo, molte donne continuano ad avere meno accesso alla prevenzione o a rinunciarvi, soprattutto nelle situazioni di maggiore fragilità. È anche per questo in occasione dell’8 marzo in tutta Italia nascono iniziative dedicate alla salute femminile: dalla prevenzione nei centri antiviolenza alle visite gratuite, fino ai progetti che uniscono ricerca, sport e supporto psicologico.

La salute è di tutte: prevenzione nei centri antiviolenza

Parte da Genova e L’Aquila il progetto “La salute è di tutte”, promosso da D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza con il supporto di Novartis e il patrocinio della Società Italiana di Cardiologia. L’iniziativa porta giornate di prevenzione senologica e cardiologica direttamente nei centri antiviolenza, dove operano esperte senologhe e cardiologhe che offrono visite e colloqui informativi alle donne che hanno subito violenza. Dopo le prime tappe del 9 marzo, il calendario proseguirà nelle settimane successive a Messina, Viareggio e Taranto.

I dati

I dati mostrano quanto sia necessario intervenire. Un’indagine realizzata nell’ambito del progetto su donne seguite dai centri D.i.Re evidenzia che quasi una su due (48,8%) non ha mai partecipato a programmi di screening e che circa il 50% si rivolge al medico solo quando compaiono sintomi. “La violenza maschile alle donne incide profondamente sulla loro salute e sulla possibilità di fare prevenzione”, spiega Cristina Carelli, presidente di D.i.Re. “Per questo vogliamo dare un segnale concreto: rimettere la salute al centro come elemento fondamentale di libertà e futuro”.

Lo sport come strumento di rinascita dopo la violenza

Anche il movimento può diventare parte del percorso di cura. Il progetto “Own your strength”, promosso dalla Fondazione Hit4Change e dal network Brooklyn Fitboxing, utilizza la fitboxing come strumento di empowerment per le donne vittime di violenza. Il programma pilota, avviato in Spagna nel 2025, ha coinvolto oltre 30 donne, tutte intenzionate a proseguire l’esperienza. L’allenamento al sacco, fatto di colpi, ritmo e concentrazione, aiuta a liberare tensioni emotive, migliorare l’umore e recuperare fiducia nel proprio corpo.

La fondazione sta ora lavorando per portare il progetto anche in Italia, dove Brooklyn Fitboxing è già presente in diverse regioni, tra cui Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria, Veneto e Lazio. Secondo diversi studi sulla salute mentale, discipline come la boxe senza contatto possono contribuire a ridurre ansia, depressione e stress post-traumatico, offrendo uno spazio sicuro per trasformare emozioni negative in energia fisica.

Fertilità e prevenzione: visite gratuite

La salute femminile passa anche dalla consapevolezza della propria fertilità. In occasione della Festa della donna, il 7 marzo le cliniche IVI e Genera del gruppo IVIRMA Italia aprono le porte con il Fertility Day, offrendo visite ginecologiche ed ecografie pelviche gratuite alle donne che desiderano informarsi sulla propria capacità riproduttiva. Durante la giornata è possibile ricevere consulenze personalizzate sulla fertilità, sulla prevenzione e sulle tecniche di preservazione, anche per le coppie. Le visite si svolgono in diverse città italiane: Milano, Torino, Padova, Genova, Bologna, Roma, Napoli, Bari, Cagliari, oltre a Marostica (Vicenza), Cattolica e Umbertide (Perugia). “Entrare per la prima volta in una struttura specializzata può spaventare”, spiega Filippo Maria Ubaldi, direttore medico di IVIRMA Italia. “Campagne come questa permettono di ricevere una consulenza gratuita e senza impegno, per capire quale percorso sia più adatto alla propria situazione”. Per poter usufruire del check up gratuito, è necessario prenotarsi attraverso la compilazione di un apposito form presente sui siti dedicati: https://ivitalia.it/ivi-fertility-day/ oppure https://www.generapma.it/fertycheck2026/; in alternativa si può chiamare uno dei due Numeri Verde: 800 088 247 per le cliniche IVI e 800 016 969 per Genera.

Un fiore per la ricerca sulla sclerosi multipla

Fino all’8 marzo torna in 5.000 piazze italiane la campagna Gardensia dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM). Gardenie e ortensie diventano il simbolo di una mobilitazione che coinvolge 14.000 volontari per sostenere ricerca scientifica e servizi per le persone con sclerosi multipla. La malattia riguarda oltre 144.000 persone in Italia e colpisce le donne con una frequenza doppia rispetto agli uomini, spesso in età giovane, nel pieno della vita personale e lavorativa.

I fondi raccolti contribuiranno a finanziare progetti di ricerca e nuovi servizi sociosanitari, tra cui iniziative per la neuroriabilitazione e l’innovazione tecnologica, oltre a programmi specifici per contrastare discriminazioni e violenze che possono colpire le donne con disabilità.