LabRevolution

Fondazione Roche, al via la decima edizione del Bando per la ricerca indipendente

(Foto: Westend61/Getty Images)
(Foto: Westend61/Getty Images) 

280 mila euro destinati a sette nuovi progetti in cinque aree terapeutiche, con focus su innovazione, intelligenza artificiale e impatto sui pazienti

2 minuti di lettura

Dieci anni di sostegno alla ricerca indipendente, oltre 4,5 milioni di euro stanziati, più di 5.000 studiosi coinvolti e oltre 70 progetti premiati e finanziati. Sono i numeri che accompagnano il traguardo raggiunto da Fondazione Roche, che celebra la decima edizione del “Bando per la Ricerca Indipendente” annunciando, contestualmente, l’apertura ufficiale delle candidature per il 2026.

Chi ha già vinto

In questi dieci anni l’iniziativa si è consolidata come uno dei principali strumenti di promozione della ricerca scientifica indipendente in Italia, con un’attenzione particolare al talento delle nuove generazioni di ricercatori. Ne sono testimoni i progetti vincitori della nona edizione, tra cui figurano importanti realtà di tutta Italia e progetti come quello di Anastasia Conti del San Raffaele Telethon sulla leucemia mieloide acuta, quello di Giacomo Rossitto dell’Università di Padova sugli effetti dei farmaci anti-obesità sulla retina, quello di Luciana Cacciottola della Saint Camillus International University of Health and Medical Sciences per ridurre i danni sull’ovaio causati da radioterapia, o di Pasquale Agosti del Policlinico di Milano sull’invecchiamento biologico nei pazienti con emofilia congenita di tipo A.

Dall’oncologia alle neuroscienze

Anche per la decima edizione, il bando si rivolge a enti pubblici e privati impegnati nella ricerca scientifica e sanitaria, inclusi Irccs, con sede in Italia. A guidare i progetti dovranno essere ricercatori under 40, in possesso di un adeguato titolo accademico – PhD, MD o PharmD – secondo una scelta che punta a valorizzare concretamente il ricambio generazionale nella ricerca. Per il 2026, Fondazione Roche mette a disposizione un finanziamento complessivo di 280 mila euro, destinato a sostenere sette progetti di ricerca del valore di 40 mila euro ciascuno. Le aree terapeutiche coinvolte sono cinque: oncologia, ematologia oncologica, oftalmologia, neuroscienze e malattie ereditarie della coagulazione.

Il processo di valutazione

A garantire imparzialità e trasparenza nel processo di selezione sarà ancora Springer Nature, partner indipendente incaricato della valutazione scientifica. Dopo una prima verifica dei requisiti di eleggibilità, i progetti ammessi saranno sottoposti a una revisione approfondita basata su criteri condivisi e su una metodologia di scoring standardizzata. Tra gli elementi oggetto di valutazione: grado di innovazione, qualità scientifica e metodologica, impatto potenziale per la comunità scientifica e per i pazienti, competenze del gruppo di ricerca e coerenza tra obiettivi e risorse richieste. Un’attenzione particolare sarà riservata ai progetti capaci di integrare approcci basati su Real World Evidence, tecnologie di Intelligenza Artificiale e iniziative rivolte a popolazioni vulnerabili o difficilmente raggiungibili, sempre nel rispetto dei più elevati standard etici e metodologici.

Dieci anni di fiducia nella ricerca

“Quest’anno con il Bando Fondazione Roche per la Ricerca Indipendente celebriamo dieci anni di fiducia nella scienza e, soprattutto, nei giovani ricercatori”, dice la presidente di Fondazione Roche Mariapia Garavaglia. “Coinvolgere gli under 40 nei nostri bandi significa compiere una scelta chiara: scommettere sul talento delle nuove generazioni e sulla capacità della ricerca indipendente di generare valore per i pazienti, per il Sistema sanitario e per il Paese. È così che costruiamo oggi la salute di domani”. La raccolta delle candidature per la decima edizione è aperta dal 4 maggio al 7 settembre 2026 e i progetti potranno essere presentati attraverso il form online disponibile sul nuovo sito di Fondazione Roche.