La menopausa stravolge tutto e rappresenta l’inizio di una nuova e delicata fase per la salute della donna. Non solo per i sintomi associati alla condizione che possono rendere difficile la vita quotidiana - dalle vampate, agli sbalzi d’umore, ai dolori muscolari o ai problemi di memoria - ma anche perché la menopausa segna l’ingresso in un periodo della vita più a rischio per la salute cardiovascolare e quella delle ossa. Rischi che, secondo quanto racconta oggi uno studio su The Lancet Regional Health per l'America sono piuttosto collegati tra loro. Al punto che misurare l’uno potrebbe fornire informazioni importanti sull’altro.
Rischi per il cuore e per le ossa
“Molti dei fattori che proteggono il cuore, come l'attività fisica regolare, una dieta equilibrata ricca di calcio e vitamina D, il non fumare e la gestione di patologie come il diabete e l'ipertensione, contribuiscono anche a proteggere le ossa”, ha raccontato dalla Tulane University Rafeka Hossain, a capo dello studio. Ecco perché indicatori usati per misurare il rischio cardiovascolare potrebbero essere informativi anche per la salute delle ossa. Il team di Hossain ha cercato di capire se così fosse effettivamente, collegando la stratificazione delle donne in base al rischio cardiovascolare, effettuata col calcolatore Prevent, al rischio di fratture. Prevent sta per Predicting Risk of Cardiovascular Disease EVENTs, ed è uno strumento sviluppato dall’ American Heart Association che, sulla base di informazioni cliniche e sociali può stimare il rischio di aterosclerosi, insufficienza cardiaca e rischio cardiovascolare in generale per gli anni a seguire. Ma secondo i dati raccolti dai ricercatori - che hanno coinvolto circa 21 mila donne - potrebbe anche aiutare a predire chi più di altre ha bisogno di un ortopedico.
Quanto aumenta il rischio di fratture
Gli scienziati hanno infatti osservato un collegamento tra aumentato rischio cardiovascolare a dieci anni e di fratture. Le donne nella categoria ad alto rischio secondo il calcolatore Prevent rischiavano una frattura all’anca con una probabilità del 93% maggiore rispetto a quelle a basso rischio, una possibilità di frattura più vicina nel tempo, e avevano un 22% in più di rischio di fratture da fragilità (legate all’osteoporosi). Ma anche le donne a rischio cardiovascolare intermedio correvano un rischio maggiore di fratture (rispettivamente del 33% e 14%). In presenza di obesità, le donne ad alto rischio cardiovascolare avevano un rischio più che doppio di fratture all’anca e in generale, sottolineano gli esperti, a rischiare di più erano le donne più giovani.
Il check-up al cuore utile anche per la salute delle ossa?
Il messaggio che emerge dallo studio - che conferma e rinforza alcune osservazioni precedenti, ma che avrà bisogno di nuovi studi di validazione - è che i risultati di un check-up cardiologico questo potrebbero tornare utili anche per scongiurare fratture. Nello specifico, scrivono i ricercatori, gli endocrinologi quando si occupano di salute ossa, tanto più in donne in menopausa e con obesità, dovrebbero tenere in considerazione il profilo di rischio cardiovascolare. “Se vi è stato detto che avete un rischio cardiovascolare intermedio o elevato, soprattutto se siete donne in menopausa, potrebbe essere utile parlare con il vostro medico di uno screening per la salute delle ossa, visti i numerosi trattamenti efficaci disponibili per ridurre il rischio di fratture”, ha proseguito Hossein. Adeguate dosi di calcio, vitamina D, attività fisica, e all’occorrenza trattamenti farmacologici su indicazioni del medico, rientrano tra questi.
