Da Chieri a Chieri passando per Copenaghen. È il bizzarro percorso di Christian Mandura, figlio della provincia (e di madre cuoca) che a un certo punto della sua vita decide di sostare qualche mese in Danimarca per lavorare al Noma di Renè Redzepi.
Al ritorno in Italia ha poi la saggia idea di lavorare per un anno con Matteo Baronetto al Cambio di Torino, così da ricalibrarsi su registri nostrani e non scadere nel semplice virtuosismo filonordico. Solo a quel punto decide di tornare a casa per mettersi al servizio del capo più duro con cui qualsiasi uomo possa trovarsi a confrontarsi: la mamma.
Quando Christian rimette piede a Chieri, il ristorante di famiglia funziona bene (specie a pranzo), perciò la sua cucina affianca quella della madre invece di sostituirla.
L'accordo è che lei continuerà a gestire il mezzogiorno a prezzi popolari (5 euro per i primi, 7 per antipasti e secondi, 2 per i contorni; 10 euro per primo, secondo, contorno, quarto di vino e acqua...), mentre lui si occuperà di uno speciale menu per la cena o per chi a pranzo lo richieda al momento della prenotazione.
Nasce così uno dei più bei controsensi della ristorazione italiana odierna, ovvero un ristorante in cui può capitare che in un tranquillo martedì a pranzo, un tavolo di camionisti mangi trofie al pesto e vitello tonnato, mentre in quello a fianco tre radical chic venuti apposta da Torino stiano macinando fino a 15 cosiddetti "snack" di matrice contemporanea spesso estrema. Anguria, capperi e ricotta salata... Bottoni ripieni di mascarpone con limone e piselli... Collo di vitello con menta e colatura di alici... Fino a dessert rinfrescanti come "rapanello e cocco" o la crème brûlée alla camomilla. Tutto a 38 euro, per un rapporto qualità/prezzo difficile da superare. Persiste qualche rimando di troppo al Nord Europa, ma è già evidente che da Christian Mandura sia lecito aspettarsi grandi cose. E per chi desiderasse una cucina meno ardita, ci sono pur sempre i piatti della mamma.
Ristorante Geranio
Via B. Fenoglio 4
Chieri (To)
Tel. 011.5532889
Al ritorno in Italia ha poi la saggia idea di lavorare per un anno con Matteo Baronetto al Cambio di Torino, così da ricalibrarsi su registri nostrani e non scadere nel semplice virtuosismo filonordico. Solo a quel punto decide di tornare a casa per mettersi al servizio del capo più duro con cui qualsiasi uomo possa trovarsi a confrontarsi: la mamma.
Quando Christian rimette piede a Chieri, il ristorante di famiglia funziona bene (specie a pranzo), perciò la sua cucina affianca quella della madre invece di sostituirla.
L'accordo è che lei continuerà a gestire il mezzogiorno a prezzi popolari (5 euro per i primi, 7 per antipasti e secondi, 2 per i contorni; 10 euro per primo, secondo, contorno, quarto di vino e acqua...), mentre lui si occuperà di uno speciale menu per la cena o per chi a pranzo lo richieda al momento della prenotazione.
Nasce così uno dei più bei controsensi della ristorazione italiana odierna, ovvero un ristorante in cui può capitare che in un tranquillo martedì a pranzo, un tavolo di camionisti mangi trofie al pesto e vitello tonnato, mentre in quello a fianco tre radical chic venuti apposta da Torino stiano macinando fino a 15 cosiddetti "snack" di matrice contemporanea spesso estrema. Anguria, capperi e ricotta salata... Bottoni ripieni di mascarpone con limone e piselli... Collo di vitello con menta e colatura di alici... Fino a dessert rinfrescanti come "rapanello e cocco" o la crème brûlée alla camomilla. Tutto a 38 euro, per un rapporto qualità/prezzo difficile da superare. Persiste qualche rimando di troppo al Nord Europa, ma è già evidente che da Christian Mandura sia lecito aspettarsi grandi cose. E per chi desiderasse una cucina meno ardita, ci sono pur sempre i piatti della mamma.
Ristorante Geranio
Via B. Fenoglio 4
Chieri (To)
Tel. 011.5532889