Luigi Zolin è una persona poliedrica, e questa sua multiforme personalità si è in qualche modo riversata su tutta la cittadina di Sandrigo, in provincia di Vicenza. Partito come sarto con un negozio di abbigliamento di alta moda nel piccolo paesino (già questo un grande azzardo), Luigi raggiunge le vette della sartoria lavorando per maison come Valentino, Christian Dior, Givenchy e viaggiando in tutto il mondo per lavoro senza però mai chiudere la sua attività in Veneto. La sua creatività tuttavia non poteva limitarsi alla sartoria, ed ecco allora che, nel 2002, apre un negozio di fiori e articoli per la casa, ovviamente impostato in maniera innovativa e un po’ fuori dagli schemi.
Ma ancora non basta perché, al momento di smettere il lavoro di sarto, insieme alla sorella Giuseppina, grande appassionata, decide di aprire un piccolo negozio di alimentari di qualità, che è anche un piccolo ristorante, nella centrale piazza del paese. Un locale assolutamente da provare per tutti coloro che, oltre a una cucina di ottimo livello, siano interessati a una storia di creatività e di capacità di cambiare, tenendo sempre e comunque come punto fermo la qualità, pur declinata in contesti e ambiti molto differenti tra loro.
Tra le creazioni di Giuseppina (Luigi in cucina non mette piede) ci sono alcuni classici della cucina veneta fatti davvero a regola d’arte, come il baccalà alla vicentina con la polenta di farina di mais biancoperla o i bigoli con ragù di anatra nostrana, ma non mancano anche deviazioni verso materie prime e ricette non propriamente locali ma molto ben realizzate, che rispecchiano anche parte della diversità di provenienze e di culture del multietnico ancorché ristretto staff di cucina.
Luigi e Giuseppina sono la dimostrazione che non è sempre necessario abbandonare la provincia per dare seguito alle vocazioni creative, e il fatto che, ormai non più proprio giovanissimi, abbiano deciso di lanciarsi in questa nuova avventura è un segnale bellissimo anche per tutti i giovani che si affacciano al mondo della ristorazione. Attenzione però: quando arrivate a Sandrigo, scordatevi di trovare l’insegna di un ristorante, perché i fratelli Zolin hanno deciso, quando hanno ristrutturato il locale, di mantenere la vecchia insegna, che indicava un negozio di ferramenta. Una scelta in linea con la loro personalità. Ma tutta la provincia di Vicenza non manca di grandi sorprese, dal punto di vista gastronomico e non solo: chi capita da queste parti, ad esempio, non può non andare alla scoperta delle meravigliose ville palladiane.
(8 luglio 2015)
Ma ancora non basta perché, al momento di smettere il lavoro di sarto, insieme alla sorella Giuseppina, grande appassionata, decide di aprire un piccolo negozio di alimentari di qualità, che è anche un piccolo ristorante, nella centrale piazza del paese. Un locale assolutamente da provare per tutti coloro che, oltre a una cucina di ottimo livello, siano interessati a una storia di creatività e di capacità di cambiare, tenendo sempre e comunque come punto fermo la qualità, pur declinata in contesti e ambiti molto differenti tra loro.
Tra le creazioni di Giuseppina (Luigi in cucina non mette piede) ci sono alcuni classici della cucina veneta fatti davvero a regola d’arte, come il baccalà alla vicentina con la polenta di farina di mais biancoperla o i bigoli con ragù di anatra nostrana, ma non mancano anche deviazioni verso materie prime e ricette non propriamente locali ma molto ben realizzate, che rispecchiano anche parte della diversità di provenienze e di culture del multietnico ancorché ristretto staff di cucina.
Luigi e Giuseppina sono la dimostrazione che non è sempre necessario abbandonare la provincia per dare seguito alle vocazioni creative, e il fatto che, ormai non più proprio giovanissimi, abbiano deciso di lanciarsi in questa nuova avventura è un segnale bellissimo anche per tutti i giovani che si affacciano al mondo della ristorazione. Attenzione però: quando arrivate a Sandrigo, scordatevi di trovare l’insegna di un ristorante, perché i fratelli Zolin hanno deciso, quando hanno ristrutturato il locale, di mantenere la vecchia insegna, che indicava un negozio di ferramenta. Una scelta in linea con la loro personalità. Ma tutta la provincia di Vicenza non manca di grandi sorprese, dal punto di vista gastronomico e non solo: chi capita da queste parti, ad esempio, non può non andare alla scoperta delle meravigliose ville palladiane.
(8 luglio 2015)