Bros a Lecce: uno scorcio di mondo globale nel Salento
Enzo e Paolo Vizzari
Raccontare la loro terra con l'alfabeto dell'alta cucina è la missione di Floriano Pellegrino e Isabella Potì, tornati nella loro città dopo aver viaggiato tra le grandi tavole straniere. Seguici anche su Facebook
Aggiornato 1 minuti di lettura
Non si può certo dire che a Lecce e nel Salento si mangi male, anzi. Rispetto ad altre zone d’Italia la qualità di prodotti e locali viaggia ben sopra la media, ma una larga fetta di ristorazione non si sposta dai grandi classici a prezzi popolari per accontentare il variopinto turismo di passaggio.
Floriano Pellegrino e Isabella Potì non arrivano a cinquant’anni in due, eppure hanno già girato il mondo collezionando esperienze nelle brigate dei più grandi cuochi della nostra epoca (Berasategui, Redzepi, Roca, Andoni, Gauthier…), e l’hanno fatto spinti dal sogno di tornare un giorno a casa per raccontare la propria terra con l’alfabeto dell’alta cucina.
E' nato così Bros, uno scorcio di mondo globale ficcato dritto nel cuore del centro storico di Lecce, a due passi da piazza Sant’Oronzo: tavoli di legno nudo, luci basse e un disegno scenografico dei piatti già oggi ai vertici d’Italia.
Il team di Bros (foto Sonia Gioia)L’eccezionale tartelletta con asparagi e vongole arriva, per esempio, dentro una buffa scatola che sembra rubata dall’armadio di Roger Rabbit, mentre gli amuse-bouche che la precedono escono a raffica riempiendo il tavolo di colore.
Ancora colore, ma anche una bella prova di equilibrismo tra acidità e dolcezza, nei toni nordici della cipolla con ribes fermentato e tapioca. Segue quello che alla vista sembra un risotto ma con l’assaggio si scopre essere invece un piatto di lenticchie con cocco e aneto, e di lì si passa a secondi di grande sostanza come la rana pescatrice con nocciola verde, e la quaglia con prugna e fagiolini.
In chiusura, ancora da applausi il soufflé di formaggio di capra con gelato al nocino.
Cantina ancora un po’ risicata, ma possibilità di un divertente abbinamento di succhi (una volta tanto, ben fatto).
Dieci piatti a 100 euro, sui 70 per tre piatti alla carta. Se il Nuovo Sud si fa forza delle proprie tradizioni locali ma gioca secondo le regole del mondo intero, Lecce ha finalmente un ristorante che le vale un posto al tavolo dell’alta ristorazione d’autore.
Bros
Via degli Acaya 2, Lecce
Tel. 0832.092601
Chiuso il martedì