Masterchef è donna, Antonia Klugmann conquista i fornelli: "La cucina è libertà"
di SILVIA FUMAROLA
La new entry in giuria si unisce a Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Antonino Cannavacciuolo. Il talent Sky della cucina, entrato anche nei Guinness come cooking show più seguito al mondo, vedrà molte avventure in trasferta, dalle Isole Lofoten, per cucinare con i pescatori norvegesi allo Stelvio, per conoscere le glorie dello sci italiano.Seguici anche su Facebook
Aggiornato alle 3 minuti di lettura
MasterChef, settima edizione.
Entrino gli aspiranti concorrenti: l'ex comandante di aereo che fa il seduttore con la nuova giudice Antonia Klugmann, poi l'"esperto di cucina giapponese". I giudici in coro: "Interessante: quanto sei rimasto in Giappone?". "Una settimana" risponde lo sventurato. "Questo è un brodo di scarpe" sentenzia Cannavacciuolo. Il giovane cuoco calabrese è fierissimo del bergamotto, lo userebbe per tutti i piatti, ma il risotto proprio non va. C'è la signora in tacchi a spillo che prima di offrire il suo manicaretto pulisce il piano di lavoro con la spugna saponata finché non brilla, l'insegnante di educazione fisica che non dà tregua alle tagliatelle. "Tagliatelle strapazzate" sentenzia Barbieri. Una signora è accompagnata dal secondo marito. "Il primo, da cui ho avuto quattro figli, mi ha lasciato per mia sorella. E' stata dura". Sguardi contriti della giuria. Da giovedì 21 dicembre su SkyUno HD riapre la cucina televisiva più amata (seguita da un milione e mezzo di spettatori), col debutto di Klugmann, 38 anni, prima donna in giuria, chef stellata ironica e tosta, Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Antonino Cannavacciuolo. Novità di questa edizione: a condividere l'ansia dei partecipanti ci sono mariti, figli, fidanzati, nonne. Il cooking show porterà i concorrenti alle Isole Lofoten per cucinare tra i pescatori norvegesi e sullo Stelvio per preparare un pranzo ai campioni dello sci.
MasterChef, i giudici e la stella persa di Cracco: "Non è colpa della tv"
Carlo Cracco non fa più MasterChef (ma è protagonista di Hell's kichen) e tiene banco la questione della stella che ha perso.
"Quando ti tolgono una stella è un momento difficile per un cuoco, ti devi fare delle domande perché per conquistarla hai sacrificato tutto nella vita. È difficile, ti devi ricostruire anche psicologicamente, ma può essere uno stimolo per ripartire" dice Barbieri, che prepara un nuovo format, Quattro hotel. "Credo che in questo momento, nonostante le apparenze, Carlo non stia bene - continua Barbieri - ti chiedi perché te l'hanno tolta, cos'hai sbagliato. Però è un grande professionista e potrebbe presto riprendere la seconda stella, o magari la terza. Sta aprendo il suo ristorante a Milano in Galleria, e il trasloco di un ristorante è sempre complicato. Credo abbia fatto bene a concentrarsi su questo progetto e lasciare il posto di giudice a Masterchef. Poi potrà sempre tornare, chi lo sa".
Per Cannavacciuolo "la tv non c'entra. Voglio dire che hanno perso stelle anche chef che non si sono dedicati alla tv. Le stelle si prendono e si possono perdere, questo è un mestiere in cui si deve dare il massimo". "Le guide sono importanti per noi" dice Klugmann "lavori tanto per conquistarle, c'è tanta competizione. Ma i clienti sono i nostri primi giudici".
MasterChef Italia 7, si riparte con Antonia Klugmann
Settima edizione per MasterChef, al via dal 21 dicembre su Sky Uno Hd. Antonia Klugmann è la nuova entrata in giuria, formata da Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Antonino Cannavacciuolo. Il famoso cooking show, entrato anche nei Guinness come programma di cucina più seguito al mondo, in questa edizione porterà i concorrenti anche alle Isole Lofoten per cucinare ai pescatori norvegesi e sullo Stelvio per preparare un pranzo a vecchie e nuove glorie dello sci italiano
La nuova giudice è triestina: capelli corti, senza trucco, idee chiare. Il suo ristorante, l'Argine a Vencò (Gorizia), ha conquistato una stella Michelin per cominciare ed è la miglior cuoca per la Guida dell'Espresso 2017. Klugmann ha abbandonato Giurisprudenza per seguire la sua passione. "La cucina è libertà" spiega "faccio quindici coperti e sono felice così, potrei arrivare al massimo a venti".
Com'è nei panni di giurata? "La chiave materna non viene fuori, non è il mio approccio: per me la cucina è lavoro, sono meritocratica. Instauro un rapporto empatico con chi se lo merita. Con le donne forse sono un po' più severa, perché conosco l'ambiente in cui lavoro e sento la responsabilità di aiutarle per il loro futuro. Nella cucina di Masterchef sono stata al gioco ma ero me stessa, non riuscirei a cucinare se portassi i tacchi come alcune concorrenti. Non importa se sei alto, basso, grasso, quando sei in cucina, cucini. Questa è la cosa importante: non devi apparire. Masterchef è stato un modo per crescere".
MasterChef 2017 e la prima giudice donna, i tre veterani: "Le abbiamo reso la vita difficile"
I tre ragazzacci di MasterChef l'hanno messa a dura prova: "All'inizio l'abbiamo trattata molto male" ammette Barbieri. "Per capire se poteva entrare dentro il meccanismo, le abbiamo reso la vita difficile. Volevamo proprio vedere quando Antonia sarebbe scoppiata". Ma lei non è scoppiata. "Sono entrata nello spirito del programma subito" spiega sorridendo "mi sono divertita, ho anche pianto. Ho preso le misure, ho trovato un modo diverso per entrare in contatto con ognuno di loro. Il più difficile da conquistare è stato Joe, non è stato facile entrare nella sua intimità. Antonino, nonostante l'apparenza da gigante, è un uomo dotato di grande grazia ".
Bastianich, assente alla presentazione causa influenza, in un messaggio video da New York la definisce "una grande donna, una grande cuoca, una persona splendida che ha portato una ventata di freschezza".
"Antonia mi ha tolto il ruolo di "ultimo arrivato", quest'anno era lei quella nuova... La tv la scopre oggi" osserva Cannavacciuolo, "ma ha già fatto tanto per la cucina italiana, è una grande professionista che ha portato moltissimo a MasterChef. Io ho studiato la sua cucina "di fermentazione", il suo legame con la tradizione e la terra".
L'Italia è il paese con più chef stellate al mondo, ma secondo Klugmann esiste una questione femminile: "La questione femminile nel nostro ambiente c'è. A casa la cucina rimane in mano alle donne, a livello professionale l'immagine è un po' distorta, la presenza di donne sui palcoscenici importanti è molto inferiore. Anche nelle grandi cucine dove le brigate sono numerose, le percentuali femminili sono molto basse. Le cucine sono all'80 per cento maschili, quindi sono abituata a essere in minoranza" spiega la chef "E' un problema dell'Italia, ma anche mondiale, e ha a che fare con la libertà di decidere cosa si vuole fare nella propria vita. Questa è la vera questione. Per quando riguarda la sensibilità, invece, non credo in una cucina maschile o femminile. Non credo che i clienti saprebbero dire se chi ha cucinato è un uomo o una donna".