Magnolia a Cesenatico: quei piatti che omaggiano i grandi chef (e non serve il copyright)
Enzo e Paolo Vizzari
Sgombro bruciato in saor di insalata rossa
In cucina lo chef esalta l'arte della riproduzione. Dall'uovo tropicale alle tagliatelle di seppia. Seguici anche su Facebook
Aggiornato alle 1 minuti di lettura
Un piatto, una preparazione gastronomica, in quanto "creato" da un cuoco è opera dell'ingegno e merita quindi di essere tutelato con un copyright? La questione si ripropone di tanto in tanto, viene discussa e, regolarmente, viene accantonata. La sollevò parecchi anni fa una leggenda come Alain Senderens, in Francia; la riprese nel 2016 Gualtiero Marchesi, allestendo un vero e proprio processo con pubblica accusa e difensori di parte; è riesplosa l'anno scorso nella clamorosa polemica fra i cuochi Niko Romito e Francesco Sposito circa la paternità di un piatto. L'interno del ristorante
Fra gli addetti ai lavori vince il partito di chi sostiene il diritto alla tutela della proprietà intellettuale d'un piatto, come per un'opera d'arte, una canzone, un manoscritto. Il legislatore, però, non dimostra particolare interesse per la questione. Così come, tutto sommato, poco ne è coinvolto il consumatore comune, cui interessa che un piatto sia buono più che di conoscerne la genesi. Ha quindi meritato successo l'ottima cucina del Magnolia di Cesenatico - ristorante bello e buono, il migliore della riviera romagnola - che serve fra gli amuse-bouche delle finte "olive" e un panino al vapore con lamella di tartufo uguali a quelli che da anni si assaggiano al Celler de Can Roca di Girona; e poi una replica delle "tagliatelle di seppia" di Mauro Uliassi; e ancora la riproduzione pedissequa dell' "uovo tropicale", dessert concepito qualche anno fa da Andrea Berton. Rana Pescatrice e Calamaretti alla cacciatora
Il critico-cronista non può che rilevare e raccontare, così come deve riconoscere che il proprietario e chef del Magnolia Alberto Faccani è solido professionista e il suo ristorante si distingue per l'accuratezza del servizio e per l'ampia cantina (con un rimarchevole focus sulla Borgogna), oltreché per una cucina, soprattutto di mare, di grande piacevolezza, giocata più sulla rotondità dei sapori che sui contrasti, con piatti come l'opulento "risotto Riviera Adriatica" o il "piccione al sesamo con anguilla affumicata". Per un centinaio di euro.
Dove Magnolia
Cesenatico (Fc)
Viale Trento 31
Tel. 0547.81598
Chiuso mercoledì; aperto solo la sera, a pranzo nei festivi