Sua maestà il supplì in festa: a Roma il "Tutto fritto festival"
Lara De Luna
Una manifestazione "dorata e golosa" per celebrare lo street food capitolino. Presenti anche Stefano Callegari e Arcangelo Dandini con le loro fritture d'autore. Seguici anche su Facebook
Aggiornato alle 1 minuti di lettura
Olio caldo, profumo voluttuoso che si spande nell'aria, golosità a tutto spiano. Per un weekend a Roma si terrà una vera e propria apoteosi del fritto, una celebrazione a tutto tondo dei cibi "probiti" per eccellenza e per questo i più desiderati di tutti. Dal 31 maggio al 2 giugno 2019, infatti, a Parco Appio - comprensorio regionale dell’Appia Antica - si terrà il “Tutto fritto festival”, un weekend goloso nato per riunire la frittura d'autore e tenere insieme le eccellenze dello street food capitolino.
A contenere il tutto un vero e proprio villaggio immerso nel verde. Non affollato né qualunquista: saranno cinque gli espositori cui spetterà il compito di preparare al momento preparazioni fragranti e dorate, capaci di far venire l'acquolina in bocca. Tra tutti, un solo re: il supplì, rielaborato dalla fantasia degli chef, tanto che alle versioni più classiche si affiancheranno varie rivisitazioni, tutte "a tema" Roma, in modo da rinchiudere nella panatura dorata le ricette più classiche della cucina capitolina.
Non solo supplì classici, durante il weekend se ne potranno assaggiare molte varianti creative
Ci sarà spazio anche la pizza, fritta ovviamente, accanto a preparazioni tra le più disparate, dal baccalà fritto alle frittatine di pasta preparate da Mirko Rizzo, di “180gr Pizzeria Romana”, che si prepara a friggere anche le fettuccine al ragù. Come? "In questo tipo di preparazioni – spiega Rizzo – è importante che la pasta sia lasciata al dente per poi finire la cottura durante la frittura".
Ma qual è il trucco per una frittura perfetta? Secondo Arcangelo Dandini, rinomato chef de “l’Arcangelo” e di “Supplizio” presente durante i tre giorni di manifestazione, la panatura che "va preparata grattugiando rigorosamente a mano il pane, proprio come si faceva una volta, e facendolo scottare in forno per almeno cinque minuti; questo serve per proteggerlo dall'olio caldo durante la frittura. È importante inoltre che le materie prime siano sempre di altissima qualità, comprese le uova e il sale". Accanto a lui presenzierà al festival anche un'altra colonna della cucina romana, Stefano Callegari con il suo Trapizzino. Parco Appio, dove si terrà la manifestazione
Tutto allietato da musica dal vivo e, ovviamente, da golosi dessert: ciambelle, bombe e cannoli per tutti, per concludere in dolcezza.
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