Il Gusto

La Calabria del vino che guarda lontano

La Calabria del vino che guarda lontano
Dal 2008 Francesco e Clara Pacelli guidano 20 ettari di vigne nel borgo medievale di Malvito. Qui raccontano la terra calabra attraverso vino e olio di qualità 
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Intrecci di famiglia e percorsi di vita: è cosi che Francesco e Clara Pacelli, con le due figlie Carla e Laura giungono nel cosentino. È una campagna immersa nei paesaggi di una Calabria verace e solitaria, tra il Mar Tirreno e il Mar Ionio. La cantina è in alta collina; il Massiccio del Pollino alle spalle crea un rinfrescante canale di vento. Il paese di riferimento è il piccolo borgo medievale di Malvito.

I filari delle viti delle Tenute Pacelli
I filari delle viti delle Tenute Pacelli 

La proprietà è di circa 20 ettari, un’eredità dallo zio paterno Gaetano La Costa, che amava questi luoghi e i grandi rossi italiani e francesi, racconta la nipote Laura. "Ora i miei genitori vivono qui, mentre io e mia sorella a Milano. Il mio prozio impiantò qui Cabernet Sauvignon, Barbera, Syrah, Sangiovese; noi li abbiamo mantenuti, ma crediamo soprattutto nel vitigno locale Magliocco Dolce (nulla a che fare con la dolcezza); abbiamo Calabrese (o Nero d’Avola) e sperimentiamo altre varietà".

Tenute Pacelli è un’impresa recente che nasce nel 2009.Oltre alla cantina, c’è una produzione di olio, fichi e ciliegie; in un antico casino di caccia del ‘700 faranno anche accoglienza. Tra le diverse etichette il più versatile a tavola è il Terra Rossa, Magliocco in purezza che fa solo acciaio. "Dal 2013 vinifichiamo uno spumante da uve Riesling che si chiama Zoe. La storia familiare ci porta verso l’identità territoriale aperta anche al nuovo".