CIRCA 6000 delegati di oltre 170 paesi, fra cui 30 ministri dell'ambiente, i vertici delle grandi organizzazioni ambientaliste e i maggiori scienziati del settore: tutti loro si sono ritrovati a Sydney per il World Park Congress dell'International Union for Conservation of Nature (Iucn). Il documento da loro sottoscritto si chiama "La promessa di Sydney" è le sue parole chiave sono "invigorire" (gli sforzi di conservazione), ispirare (le popolazioni ad amare la natura attraverso le aree protette) e investire (in soluzioni pro-natura e pro-biodiversità). Nel documento anche un'agenda globale per la conservazione nel quadro di uno sviluppo sostenibile, con quasi 100 impegni firmato da governi e da organizzazioni non governative. Tra gli impegni chiave: aumentare l'estensione di aree marine protette globalmente al 30% entro l'anno 2030. Obiettivo del congresso, principale punto di riferimento sulla conservazione e gestione delle aree protette nel mondo è considerare i modi per proteggere il patrimonio naturale del pianeta "mantenendo approcci verso le aree protette che rispettino e conservino la natura, con benefici per la salute e la prosperità umana", come recita il documento finale.