A VOLTE, per ritrovare il ruggito, serve la forza dell'amore e della solidarietà. Così, in Sudan, dopo un appello nato in rete oggi centinaia di persone stanno provando ad aiutare, attraverso le donazioni, quattro dei cinque leoni malnutriti e abbandonati nello zoo di El Qurashi a Khartum. Una leonessa non ce l'ha fatta. Tutti, come mostrano alcune scioccanti fotografie, sono in condizioni terribili: talmente emaciati che si distingue ogni singola costola del corpo. Un leone maschio, fanno sapere i veterinari che li stanno assistendo, sta recuperando. Questi felini, un tempo simbolo dello zoo africano, sono vittime involontarie delle difficoltà socio economiche del Sudan: da settimane, hanno spiegato i gestori dello zoo, a causa della mancanza di fondi è impossibile dargli da mangiare adeguatamente e procurargli le cure necessarie per le infezioni e le malattie contratte a causa delle scarse condizioni igieniche sanitarie in cui versa la struttura dove vivono. Tra i primi a documentare le pessime condizioni di salute degli animali è stato un cittadino, Osman Salih, che ha pubblicato diversi scatti e video sui social. Riprendeva i cinque leoni all'interno di gabbie sporche: loro, magrissimi, a fatica si reggevano in piedi. Salih ha anche raccontato delle difficoltà da parte del personale e dei ranger nel procurare del cibo agli animali, sottolineando come nello zoo fossero presenti pezzi di carne marcia abbandonati da tempo che avevano contribuito al diffondersi di ulteriori malattie. La campagna sui social Dopo l'appello con l'hashtag #Sudananimalrescue esortando "persone e istituzioni a fare qualcosa per aiutarli", decine di cittadini da tutto il mondo hanno contribuito attraverso le donazioni per aiutare i leoni nel parco sono così arrivati dei veterinari privati e le prime medicine: una leonessa, particolarmente malata, è stata trasportata d'urgenza in una clinica e sottoposta a cure specializzate che le hanno permesso di rimettersi in piedi. Secondo i veterinari, i felini nelle ultime settimane avevano perso quasi due terzi del loro peso corporeo. A volte, ha spiegato alle agenzie Essamelddine Hajjar, manager del parco, "c'è così poco cibo che dobbiamo acquistarlo con i nostri soldi per poterli nutrire", confermando la situazione critica dello zoo gestito dal comune e finanziato in parte da privati. Tra crisi economica e aumento dei prezzi dei generi alimentari, con condizioni sempre più complesse in Sudan, i guardiani dello zoo hanno ammesso l'impossibilità di prendersi cura dei leoni a lungo termine: ora per fortuna, grazie all'appello sui social, dopo che le fotografie di leoni e leonesse emaciate hanno fatto il giro del mondo, stanno arrivando i soldi necessari per contribuire ad aiutare i leoni malati. Questo caso, come hanno ricordato diverse associazioni per la salvaguardia degli animali, non è isolato: sono diverse le strutture degli stati africani dove gli animali versano in condizioni difficili a causa della mancanza di fondi. Serve una "presa di coscienza" globale, dicono gli ambientalisti, per aiutare questi fragili animali e chiudere strutture deleterie per la loro salute come gli zoo.